Gossip
Ilary Blasi denuncia Francesco Totti: «Abbandono di minore», ma con Isabel c’era la baby sitter
La separazione tra Ilary Blasi e Francesco Totti si complica con una nuova accusa. Il reato è perseguito d’ufficio, ma la difesa di Totti si prepara a contrattaccare.
Nuove tensioni tra Francesco Totti e Ilary Blasi, questa volta legate a un’accusa che coinvolge la loro figlia minore, Isabel. Secondo quanto riportato dal Messaggero, l’ex conduttrice avrebbe denunciato l’ex capitano della Roma per abbandono di minore, dando il via a un’inchiesta penale della Procura di Roma.
L’episodio risalirebbe a un giorno in cui Isabel, 8 anni, si trovava nella casa dell’ex calciatore. Durante una videochiamata con la bambina, Ilary avrebbe scoperto che Totti non era presente in casa. Insospettita dalla situazione, avrebbe contattato immediatamente la Polizia. Gli agenti del commissariato di Ponte Milvio, intervenuti sul posto, avrebbero trovato la baby sitter accanto alla bambina.
Francesco Totti, che si trovava a cena in un ristorante nelle vicinanze, è tornato a casa subito dopo essere stato avvisato. La sua difesa sostiene che Isabel non sia mai rimasta sola e che l’accusa sia «infondata e pretestuosa». Il reato di abbandono di minore, tuttavia, è perseguibile d’ufficio, e i pubblici ministeri dovranno ora chiarire se quel giorno la bambina fosse effettivamente affidata a un adulto.
La vicenda potrebbe però ribaltarsi. Qualora emergesse che la denuncia di Ilary sia priva di fondamento, Francesco Totti potrebbe procedere legalmente contro l’ex moglie per calunnia. «È stato un intervento ingiustificato, volto soltanto a esasperare il conflitto tra le parti», hanno riferito fonti vicine all’ex calciatore.
Questo nuovo episodio aggiunge benzina sul fuoco in una separazione che si sta rivelando tra le più complesse e pubblicizzate degli ultimi anni. Dal presunto tradimento di Totti con Noemi Bocchi fino alle recenti dispute giudiziarie, i rapporti tra i due ex coniugi sembrano lontani da un punto di equilibrio. Resta ora da capire come evolverà l’inchiesta e se la vicenda troverà una rapida risoluzione o si tradurrà in un ulteriore braccio di ferro legale.
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Personaggi
Raffaella Carrà, il retroscena su Antonella Clerici e la stima per Silvia Toffanin: “Le piacevano le sue interviste”
Da un periodo di gelo con Antonella Clerici all’affetto per Loretta Goggi, fino all’ammirazione per Silvia Toffanin. Angelo Perrone racconta il lato meno conosciuto di Raffaella Carrà.
Il 18 giugno Raffaella Carrà avrebbe spento 83 candeline. A quasi cinque anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 5 luglio 2021, continuano ad affiorare ricordi e aneddoti che raccontano la donna dietro il mito. A riportarli è Angelo Perrone, agente e amico della conduttrice, con la quale aveva costruito un rapporto di stima e affetto iniziato quando era ancora poco più che ventenne.
In un ricordo affidato a LaPresse, Perrone ha tracciato un ritratto della regina della televisione italiana, svelando anche alcuni episodi poco conosciuti che riguardano i suoi rapporti con altri protagonisti del piccolo schermo.
Il gelo con Antonella Clerici e la scelta di Gerry Scotti
Secondo il racconto di Angelo Perrone, Raffaella Carrà aveva generalmente rapporti «formali» con i colleghi, ma spesso anche caratterizzati da profonda stima. Con Antonella Clerici, però, ci sarebbe stato un periodo di forte freddezza.
«Ad Antonella Clerici tolse il saluto per un periodo perché, secondo lei, non era stata corretta a fare il sequel di un suo show, “Sogni”, con la sua stessa equipe, senza avvisarla», ha raccontato l’agente.
La delusione si sarebbe tradotta anche in una scelta precisa. «Preferì andare ospite dal competitor “Io canto” condotto da Gerry Scotti piuttosto che a “Ti lascio una canzone”».
Nel 2004 Raffaella Carrà aveva condotto su Rai 1 Sogni, programma dedicato alla realizzazione dei desideri del pubblico. Due anni dopo Antonella Clerici era andata in onda con Il treno dei desideri, trasmissione con una formula molto simile.
Il ritorno in Italia grazie a Mara Venier
Tra i ricordi condivisi da Perrone c’è anche quello legato al ritorno di Raffaella Carrà in Italia dopo il periodo trascorso in Spagna.
Secondo quanto raccontato dall’agente, fu un’intervista realizzata da Mara Venier proprio in terra spagnola a riaccendere nella conduttrice la voglia di tornare a lavorare nel nostro Paese.
Dodici mesi più tardi sarebbe arrivata la prima edizione di Carramba che sorpresa, destinata a diventare uno dei programmi più amati della televisione italiana.
L’affetto per Loretta Goggi e la stima per Silvia Toffanin
Nel cuore di Raffaella Carrà c’era anche un grande affetto per Loretta Goggi. Del resto, come sottolinea Perrone, entrambe avevano mosso i primi passi nel varietà negli anni Settanta, condividendo un pezzo importante della storia dello spettacolo italiano.
E tra i volti della televisione contemporanea, la Carrà avrebbe nutrito una particolare ammirazione per Silvia Toffanin.
«Stimava molto Silvia Toffanin e le sue interviste garbate, come le definiva lei. Solo per questioni logistiche non riuscì ad andare a “Verissimo” ma le piaceva molto».
Parole che raccontano una Raffaella Carrà attenta, curiosa e capace di riconoscere il talento altrui. Un tratto che, forse, ha contribuito a renderla una delle figure più amate e rispettate della televisione italiana.
Personaggi
Fabrizio Corona si mostra fragile: “La mia droga è l’adrenalina”. Poi parla del padre, di Carlos e del caso Garlasco
Dopo lo stop forzato sui social, Fabrizio Corona torna a parlare e mostra un lato più intimo. Dal rapporto con il padre al figlio Carlos, fino al caso Garlasco e alla rabbia per i profili cancellati da Meta.
Fabrizio Corona torna a parlare e, questa volta, prova a farlo abbassando almeno per un momento il volume del personaggio. Ospite di Radici, il nuovo podcast di Ughetta Di Carlo, l’ex re dei paparazzi racconta il lato più fragile della sua storia, tra il rapporto con il padre, il legame con i figli, il prezzo del successo e quella fame di adrenalina che per lui sembra essere molto più di un vizio: quasi una condanna.
Il padre, la famiglia e il senso della notizia
Corona parte dal nodo più profondo, quello familiare. «Sento la protezione di mio padre in tante occasioni particolari della mia vita, e anche in tanti processi», racconta, spiegando di avere vissuto episodi che gli hanno fatto pensare a una presenza ancora vicina: «Sono accadute cose per cui penso che mio padre mi protegga, e lo testimonia anche il mio avvocato Chiesa». Poi il discorso scivola sull’eredità ricevuta: «Mio padre ci ha lasciato dei geni, anche ai miei fratelli, e sicuramente la genialità, la creatività e il senso della notizia. Quello o ce l’hai o non ce l’hai. Il dono e l’insegnamento più grande che mi ha lasciato è proprio questo: se hai una notizia, la devi dare. Poi mio padre aveva un pregio che io non vorrei: nelle sue idee era incorruttibile. Io sì, sono stato corruttibile, ma adesso sono diventato incorruttibile».
Carlos, Garlasco e l’accusa ai media
Il momento più tenero arriva quando parla del figlio Carlos: «Ha la sindrome di Asperger, un ragazzo straordinario, sono fortunata ad avere un figlio così speciale, è veramente un dono». Corona racconta una quotidianità fatta di protezione, comunità, ritorni a casa, affetti stabili e persone che lavorano con lui da oltre vent’anni, diventate per Carlos una famiglia allargata. Poi il tono cambia quando entra il caso Garlasco: «Penso che sia stato Sempio, ma che potrebbe addirittura non essere rinviato a giudizio. Credo che non troveranno mai il colpevole e che non avranno mai le prove». Da lì parte l’attacco al sistema dell’informazione, accusato di inseguire share e sciacallaggio sulle tragedie.
“La mia vera droga è l’adrenalina”
Corona prova anche a mandare un messaggio ai giovani sugli stupefacenti: «Credo che le droghe distruggano la gente e si vede. Al contrario di quello che pensa la gente, io non sono mai andato sotto. La mia vera droga è l’adrenalina, perché è come vivere appeso a un filo». La cosa che lo spaventa, ammette, non è il caos ma il vuoto: la serenità, la tranquillità, l’assenza di situazioni estreme. E forse proprio qui sta il ritratto più sincero dell’intervista. Non nelle provocazioni finali su Sinner, Del Vecchio o nelle ambiguità lasciate sospese, ma in quella confessione quasi brutale: per Corona il silenzio pesa più delle battaglie legali, tanto che perdere i profili social cancellati da Meta gli è sembrato più devastante della causa da 160 milioni con Mediaset.
Speciale Grande Fratello
Helena Prestes dimentica Antonella Elia dopo la lite a The 50: “Non ricordo nemmeno come si chiama”
A The 50 la modella brasiliana ha ritrovato il sereno con Shaila Gatta, ma non con Antonella Elia, che l’aveva definita “viscida” e “gatta morta”. La replica di Helena è arrivata con una stoccata velenosa.
Da nemiche giurate a compagne di tregua. A The 50 è successo anche questo. Dopo gli scontri infuocati vissuti al Grande Fratello, Helena Prestes e Shaila Gatta sono riuscite a mettere da parte le vecchie ruggini e a chiarirsi davanti alle telecamere del reality di Prime Video. Ma se con l’ex velina è tornato il sereno, con un’altra concorrente le cose sono andate decisamente peggio.
Durante la permanenza nel programma, infatti, la modella brasiliana ha avuto un duro scontro con Antonella Elia, che non le aveva risparmiato parole al vetriolo.
Antonella Elia contro Helena Prestes
Nel corso del reality, Antonella Elia aveva attaccato senza mezzi termini la concorrente, definendola «viscida» e una «gatta morta che fa cose orribili». Un giudizio molto duro che aveva inevitabilmente creato tensione tra le due.
Se durante il programma Helena aveva preferito non alimentare troppo la polemica, una volta terminata l’esperienza ha raccontato di non aver instaurato un buon rapporto con tutti i concorrenti.
La frecciata: “Non mi ricordo il suo nome”
Parlando delle persone con cui non è riuscita a legare, Helena Prestes ha lanciato una stoccata che non è passata inosservata.
«Ci sono anche persone con cui non ho legato. Una su tutte… non mi ricordo il suo nome adesso, però ho anche visto delle clip molto forti».
Poi, continuando a descrivere la persona a cui si riferiva, ha aggiunto: «Lei è tanto agguerrita e non sembrava, perché lei nel gioco era sempre zitta, ma proprio zitta con quella faccia. Quella con i capelli corti, ha il caschetto biondo, forse si chiama Antonella…».
Parole che molti hanno interpretato come una frecciata piuttosto pungente nei confronti dell’opinionista e showgirl.
Pace con Shaila Gatta, gelo con Antonella Elia
Se The 50 ha permesso a Helena Prestes e Shaila Gatta di lasciarsi alle spalle le tensioni nate nella Casa del Grande Fratello, non si può dire lo stesso del rapporto con Antonella Elia.
Tra le due, almeno per ora, sembra esserci ancora una distanza difficile da colmare. E la battuta sul nome dimenticato rischia di aggiungere un nuovo capitolo a una rivalità che, evidentemente, non si è chiusa con la fine del reality.
Perché a volte, tra una pace ritrovata e un vecchio conto ancora aperto, basta un “forse si chiama Antonella” per riaccendere tutto.
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