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Gossip

Ilary Blasi sotto attacco: quando il ritocco scatena la bile social (e un po’ di sana invidia)

La conduttrice, bersagliata per i ritocchi estetici e il flop di The Couple, scatena una raffica di commenti velenosi. Ma sotto la crociata per la “bellezza naturale” si intravede una buona dose di invidia per chi continua a vivere libera, giovane e innamorata

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    “C’hai la bocca che sembra il c**o di una scimmia”, “sei biodegradabile?”, “sugli zigomi ti sei messa due mensole Ikea”, “hai le labbra stura lavandino”. Basta farsi un giro sui social per vedere come, puntualmente, ad ogni apparizione di Ilary Blasi, esploda una grandinata di commenti al vetriolo, velenosi come poche cose al mondo. Una specie di sport nazionale, praticato in particolare da donne che, neanche a dirlo, giurano di non essere invidiose. Per carità. Lungi da loro. Loro esprimono solo “semplici opinioni”.

    Eppure, curiosamente, l’odio social esplode proprio contro una delle poche vip italiane che non ha mai nascosto di essersi rifatta. Non solo: spesso ha postato sui suoi canali social anche immagini dei ritocchini in corso, senza ipocrisie, senza quel finto “io sono così al naturale” che tanto piace a certe celebrities. Ma evidentemente l’onestà non paga: Ilary, nel bene e nel male, diventa regolarmente bersaglio.

    Dai commenti sembrerebbe quasi che il popolo delle twittarole italiane — che siano coetanee o solo poco più giovani — non aspettasse altro che una scusa per azzannare. E allora giù con i paragoni: “sei pronta per la differenziata”, “sulla plastica raccolta il giovedì ci stai a pennello”, “hai la bocca come una vasca da bagno”, “sei il Ken di Tor Bella Monaca”. E ancora: “se non avessi le orecchie il sorriso ti farebbe il giro della testa”, “sei la versione romana di Maicol Gecson”, “più che zigomi hai due scaffali del reparto salotto”.

    Ma perché tanto astio? Semplice: perché Ilary Blasi è bella, famosa, ha un nuovo fidanzato giovane e scolpito (Bastian, ciao proprio) e continua a vivere la vita a modo suo, senza dover chiedere permesso o scusarsi per il suo aspetto. E questa combinazione, nel nostro paese, rischia di farti odiare più di qualsiasi altro peccato.

    Tant’è che ora, col flop di The Couple, i toni si sono fatti ancora più impietosi. “Ora con ‘sto disastro di reality hai poco da ridere!”, “un altro fallimento da aggiungere alla collezione!”, scrivono con malcelato godimento. Come se il programma fosse solo un pretesto per poter finalmente attaccare senza freni.

    Certo, fa comodo raccontarsela: non è invidia, dicono, è indignazione per “l’artificialità” di certi volti da copertina. Peccato che poi, curiosamente, le stesse che si professano paladine della “bellezza naturale” siano magari anche le prime a far la fila dal chirurgo estetico, appena arriva il primo cedimento. Come se non si potesse semplicemente accettare che qualcuno scelga strade diverse senza doverlo sbranare.

    E poi, diciamolo: oltre al viso levigato, il vero motivo per cui molte non la sopportano più si chiama Bastian. Giovane, bello, palestrato, sorridente: l’esemplare perfetto da esibire dopo un divorzio turbolento. Altro che tornare sui propri passi o sperare nel ritorno di Francesco Totti. Con buona pace delle nostalgiche, Ilary il passato se l’è lasciato alle spalle, senza troppi rimpianti.

    Anche la questione “sesso e pigrizia” che lei stessa aveva ironizzato — “il sesso? A me nun me va, so’ pigra” — ha scatenato commenti velenosi. “Ma chi ci crede?”, sghignazzano sotto ai post. Dimenticando che il sorriso sornione di Ilary lascia intendere che, più che pigrizia, sia solo un modo tutto romano per dribblare domande troppo invadenti.

    E così ogni sua parola, ogni sua foto, ogni sua scelta diventa occasione per una nuova raffica di insulti mascherati da “sincere riflessioni”. È il destino di chi non chiede permesso: alla fine, se ti rialzi e vai avanti con il rossetto nuovo e il fidanzato giovane, darai sempre fastidio a qualcuno.

    Forse sarebbe il caso di ammetterlo serenamente: un pizzico di invidia c’è. Perché chi critica Ilary Blasi con tanta acredine non vede solo i suoi zigomi o il suo reality sfortunato: vede la libertà di una donna che continua a fregarsene. E questa, più di qualunque ritocchino, è la cosa che davvero non riescono a perdonarle.

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      Speciale Grande Fratello

      Aldo Grasso demolisce il Grande Fratello Vip: «È l’Inps di chi non ce l’ha fatta». Poi tocca a Cesara Buonamici

      Nel mirino finiscono concorrenti, opinionisti e soprattutto la televisione contemporanea, dove reality, talk e politica ormai si assomigliano. E il traguardo finale sarebbe uno solo: conquistarsi una poltrona da opinionista.

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      Aldo Grasso demolisce il Grande Fratello Vip

        Altro che Casa più spiata d’Italia. Il Grande Fratello Vip sarebbe diventato una specie di ufficio di collocamento con piscina, confessionale e telecamere accese 24 ore su 24. A mettere il timbro sulla pratica è Aldo Grasso, che per descrivere il reality di Ilary Blasi trova una definizione difficile da dimenticare: «È l’Inps di chi non ce l’ha fatta».

        Una frase, una sentenza. E probabilmente anche un piccolo capolavoro di perfidia televisiva.

        Il ragionamento di Grasso parte dalla funzione quasi previdenziale che il GF Vip avrebbe assunto nel mondo dello spettacolo: offrire una nuova occasione televisiva a personaggi rimasti ai margini, dimenticati dal pubblico oppure semplicemente in cerca di un altro giro sulla giostra della popolarità.

        Insomma, non una pensione in denaro, ma in minuti di prima serata. Niente contributi versati, basta qualche nomination.

        Aldo Grasso sul GF Vip: «L’Inps di chi non ce l’ha fatta»

        La nuova edizione del Grande Fratello Vip, condotta da Ilary Blasi, è partita il 17 settembre con Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli nel ruolo di opinioniste. Nella Casa e intorno alla Casa sono tornati volti come Carmen Di Pietro, Marina La Rosa e Alessandra Mussolini, accanto a personaggi più recenti dello spettacolo e dei social.

        Ed è proprio osservando questo caravanserraglio televisivo che Grasso affonda il bisturi. Il GF Vip, nella sua lettura, svolgerebbe addirittura un «ruolo sociale», regalando una seconda possibilità a chi nel grande circo dello spettacolo è rimasto indietro.

        Poi arriva Cesara Buonamici.

        Ed è qui che il critico sembra quasi incepparsi: in mezzo a quelli che ironicamente definisce i «bisognosi», non riesce inizialmente a spiegarsi la presenza della giornalista. Poi una spiegazione la trova: la televisione ormai ha abbattuto quasi tutte le frontiere tra generi diversi.

        Cesara Buonamici al GF Vip e la televisione diventata un gigantesco reality

        La battuta sull’Inps è irresistibile, ma dietro la provocazione Grasso mette sul tavolo una questione decisamente più seria: il Grande Fratello non sarebbe più soltanto un programma televisivo, ma il modello sul quale si è progressivamente costruita buona parte della televisione contemporanea.

        Reality e talk show si sono contaminati. L’informazione cerca sempre più spesso il personaggio, mentre il confronto politico assume i meccanismi dello scontro televisivo: personalizzazione, contrapposizione, ricerca dell’applauso e trasformazione del dissenso in conflitto personale.

        Cambiano scenografia e argomento, insomma, ma il copione rischia di essere sempre lo stesso.

        E qui l’intuizione di Grasso diventa parecchio velenosa: almeno al Grande Fratello nessuno nasconde che la materia prima del programma sia l’esibizione di sé. Altrove, invece, la stessa dinamica può presentarsi travestita da dibattito, informazione o approfondimento.

        Dal confessionale alla poltrona da opinionista

        Il risultato è una televisione nella quale tutti devono progressivamente trasformarsi in personaggi. Il politico non può limitarsi a discutere una proposta, l’opinionista non può semplicemente esprimere un’opinione e l’ospite non può soltanto raccontare un fatto: ciascuno deve costruire e difendere la propria parte.

        La Casa, a quel punto, diventa metaforicamente enorme. Non finisce più davanti alla porta rossa ma comprende talk, programmi d’informazione e dibattiti nei quali lo scontro personale diventa spesso parte dello spettacolo.

        E il premio finale non sarebbe neppure vincere il reality.

        Perché nella spietata fotografia di Grasso la vera promozione sociale della televisione contemporanea arriva dopo: entrare nella Casa può regalare notorietà, ma uscirne conquistando una poltrona da opinionista significa avercela fatta davvero.

        Una specie di pensione integrativa del piccolo schermo. Con un vantaggio non trascurabile rispetto all’Inps: invece di aspettare 67 anni, a volte basta sopravvivere alle nomination.

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          Gossip

          Elisabetta Canalis, topless esplosivo a Roma alla vigilia dei 48 anni: gli scatti senza veli mandano in delirio i fan

          Pantaloni rossi, niente reggiseno e le braccia a coprire strategicamente il seno: la showgirl sarda mostra un fisico impressionante. E dietro il ritorno in Italia potrebbe esserci anche il nuovo show Physical Italia.

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            Altro che fine dell’estate. Elisabetta Canalis ha deciso di riportare le temperature romane ai livelli di luglio con una serie di fotografie che hanno inevitabilmente mandato in fibrillazione i suoi follower. L’ex Velina, rientrata in Italia da Los Angeles, ha raccontato sui social alcune giornate trascorse nella Capitale tra cibo, relax e vita quotidiana, ma a conquistare immediatamente la scena sono stati gli scatti nei quali appare in topless.

            A pochi giorni dal suo 48esimo compleanno, festeggiato il 12 settembre, Canalis ha posato davanti allo specchio indossando soltanto un paio di pantaloni rossi, con le braccia utilizzate per coprire il seno. Immagini sensuali senza bisogno di particolari artifici, che hanno ancora una volta mostrato il fisico scolpito della showgirl sarda e raccolto una valanga di reazioni sui social.

            Elisabetta Canalis senza veli davanti allo specchio

            Il topless è arrivato all’interno di una specie di diario fotografico del soggiorno romano. Prima Canalis si è mostrata immersa nella schiuma di una vasca da bagno con una tazza di caffè in mano, poi è arrivato il momento destinato a prendersi tutta l’attenzione: niente maglietta né reggiseno, pantaloni rossi e una posa studiata davanti allo specchio.

            D’altra parte, il rapporto di Elisabetta con il proprio corpo non è mai stato un mistero. Da anni documenta allenamenti durissimi, sessioni di kick boxing e una preparazione atletica che ha trasformato il fitness in una parte importante della sua immagine pubblica. E proprio il fisico potrebbe essere uno degli indizi per capire perché sia tornata in Italia.

            Dietro il ritorno a Roma c’è Physical Italia?

            Il soggiorno nella Capitale potrebbe infatti essere legato agli impegni professionali e in particolare a Physical Italia: da 100 a 1, il nuovo reality di Netflix costruito attorno a prove di forza, resistenza e capacità atletiche.

            Nel programma cento concorrenti si affrontano in una serie di sfide fisiche estreme e tra i nomi annunciati figurano anche campioni dello sport come Federica Pellegrini e Jury Chechi. Un progetto che sembra cucito addosso a Canalis, da sempre appassionata di allenamento e sport da combattimento.

            La presenza a Roma potrebbe quindi essere collegata alla promozione dello show, anche se la diretta interessata ha preferito per il momento lasciare che fossero soprattutto le immagini a parlare.

            Tra nuovi amori, lavoro e una forma impressionante

            Intorno a Elisabetta continuano nel frattempo a rincorrersi anche le indiscrezioni sentimentali. Negli ultimi mesi il gossip ha provato ad attribuirle nuovi flirt e possibili ritorni di fiamma, mentre lei sembra continuare a muoversi tra Los Angeles e l’Italia concentrandosi soprattutto sulla figlia, sul lavoro e sulle proprie passioni.

            E a giudicare dalle ultime fotografie, anche sull’allenamento. A 48 anni Canalis continua a esibire una forma fisica che non ha nulla da invidiare a quella degli anni di Striscia la Notizia e sa perfettamente che basta una fotografia davanti allo specchio per riprendersi la scena.

            Questa volta sono bastati un paio di pantaloni rossi. Tutto il resto, evidentemente, poteva rimanere nell’armadio.

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              Gossip

              Sydney Sweeney si spoglia ancora e manda il web in tilt: completamente nuda tra palloni e attrezzi sportivi nel nuovo spot

              Basket, football americano, calcio e hockey, ma nemmeno un vestito. La star posa senza veli per una piattaforma di trading sportivo di cui è anche azionista: «Volevamo eliminare il superfluo e concentrarci solo sullo sport».

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                Per concentrarsi esclusivamente sullo sport bisognava «eliminare il superfluo». Sydney Sweeney ha evidentemente preso il concetto alla lettera e, tra le cose considerate superflue, ha infilato anche tutti i vestiti. Il risultato è una campagna pubblicitaria nella quale l’attrice appare completamente nuda circondata da palloni da basket, football americano e calcio, oltre a una porta da hockey.

                Era praticamente inevitabile che lo spot diventasse virale. La protagonista di Euphoria, ormai abituata a trasformare ogni campagna pubblicitaria in un piccolo caso mediatico, questa volta presta volto e corpo a una piattaforma di trading sportivo e mercato delle previsioni della quale non è soltanto testimonial: Sweeney è diventata anche azionista e partner strategica dell’azienda.

                Sydney Sweeney nuda per «eliminare il superfluo»

                La trovata pubblicitaria ruota proprio attorno alla nudità dell’attrice, utilizzata come traduzione letterale del messaggio della campagna. Niente scenografie elaborate e soprattutto niente abiti: rimangono Sydney e gli oggetti che rappresentano alcune delle discipline sportive più popolari negli Stati Uniti.

                «Il concetto è semplice: eliminare il superfluo e concentrarsi esclusivamente sullo sport», ha spiegato la stessa attrice raccontando l’idea dello spot.

                Un modo piuttosto efficace per assicurarsi che milioni di persone si concentrassero sullo sport, anche se resta da stabilire quanti abbiano effettivamente notato i palloni.

                Fotogrammi e immagini della campagna hanno cominciato immediatamente a circolare sui social, provocando reazioni molto diverse. Negli Stati Uniti non sono mancate le polemiche, mentre altrove hanno prevalso soprattutto battute e ironia. In compenso, dal punto di vista della visibilità, l’obiettivo sembra essere stato centrato: ancora una volta il nome di Sydney Sweeney è finito al centro della conversazione.

                Dopo American Eagle, un’altra campagna che divide

                Non è certo la prima volta che l’attrice utilizza consapevolmente la propria immagine in campagne costruite per provocare una reazione. Negli ultimi anni Sweeney è diventata una delle star hollywoodiane più corteggiate dalla pubblicità e alcune delle sue collaborazioni hanno provocato discussioni ben oltre il prodotto che avrebbero dovuto promuovere.

                Era successo anche con la campagna di American Eagle, finita al centro di un acceso dibattito negli Stati Uniti. Ora arriva questa nuova operazione, che conferma una strategia piuttosto evidente: Sydney non sembra particolarmente preoccupata dalle polemiche, soprattutto quando queste moltiplicano l’attenzione intorno al suo nome.

                Questa volta, peraltro, c’è anche un interesse imprenditoriale diretto. Non si tratta semplicemente di incassare il compenso da testimonial e tornare sul set: essere azionista della società significa partecipare in prima persona al progetto che sta promuovendo.

                Sydney Sweeney tra cinema e affari

                Mentre il nuovo spot continua a rimbalzare sui social, la carriera cinematografica dell’attrice prosegue senza rallentamenti. Tra i prossimi progetti figurano il sequel The Housemaid’s Secret e l’adattamento cinematografico di Gundam.

                Nel frattempo Sweeney sembra aver trovato anche fuori dal cinema una formula capace di funzionare: scegliere campagne abbastanza provocatorie da trasformare una normale operazione pubblicitaria in una notizia internazionale.

                E questa volta è bastato davvero togliere tutto il superfluo. Vestiti compresi.

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