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Gossip

La verità di Alfonso (Signorini) sull’amore, la fedeltà e i tradimenti!

Dal primo amore per una donna più grande al rapporto con Laura, fino alla rivelazione della sua identità sessuale: Signorini racconta una vita segnata da passioni travolgenti, tradimenti e la scoperta del vero sé in un’intervista che svela il lato più nascosto del conduttore televisivo.

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    Alfonso Signorini, conduttore e giornalista, ha svelato dettagli inediti della sua vita privata in un’intervista al Corriere della Sera. Sin dai primi amori, la sua esistenza è stata segnata da passioni intense e tradimenti, ma anche da una lunga ricerca di sé stesso che lo ha portato a una tarda scoperta della propria omosessualità.

    Le prime storie d’amore: tradimenti e disillusioni

    “Presi una scuffia per la zia di un allievo, più grande di me di 31 anni,” ricorda Signorini, rivelando come quella che sembrava essere la sua prima grande storia d’amore finì a causa di un tradimento: “Dovevamo sposarci a Sant’Ambrogio, ma lei mi tradì con un rappresentante egiziano.” Questo tradimento lo segnò profondamente, lasciandolo disilluso e allontanandolo dalla voglia di amare.

    Successivamente, Signorini incontrò Laura, con cui visse una storia d’amore durata sette anni: “Ero innamorato pazzo. Ogni fine settimana venivo a Roma per stare con lei.” Ma anche questa relazione finì con un tradimento, questa volta da parte di Laura, che lo tradì con il maestro di tennis. “Ci ho sofferto, ero preso anima e corpo,” confessa Signorini

    La scoperta dell’omosessualità

    Dopo il secondo tradimento, Signorini si trovò a mettere in discussione la sua identità sessuale. “Mi sono detto: ‘Se sono stato un fallimento come fidanzato, perché non ho voluto ascoltare quella voce dentro di me?'”. A quel punto, decise di esplorare il mondo maschile, rispondendo a un annuncio su un giornale: “Risposi a un annuncio di un modello, ma non andò bene. Lì capii che dovevo cercare altrove.”

    La vera svolta nella sua vita sentimentale arrivò con l’incontro di Paolo Galimberti, avvenuto su una chat di incontri: “Il mio nickname era Perlage, il suo Traveller68. Mi contattò lui.” Da quel momento, i due sono diventati inseparabili: “Da allora non ci siamo mai più lasciati.”

    Giambruno e Meloni: il commento di Signorini

    Infine, Signorini ha toccato anche il tema dei fuori onda di Andrea Giambruno, che hanno portato alla fine della relazione con Giorgia Meloni. “Giorgia Meloni sapeva bene chi era Andrea,” afferma Signorini, sottolineando come la premier abbia dovuto fare una scelta tra il ruolo istituzionale e la sua vita privata. “Se non fosse stata a Palazzo Chigi, forse si sarebbe agito diversamente.”

    Parlando dell’ultimo GF, Signorini rivela un particolare sulla vittoria di Perla e sul secondo posto di Beatrice Luzzi: “Beatrice è stata la vera anima di questa edizione, una donna che ha saputo raccontarsi a 360 gradi. Perla, d’altra parte, rappresenta pienamente il target del Grande Fratello.”

    Ma le sorprese non finiscono qui. Signorini ha gettato ulteriori dettagli sulla dinamica dei concorrenti, rivelando che il mondo del reality aveva previsto il trionfo di Perla fin dalle prime battute. E lo fa con una battuta delle sue: “Ero sicuro che il pubblico avrebbe amato Perla, visto che in ogni puntata c’erano un sacco di Perline.”

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      Gossip

      Elisabetta Canalis confessa il suo debole per Ricky Martin: “Se la foto fosse arrivata a 13 anni, sarei morta”

      Uno scatto diventato virale e una battuta che conquista il pubblico. Elisabetta Canalis ammette senza filtri la sua passione per Ricky Martin, trasformando un semplice incontro in un racconto generazionale.

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        Elisabetta Canalis non ha mai nascosto il suo lato ironico e spontaneo, e anche questa volta lo dimostra con una frase capace di far sorridere. Commentando la foto che la ritrae accanto a Ricky Martin, la showgirl ha ammesso senza esitazioni: “La foto con lui? Se fosse successo quando avevo 13 anni, sarei morta”.

        Una battuta che racconta molto più di quanto sembri, perché dietro c’è il ricordo di un idolo adolescenziale che ha segnato un’epoca.

        Un entusiasmo da fan, senza pose

        Nel racconto di Elisabetta Canalis non c’è costruzione, né strategia social. C’è piuttosto la sincerità di chi, pur avendo frequentato per anni il mondo dello spettacolo internazionale, riesce ancora a lasciarsi sorprendere da certi incontri.

        Ricky Martin, per intere generazioni, non è stato solo una popstar globale, ma un vero fenomeno culturale. Ritrovarselo accanto oggi diventa così un cortocircuito tra presente e passato, tra carriera adulta e sogni da ragazzina.

        Quando gli idoli crescono con noi

        Il riferimento ai 13 anni non è casuale. È l’età in cui la musica diventa identità, in cui un volto, una canzone, un videoclip possono imprimersi in modo indelebile. Canalis lo racconta con leggerezza, ma anche con una punta di nostalgia, trasformando una semplice foto in un racconto condivisibile.

        Un modo per ricordare che, dietro ogni personaggio pubblico, resta sempre qualcuno che ha avuto poster in camera e canzoni consumate a forza di riascoltarle.

        Una normalità che conquista

        Il successo della frase sta proprio qui: nel mostrare una normalità disarmante. Nessuna posa da diva, nessuna distanza. Solo l’ammissione di un entusiasmo che non ha bisogno di essere giustificato.

        E forse è anche per questo che il commento di Elisabetta Canalis ha colpito così tanto. Perché racconta un’emozione semplice, immediata, capace di attraversare età e ruoli. Proprio come le canzoni di Ricky Martin.

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          Personaggi

          Chiara Ferragni ricomincia da se stessa: archiviata la fase giudiziaria, parte il rilancio globale dell’impero fashion

          Chiusa la parentesi giudiziaria, Chiara Ferragni concentra tutte le energie sul lavoro. La nuova campagna per Guess è il primo tassello di un percorso pensato per riportare il brand personale ai livelli precedenti.

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            Chiara Ferragni ricomincia da se stessa. Archiviata la questione giudiziaria che negli ultimi mesi ha inciso profondamente sulla sua immagine pubblica, l’influencer e imprenditrice digitale ha deciso di concentrare ogni sforzo su un unico obiettivo: rimettere al centro il lavoro e riportare il proprio business ai fasti di un tempo. Nessuna fuga in avanti, nessun colpo di teatro, ma una strategia costruita con attenzione, passo dopo passo.

            La sensazione è che questa fase rappresenti per Chiara Ferragni una sorta di ripartenza consapevole, lontana dalle sovraesposizioni emotive e più ancorata ai numeri, ai contratti e alla solidità industriale del suo marchio.

            Il ritorno sotto i riflettori, ma per lavoro

            Il segnale più evidente di questo nuovo corso è la campagna pubblicitaria internazionale per Guess, che vede Ferragni nel ruolo di testimonial globale. Un incarico tutt’altro che simbolico, perché restituisce all’imprenditrice una centralità nel sistema fashion internazionale che negli ultimi mesi sembrava essersi incrinata.

            La scelta di Guess non è casuale: si tratta di un brand storico, riconoscibile, capace di parlare a un pubblico trasversale e internazionale. Un contesto ideale per rilanciare un’immagine che punta di nuovo su glamour, affidabilità e visibilità globale.

            Una strategia più ampia di ricostruzione

            La campagna, però, è solo l’inizio. Dietro questo ritorno mediatico si intravede un’operazione più articolata, pensata per rimettere ordine e coerenza nell’ecosistema Ferragni. Collaborazioni selezionate, maggiore attenzione ai progetti realmente strategici e un progressivo spostamento del focus dal racconto personale al valore del brand.

            L’obiettivo è chiaro: tornare a essere un punto di riferimento nel mondo della moda e del lifestyle, lasciandosi alle spalle mesi segnati da polemiche, silenzi e riposizionamenti forzati.

            Il lavoro come unica priorità

            In questa fase, Chiara Ferragni sembra aver deciso di parlare soprattutto attraverso le scelte professionali. Poche dichiarazioni, nessuna esposizione superflua, ma una presenza calibrata che punta a ricostruire fiducia, prima ancora che consenso.

            Il rilancio dell’immagine passa così da una narrazione più sobria e da un ritorno alla concretezza del business. Una ripartenza che non cancella il passato, ma prova a superarlo concentrandosi su ciò che, per lei, resta centrale: il lavoro.

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              Personaggi

              Paul Mescal e Gracie Abrams, amore allo scoperto: le foto su Instagram che raccontano due anni insieme

              Dalle fototessere in cabina agli abbracci negli stadi vuoti fino ai pomeriggi sugli spalti del baseball: Gracie Abrams celebra su Instagram una relazione lunga due anni con Paul Mescal.

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                La domanda circolava da mesi, alimentata da avvistamenti, silenzi e qualche apparizione calibrata: Paul Mescal e Gracie Abrams stanno insieme ufficialmente? Ora la risposta è arrivata, senza comunicati né interviste esclusive, ma nel modo più contemporaneo possibile: un carosello di fotografie su Instagram.

                È stata proprio Gracie Abrams a scegliere il suo profilo social per condividere una serie di scatti che non lasciano spazio a interpretazioni. Immagini intime, quasi domestiche, che raccontano una storia lontana dal clamore: fototessere scattate in una cabina, abbracci negli stadi vuoti, pomeriggi passati sugli spalti a guardare una partita di baseball. Un racconto per frammenti che celebra due anni d’amore senza bisogno di dichiarazioni ufficiali.

                Lui star del cinema, lei regina delle classifiche
                Paul Mescal è oggi uno degli attori più gettonati della sua generazione. Dalla consacrazione internazionale ai grandi set cinematografici, la sua carriera corre veloce e sotto i riflettori. Gracie Abrams, dall’altra parte, ha scalato le classifiche mondiali costruendo una fanbase solida e trasversale, grazie a un pop intimo e autobiografico che parla soprattutto alle nuove generazioni.

                Due percorsi diversi, ma compatibili, che sembrano essersi incontrati lontano dal red carpet. Ed è proprio questa normalità a colpire nelle immagini condivise: nessuna posa studiata, nessun evento glamour, solo momenti rubati alla routine.

                Una conferma senza proclami
                Il post non è accompagnato da lunghe didascalie né da dichiarazioni solenni. Le fotografie parlano da sole e sembrano suggerire una scelta precisa: rendere pubblico ciò che, di fatto, esiste da tempo, senza trasformarlo in uno spettacolo. Due anni insieme, raccontati con leggerezza e misura, lontano dalle logiche dell’ufficializzazione forzata.

                In un’epoca in cui le relazioni delle celebrity vengono spesso annunciate come lanci promozionali, Mescal e Abrams scelgono un’altra strada. Più discreta, più coerente con l’immagine che entrambi hanno costruito.

                Social come album privato
                Il risultato è un album sentimentale condiviso con milioni di follower, che funziona proprio perché non cerca l’effetto virale. È la quotidianità a fare notizia: sedersi sugli spalti, ridere in una cabina fotografica, abbracciarsi quando non c’è nessuno a guardare.

                La conferma, a questo punto, è tutta qui. E forse è proprio questo il segnale più forte: una storia importante raccontata senza alzare la voce.

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