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Manila e Stefano, prima estate insieme dopo il sì! Innamorati e felici mano nella mano

Manila Nazzaro e Stefano Oradei hanno debuttato come marito e moglie al compleanno di Valeria Marini, celebrando con eleganza e affetto. La coppia ha festeggiato le nozze con due cerimonie, culminate in una sontuosa festa a Villa Mian

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    Qualche settimana fa Manila Nazzaro e Stefano Oradei hanno sfilato sul red carpet dell’evento organizzato da Valeria Marini per il suo compleanno in un noto locale romano. La ex Miss Italia ha sfoggiato un elegante tubino in denim abbinato a un blazer nero e scarpe nude, mentre il ballerino era casual-chic in jeans, camicia bianca e giacca scura. I due si sono mostrati sorridenti e affettuosi, con la fede scintillante all’anulare sinistro.

    Le nozze di Manila Nazzaro e Stefano Oradei

    Manila Nazzaro e Stefano Oradei hanno celebrato le loro nozze con due cerimonie. La prima, un rito civile officiato dal marito di Angela Melillo in Campidoglio, è stata intima, con pochi invitati. La seconda, una festa grandiosa a Villa Miani, ha visto la partecipazione di numerosi amici. Valeria Marini è stata la fortunata che ha acchiappato il bouquet della sposa, e dopo la mezzanotte ha festeggiato anche il suo compleanno.

    La festa di compleanno di Valeria Marini

    Per i suoi 57 anni, Valeria Marini ha brindato durante il ricevimento nuziale di Manila Nazzaro e Stefano Oradei, ma ha voluto organizzare anche un party stellare in un locale romano. Tra gli invitati vip, c’erano Manuela Arcuri, Rocco Casalino, Maria Monsè con marito e figlia, Miriana Trevisan, Sara Tommasi, che ha baciato il fidanzato davanti ai flash, Gianluca Mech, Federico Lauri, Angela Melillo e Francesca Cipriani con il suo compagno.

    La carriera di Manila Nazzaro

    Manila Nazzaro ha iniziato la sua carriera vincendo il titolo di Miss Italia nel 1999. Dopo il concorso di bellezza, ha lavorato come modella e conduttrice televisiva. La sua presenza nel mondo dello spettacolo si è consolidata con apparizioni in diverse fiction televisive e programmi di intrattenimento. Recentemente, ha partecipato al Grande Fratello VIP, dove ha mostrato il suo carattere forte e la sua capacità di adattarsi alle situazioni più diverse. La sua storia d’amore con Stefano Oradei, noto ballerino di “Ballando con le Stelle”, è culminata in un romantico matrimonio che ha fatto sognare molti fan.

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      Gossip

      Genny-Boccia, la sceneggiatura perfetta: 33mila messaggi, promesse di nomine e Vanzina in chat. Altro che cinepanettone, qui è ministeriale

      Nelle carte: 33.741 messaggi tra aprile e agosto 2024, screenshot con Enrico Vanzina, promesse di nomina, inviti “anche all’estero” e la domanda che brucia: “Sei l’amante di Sangiuliano?”. Tra pubblico e privato, la storia diventa copione.

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        Se qualcuno volesse spiegare a uno straniero che cos’è l’Italia, potrebbe evitare manuali, docufilm e cartoline. Basterebbe fargli leggere, con calma e magari una camomilla pronta, la trama che emerge dagli atti del processo che vede imputata Maria Rosaria Boccia per stalking e lesioni. Perché qui non c’è solo cronaca: sembra la prova generale di un film che non sa scegliere il genere e allora li prende tutti, commedia degli equivoci, melodramma, backstage politico, thriller da corridoio, turismo culturale. Con un cameo che, giuro, neanche l’autore più fantasioso oserebbe: Enrico Vanzina.

        Il dettaglio è da applauso in sala. 2 luglio 2024. Gennaro Sangiuliano, allora ministro della Cultura, promettendo a Boccia la nomina a sua consigliera, le invia lo screenshot di un sms in cui Vanzina gli chiede di indicargli una persona a cui esporre il progetto di un festival cinematografico a Pompei. E Sangiuliano, con quella sicurezza da protagonista che si sente già in locandina, scrive: “Infatti pensavo che appena fatto designo te a parlare con lui”. La parola è perfetta così: “designo”. Non “ti presento”, non “vi metto in contatto”. “Designo”. Come se stesse investendo un console. O almeno una co-protagonista.

        Poi si apre la diga, e nelle carte entra un numero che da solo meriterebbe un capitolo a parte: 33.741 messaggi scambiati tra l’8 aprile e il 30 agosto 2024. Un flusso che, letto oggi, sembra una serie tv scritta in diretta, con scene che cambiano tono e registro a seconda di chi ha il controllo della stanza, o della chat.

        La nomina come pass d’accesso

        Dentro quei messaggi, scrivono gli investigatori, c’è un dato politicamente rilevante: l’insistenza dell’ex ministro sull’idea di nominarla consigliera, anche quando lei sosteneva di poterne fare a meno. È un rovesciamento quasi comico dell’immaginario collettivo. Qui la “nomina” non è l’oggetto del desiderio lanciato in aria e afferrato al volo. È una palla che rimbalza avanti e indietro, come se nessuno volesse sembrare quello che la chiede davvero, pur volendola.

        Il 4 giugno, per esempio, lui scrive: “Potrei nominarti mio consigliere. Atto ufficiale – Nel qual caso puoi venire anche all’estero”. La risposta di lei è una di quelle che non lasciano spazio alla diplomazia: “Solo se posso venire con te”. E lui rincara, quasi didascalico: “(…) sei brava (…) Sei consigliere del ministro per la comunicazione”. Lei chiede: “Quindi posso venire per produrre contenuti?”. E lui alza il tiro: “Tu fai un lavoro più alto. Organizzi eventi. Dobbiamo fare G7, 800 anni di San Francesco, Giubileo e tanti altri”. Letto così, sembra insieme l’agenda di un ministero e quella di una coppia che si sta convincendo che ogni appuntamento istituzionale possa diventare un appuntamento personale. La politica come calendario condiviso.

        La prudenza in salsa nazionale

        La parte migliore, in questa storia, è la prudenza. Quella invocata, proclamata, quasi sussurrata come un mantra. Perché quando la voce della relazione comincia a girare, la chat cambia tono. L’8 giugno arriva un sms di un noto nutrizionista che chiede, senza preamboli, la domanda più romana dell’estate: “Sei l’amante di Sangiuliano?”. È l’istante in cui l’Italia smette di essere un Paese e diventa un gruppo WhatsApp.

        E lì, finalmente, qualcuno prova a mettere un freno. Boccia, tra il 10 e l’11 giugno, scrive: “Se facciamo qualcosa insieme devo avere il terrore che finisca anche quello che mi sono impegnata a fare? (…) Allora propongo di non lavorare insieme. Così non faccio brutte figure”. È un passaggio quasi sensato, perfino umano: quando la storia ti esplode tra le mani, ti chiedi se non sia meglio togliere di mezzo la miccia. Solo che la miccia, qui, sembra avere gambe proprie.

        Il 4 luglio, davanti ai ritardi del ministero, lei scrive: “Se hai problemi lascia perdere. Sappi che non me la prendo”. Lui risponde con il classico riflesso di chi non sa rinunciare al controllo della scena: “Non ne parliamo fammi fare”. E allora arriva la frase che dovrebbe chiudere tutto: “Sai che se esce questa cosa vai nei guai a casa se in imbarazzo a lavoro”. In una storia normale, uno ringrazierebbe per la lucidità e si fermerebbe. Qui no. Lui: “Saremo prudenti al massimo (…) Questa cosa agevola la possibilità di vederci”. Ecco la prudenza in versione nazionale: non serve a evitare guai, serve a proseguire.

        Quando la realtà diventa copione

        A questo punto, il racconto nelle carte prende la forma della parabola: la nomina che appare e scompare, i ruoli che si confondono, l’idea che un documento possa essere insieme atto amministrativo e pass d’accesso emotivo. E poi la parte già nota al pubblico, quella delle “puntate precedenti”: la nomina firmata ma non valida perché ritirata prima della controfirma digitale; la ferita alla testa refertata al Gemelli; il racconto dell’hotel di Sanremo; quel messaggio drammatico: “a un certo punto ho davvero pensato di saltare dalla finestra anche se potevo farmi molto male”. Letto fuori contesto sembra un finale di stagione. Letto dentro, è il punto in cui la realtà si accorge di essere stata trasformata in sceneggiatura.

        C’è anche la testimonianza dell’ex deputata Melania De Nichilo Rizzoli, sentita come testimone il 7 ottobre 2024, che riferisce: “Lei mi diceva che non voleva passare per la ‘zoccola’ che era stata con il ministro per ottenere una nomina (…) voleva che lui lasciasse la moglie, voleva diventare la compagna ufficiale e ottenere la nomina”. Frase dura, ma rivelatrice. Perché qui non si litiga solo per un incarico. Si litiga per il racconto pubblico. Per chi sei. Per come ti vedono. Per quale parte interpreti quando la storia, appena esce dalla stanza, diventa piazza.

        E infatti, quando il 3 settembre 2024 lui è a un passo dalle dimissioni, lei chiede: “Che cosa hai detto oggi a Giorgia (Meloni, ndr)?”. Lui risponde: “Non abbiamo parlato mica di te, assolutamente”. Porta chiusa in fretta. Nelle carte compare anche la valutazione degli investigatori: Boccia avrebbe compiuto un’attività mirata a condizionare la volontà di Sangiuliano, tentando di interferire sulla libertà di autodeterminare le proprie azioni. Tradotto in lingua da bar: “lo teneva al guinzaglio”. Tradotto in lingua istituzionale: è un capitolo d’indagine.

        La verità è che questa storia fa male proprio perché è ridicola e seria insieme. Ridicola nei dettagli che sembrano scritti per farci alzare gli occhi al cielo; seria nelle conseguenze, nei confini superati, nell’idea che tra chat e potere tutto diventi trattabile, negoziabile, perfino “designabile”. È il punto in cui la commedia smette di far ridere e resta quella sensazione appiccicosa: che certe cose, in Italia, non succedono per caso. Succedono perché qualcuno, per un po’, pensa davvero che il mondo funzioni così. E allora sì: meglio di un cinepanettone. Solo che qui non esci dal cinema leggero. Ti rimane addosso l’eco di una frase: “Saremo prudenti al massimo”. E il dubbio su cosa, davvero, significhi prudenza quando il sipario si sta già aprendo.

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          Gossip

          Elodie, Franceska e quel mazzo di fiori a Venezia: San Valentino segreto nella città più romantica del mondo?

          La ballerina è a Venezia per lavoro, ma tra le immagini condivise sui social spunta un mazzo di fiori che accende le domande. Sono per Franceska? E la coppia passerà San Valentino insieme nella città dell’amore?

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            Con loro funziona sempre così: basta un dettaglio e il web parte in quarta. Elodie e Franceska Nuredini sono ormai seguite con la lente d’ingrandimento, tra paparazzi, fan attentissimi e social che amplificano ogni minimo indizio. E questa volta l’indizio ha il profumo dei fiori freschi e lo sfondo inconfondibile di Venezia.

            A raccontarlo è RDS, che sottolinea come “ormai tutto, anche il più piccolo dei dettagli, può dare vita a nuove indiscrezioni e articoli su di loro”. In queste ore Franceska si trova in laguna per lavoro. Tra call, prove e preparativi, la ballerina ha condiviso immagini della città, scatti dietro le quinte e momenti prima di entrare in scena. Fin qui, normale routine professionale. Poi però, tra una foto e l’altra, spunta un mazzo di fiori.

            Il dettaglio che accende il gossip

            Un bouquet elegante, immortalato quasi con noncuranza. Nessuna dedica visibile, nessun tag esplicito. Eppure tanto è bastato per far scattare la domanda: sono per Franceska? E soprattutto, chi li ha mandati? In rete l’associazione è stata immediata. Elodie, che da tempo viene accostata alla ballerina, è finita inevitabilmente al centro delle supposizioni.

            Il meccanismo è noto: una relazione mai ufficializzata del tutto, apparizioni insieme, sguardi complici e poi silenzi strategici. Ogni elemento diventa tassello di un puzzle sentimentale che i fan cercano di ricomporre in tempo reale.

            Venezia, scenario perfetto

            C’è poi il tempismo. Venezia, con i suoi canali e i tramonti che sembrano dipinti, è da sempre la cornice ideale per dichiarazioni d’amore, vere o presunte. E San Valentino è alle porte. L’idea che le due possano trascorrere la festa degli innamorati nella città più romantica del mondo è una suggestione troppo ghiotta per non rimbalzare da un profilo all’altro.

            Al momento non ci sono conferme né smentite. Solo coincidenze che si sommano: la presenza in laguna, il mazzo di fiori, la ricorrenza imminente. Elementi sufficienti per alimentare il racconto mediatico, anche senza parole ufficiali.

            Tra lavoro e vita privata

            Va detto che Franceska è a Venezia per motivi professionali. Le immagini condivise parlano di impegno e concentrazione. Ma quando si è sotto i riflettori, la linea tra pubblico e privato diventa sottilissima. Un gesto affettuoso, un omaggio floreale, possono trasformarsi in un titolo.

            Elodie, dal canto suo, continua a muoversi con discrezione. Nessuna dichiarazione, nessuna esposizione eccessiva. E forse è proprio questo silenzio a rendere ogni dettaglio ancora più potente.

            I fiori, per ora, restano un mistero profumato. Che siano un semplice pensiero o il preludio a un San Valentino veneziano, il gossip ha già fatto il suo corso. E in attesa di conferme, la laguna si prende la scena.

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              Gossip

              Rocio Muñoz Morales e Andrea Iannone a Lugano: fuga d’amore tra prudenza e cuori appena spezzati

              A raccontare il retroscena è Valerio Palmieri a La volta buona: Rocio e Iannone “procedono lentamente ma procedono”. Entrambi reduci da relazioni importanti, scelgono discrezione e tempi lunghi per capire dove può portarli questo nuovo capitolo.

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                Le foto parlano di complicità e di una parentesi lontana dai riflettori romani. Rocio Muñoz Morales e Andrea Iannone sono stati paparazzati da Diva e Donna a Lugano, in quella che molti hanno già ribattezzato una fuga d’amore. Passeggiate, sguardi intimi e un’atmosfera da inizio storia, ma senza proclami.

                A mettere ordine tra le indiscrezioni è arrivato il giornalista di Chi, Valerio Palmieri, ospite a La volta buona di Caterina Balivo. Il suo racconto non lascia spazio a fughe in avanti: “Continuano a vedersi con prudenza. Procedono lentamente ma procedono. Si vedono e si sentono. Devono elaborare la fine dei rispettivi amori”. Parole che confermano l’esistenza di un legame, ma anche la necessità di tempo.

                Lugano, lontano dai riflettori

                La scelta della Svizzera non è casuale. Lugano offre discrezione, paesaggi eleganti e la possibilità di camminare mano nella mano senza l’assedio continuo dei fotografi italiani. Eppure l’obiettivo li ha raggiunti comunque. Le immagini pubblicate mostrano una sintonia evidente, fatta di sorrisi e vicinanza fisica. Nessun gesto plateale, piuttosto un’intimità misurata.

                Chi conosce il mondo dello spettacolo sa che spesso le nuove relazioni nascono così: in sordina, con la paura di bruciare le tappe. E nel loro caso il passato pesa.

                Due storie importanti alle spalle

                Andrea Iannone ha chiuso da poco la relazione con Elodie, un amore vissuto sotto i riflettori e raccontato senza troppe reticenze. Rocio Muñoz Morales, dal canto suo, ha messo fine alla lunga storia con Raoul Bova, con cui ha condiviso anni e famiglia. Non rotture leggere, ma capitoli centrali delle rispettive vite.

                È per questo che, secondo quanto riferito da Palmieri, entrambi starebbero procedendo con cautela. Nessuna etichetta affrettata, nessun annuncio social. Solo incontri, telefonate, un percorso che cresce passo dopo passo.

                Tra prudenza e curiosità

                Il pubblico, però, non ha la pazienza dei protagonisti. Le foto hanno già acceso il dibattito: è una semplice amicizia? Un flirt? O l’inizio di qualcosa di più solido? Le parole “procedono lentamente ma procedono” suonano come un indizio, ma non una sentenza.

                Nel frattempo, Rocio e Andrea sembrano aver scelto la via della discrezione. Dopo relazioni importanti e molto esposte, forse la parola chiave è protezione. Di sé, dei sentimenti, e anche delle ferite ancora fresche.

                Se Lugano è stata davvero una fuga d’amore, lo dirà il tempo. Per ora resta l’immagine di due persone che, tra prudenza e desiderio di ricominciare, provano a scrivere un nuovo capitolo senza fretta

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