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Gossip

Manuela Arcuri riaccende il gossip su Totti: «Con lui solo un flirt da ragazzini. Il tradimento? Non si giustifica mai»

«Ci frequentammo da giovani, ma io volevo una storia seria», confessa l’Arcuri. Poi la stoccata: «Lui bellissimo e corteggiatissimo, ma quando una storia finisce serve coraggio: meglio chiudere prima di tradire».

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    Manuela Arcuri, ospite del programma La Volta Buona condotto da Caterina Balivo, ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa e di raccontare un retroscena che da anni circola nelle cronache rosa: il flirt con Francesco Totti. “Ci siamo frequentati da ragazzini, parliamo della preistoria”, ha detto l’attrice senza troppi giri di parole, confermando che qualcosa con l’ex capitano della Roma c’era stato. “Pre matrimonio, di tutti”, ha aggiunto, lasciando intendere che si tratta di un episodio risalente a molto tempo fa, quando entrambi erano agli albori delle rispettive carriere.

    L’Arcuri ha spiegato che, nonostante il feeling, tra loro non sbocciò mai una vera relazione: “Io cercavo una storia seria, ho sempre voluto una famiglia e sapevo già che con lui non sarebbe stato così. Aveva una vita piena di donne, era ambito”. E ancora, sorridendo: “Un calciatore simpatico e bello, si sapeva che aveva un debole. Ci fu un bacetto o poco e niente”. L’attrice romana ha poi confessato: “Io la storia l’avrei voluta, mi piaceva tanto. Lui era desiderato da troppe donne, non intendeva impegnarsi e in fondo lo capisco. Qualcosa non ha funzionato, eravamo troppo giovani”.

    Parlando di Totti, l’attrice ha inevitabilmente toccato anche l’argomento della rottura tra il calciatore e Ilary Blasi, facendo un commento piuttosto equilibrato: “Trovo che lui sia un bellissimo ragazzo, tutte volevano fidanzarsi con lui. Aveva tantissime donne ai suoi piedi, era facile per lui cadere in tentazione”. Ma Manuela Arcuri non ha giustificato il comportamento del Pupone: “Questo ovviamente non giustifica il tradimento. Bisogna avere il coraggio di chiudere prima del tradimento, bisogna capire quando una storia è finita”.

    Durante l’intervista la Arcuri ha anche parlato della relazione con Gabriel Garko, smentendo ogni voce su presunte strategie mediatiche dietro la loro storia d’amore: “Un amore vero, non nacque a tavolino”, ha sottolineato, lasciando intendere che con l’attore ci fu un legame autentico, vissuto lontano dai riflettori, prima che entrambi venissero travolti dal successo.

    In ogni caso, è bastata una semplice domanda di Caterina Balivo – “Ma tu sei stata con Francesco Totti?” – per riaccendere i riflettori su un gossip mai del tutto sopito e che, inevitabilmente, si lega anche alle vicende attuali dell’ex coppia d’oro dello showbiz romano. L’Arcuri ha ammesso con leggerezza e senza polemiche che quel flirt appartiene al passato e a una fase della vita in cui entrambi erano poco più che ragazzi.

    Eppure, la sua riflessione sulla rottura tra Totti e Blasi ha fatto breccia tra i telespettatori: da un lato l’ammissione della grande pressione che il calciatore poteva subire da un ambiente pieno di ammiratrici, dall’altro la critica netta e chiara al tradimento come punto di non ritorno nelle relazioni. Un punto di vista maturo, che racconta non solo una vecchia simpatia adolescenziale, ma anche la consapevolezza di chi ha vissuto le dinamiche dello spettacolo da protagonista.

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      Gossip

      La “maledizione delle Kardashian” è finita: Kendall Jenner prende in giro i suoi ex nello spot del Super Bowl

      Nel nuovo spot andato in onda durante il Super Bowl, Kendall Jenner ironizza sulla presunta “maledizione delle Kardashian”, secondo cui ogni giocatore di basket che esce con lei finirebbe in crisi. Tra maglie NBA bruciate e battute sul proprio stile di vita, la modella trasforma il gossip in una potente operazione di auto-marketing.

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        Per anni è stata raccontata come una leggenda nera del gossip sportivo: la “maledizione delle Kardashian”. Ora Kendall Jenner ha deciso di prenderla, accenderle un fiammifero e ridurla in cenere in prima serata, durante lo Super Bowl.

        Nello spot, Kendall guarda in camera e dice con finta innocenza: «Internet dice che sono maledetta e che ogni giocatore di basket che esce con me attraversa un periodo difficile». Subito dopo arriva la scena cult: accende un fiammifero e lo lancia in un cesto pieno di maglie NBA. Non maglie qualsiasi, ma quelle dei Los Angeles Lakers, dei Philadelphia 76ers e dei Phoenix Suns. Traduzione visiva: i suoi ex.

        Ex illustri e carriere sotto la lente
        Le divise rimandano senza troppi giri di parole a Devin Booker, Ben Simmons e Blake Griffin, tre nomi che, per il popolo del web, sarebbero la prova vivente della “maledizione”. Coincidenze sportive, infortuni, cali di rendimento? Per Internet no: colpa di Kendall. E lei, invece di smentire, rilancia.

        La battuta sulla villa e il colpo finale
        La provocazione continua quando Kendall mostra la sua villa, la piscina, il lusso ostentato senza complessi. Poi la stoccata: «In quale altro modo pensi che potrei permettermi tutto questo? Facendo la modella?». La risposta è implicita e volutamente assurda: secondo la narrazione ironica dello spot, il suo stile di vita sarebbe finanziato dai soldi guadagnati “puntando contro” le carriere dei suoi ex, destinati a floppare subito dopo la rottura.

        Autoironia come strategia perfetta
        Il messaggio è chiaro: la “maledizione delle Kardashian” non esiste più, se mai è esistita. Kendall se ne appropria, la svuota e la trasforma in intrattenimento. Dove altri avrebbero gridato al sessismo o al pregiudizio, lei sceglie l’arma più efficace: l’autoironia feroce, calibrata per diventare virale.

        Nel grande circo del Super Bowl, tra spot milionari e storytelling ipercontrollato, Kendall Jenner riesce a fare una cosa semplice e potentissima: ridere del gossip prima che sia il gossip a ridere di lei.

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          Sydney Sweeney scala la scritta Hollywood e la “veste” di reggiseni: il blitz notturno che lancia la sua nuova linea di intimo

          Sydney Sweeney ha pubblicato un video notturno in cui, con l’aiuto di alcuni complici, scala la scritta Hollywood e avvolge le gigantesche lettere con lunghe corde di reggiseni. Un’azione spettacolare, ironica e studiata per promuovere la sua nuova linea di intimo femminile, destinata a diventare uno dei lanci più chiacchierati del momento.

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            Hollywood non dorme mai, ma Sydney Sweeney ha deciso di svegliarla nel modo più rumoroso possibile. In un video pubblicato sui suoi canali social, l’attrice appare di notte mentre scala la celebre insegna sulle colline di Los Angeles, quella che è diventata il simbolo stesso dell’industria cinematografica. Con l’aiuto di alcuni complici, raggiunge le lettere giganti e le avvolge con lunghe corde composte da reggiseni, trasformando la scritta più iconica del mondo in una gigantesca installazione pop.

            Poi si gira verso la telecamera, guarda il risultato e sorride. Un gesto studiato, una trovata visiva potente, una mossa di marketing che punta dritta alla viralità.

            Un colpo scenografico studiato per diventare virale
            L’azione sembra pensata come un vero e proprio stunt pubblicitario. Scala, avvolge, mostra, sorride: una sequenza costruita per funzionare in formato reel, clip e screenshot. La scritta Hollywood, già teatro in passato di proteste, performance e provocazioni, diventa qui un manifesto glamour, colorato e volutamente sopra le righe.

            Il messaggio è chiaro: il corpo femminile, la lingerie e l’immaginario sexy entrano in scena senza complessi, con un’estetica che mescola ironia, pop culture e branding personale.

            La nuova linea di intimo e la strategia da imprenditrice
            La performance sembra legata al lancio della nuova linea di intimo firmata Sydney Sweeney. L’attrice, sempre più attenta a costruire un impero personale oltre la recitazione, utilizza il proprio corpo mediatico come piattaforma narrativa: non una semplice testimonial, ma regista e protagonista della campagna.

            Il blitz notturno è perfetto per raccontare un prodotto che punta sull’identità, sull’empowerment e sulla provocazione controllata. Non è solo pubblicità: è storytelling visivo, calibrato per il pubblico digitale.

            Hollywood come palcoscenico (e messaggio)
            Scegliere la scritta Hollywood non è casuale. È il luogo simbolo della fama, del sogno, dell’industria che l’ha resa una star. Avvolgerla con reggiseni è un gesto che gioca con l’immaginario: Hollywood come corpo, Hollywood come icona, Hollywood come prodotto.

            Sweeney sorride alla fine del video, come a dire che lo spettacolo è appena iniziato. E, a giudicare dalle reazioni online, il colpo è andato a segno.

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              Gossip

              Rocío Muñoz Morales scatenata a Roma: niente Iannone, niente De Martino. Con lei c’è Matteo Tanzilli

              Rocío Muñoz Morales si concede una notte leggera e movimentata a Roma, tra musica e balli. Accanto a lei non c’è Andrea Iannone né Stefano De Martino, ma Matteo Tanzilli, public affairs advisor attivo su mobilità sostenibile e digitale. Una presenza che sposta il racconto dal gossip da rotocalco a un contesto più inaspettato e curioso.

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                Roma by night, musica alta, pista piena e voglia di dimenticare le chiacchiere. Rocío Muñoz Morales si è lasciata andare in un locale della Capitale, scatenandosi tra balli e risate. Una serata leggera, senza drammi, ma con un dettaglio che non è passato inosservato: accanto a lei non c’era nessuno dei soliti sospetti da copertina.

                Niente Iannone, niente De Martino
                Per chi vive di gossip, l’assenza è già una notizia. Niente Andrea Iannone, niente Stefano De Martino. Nessun triangolo, nessun ritorno di fiamma, nessuna scena da copione televisivo. Solo Rocío che si diverte, come farebbe chiunque, con la voglia evidente di spegnere per qualche ora il rumore di fondo.

                Il nome nuovo: Matteo Tanzilli
                Il fortunato coinvolto nei balli sfrenati è Matteo Tanzilli, public affairs advisor di importanti aziende, con particolare riferimento ai temi della mobilità sostenibile e del digitale. Un profilo lontano dal mondo dello spettacolo, più da policy paper che da red carpet, e proprio per questo interessante. La presenza di Tanzilli sposta il frame: meno showbiz, più Roma che lavora, più networking che pettegolezzo.

                Tra leggerezza e strategia social
                La scena è semplice: musica, movimento, sorrisi. Ma ogni apparizione pubblica, per una figura come Rocío, è anche un micro-messaggio. Mostrarsi serena, circondata da volti nuovi, è un modo elegante per archiviare le etichette e riscrivere il racconto. A Roma, almeno per una notte, ha scelto il ritmo giusto: quello della pista.

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