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Gossip

Nikita Pelizon sbarca su Temptation Island

Il mondo dei reality continua a sorprenderci con nuove alchimie e intrighi, e Temptation Island 2024 non fa eccezione. Mentre si lavora freneticamente ai casting, emerge una ex concorrente del GF Vip: Nikita Pelizon, pronta a mettersi in gioco nel villaggio delle tentazioni.

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    Temptation Island è pronto a tornare sul piccolo schermo, e sarà il mese di giugno a regalarci l’attesissima nuova stagione. Il suggestivo resort della Sardegna sarà ancora una volta la cornice perfetta per le vicende amorose dei protagonisti. Coppie e tentatori/tentatrici si troveranno a confrontarsi con le proprie emozioni e i propri dubbi, cercando di fare chiarezza sulle loro relazioni sentimentali e mettere in discussione le certezze dei fidanzati e delle fidanzate e a guidarli lungo il difficile percorso della scoperta di sé stessi e delle proprie relazioni.

    Nikita Pelizon, la nuova tentatrice del programma?
    Una sorpresa emozionante attende i fan del reality dei sentimenti, con l’aggiunta al cast di una nota ex concorrente del Grande Fratello VIP. Si tratta di Nikita Pelizon, vincitrice di una delle edizioni più seguite dello show. La sua presenza come tentatrice promette di portare una nuova dinamicità al villaggio delle tentazioni, offrendo uno sguardo avvincente sul suo percorso di vita e sulle sue aspirazioni nel programma.

    Pronta a stupire
    Dopo un periodo lontana dai riflettori, sembra che Nikita sia pronta a tornare sul piccolo schermo, questa volta in un ruolo totalmente nuovo: quello di tentatrice. Ma non lasciatevi ingannare dal termine “tentatrice. Con soli 10 posti disponibili per i tentatori e le tentatrici, la presenza di Nikita aggiunge un tocco di fascino e mistero al cast di Temptation Island 2024.


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      Reali

      Il 2025 dei Windsor, un anno sospeso tra normalità, piccoli lutti, viaggi in Vaticano e nuove ombre sulla famiglia reale britannica

      Tra la nuova normalità dopo la paura del cancro, l’arrivo di un royal baby, la definitiva uscita di scena del principe Andrea e l’ennesimo strappo con Meghan e Harry, il 2025 dei Windsor si chiude come un anno di transizione: poche scintille, molti segnali sottili sul futuro della monarchia britannica.

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        Per i Windsor il 2025 è stato un anno di mezzo: lontano dagli incubi del 2024, quando sia re Carlo sia la principessa del Galles scoprirono di avere un cancro, ma anche senza quei colpi di scena che cambiano per sempre la storia di corte. Dodici mesi apparentemente tranquilli, in cui la monarchia britannica ha continuato a fare i conti con fragilità e consensi.

        Il ritorno di Kate e il nuovo royal baby
        La buona notizia arriva da Kate Middleton. Senza proclami, la principessa del Galles è tornata gradualmente agli impegni pubblici: uscite dosate, sorrisi misurati, presenza accanto a Carlo e William nei momenti chiave. Tanto è bastato perché i sudditi leggessero il suo rientro come il segnale che la “macchina” reale è di nuovo in equilibrio. A inizio anno è arrivata anche Athena, figlia di Beatrice di York ed Edoardo: un royal baby lontano dal trono ma utile a rinfrescare l’immagine di una famiglia che continua ad allargarsi.

        Lutti, scandali e il caso Andrea
        Il 2025 ha avuto anche un lato più cupo. A settembre è morta la duchessa di Kent, presenza discreta e molto rispettata, simbolo di un modo più sobrio di vivere il ruolo reale. Molto meno nostalgico è il capitolo principe Andrea: l’anno ha confermato la sua uscita definitiva da ruoli pubblici e titoli dopo le vicende legate a Jeffrey Epstein. Nessun rientro all’orizzonte, nessun tentativo di riabilitazione: per i Windsor è il prezzo da pagare per difendere la credibilità della Corona.

        Meghan, Netflix e il nodo Harry
        Sul fronte degli “scissionisti” la protagonista è Meghan Markle. Con la serie With Love, Meghan su Netflix ha spinto ancora di più sulla propria narrazione personale: meno duchessa, più brand globale. A Londra il progetto è stato letto come l’ennesimo strappo rispetto alla disciplina di Buckingham Palace. Più sfumato il ruolo del principe Harry, rientrato a Clarence House per incontrare il padre: per alcuni un timido riavvicinamento, per altri il gesto di chi prova a riallacciare un filo con la “ditta”. Come spesso accade, la verità resta nel non detto.

        Carlo tra Italia e Vaticano
        L’immagine simbolo del 2025 è quella di re Carlo in Italia. In dodici mesi il sovrano ha compiuto due viaggi nel nostro Paese: ad aprile, per il ventesimo anniversario di matrimonio con Camilla, tra Roma e Ravenna con udienza vaticana; a ottobre per l’incontro con papa Leone XIV e la preghiera comune nella Cappella Sistina. Un gesto senza precedenti negli ultimi cinquecento anni, dallo strappo voluto da Enrico VIII: più di un’istantanea diplomatica, un tentativo di ricucire almeno sul piano simbolico la frattura tra Londra e Roma.

        Un anno di mezzo che pesa sul futuro
        Così il 2025 dei Windsor si chiude senza fuochi d’artificio ma con molti segnali: il ritorno di Kate, un nuovo neonato, la cancellazione pubblica di Andrea, l’ascesa mediatica di Meghan, il rebus su Harry, i viaggi di Carlo tra Italia e Vaticano. Un anno “così così”, ma utile per capire quanto a lungo la famiglia reale britannica sarà in grado di reggere l’urto del tempo, tra emozioni, scandali, piattaforme streaming e antiche liturgie di corte.

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          Gossip

          Quando l’omaggio diventa autogol: il post di Anna Falchi su Brigitte Bardot scatena una pioggia di critiche social

          Il ricordo social di Anna Falchi per Brigitte Bardot si trasforma in un caso mediatico: la showgirl sottolinea la “lieve somiglianza” con l’icona francese e ringrazia BB “per averle portato fortuna”. Ma il web insorge: accuse di egocentrismo e cattivo gusto, commenti al vetriolo e una discussione virale che evidenzia quanto la memoria delle dive sia terreno scivoloso, soprattutto quando la narrazione torna su se stessi.

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            Doveva essere un omaggio. Si è trasformato nell’ennesima miccia social. Nel giorno della scomparsa di Brigitte Bardot, Anna Falchi ha deciso di ricordare la diva francese con un post che è diventato in poche ore uno dei contenuti più discussi del web italiano. Non per il ricordo in sé, ma per quella frase destinata a dividere: «Mi lega a lei una lieve somiglianza, che mi hanno molto generosamente riconosciuto nel passato». Da qui è iniziata una valanga di reazioni.

            Il ricordo che fa discutere

            Falchi parla di BB come «la donna più bella e anticonformista del mondo», racconta di essersi ispirata a lei in carriera, ringrazia per averle “portato fortuna”. Ma quel riferimento alla somiglianza, nel giorno della morte di un mito, viene percepito da molti come fuori luogo. In poche ore compaiono critiche durissime sotto il post.

            L’ondata di commenti indignati

            «Mancanza di eleganza», scrive qualcuno. «Ricordare una diva per parlare di te è pessimo gusto», aggiunge un altro. C’è chi ironizza, chi attacca frontalmente, chi sottolinea come il confronto tra due icone appartenga al passato, ma che farlo nel giorno del lutto appaia fuori tempo massimo. E poi la stoccata più velenosa: «La somiglianza forse, l’intelligenza purtroppo no».

            Il peso dei miti e il giudizio del pubblico

            Il punto è chiaro: quando si parla di una leggenda come Brigitte Bardot, la percezione pubblica è rigidissima. BB non è stata solo un volto del cinema, ma un simbolo culturale, estetico, sociale. Ogni parola rischia di essere misurata, soprattutto se la narrazione devia dal tributo alla celebrazione personale. Falchi probabilmente voleva ricordare il ruolo che Bardot ha avuto nel suo immaginario e nella sua carriera. Il pubblico, però, ha letto altro.

            Il risultato è l’ennesima dimostrazione di quanto i social amplifichino tutto: entusiasmi, sentimenti, reazioni e giudizi. E quando di mezzo c’è un’icona come Brigitte Bardot, l’equilibrio diventa ancora più delicato.

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              Gossip

              Alba Parietti, dichiarazione d’affetto a Cristiano De André e stilettata agli haters: “Amico fragile e forte. Senza filtri? Eccovi accontentati”

              Alba Parietti racconta 45 anni di amicizia con Cristiano De André in un messaggio carico di affetto e memoria condivisa. Poi, sui social, si diverte a rispondere a chi la critica per le foto ritoccate, pubblicando uno scatto “nature” e ironizzando sui difetti. Tra sentimenti veri e un pizzico di autoironia, la Parietti resta al centro della conversazione.

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                “Caro Cri, ci conosciamo da 45 anni…” Così Alba Parietti apre il messaggio dedicato a Cristiano De André, trasformando un semplice augurio in un piccolo racconto di vita. Parole che sanno di amicizia vissuta davvero: ragazzini, poi adulti, fratelli “scelti e rinnegati”, lontani e ritrovati, simili e diversi allo stesso tempo. Un rapporto fatto di affetto, complicità, scontri, risate, fragilità e forza. Alba scrive che ci saranno “sempre”, con la sincerità di chi negli anni si è detto tutto, nel bello e nel brutto. È una fotografia rara di un legame autentico nel mondo dello spettacolo, dove spesso i rapporti sembrano fatti più di facciata che di sostanza.

                “Amico fragile e forte”: l’immagine di Cristiano

                Nel messaggio, Parietti restituisce anche l’immagine di Cristiano De André come uomo complesso: fragile e forte allo stesso tempo, sensibile, capace di confrontarsi e di lasciarsi interrogare dalla vita. Non c’è retorica, ma la semplice constatazione di un percorso condiviso, pieno di curve e ripartenze. Il tono è affettuoso, familiare, quasi da confidenza privata resa pubblica. Ed è forse proprio questa dimensione così umana a rendere il messaggio diverso dal solito post celebrativo: sembra parlare davvero di vita vissuta, non solo di palcoscenici.

                Alba contro gli haters: “Mi volete senza filtri? Eccovi accontentati”

                Poi, come spesso accade quando si parla di Alba Parietti, arrivano anche gli haters. C’è chi la accusa di usare troppi filtri, di ritoccare troppo le immagini, di costruire un’immagine troppo “patinata”. Lei, invece di arrabbiarsi, sceglie l’ironia più efficace di qualsiasi polemica: pubblica uno scatto “nature”, senza filtri e con luci tutt’altro che benevole, e scrive: “Mi volete senza filtri e con le luci peggiori dall’alto? Eccovi accontentati”. Poi aggiunge con un sorriso: “Ebbene sì, sono piena di difetti in questo scatto…”. Un modo elegante e pungente per dire che la perfezione non esiste, che il corpo cambia e che non c’è nulla di tragico nel mostrarsi per come si è.

                Alba Parietti resta così fedele a se stessa: sentimentale quando parla di affetti veri, diretta quando risponde alle critiche, capace di trasformare ogni situazione in un racconto, in una scena, in un gesto teatrale che però conserva sempre un fondo di verità. E nel mondo dei social, dove tutto è iper-esposto e giudicato, non è poco.

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