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Gossip

Pascale e Turci verso il divorzio

La presunta fine del matrimonio tra Francesca Pascale e Paola Turci ha attirato l’attenzione dei media, con dettagli e indiscrezioni che lasciano poco spazio ai dubbi sulla gravità della crisi. La presenza di Valentina Dispari, sebbene possa essere legata solo a una semplice amicizia, ha certamente contribuito ad alimentare le tensioni tra le due.

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    Dopo cinque anni di matrimonio, Francesca Pascale e Paola Turci si separano. I soliti bene informati hanno raccontato online vari retroscena sui dispetti che le due si sarebbero fatte durante questo periodo di crisi.

    Cause della crisi: corteggiamenti e dispetti

    Uno dei motivi di tensione tra Paola Turci e Francesca Pascale sarebbe il presunto “corteggiamento” di Pascale a Francesca Fagnani, giornalista e conduttrice di “Belve” su Rai Due. Dopo un’intervista, Pascale avrebbe scherzato dicendo alla Fagnani: “Quindi ora ti posso corteggiare? Ah no, sono fidanzata“, battuta che non sarebbe stata gradita da Turci. Ma questa è storia di ieri. Oggi è tutta un’altra storia.

    La Pascale non ha apprezzato un video postato su Instagram da Paola Turci, in cui appare insieme alla giovane attrice Valentina Dispari. Le foto e i video che ritraggono Turci e Dispari insieme al festival letterario “Procida racconta” avrebbero ulteriormente alimentato le tensioni.

    Ma chi è Valentina Dispari?

    Valentina Dispari è un’attrice e critica teatrale, salita agli onori della cronaca proprio per la sua vicinanza a Paola Turci. Poco conosciuta nel mondo dello spettacolo più generalista, Dispari ha partecipato attivamente al festival “Procida racconta”, organizzato da Chiara Gamberale e dalla casa editrice Nutrimenti. La sua passione per la letteratura e il teatro è evidente dal suo profilo Instagram, dove condivide i suoi interessi e viaggi. Infine lavora anche come critica teatrale per la rivista “The Parallelal Vision“.

    Social scatenati…come sempre

    Né Francesca Pascale né Paola Turci hanno confermato o smentito le voci sulla separazione. Tuttavia, una recente pubblicazione di Pascale su Instagram sembra proprio rottura: “Mi devo le scuse più grandi per aver sopportato ciò che non meritavo“. Addirittura…

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      Gossip

      Cristina Chiabotto rompe il silenzio sui tradimenti: «Non li ho mai scoperti, ma li ho sempre saputi»

      Oggi è sposata con Marco Roscio e mamma di due bambine, ma Cristina Chiabotto confessa di aver sofferto molto in amore. «Perdono, ma quando chiudo non torno più indietro».

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        Oggi Cristina Chiabotto è una donna serena, sposata con Marco Roscio e mamma di due bambine, ma prima di trovare il suo equilibrio ha dovuto attraversare anche momenti dolorosi. Ospite de “La Volta Buona”, il programma condotto da Caterina Balivo, l’ex Miss Italia ha aperto una finestra sulle proprie relazioni passate, affrontando anche un tema delicato come quello dei tradimenti.

        Parole misurate, ma molto nette, che raccontano una donna capace di perdonare ma non di dimenticare all’infinito.

        «Sono stata tradita, anche se non l’ho mai scoperto»

        Nel salotto di Rai1, Cristina Chiabotto ha confessato di aver sempre avuto la sensazione di essere stata tradita.

        «Sono stata tradita. Ci sono persone predisposte al tradimento e altre meno. Io non l’ho mai scoperto, ma l’ho sempre saputo. Può succedere».

        L’ex Miss Italia ha spiegato di non essere una persona rancorosa, ma di avere un limite oltre il quale non è più possibile tornare indietro.

        «Io ho perdonato però… soffro il distacco. Arrivo a sopportare tanto e poi, a un certo punto, non torno più. Do tutte le possibilità e poi ti saluto».

        Il ricordo della lunga storia con Fabio Fulco

        Le parole della conduttrice hanno inevitabilmente riportato alla mente la lunga relazione con Fabio Fulco, iniziata nel 2005 durante “Ballando con le Stelle” e conclusasi dopo dodici anni.

        Tuttavia, già nel 2018, intervistata dal settimanale Oggi, Cristina aveva raccontato la fine di quel rapporto in termini molto diversi.

        «A fine luglio, Fabio mi ha detto: “Hai una vita troppo movimentata e io non sono più la tua priorità”… Era una provocazione, credo».

        E ancora: «La mia reazione, in passato, è stata sempre quella di negare, rincuorarlo, rassicurarlo… Mi sono messa a piangere, gli ho detto che non sono più sicura di nulla e che dovevo staccarmi. Se non avesse posto il problema forse sarei rimasta con lui. E avrei sbagliato».

        L’amore con Marco Roscio e la famiglia

        La commozione è arrivata quando Caterina Balivo le ha chiesto della sua vita attuale e del marito Marco Roscio, sposato nel 2019.

        «Quando si uniscono testa e cuore, ci siamo. Ho trovato una bella testa, lui racchiude tutto: abbiamo la stessa visione della vita».

        Una felicità costruita giorno dopo giorno e completata dalla nascita delle due figlie, Luce, venuta al mondo nel 2021, e Sofia, arrivata l’anno successivo.

        Dopo le delusioni e le ferite del passato, Cristina Chiabotto sembra aver trovato ciò che cercava da tempo: una persona con cui condividere non solo l’amore, ma anche lo stesso modo di guardare alla vita.

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          Personaggi

          Luca Laurenti, il genio fragile della tv: Bonolis, la depressione, il nudismo e l’amore che gli ha cambiato la vita

          Luca Laurenti è uno dei personaggi più amati della televisione italiana, ma dietro la comicità surreale ci sono timidezza, balbuzie, depressione, l’amore per la moglie Raffaella e il legame indissolubile con Paolo Bonolis.

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            Luca Laurenti è tornato nelle case degli italiani con le repliche di “Ciao Darwin” su Canale 5 e, come sempre, basta una sua smorfia, una nota cantata con quella voce impossibile da imitare o una battuta fuori traiettoria per ricordare quanto sia unico nel panorama televisivo. Da oltre trent’anni il suo nome viaggia accanto a quello di Paolo Bonolis, in una coppia artistica che ha attraversato stagioni, mode e programmi senza perdere il proprio meccanismo magico. Eppure dietro il personaggio lunare e surreale c’è una storia molto meno leggera di quanto sembri.

            La carriera con Bonolis e quella voce diventata un marchio

            Nato a Roma il 29 aprile 1963, Luca Laurenti ha vissuto un’infanzia segnata da timidezza e balbuzie. A salvarlo, in qualche modo, è stata la musica, scoperta grazie a un pianoforte regalato dalla madre. Dopo feste private, pianobar e villaggi turistici, l’incontro decisivo arriva con Paolo Bonolis. Da lì iniziano “Urka!”, “Tira & Molla”, “Ciao Darwin”, “Chi ha incastrato Peter Pan?”, “Il senso della vita” e “Avanti un altro!”. Laurenti ha trasformato anche i suoi difetti in forza: «Lo so, sembro un citofono scassato, ma io con questa voce nasale ci sono nato. È una caratteristica che mi porto appresso da una vita, nonostante oggi abbia superato i complessi che avevo quand’ero piccolo. Anzi ho fatto di più: sono riuscito a trasformare in pregio un difetto».

            La moglie Raffaella, il nudismo e la famiglia lontana dai riflettori

            Dal 1994 Laurenti è sposato con Raffaella Ferrari, avvocata lontana dallo spettacolo e conosciuta proprio grazie a Bonolis. «Con Raffaella mi sono risolto. Mi ha fatto uscire da una mezza depressione, mi ha dato l’equilibrio. Lei è l’elemento quadrato, terreno della coppia», ha raccontato. Con lei condivide anche la passione per il nudismo: «Col costume siamo in un sacco di plastica. Mi piaceva tanto da bambino tenere tutto all’aria fresca, ma perché a un certo punto ci dobbiamo coprire?». Laurenti è padre di Andrea, nato nel 1997, e di Serena, nata nel 1990 da una precedente relazione. Entrambi hanno scelto di vivere lontano dalla ribalta.

            La depressione e il terrore di incontrare la gente

            Il capitolo più delicato riguarda la depressione e l’agorafobia. Per anni Laurenti ha avuto difficoltà a uscire di casa e a confrontarsi con il mondo esterno. Lo ha raccontato senza vittimismo: «Avevo il terrore di incontrare la gente, ho vinto la depressione affacciandomi fuori». Accanto a lui, nei momenti più duri, ci sono stati la moglie Raffaella e Paolo Bonolis, che più volte ha definito Laurenti una presenza indispensabile nella propria vita. «Per me Luca è come una droga. È la mia via di fuga», ha detto il conduttore. Un’amicizia rara, nata sul lavoro e diventata famiglia televisiva e personale. Nel 2015 Laurenti ha affrontato anche un’accusa di evasione fiscale, venendo poi assolto dal Tribunale di Milano. Un altro passaggio difficile, superato restando fedele al suo stile: laterale, discreto, mai davvero dentro il rumore. E forse è proprio questo il suo segreto.

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              Personaggi

              Asia Argento si racconta senza filtri: «Stavo morendo, ma la malattia mi ha salvata dall’alcol»

              Asia Argento torna a parlare di sé e lo fa senza cercare scorciatoie, paracadute o frasi comode. Dopo anni complicati, segnati da crisi personali, isolamento professionale e dipendenza dall’alcol, l’attrice racconta una rinascita fragile ma concreta, costruita giorno dopo giorno. Il ritorno al Festival di Cannes con il film “Death Has No Master – La morte non ha padroni” di Jorge Thielen Armand è stato per lei molto più di una nuova occasione cinematografica: è diventato il segnale che qualcosa, nella sua vita, poteva ancora ripartire.

              «Mi sono salvata dall’alcolismo»

              Intervistata da Vanity Fair, Asia Argento ha raccontato il punto più buio del suo percorso. «Mi sono salvata dall’alcolismo. In questi anni l’analisi, il buddismo, l’ayahuasca e altro ancora non hanno funzionato. Ma ho finalmente trovato quello che mi sta salvando, un giorno alla volta. È il percorso dei 12 passi, per affrontarlo devi essere disposta a guardare tutto quello che sei veramente». Poi la frase più dura: «Stavo morendo. Ma invece di uccidermi, la mia malattia mi ha salvata perché mi ha portata alla via d’uscita». L’attrice non parla di guarigione definitiva, ma di una battaglia quotidiana: «Non guarirò mai, ma adesso posso dire di essere una ex alcolista».

              La crisi dopo Cannes e la paura di essere finita

              Negli ultimi anni, Asia Argento ha vissuto anche una fase professionale molto difficile. Dopo il discorso a Cannes e le polemiche che ne seguirono, le occasioni importanti si sono diradate. «Per anni mi sono sentita un fallimento. Dopo il discorso a Cannes non mi ha chiamato più nessuno. Ho iniziato a pensare a un piano B. E ancora ci penso. Dai 45 anni i ruoli calano, io ero l’intoccabile. Pensavo di essere finita. Questo film mi ha dimostrato che ho ancora delle cartucce», aveva raccontato a Repubblica.

              Gli errori, il perdono e la nuova consapevolezza

              Oggi Asia Argento dice di aver imparato a guardare anche la propria parte di responsabilità. «Ho imparato tanto da quello che è successo, ho fatto errori enormi. Non ho ponderato i tempi, ho parlato senza riflettere, ho fatto gesti avventati. Ho visto tutti i miei errori. Ho fatto un’autoanalisi, cercando di non focalizzarmi su quello che mi hanno fatto gli altri, ma sulla mia parte». È forse questo il passaggio più netto del suo racconto: smettere di vivere solo dentro il ruolo di chi ha subito e accettare la fatica di fare i conti con sé stessa. Non una redenzione patinata, ma un lavoro sporco, lento, quotidiano. Quello che non si annuncia: si attraversa.

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                Asia Argento torna a parlare di sé e lo fa senza cercare scorciatoie, paracadute o frasi comode. Dopo anni complicati, segnati da crisi personali, isolamento professionale e dipendenza dall’alcol, l’attrice racconta una rinascita fragile ma concreta, costruita giorno dopo giorno. Il ritorno al Festival di Cannes con il film “Death Has No Master – La morte non ha padroni” di Jorge Thielen Armand è stato per lei molto più di una nuova occasione cinematografica: è diventato il segnale che qualcosa, nella sua vita, poteva ancora ripartire.

                «Mi sono salvata dall’alcolismo»

                Intervistata da Vanity Fair, Asia Argento ha raccontato il punto più buio del suo percorso. «Mi sono salvata dall’alcolismo. In questi anni l’analisi, il buddismo, l’ayahuasca e altro ancora non hanno funzionato. Ma ho finalmente trovato quello che mi sta salvando, un giorno alla volta. È il percorso dei 12 passi, per affrontarlo devi essere disposta a guardare tutto quello che sei veramente». Poi la frase più dura: «Stavo morendo. Ma invece di uccidermi, la mia malattia mi ha salvata perché mi ha portata alla via d’uscita». L’attrice non parla di guarigione definitiva, ma di una battaglia quotidiana: «Non guarirò mai, ma adesso posso dire di essere una ex alcolista».

                La crisi dopo Cannes e la paura di essere finita

                Negli ultimi anni, Asia Argento ha vissuto anche una fase professionale molto difficile. Dopo il discorso a Cannes e le polemiche che ne seguirono, le occasioni importanti si sono diradate. «Per anni mi sono sentita un fallimento. Dopo il discorso a Cannes non mi ha chiamato più nessuno. Ho iniziato a pensare a un piano B. E ancora ci penso. Dai 45 anni i ruoli calano, io ero l’intoccabile. Pensavo di essere finita. Questo film mi ha dimostrato che ho ancora delle cartucce», aveva raccontato a Repubblica.

                Gli errori, il perdono e la nuova consapevolezza

                Oggi Asia Argento dice di aver imparato a guardare anche la propria parte di responsabilità. «Ho imparato tanto da quello che è successo, ho fatto errori enormi. Non ho ponderato i tempi, ho parlato senza riflettere, ho fatto gesti avventati. Ho visto tutti i miei errori. Ho fatto un’autoanalisi, cercando di non focalizzarmi su quello che mi hanno fatto gli altri, ma sulla mia parte». È forse questo il passaggio più netto del suo racconto: smettere di vivere solo dentro il ruolo di chi ha subito e accettare la fatica di fare i conti con sé stessa. Non una redenzione patinata, ma un lavoro sporco, lento, quotidiano. Quello che non si annuncia: si attraversa.

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