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Gossip

Per la ballerina Alice Bellagamba, ex Amici, l’allenamento è alla maternità

L’ex di Amici aspetta un maschietto: già scelto il nome: Brando. Anche durante la gravidanza non rinuncia all’allenamento per mantenersi in forma.

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    Il pancione di Alice cresce a vista d’occhio. Al sesto mese di gravidanza l’ex ballerina di Amici di Maria De Filippi, sfoggia sui social le curve generose mentre si dedica all’allenamento. “Ogni volta mi sento serena, più tranquilla, più agile e più consapevole del mio corpo” scrive su Instagram mentre illustra con dovizia di immagini il workout col quale si mantiene in forma durante la dolce attesa.

    Ai tempi di Amici

    Lo chiameremo Brando

    Alice Bellagamba è in attesa di un maschietto, per il quale il nome è stato già deciso: si chiamerà Brando. “Intanto si muove” scrive a commento del video in cui svolge la sua routine di esercizi. “Ogni allenamento è differente, Tonificazione, funzionale, movimenti con musica latina per stimolare il feto alla posizione corretta, esercizi per l’elasticità del perineo e suo allenamento, esercizi per le spinte, posizioni del parto e gestione del travaglio” spiega ai suoi follower. Due volte alla settimana per un’ora si dedica ad una serie di esercizi specifici, sia per preservare il tono muscolare ma anche per predisporre il fisico al parto, cercando di prevenire le principali problematiche legate alla gravidanza.

    La pancia si nota

    L’annuncio della gravidanza è stato fatto lo scorso novembre, pubblicando alcune immagini in cui si vedeva il pancino già prominente, messo in risalto da un abito a righe. Il suo sguardo è felice mentre si accarezza delicatamente il ventre, con quella speciale dolcezza che una donna in attesa sa emanare. Una felicità naturalmente condivisa con il compagno Leonardo Plebani.

    La sua carriera

    Lei ha fatto parte del gruppo di allievi di Amici nell’edizione 2008, classificandosi al quarto posto, nell’anno in cui a vincere fu Alessandra Amoroso. All’epoca era seguita dall’insegnante Maura Paparo, che attualmente gestisce una scuola di danza a Magenta, in provincia di Milano. Successivamente ha iniziato la carriera da attrice, partecipando ad alcuni film (come Una fantastico via vai di Leonardo Pieraccioni e Torno indietro e cambio vita di Carlo Vanzina), insieme ad alcune fiction. Nel 2014 si è sposata con Andrea Rizzoli, figlio di Eleonora Giorgi e Angelo Rizzoli, anche se il matrimonio è durato meno di due anni. Dopo la relazione con Daniele Bondì, attore conosciuto sul set, anche quella durata poco. Ora sta con Leonardo Plebani. Lui è un imprenditore nel settore food delivery, col quale ha trovato la stabilità sentimentale e la voglia di crearsi una famiglia tutta sua, la stessa che tra poco darà il benvenuto a Brando.

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      Personaggi

      Alyssa Milano dice addio alle protesi al seno

      A 52 anni l’ex star di Streghe racconta sui social la decisione di rimuovere le protesi mammarie: una scelta di libertà, autenticità e amore verso se stessa e sua figlia.

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      Alyssa Milano

        Alyssa Milano, attrice nota al grande pubblico per serie di culto come Streghe e Who’s the Boss?, ha condiviso con i fan una decisione importante: dire addio alle protesi al seno. A 52 anni, l’artista ha scelto di rimuovere l’impianto chirurgico che l’accompagnava da anni, raccontando il motivo con un lungo post su Instagram.

        La star americana si è mostrata direttamente dallo studio del chirurgo Tim Neavin, documentando il momento con immagini e parole cariche di significato. “Voglio liberare il mio corpo da ciò che lo ha reso per troppo tempo un oggetto sessualizzato e abusato”, ha scritto, sottolineando come quella scelta non riguardi solo l’aspetto estetico, ma una presa di coscienza profonda.

        Milano ha spiegato di aver creduto in passato che modificare il proprio corpo fosse l’unico modo per sentirsi amata, desiderata e riconosciuta. “Pensavo che il successo passasse anche da lì. Ora so che non è così”, ha dichiarato.

        Un messaggio per sua figlia Bella

        L’attrice ha voluto sottolineare che questa decisione è stata influenzata anche dal suo ruolo di madre. Alyssa è molto legata ai suoi due figli, Milo e Bella, e proprio pensando a quest’ultima ha scelto di dare un messaggio chiaro: liberarsi dalle pressioni estetiche e dagli stereotipi imposti dalla società. “Spero che mia figlia non debba mai sentirsi costretta a cambiare il suo corpo per piacere agli altri”, ha scritto.

        Nel post, Milano ha citato come fonte di ispirazione Michelle Visage, personaggio televisivo e giudice di RuPaul’s Drag Race, che anni fa aveva raccontato pubblicamente il proprio percorso con la rimozione delle protesi mammarie.

        “Mi sento ancora femminile e bella”

        Il messaggio di Alyssa Milano non è un addio alla femminilità, ma al contrario un invito ad abbracciare un concetto più autentico di bellezza. “Mi sento ancora attraente, femminile e realizzata”, ha ribadito. “Ma soprattutto mi sento vera, libera e finalmente fedele a me stessa”.

        Il suo racconto si inserisce in un discorso più ampio che riguarda molte donne dello spettacolo e non solo: il desiderio di riappropriarsi del proprio corpo, dopo anni in cui l’immagine è stata modellata dalle aspettative esterne.

        Una scelta di coraggio e autenticità

        Con questo gesto, l’attrice americana ha voluto lanciare un messaggio positivo e potente: la bellezza non ha bisogno di regole imposte dall’esterno. A contare, oggi, è sentirsi bene nella propria pelle e non lasciarsi definire dagli sguardi o dai giudizi altrui.

        Il post ha raccolto migliaia di commenti di sostegno da parte dei fan, che hanno apprezzato la sincerità e il coraggio della star. “Sei un esempio”, ha scritto qualcuno. “Grazie per ricordarci che la vera forza è nell’accettarsi per quello che siamo”, ha commentato un altro utente.

        Alyssa Milano, con la sua scelta, continua a essere una voce attenta ai diritti e al benessere delle donne, e la sua testimonianza potrebbe incoraggiare altre persone a riconsiderare il rapporto con il proprio corpo e a scegliere la strada dell’autenticità.

        Oggi mi libero da quelle false narrazioni, da quelle parti di me che in realtà non sono mai state davvero mie. Lascio andare il corpo che è stato sessualizzato, abusato, e che credevo fosse necessario per essere attraente; per essere amata; per avere successo; per essere felice. E così facendo, spero di liberare anche mia figlia Bella dal sentire, un giorno, le stesse pressioni malsane.

        Voglio però essere chiara: molte donne possono trovare libertà e bellezza nella scelta delle protesi al seno. Quello che per me è stato un falso mito, per loro può rappresentare la scelta giusta, e sono felice che ognuna di noi possa vivere la propria femminilità e serenità secondo i propri termini. Sono anche profondamente ispirata da donne come Michelle Visage, che hanno parlato apertamente e pubblicamente del loro rapporto con le protesi, rendendo più facile per me e per tante altre trovare la nostra strada.

        Oggi sono amata, sono femminile, sono attraente e ho successo. Nulla di tutto questo dipende dalle mie protesi. Continuerò ad esserlo anche quando mi sveglierò e non ci saranno più. C’è tanta gioia in questa consapevolezza e tanta libertà nel lasciar andare ciò che non è mai stato davvero parte di me.

        Oggi sono la mia versione autentica. Oggi sono libera.

        Aggiornamento: sono al caldo nel mio letto, sto mangiando il cibo preparato da mia mamma. Grazie di cuore per tutte le parole gentili. Apprezzo davvero il sostegno.

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          Personaggi

          Victoria Beckham: “Con il cibo avevo perso il controllo. Ho imparato a fare pace con me stessa”

          L’ex Posh Spice racconta nella docuserie Netflix Victoria Beckham il lato oscuro della fama: gli anni segnati dai disturbi alimentari, le insicurezze e la lunga strada verso l’accettazione di sé.

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          Victoria Beckham

            Per il pubblico è l’icona dell’eleganza britannica, moglie di David Beckham e stilista di fama mondiale. Ma dietro la perfezione patinata di Victoria Beckham si nasconde una storia di fragilità e disciplina estrema. Nella nuova docuserie Victoria Beckham, ora su Netflix, l’ex Posh Spice racconta per la prima volta con sincerità il suo difficile rapporto con il corpo e con il cibo, un percorso segnato da disturbi alimentari e da un controllo ossessivo che l’ha accompagnata per anni.

            “Dopo la fine delle Spice Girls mi sono trovata in un vortice – confessa –. Tutto ruotava attorno a come apparivo. La pressione mediatica era costante, e ho sviluppato un rapporto incredibilmente malsano con il cibo. Avevo perso ogni senso della realtà e di me stessa.”

            L’ossessione per il controllo, racconta Victoria, era un modo per reagire all’invasione della stampa e alle continue critiche sul suo aspetto fisico. “Quando hai un disturbo alimentare diventi bravissima a mentire – dice con voce ferma –. Non sono mai stata onesta con i miei genitori, né con le persone che avevo intorno. Cercavo di gestire la mia immagine, ma in realtà mi stavo solo allontanando da me stessa.”

            Un episodio emblematico, ricordato nella serie, risale al 1999: pochi mesi dopo la nascita del suo primo figlio Brooklyn, Victoria fu invitata in un talk show britannico e pesata in diretta tv. “Ridevamo per imbarazzo – spiega oggi – ma ero giovanissima e mi faceva male. Mi chiamavano Porky Posh quando prendevo peso e Skinny Posh quando dimagrivo troppo. Era impossibile vincere.”

            La stilista parla anche del dismorfismo corporeo, una percezione distorta della propria immagine che l’ha accompagnata a lungo. “Non mi vedevo mai abbastanza bene, abbastanza magra, abbastanza perfetta. E questo mi logorava.”

            Oggi, a distanza di più di vent’anni, Victoria racconta di aver raggiunto un equilibrio diverso. Vive a Londra con il marito David Beckham e i loro quattro figli — Brooklyn, Romeo, Cruz e Harper — e ha trovato nella disciplina quotidiana un alleato, non più una gabbia. “Essere madre e lavoratrice richiede rigore. Mangio sano, mi alleno, ma non per punirmi: è il mio modo di stare bene. Non tocco il cioccolato dagli anni ’90, ma non perché mi faccia paura: semplicemente non ne sento il bisogno.”

            La docuserie mostra una Victoria più autentica e vulnerabile, ma anche la donna determinata che ha trasformato la sua ossessione per il controllo in cura per i dettagli, la stessa che ha reso il suo brand uno dei più rispettati del fashion system. Da Anna Wintour a Donatella Versace, da Tom Ford a Marc Jacobs, tutti riconoscono in lei una forza creativa che va oltre la moda.

            “Non voglio più fingere di essere perfetta – conclude –. La vera eleganza è accettare chi sei, con tutte le imperfezioni che ti hanno portato fin qui.”

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              Reali

              Dal guardaroba reale al delitto: la storia choc di Jane Andrews diventa serie tv e riaccende il mito dark di Fergie

              Jane Andrews, ex guardarobiera della duchessa di York, finita in carcere per omicidio, diventa protagonista di una serie tv che mescola cronaca nera e scandali reali

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                C’è una storia che sembra scritta per la televisione, e infatti lo è diventata. Quella di Jane Andrews, la stylist di Sarah Ferguson condannata all’ergastolo per l’omicidio del fidanzato, arriva sul piccolo schermo con una serie dal titolo The Lady. Un nome che suona familiare e che, tra coincidenze e suggestioni, riporta alla mente altre narrazioni controverse. Ma qui la realtà supera qualsiasi fiction.

                Dalla provincia alla corte reale: l’ascesa di Jane Andrews
                Assunta nel 1988 come guardarobiera, Jane Andrews entra nel mondo dorato della famiglia reale britannica partendo da origini tutt’altro che aristocratiche. Accanto a Sarah Ferguson, duchessa di York, resta per quasi un decennio, fino al 1997, vivendo in prima linea gli anni in cui Fergie dominava le cronache mondane. Un periodo fatto di visibilità, eccessi e scelte stilistiche spesso discusse, che portano anche la firma della stessa Andrews.

                Gli anni di Fergie tra gossip e outfit disastrosi
                La serie non si limita a raccontare il delitto, ma affonda nelle radici di quella parabola. Al centro ci sono anche gli anni turbolenti di Sarah Ferguson, tra copertine, polemiche e look che hanno fatto discutere mezzo mondo. In quel racconto, Jane Andrews non è solo una figura di contorno, ma una presenza costante, parte integrante di un sistema fatto di immagine, pressione e visibilità continua.

                Dal glamour al crimine: la caduta che diventa racconto
                Poi arriva la svolta, quella che trasforma una carriera costruita tra abiti e riflettori in una vicenda giudiziaria drammatica. L’omicidio del fidanzato segna il punto di non ritorno, portando Andrews a una condanna all’ergastolo e consegnando la sua storia alla cronaca nera. The Lady promette di tenere insieme questi due mondi, il glamour e il lato oscuro, mostrando come la linea che li separa possa essere più sottile di quanto si immagini.

                Un racconto che intreccia aristocrazia, ambizione e caduta, e che dimostra ancora una volta come le storie più incredibili non abbiano bisogno di essere inventate.

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