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Da meme virale a caduta in picchiata: la parabola di Salt Bae

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    Nel 2017, un video di Nusret Gökçe intento a cospargere di sale una bistecca con un gesto teatrale lo trasformò da chef turco a fenomeno globale. Salt Bae, così lo ribattezzarono, divenne simbolo di stile, e in breve fondò una catena di steakhouse di lusso. Nusr-Et, presente a Dubai, Londra, Miami e oltre. I piatti — come le bistecche dorate vendute a 2.000 euro — erano favole a portata di social.

    Il suo look era inconfondibile: camicia bianca in pantaloni, occhiali stile Lennon, guanti neri e l’inconfondibile gesto del sale in torsione del polso. Lo spettacolo lo rese elogiato da celebrità dello sport e dello showbiz, ma anche bersaglio di ironie e critiche.

    Il primo colpo alla sua immagine arrivò alla finale dei Mondiali 2022. Salt Bae spuntò sul campo di gioco, baciò il trofeo e cercò selfie con Lionel Messi, calpestando ogni protocollo. FIFA avviò un’inchiesta, e molte voci parlarono di imbarazzo globale. Lui spiegò che non voleva fari pubblicità, ma l’episodio segnò un punto di non ritorno.

    Nel frattempo, l’impero Nusr-Et iniziò a sgretolarsi. Dal massimo di sette ristoranti negli USA nel 2023, oggi ne restano solo due (a New York e Miami): chiuse le sedi di Beverly Hills, Dallas, Boston e Las Vegas.

    Critiche si accumularono anche su Tripadvisor e Reddit, dove si citarono accuse da sfruttamento dei dipendenti, bassa qualità del cibo a fronte di prezzi esorbitanti, e perfino sospetti di squilibri finanziari e money laundering.

    In UK, il locale di Londra optò per riduzioni di prezzo e spegnimento dei riscaldamenti per fronteggiare i costi energetici: steak da 680 £ diventarono fonte di scalpore anche per essere eletti simboli dell’opulenza dismessa dalla crisi.

    Il bilancio è impietoso: viralità perduta, reputazione incrinata, impero ristretto. E Salt Bae sembra non farsene una ragione.

    Salt Bae ha cavalcato l’onda virale con il suo sale teatrale, costruendo un marchio globale. Ma la celebrità — per quanto dorata e patinata — ha presto aperto la via alle sue crepe: gaffe pubbliche, ristoranti in ritirata e critiche virali. Di quell’effervescente star social resta l’ombra di un mito passato, appesantito dal tempo e dalla (mancata) concretezza.

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      Personaggi

      “Ero a pranzo con John Travolta”: Malgioglio ci riprova, ma da Fazio non gli crede nessuno (e Orietta lo smaschera)

      Orietta racconta la sparizione misteriosa, Malgioglio rilancia con un pranzo hollywoodiano. In studio scatta l’ironia: nessuno gli crede

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        Siparietto da manuale a Che tempo che fa, dove basta una frase per accendere il teatrino. Orietta Berti parte con il suo racconto, apparentemente innocuo, ma destinato a diventare benzina sul fuoco: “Quando siamo usciti dall’albergo, lui è salito su una macchina nera e non l’abbiamo più visto”. Il “lui” è Cristiano Malgioglio, e già così la scena promette bene. Il tono è quello tra il divertito e il sospettoso, con Orietta che sembra voler dire: qualcosa qui non torna.

        La risposta di Malgioglio (che nessuno compra)

        Malgioglio, fedele al personaggio, non si tira indietro. Anzi, rilancia con una di quelle dichiarazioni che sembrano fatte apposta per non essere credute: “Se vi dico dove ero nessuno ci crede. Ero a pranzo con John Travolta”. Silenzio, poi risatine, poi incredulità generale. In studio l’effetto è immediato: più lui insiste, meno gli credono. Il racconto suona troppo perfetto, troppo cinematografico per passare senza sospetti.

        Tra ironia e spettacolo puro

        Il bello del momento sta tutto lì: nel confine sottilissimo tra verità e spettacolo. Che sia successo davvero o no, poco importa. Il pubblico si gode la scena, gli ospiti giocano sulle battute e il programma si porta a casa uno di quei momenti destinati a rimbalzare sui social. Malgioglio resta nel dubbio, Orietta punge, e in mezzo ci finisce anche John Travolta. A volte la tv funziona così: non serve sapere se è vero, basta che sia irresistibile.

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          Personaggi

          Dua Lipa verso il matrimonio dell’anno a Palermo? Da Madonna ad Adele, spunta la lista degli invitati vip

          Secondo rumors ancora privi di conferme ufficiali, Dua Lipa avrebbe invitato amici celebri come Madonna, Adele, Harry Styles e Pedro Almodóvar per le nozze previste a Palermo. Intanto la popstar incorona un ristorante italiano tra i suoi preferiti al mondo.

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            Prendete tutto con la dovuta cautela. Perché, almeno per il momento, si tratta soltanto di indiscrezioni. Ma se fossero confermate, Palermo si preparerebbe a ospitare uno degli eventi mondani più spettacolari degli ultimi anni.

            Secondo alcune nuove voci circolate nelle ultime ore, Dua Lipa starebbe organizzando il proprio matrimonio in Sicilia, tra il 5 e il 7 giugno, con una lista di invitati che sembra uscita direttamente da una cerimonia degli Oscar o dei Grammy Awards.

            Da Madonna ad Adele: gli ospiti da sogno

            Tra i nomi che sarebbero stati invitati figurano alcune delle personalità più influenti del mondo dello spettacolo internazionale.

            Si parla di Madonna, Adele, Rosalía, Pedro Almodóvar, Katy Perry, Harry Styles, Kylie Minogue, Tove Lo, Troye Sivan e Shawn Mendes.

            Una lista talmente impressionante da rendere necessaria una precisazione: al momento non esistono conferme ufficiali né da parte della cantante né dai presunti invitati.

            Palermo al centro del jet set internazionale

            L’ipotesi di un matrimonio siciliano non sorprenderebbe comunque chi segue Dua Lipa da tempo. La cantante ha più volte manifestato il proprio amore per l’Italia, scegliendo spesso il nostro Paese come destinazione per vacanze, soggiorni romantici e momenti privati lontano dai riflettori.

            E Palermo, negli ultimi anni, è diventata una delle mete più ricercate dal jet set internazionale grazie al mix di storia, arte, cucina e paesaggi mozzafiato.

            L’amore per l’Italia passa anche da Milano

            Nel frattempo Dua Lipa ha confermato ancora una volta il suo legame con il nostro Paese parlando di uno dei suoi luoghi preferiti in assoluto.

            La popstar ha infatti indicato Dal Bolognese come uno dei migliori ristoranti per un appuntamento romantico e come uno dei suoi posti preferiti al mondo.

            Una dichiarazione che farà certamente piacere al celebre locale milanese e che conferma quanto l’Italia continui a occupare un posto speciale nella geografia sentimentale della cantante.

            Ora resta soltanto da capire se Palermo si prepari davvero ad accogliere Madonna, Adele, Harry Styles e mezzo mondo dello spettacolo. Per il momento, però, resta tutto nel territorio delle indiscrezioni.

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              Personaggi

              Rachael Cavalli e la scelta del hard dopo quattro figli: “Sul primo set ho capito che era la mia vocazione”

              Arrivata a Los Angeles per inseguire la recitazione mainstream, Rachael Cavalli spiega perché ha scelto definitivamente il mondo hard: “Mi sono sentita subito nel posto giusto”.

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                Non sempre Hollywood porta dove si immaginava di arrivare. Lo racconta senza filtri Rachael Cavalli, che ha spiegato come il suo ingresso nell’industria pornografica sia nato quasi per necessità economica, trasformandosi poi in una scelta definitiva e consapevole.

                L’attrice ha raccontato di essere arrivata a Los Angeles con un obiettivo completamente diverso: lavorare nella recitazione mainstream. “In realtà sono venuta a Los Angeles per fare recitazione mainstream”, ha spiegato. L’idea iniziale era utilizzare il settore per adulti soltanto come soluzione temporanea per mantenersi.

                Ma le cose sono andate diversamente.

                “Nel cinema tradizionale condizioni pessime”

                Secondo il racconto di Rachael Cavalli, il mondo della recitazione tradizionale si sarebbe rivelato molto più duro e precario di quanto immaginasse.

                “Pensavo che sarei passata al settore per adulti solo per un breve periodo per tirare avanti”, ha raccontato. Poi però la delusione verso l’industria mainstream: “Era davvero terribile. Sul set a volte mi offrivano solo 150-200 dollari. C’erano condizioni molto pessime sia sul set che fuori”.

                Una descrizione che ribalta completamente l’immaginario glamour spesso associato ai primi passi nel cinema hollywoodiano.

                La proposta arrivata su Twitter

                La svolta sarebbe arrivata in modo semplicissimo: un contatto diretto sui social. “Qualcuno mi ha contattata su Twitter chiedendomi se stessi pensando di fare porno”, ha raccontato.

                E la risposta, a quanto pare, fu immediata: “Assolutamente”.

                Da lì il primo set e la sensazione che le avrebbe cambiato completamente prospettiva. “Anche sul mio primo set ho provato la sensazione: questo è il posto dove devo stare”.

                “Ho trovato la mia vera vocazione”

                La frase più forte del racconto arriva proprio alla fine: “Ho sentito di aver trovato la mia vera vocazione”.

                Una dichiarazione che racconta molto di come, negli ultimi anni, alcune figure dell’industria per adulti abbiano iniziato a descrivere il proprio lavoro non più soltanto come necessità economica o scelta estrema, ma come percorso professionale consapevole e identitario.

                Nel caso di Rachael Cavalli, il racconto assume anche un peso particolare perché arriva dopo la maternità e dopo una vita già molto distante dall’immagine stereotipata della giovane aspirante attrice appena arrivata a Los Angeles.

                E forse è proprio questo che colpisce di più: il modo diretto e quasi sereno con cui descrive una decisione che, ancora oggi, continua inevitabilmente a dividere l’opinione pubblica.

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