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Elisabetta Gregoraci insieme al figlio Nathan Falco conquistano gli USA

Tra momenti familiari, colazioni americane e atmosfera da “cowgirl”, Elisabetta Gregoraci mostra sui social un legame solido con il figlio Nathan Falco. “Mi piace questo rapporto mamma-amica — racconta — e spero di mantenerlo anche quando crescerà”.

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Elisabetta Gregoraci

    Elisabetta Gregoraci continua il suo tour americano con una tappa che unisce affetti, viaggi e motori. Dopo qualche giorno trascorso a New York insieme al figlio Nathan Falco Briatore, la conduttrice è volata ad Austin, in Texas, dove ha assistito al Gran Premio di Formula 1. Un viaggio che unisce famiglia e lavoro, ma anche un’occasione per mostrare, ancora una volta, la serenità ritrovata nel rapporto con l’ex marito Flavio Briatore e il forte legame con il figlio.

    Dalla Grande Mela al Texas

    Sui social, Gregoraci ha condiviso una serie di scatti che raccontano la seconda parte del viaggio: sorridente nel paddock del Circuit of The Americas, accanto a Flavio Briatore e Nathan Falco, con la didascalia “Cowgirl mood in Austin with my family”. Un look texano, tra cappello a tesa larga e stivali, per una giornata in famiglia sotto il sole del Texas.

    Solo pochi giorni prima, la conduttrice era apparsa sui social immersa nella magia di New York. Le foto, pubblicate su Instagram, la ritraevano tra le luci di Manhattan e il ghiaccio del Rockefeller Center, dove si è concessa qualche ora di pattinaggio insieme al figlio. “Colazioni abbondanti, passeggiate e tanto tempo insieme”, ha scritto, raccontando momenti di complicità madre-figlio che hanno incantato i fan.

    Un legame profondo con Nathan Falco

    Non è un caso che Elisabetta Gregoraci dedichi gran parte del suo tempo libero al figlio. In un’intervista a Verissimo, la conduttrice aveva spiegato: “Mi piace questo rapporto che ho con lui, spero di mantenerlo. Non sarà facile, ma questo legame un po’ mamma-amica a me piace tantissimo”.

    Nathan Falco, oggi quattordicenne, vive stabilmente a Montecarlo con il padre Flavio Briatore, ma la madre fa di tutto per esserci. “Riesco a vederlo tutti i weekend — ha raccontato — e quando non posso, prendo un volo e lo raggiungo a Ginevra. Ci concediamo una cena, una passeggiata, un momento solo nostro. Bisogna lasciarli andare, ma restando presenti. I figli non sono solo nostri: devono fare le loro esperienze, crescere, sbagliare. Lui è precoce in tutto, e questo mi rende orgogliosa e un po’ nostalgica insieme”.

    Una famiglia moderna e serena

    Da anni Elisabetta e Flavio Briatore mostrano di aver costruito un equilibrio affettivo maturo, lontano dalle tensioni del passato. Le immagini di Austin — i due seduti fianco a fianco nel paddock, insieme al figlio — testimoniano una complicità familiare che resiste al tempo. “Per Nathan la cosa più importante è vederci sereni — ha detto Gregoraci —, e credo che questo lo faccia stare bene”.

    L’imprenditore e la showgirl si erano sposati nel 2008, separandosi nel 2017, ma mantenendo un rapporto cordiale per il bene del figlio. Entrambi, oggi, condividono la volontà di offrirgli un’infanzia equilibrata, tra studio, sport e viaggi.

    Tra carriera e vita privata

    Elisabetta Gregoraci, oggi 44 anni, continua a dividersi tra televisione e impegni internazionali. Dopo aver condotto Battiti Live e partecipato a diversi format televisivi, si dedica anche a progetti legati al lifestyle e alla moda, spesso condivisi con la sua community social.

    Ma la priorità resta sempre la famiglia. “Ho imparato che non serve essere perfetti — ha confidato di recente —, ma esserci davvero. Nathan è la mia forza e il mio punto fermo”.

    Un diario social tra affetto e libertà

    Il viaggio americano è solo l’ultimo capitolo di una relazione madre-figlio che cresce, si evolve e affascina i follower. Le immagini tra New York e Austin raccontano non solo luoghi da cartolina, ma un rapporto autentico, fatto di piccoli gesti, sorrisi e libertà condivisa.

    Forse è proprio questo il segreto della loro serenità: vivere il tempo insieme come un dono, senza ruoli rigidi ma con tanto affetto. E guardando le foto di Elisabetta, Flavio e Nathan nel paddock texano, una cosa appare certa: il loro è un team che funziona, anche lontano dalle piste.

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      Personaggi

      Rita Rusic svela il retroscena più imbarazzante del GF Vip: «Accendevamo il phon per coprire i rumori del bagno»

      Ospite del podcast di Victoria Cabello, Rita Rusic ripercorre la sua esperienza nel reality di Canale 5 e rivela gli espedienti escogitati dai concorrenti per convivere con telecamere e mancanza di riservatezza.

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      Rita Rusic svela il retroscena più imbarazzante del GF Vip: «Accendevamo il phon per coprire i rumori del bagno»

        A distanza di anni dalla sua partecipazione al Grande Fratello Vip 4, Rita Rusic torna a raccontare alcuni dei retroscena più curiosi vissuti nella Casa più spiata d’Italia. Ospite del podcast Fuori di Cabello, condotto da Victoria Cabello, l’attrice e produttrice cinematografica ha ricordato quanto fosse complicata la convivenza tra 26 concorrenti, soprattutto quando si trattava di gestire un momento tanto quotidiano quanto delicato come l’utilizzo del bagno.

        L’ex moglie di Vittorio Cecchi Gori, entrata nel reality nel gennaio 2020, ha descritto una situazione tutt’altro che semplice: un solo bagno condiviso, due ingressi, nessuna serratura e telecamere sempre presenti.

        Il trucco del phon suggerito da Adriana Volpe

        Tra gli episodi più divertenti emersi durante il podcast c’è quello legato ai rumori provenienti dal bagno. A trovare la soluzione, racconta Rita Rusic, fu Adriana Volpe.

        «Quando si entra dentro si accende il phon a manetta», avrebbe suggerito la conduttrice agli altri concorrenti. Il rumore dell’asciugacapelli serviva così a coprire i suoni provenienti dal bagno e a garantire un minimo di privacy in una Casa dove ogni dettaglio rischiava di diventare pubblico.

        Secondo Rusic, durante la prima settimana di permanenza il bagno era addirittura uno degli argomenti di conversazione più frequenti tra gli inquilini, proprio per trovare il modo di convivere con una situazione così insolita.

        La mantella del parrucchiere contro le telecamere

        L’ex concorrente ha ricordato anche un altro curioso espediente escogitato per difendere la propria riservatezza. «Mi sono portata la mantella del parrucchiere», ha raccontato, spiegando di averla utilizzata nei primi giorni per schermarsi dalla telecamera installata nella parte alta del bagno.

        Una precauzione che, però, è durata poco. «Dopo tre giorni ti stufi e dici: “Guardassero quel che gli pare!”», ha ammesso con ironia, raccontando come la convivenza forzata e la continua presenza delle telecamere portassero inevitabilmente i concorrenti ad abituarsi anche alle situazioni più imbarazzanti.

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          Personaggi

          Barbara Bouchet spiazza tutti: «Tarantino? Era innamorato dei miei piedi». Poi la domanda sul feticismo e la risposta è tutta da ridere

          Monica Setta le chiede senza giri di parole se Quentin Tarantino sia un feticista. Barbara Bouchet prima sorride, poi risponde con un lunghissimo «Sììììì», confermando uno dei retroscena più curiosi di Hollywood.

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            C’è un momento, durante Storie al bivio Show, in cui il pubblico in studio scoppia a ridere. Il merito è di Barbara Bouchet, che tira fuori un aneddoto irresistibile su Quentin Tarantino, uno dei registi più celebrati del cinema mondiale e, da sempre, associato a una passione molto particolare: i piedi femminili.

            «Non era innamorato di me, ma dei miei piedi»

            L’attrice racconta che tutto sarebbe nato dopo la visione di Milano calibro 9, il cult del 1972 nel quale compare in una celebre sequenza mentre balla su un cubo.

            «Quentin Tarantino si era innamorato non di me, ma dei miei piedi quando mi vide in Milano calibro 9, dove ballavo su un cubo», rivela Barbara Bouchet, divertita dal ricordo.

            Una confessione che riporta alla ribalta una curiosità nota da anni tra i cinefili: il regista americano ha spesso inserito nei suoi film lunghe inquadrature dedicate ai piedi delle protagoniste, trasformandole quasi in una cifra stilistica della sua filmografia.

            Monica Setta va dritta al punto

            A quel punto Monica Setta decide di fare la domanda che molti spettatori si stanno già ponendo.

            «Ma allora è feticista?», chiede la conduttrice.

            Barbara Bouchet non ci pensa neppure un secondo. Prima sorride, poi risponde con entusiasmo: «Sììììì!». E, come racconta lei stessa, lo ribadisce più volte tra le risate del pubblico e della stessa Setta.

            Il “mistero” Tarantino continua ad affascinare

            La passione di Quentin Tarantino per i piedi è diventata negli anni quasi una leggenda pop, alimentata da numerose scene presenti nei suoi film e da dichiarazioni rilasciate nel corso della sua carriera. Barbara Bouchet aggiunge così un nuovo tassello a un racconto che continua ad alimentare curiosità e divertimento.

            Del resto, non capita tutti i giorni di sentir dire da una diva del cinema che uno dei registi più influenti degli ultimi decenni non si sarebbe innamorato di lei… ma dei suoi piedi.

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              Personaggi

              Rocco Siffredi lancia l’allarme: «Il porno oggi è troppo facile. Servono educazione sentimentale e digitale nelle scuole»

              Dopo oltre quarant’anni nell’industria dell’hard, Rocco Siffredi sostiene che Internet abbia cambiato completamente il rapporto dei giovani con la pornografia. «Oggi è tutto digitale», spiega, rilanciando una proposta che porta avanti da molti anni.

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                È uno dei nomi più celebri dell’industria pornografica mondiale, ma proprio per questo ritiene di poter lanciare un messaggio di cautela. Rocco Siffredi, intervistato da La Stampa in occasione del riconoscimento ricevuto al BCT Festival per la sua interpretazione nel film Blue di Eleonora Puglia, nelle sale da ieri, è tornato a parlare del rapporto sempre più precoce tra i giovani e la pornografia online.

                Secondo l’attore, il problema non riguarda soltanto i contenuti per adulti, ma soprattutto la facilità con cui oggi chiunque può entrarvi in contatto attraverso smartphone e piattaforme digitali. Una situazione che, ammette, sorprende perfino lui dopo una vita trascorsa nel settore.

                «Oggi il porno è ovunque»

                «Oggi è tutto digitale, c’è una tale facilità nell’approcciare il mondo del porno che spiazza anche me che sono oltre quarant’anni che ci sto», afferma Siffredi.

                Per l’attore, Internet ha cambiato completamente lo scenario rispetto agli anni in cui iniziò la sua carriera. Se un tempo l’accesso ai contenuti pornografici era più limitato, oggi bastano pochi clic per raggiungere qualsiasi tipo di materiale, spesso senza alcun filtro reale.

                La proposta: educazione sentimentale e digitale

                Non è la prima volta che Rocco Siffredi affronta questo tema. Anzi, rivendica di portare avanti la stessa battaglia da oltre un decennio.

                «Lo dico da quindici anni: servirebbe l’educazione sentimentale e digitale nelle scuole», spiega, sostenendo che ragazzi e ragazze abbiano bisogno di strumenti per distinguere la realtà dalle rappresentazioni spesso estreme offerte dalla pornografia online.

                Un invito che, secondo lui, dovrebbe coinvolgere famiglie, scuola e istituzioni, aiutando le nuove generazioni a sviluppare un rapporto più consapevole con la sessualità e con il mondo digitale.

                Dal set hard al cinema

                Le dichiarazioni arrivano in un momento particolare della carriera di Siffredi. Al BCT Festival è stato infatti premiato per la sua partecipazione a Blue, il nuovo film diretto da Eleonora Puglia, che segna un ulteriore passo nel suo percorso anche come attore al di fuori del cinema per adulti.

                Tra riflessioni sul presente e nuovi progetti cinematografici, Siffredi continua così a far discutere, questa volta non per le sue performance, ma per un tema che considera sempre più urgente: il modo in cui le nuove generazioni entrano in contatto con il sesso attraverso lo schermo di uno smartphone.

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