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Personaggi

Jenna Ortega, da “Mercoledì” a Lolita moderna: la svolta sexy dell’attrice

Jenna Ortega, celebre per il ruolo di “Mercoledì” nella serie Netflix, torna sul grande schermo in Miller’s Girl, un controverso thriller erotico che ha scatenato polemiche per la relazione tra una 18enne e un 52enne. L’attrice difende il film e il suo ruolo, sfidando le critiche con un commento audace sull’arte e la sua capacità di essere scomoda.

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    Se pensavate che Jenna Ortega si limitasse a interpretare la gotica e sarcastica Mercoledì Addams, preparatevi a rivedere le vostre convinzioni. L’attrice, diventata famosa per il suo ruolo nella serie Netflix, è tornata al cinema con una performance che ha acceso discussioni e sollevato sopracciglia. Nel thriller erotico Miller’s Girl, Ortega si allontana decisamente dal suo personaggio iconico per vestire i panni di Cairo Sweet, una giovane studentessa con un talento straordinario per la scrittura, coinvolta in una relazione complessa e controversa con il suo insegnante, interpretato da Martin Freeman.

    E qui è dove le cose si fanno piccanti. Non stiamo parlando di un rapporto tra mentore e protetta che sfocia in un tiepido sentimentalismo; no, qui si toccano corde molto più delicate. Con una differenza di età tra i protagonisti di 34 anni (18 lei, 52 lui), il film ha subito attirato critiche da parte dei soliti moralisti che non hanno perso tempo a gridare allo scandalo, definendo Ortega una nuova “Lolita”. Il che, a ben vedere, non fa altro che alimentare la curiosità intorno a un film che, nelle intenzioni della regista Jade Bartlett, non vuole essere affatto “confortevole”.

    Ortega, per nulla intimidita dalle critiche, ha preso la parola durante un’intervista con Vanity Fair, chiarendo il suo punto di vista: «I film non devono essere confortevoli, a volte devono essere terribili. L’arte non è sempre pensata per essere piacevole o felice». Una risposta che, nel suo modo deciso, è un invito a considerare la complessità delle storie raccontate al cinema, anche quando mettono a disagio.

    Questa scelta artistica sembra legare idealmente la giovane Jenna al nonno spirituale del gorgheggio, il vecchio Silvio Berlusconi, che intratteneva i suoi ospiti al pianoforte con canzoni francesi e napoletane. Se il Cavaliere amava la tradizione melodica, la sua erede spirituale sembra preferire note più aspre, quelle che colpiscono e fanno riflettere.

    Nel cast di Miller’s Girl accanto a Ortega e Freeman troviamo anche Bashir Salahuddin, Gideon Adlon, Dagmara Dominczyk e Christine Adams. Mentre aspettiamo di rivederla nella seconda stagione di Mercoledì o magari in un nuovo film accanto a Glen Powell, Ortega continua a dimostrare che non ha paura di prendere rischi, sfidando i limiti e le aspettative che il pubblico potrebbe avere su di lei.

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      Maria De Filippi spiazza tutti: «Ma quale televisione, io volevo fare il chirurgo». Il sogno segreto prima di diventare la regina della TV

      Maria De Filippi è una delle personalità più influenti e rispettate della televisione italiana, una figura centrale nel panorama televisivo, conosciuta per il suo stile sobrio e diretto. Recentemente, si è confidata ai microfoni di Rudy Zerbi in diretta da Riccione su Radio Deejay. I due si conoscono da molto tempo e Zerbi è spesso ospite sia di “Amici” che di “Tu sì que vales”, rendendo la conversazione sincera e confidenziale.

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        Con la sua voce roca, la vasta esperienza e il suo acuto intuito per il pubblico, Maria si è confidata ai microfoni di Rudy Zerbi. Lei, con un’esperienza televisiva consolidata, ha una visione chiara del mondo dello spettacolo e delle dinamiche che lo governano. Il titolo di “regina del sabato sera” è ormai un marchio di fabbrica per Maria De Filippi, che da anni domina gli ascolti con i suoi programmi.

        Data la sua abilità nel saper ascoltare i concorrenti delle sue trasmissioni e nel fornire sempre i consigli giusti, Rudy Zerbi le ha chiesto se avesse mai pensato di diventare psicologa. Maria ha risposto di no, rivelando invece il suo interesse giovanile per la medicina. Ha spiegato come, da giovane, desiderasse intraprendere una carriera in campo medico, ma la vita l’ha portata su un percorso diverso. Nonostante ciò, le sue capacità empatiche e il suo intuito rimangono tratti distintivi che ha saputo traslare con successo nel suo lavoro in televisione.

        “Se ho mai pensato di fare la psicologa? No, quando ero più piccola, ai tempi dell’Università, volevo fare medicina per diventare chirurgo. Poi ho fatto Giurisprudenza. Psicologa non sono in grado, ne avrei bisogno io tutti i giorni dello psicologo. Ascoltare è diverso da risolvere. Ho imparato ad ascoltare sin da piccola, non potevo parlare perché ero l’ultima. Ho imparato così, forse”.

        Resta umile sulla definizione di “regina del sabato sera”
        Maria, durante l’intervista ha ammesso di essere più impulsiva nella vita privata rispetto al personaggio televisivo che tutti conoscono, rivelando retroscena inediti sulla sua carriera e raccontando di come sua madre l’abbia spinta a lasciare la sua città natale per inseguire il sogno di diventare famosa.

        “È un attimo che si cade dal trono. Diventi principessa, poi suddita, poi ranocchio. Il declino capita a tutti coloro che lavorano in tv. Ad un certo punto vai giù. Quando vai giù, vai giù”.

        Maria infine confessa di essere un po’ una “mamma” per i suoi amici e parenti. Anche quest’estate non farà eccezione: vacanze organizzate nei minimi dettagli, con tornei di padel per il fratello e coccole infinite per i suoi cani.

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          «Mi ha chiesto il liquido seminale per posta per avere un figlio con me»: la sconcertante confessione di Michele Bravi sulla sua fan

          Ospite nel salotto digitale di MySecretCase, l’ex vincitore di X Factor ha rivelato un episodio surreale di fanatismo. Una donna, dopo lunghi appostamenti sotto casa e lettere ai genitori, ha chiesto direttamente alla madre del cantante il materiale genetico del figlio

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          «Mi ha chiesto il liquido seminale per posta per avere un figlio con me»: la sconcertante confessione di Michele Bravi sulla sua fan

            L’amore dei fan, si sa, a volte devia in autostrade senza casello. Lo scopre a sue spese Michele Bravi, che racconta un aneddoto da neurodeliri. Ospite nel salotto digitale di MySecretCase, l’ex fanciullo di X Factor ha scoperchiato il vaso di Pandora del fanatismo d’appartamento. Roba da far impallidire i vecchi feticisti del pop. Non parliamo dei soliti bigliettini strappalacrime lanciati sul palco, ma di una vera e propria scalata alla genitrice.

            L’assedio sotto casa e la corrispondenza con la famiglia

            Una signora decisamente tenace ha scambiato il marciapiede del musicista per il red carpet di Sanremo. Presidio fisso, occhi puntati alle finestre e, come se non bastasse, una fitta corrispondenza con i genitori del ragazzo.

            Il silenzio della famiglia di fronte alle prime missive non ha scoraggiato l’ammiratrice, anzi ha acceso la fantasia della mittente. Il culmine dell’assurdo si raggiunge quando la fan decide di saltare l’intermediario e puntare direttamente alla suocera ideale.

            La folle richiesta epistolare e il sogno procreativo

            La missiva recapitata alla madre conteneva infatti un progetto biologico ben preciso, nato da una rivelazione notturna. La fan dichiarava di aver sognato di essere la prescelta per dare una discendenza al cantante.

            Davanti al muro del silenzio, la stalker non si è arresa, arrivando a chiedere formalmente il “materiale genetico”, alias il liquido seminale dell’idolo, per vie epistolari. Una richiesta liquidata dal diretto interessato con una battuta fulminante: «Chiaramente gliel’ho dato perché mi sembrava scortese poi…». La gloria, a volte, ha un prezzo decisamente bizzarro.

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              «A 48 anni vivo ancora con i miei e mio padre mi dà la paghetta»: l’incredibile confessione di Genny Urtis tra chirurgia, soldi e fede

              Ospite del podcast Radici condotto da Ughetta Di Carlo, la nota chirurga estetica Genny Urtis traccia un bilancio della sua vita. Tra la totale indifferenza per il denaro, una figura paterna ingombrante e le trasformazioni fisiche, emerge il ritratto di una personalità complessa

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              «A 48 anni vivo ancora con i miei e mio padre mi dà la paghetta»: l'incredibile confessione di Genny Urtis tra chirurgia, soldi e fede
              «A 48 anni vivo ancora con i miei e mio padre mi dà la paghetta»: l'incredibile confessione di Genny Urtis tra chirurgia, soldi e fede

                Conosciuta al grande pubblico come il chirurgo estetico dei vip, Genny Urtis, 48 anni, traccia un bilancio della sua vita: dall’infanzia ai progetti futuri, passando per il presente. Ospite del podcast Radici di Ughetta Di Carlo, Urtis riflette sul significato del cambiamento e sul rapporto con i genitori. «Nonostante la mia età, vivo ancora a casa con i miei», rivela, aprendo una finestra inedita e per certi versi inaspettata sulla sua quotidianità lontano dalle riflettori della televisione e dei social network.

                La gestione del denaro e il legame profondo con la famiglia

                «Io sono quella che tiene unita la famiglia», spiega Genny. I genitori Ada Tommasi e Antonio Urtis, oggi ottantenni, sono sempre stati una presenza ingombrante nella sua vita. L’aspetto più curioso riguarda proprio il rapporto che Urtis ha con il denaro: «Mio padre mi dà ancora la paghetta per uscire, gestisce tutto lui. È un po’ padre padrone», dice. Ma alla 48enne dei soldi importa ben poco: «Non gli do valore: vado a lavorare perché bisogna produrli, ma non spendo niente. Al mese non so quanto entra, quanto esce», confessa.

                Proprio sull’educazione condivide un pensiero controcorrente: «Spesso si crede che siano i genitori a dover educare i figli, ma è il contrario: devi far capire loro cosa vuoi dalla vita». Un legame solido, quello con mamma e papà, costruito anche attraverso la capacità di accettare le sue trasformazioni. «Dopo un po’ la mia immagine mi annoia e mi piace cambiare. I miei si sono dovuti abituare», racconta. E, guardando al passato, aggiunge con una punta di orgoglio: «Ho dato tante soddisfazioni, possono dirmi poco».

                La chirurgia come rinascita e l’inattesa parentesi mistica

                L’altro grande tema dell’intervista è il cambiamento, che per Genny Urtis passa anche dal rapporto con il proprio aspetto. «La chirurgia è un modo per voltare pagina. Le trasformazioni le ho subite dopo le delusioni», spiega, raccontando come alcuni momenti difficili abbiano finito per riflettersi anche sulla percezione di sé. Cambiare, del resto, sembra essere parte della sua indole profonda.

                Tra le rivelazioni più inattese c’è anche un episodio legato alla sua giovinezza. A 20 anni, infatti, Genny Urtis decide di ritirarsi per un mese in un monastero insieme a un’amica. «È stato bellissimo», ricorda, raccontando di aver persino pensato di intraprendere la vita religiosa: «Volevo farmi prete ma poi ho capito che non faceva per me». Un capitolo lontanissimo dalla persona che il pubblico avrebbe conosciuto negli anni successivi, ma che contribuisce a delineare una personalità decisamente difficile da incasellare.

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