Personaggi
Un amore oltre il tempo: l’augurio speciale di Vincent Cassel a Monica Bellucci
Monica Bellucci ha appena festeggiato i suoi 60 anni, e a rendere la giornata ancora più speciale ci ha pensato il suo ex marito, Vincent Cassel.
Lei, Monica Bellucci, sempre bellissima, ha appena festeggiato i suoi 60 anni, e a rendere la giornata ancora più speciale, indovinate chi ci ha pensato? Ma certo ci ha pensato il suo ex marito, Vincent Cassel, che con gli anni non ha perso il suo appeal. Anzi, forse lo ha raddoppiato. Nonostante la loro separazione sia avvenuta nel 2013, Cassel non ha dimenticato l’importante compleanno della diva italiana. Attraverso un tenero messaggio su Instagram, l’attore francese ha condiviso una foto di Monica ai tempi in cui erano una coppia felice, accompagnata da un semplice e affettuoso augurio: “Buon compleanno, Monica!” scritto in italiano. Ma non è finita qui. Un altro scatto, questa volta in francese, riportava la dolce didascalia “La famiglia“, a testimoniare che, nonostante le vite separate, il legame tra i due e le loro figlie rimane forte.
Un amore da favola che ha lasciato il segno
La storia d’amore tra Monica Bellucci e Vincent Cassel è stata una delle più belle, solari e affascinanti del mondo del cinema. I due si sono conosciuti nel 1996 sul set del film L’appartamento, e nel 1999 sono diventati marito e moglie, formando una coppia che ha fatto sognare il pubblico di tutto il mondo. Uniti da una chimica irresistibile e un’innegabile bellezza, hanno calcato i red carpet mano nella mano, alimentando il mito di un amore perfetto. Dal loro matrimonio sono nate due figlie: Deva, nel 2004, oggi affermata nel mondo della moda e del cinema, e Léonie, nata nel 2010. Sebbene la favola sia finita ufficialmente nel 2013, i sentimenti che legano Monica e Vincent non sono mai svaniti.
Gli scatti intimi che raccontano una famiglia indissolubile
In occasione del compleanno della Bellucci, Cassel ha scelto di condividere con i suoi follower delle immagini di grande valore emotivo. In una di queste, si vede Monica mentre allatta la loro secondogenita, Léonie, mentre Deva dorme appoggiata sulle sue ginocchia. Una scena che racconta la tenerezza e l’intimità della loro vita familiare. Un altro scatto in bianco e nero ritrae il volto di Monica e quello di Deva riflessi su due specchi, quasi a voler simboleggiare il legame eterno tra madre e figlia.
Cassel-Bellucci, vite separate, ma sempre molto legate
Dopo la separazione, Monica e Vincent hanno preso strade diverse, ma le loro vite restano intrecciate grazie all’amore per le loro figlie. Monica oggi è felice accanto a Tim Burton, regista di fama mondiale, con il quale ha intrecciato una relazione che definisce “un incontro di anime”. Cassel, invece, ha avuto una relazione con la modella Tina Kunakey, dalla quale è nata la figlia Amazonie nel 2019, ma la coppia si è separata nel 2023. Ora l’attore francese è legato alla giovane Narah Baptista, che tra poco darà alla luce il suo quarto figlio.
Bellucci, una diva senza tempo
Con 60 anni appena compiuti, Monica Bellucci continua comunque a rappresentare il simbolo della bellezza e del talento italiano nel mondo. La sua carriera, iniziata come modella, l’ha portata a diventare un’icona del cinema internazionale, celebrata recentemente alla Festival del Cinema di Venezia 81 per il suo ruolo nel film Beetlejuice Beetlejuice diretto proprio dal compagno Tim Burton.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Personaggi
Paul Mescal e Gracie Abrams, amore allo scoperto: le foto su Instagram che raccontano due anni insieme
Dalle fototessere in cabina agli abbracci negli stadi vuoti fino ai pomeriggi sugli spalti del baseball: Gracie Abrams celebra su Instagram una relazione lunga due anni con Paul Mescal.
La domanda circolava da mesi, alimentata da avvistamenti, silenzi e qualche apparizione calibrata: Paul Mescal e Gracie Abrams stanno insieme ufficialmente? Ora la risposta è arrivata, senza comunicati né interviste esclusive, ma nel modo più contemporaneo possibile: un carosello di fotografie su Instagram.

È stata proprio Gracie Abrams a scegliere il suo profilo social per condividere una serie di scatti che non lasciano spazio a interpretazioni. Immagini intime, quasi domestiche, che raccontano una storia lontana dal clamore: fototessere scattate in una cabina, abbracci negli stadi vuoti, pomeriggi passati sugli spalti a guardare una partita di baseball. Un racconto per frammenti che celebra due anni d’amore senza bisogno di dichiarazioni ufficiali.
Lui star del cinema, lei regina delle classifiche
Paul Mescal è oggi uno degli attori più gettonati della sua generazione. Dalla consacrazione internazionale ai grandi set cinematografici, la sua carriera corre veloce e sotto i riflettori. Gracie Abrams, dall’altra parte, ha scalato le classifiche mondiali costruendo una fanbase solida e trasversale, grazie a un pop intimo e autobiografico che parla soprattutto alle nuove generazioni.
Due percorsi diversi, ma compatibili, che sembrano essersi incontrati lontano dal red carpet. Ed è proprio questa normalità a colpire nelle immagini condivise: nessuna posa studiata, nessun evento glamour, solo momenti rubati alla routine.
Una conferma senza proclami
Il post non è accompagnato da lunghe didascalie né da dichiarazioni solenni. Le fotografie parlano da sole e sembrano suggerire una scelta precisa: rendere pubblico ciò che, di fatto, esiste da tempo, senza trasformarlo in uno spettacolo. Due anni insieme, raccontati con leggerezza e misura, lontano dalle logiche dell’ufficializzazione forzata.
In un’epoca in cui le relazioni delle celebrity vengono spesso annunciate come lanci promozionali, Mescal e Abrams scelgono un’altra strada. Più discreta, più coerente con l’immagine che entrambi hanno costruito.
Social come album privato
Il risultato è un album sentimentale condiviso con milioni di follower, che funziona proprio perché non cerca l’effetto virale. È la quotidianità a fare notizia: sedersi sugli spalti, ridere in una cabina fotografica, abbracciarsi quando non c’è nessuno a guardare.
La conferma, a questo punto, è tutta qui. E forse è proprio questo il segnale più forte: una storia importante raccontata senza alzare la voce.
Personaggi
Alba Parietti volta pagina ai Parioli: nuovo manager, sguardi complici e un ex che si consola con una giornalista sportiva
Dopo il trasloco nella nuova casa ai Parioli, Alba Parietti frequenta da mesi un manager della buona borghesia capitolina. Intanto l’ex compagno sarebbe stato avvistato a cena con una bruna giornalista sportiva. La tregua? Non pervenuta.
Nessuna riconciliazione, nessun passo indietro. Per Alba Parietti la nuova stagione romana sembra avere il sapore deciso delle scelte definitive. Dopo il recente trasloco nella casa ai Parioli, quartiere elegante e discreto della Capitale, la showgirl è stata avvistata più volte in compagnia di un manager affascinante, volto noto nei salotti della buona borghesia romana. Tra loro sguardi lunghi, risate condivise e quella complicità che raramente si improvvisa.
Una frequentazione che parte da lontano
Secondo chi li ha notati insieme, la conoscenza non sarebbe affatto recente. La frequentazione risalirebbe all’estate scorsa, quando Alba avrebbe iniziato a coltivare questo rapporto lontano dai riflettori più invadenti. Nessuna ostentazione social, nessuna dichiarazione plateale: solo presenze costanti e sempre più ravvicinate. Un modo diverso di vivere la sfera privata, forse più maturo, sicuramente più protetto.
Il manager, descritto come elegante e riservato, appartiene a quell’ambiente capitolino dove contano relazioni solide e discrezione. Un profilo distante dagli eccessi mediatici e probabilmente più in linea con l’attuale fase della vita della Parietti, che ai Parioli sembra aver trovato non solo una nuova casa, ma anche un nuovo equilibrio.
La vendetta servita fredda
Si dice che la vendetta sia un piatto da servire freddo. E mentre Alba si gode la sua serenità, anche l’ex non sarebbe rimasto a guardare. Di recente sarebbe stato visto in un ristorante romano in atteggiamenti di evidente complicità con una bruna e rampante giornalista sportiva. Cena lunga, conversazione fitta e sorrisi che non sono passati inosservati ai tavoli vicini.
Coincidenze? Forse. Oppure il naturale rimbalzo di due vite che hanno scelto di separarsi senza però rinunciare a dimostrare, ciascuno a modo proprio, di aver voltato pagina. Nel gioco silenzioso delle ripartenze, nessuno sembra disposto a restare indietro.
Nuovi equilibri ai Parioli
Il quartiere elegante fa da sfondo a questa nuova fase. Passeggiate, incontri riservati, serate tra amici selezionati. Alba Parietti non appare in fuga, ma anzi perfettamente padrona del proprio tempo. E se la parola “riconciliazione” resta fuori dal vocabolario, quella che circola con più insistenza è “complicità”.
Le storie finiscono, altre iniziano. A Roma, tra i palazzi signorili dei Parioli, il copione sembra già cambiato.
Personaggi
“La giustizia non è uguale per… Totti”: Ilary Blasi punge dopo l’archiviazione su abbandono di minore e cena del 26 maggio 2023
Archiviata l’indagine per presunto abbandono di minore: secondo il gip, “la sera del 26 maggio del 2023” i tre figli sotto i 14 anni “non si sono mai trovati” in pericolo. Ilary Blasi reagisce con una battuta, mentre il suo avvocato contesta ricostruzione e impostazione giuridica: “Mi chiedo se l’indagato non fosse stato Totti cosa sarebbe accaduto”. Archiviata anche la posizione della colf.
Quando Ilary Blasi decide di commentare, raramente lo fa con il tono del verbale. Stavolta, dopo la decisione del giudice che ha archiviato l’inchiesta su Francesco Totti e Noemi Bocchi, l’ex conduttrice ha scelto la stilettata secca, quella che ti resta in testa perché sembra una battuta e invece è una sentenza emotiva: «La giustizia non è uguale per Totti».
Il cuore dell’archiviazione: “Mai alcun pericolo”
Il gip ha ritenuto che non ci fossero gli estremi per un rinvio a giudizio nell’indagine nata dall’accusa di abbandono di minore: la contestazione, in sintesi, era quella di aver lasciato i figli soli in casa per andare a cena fuori la sera del 26 maggio 2023. Nelle motivazioni, però, la linea è netta e non lascia spazio a interpretazioni: «La sera del 26 maggio del 2023 la figlia di Totti e i due figli di Noemi Bocchi, tutti sotto i quattordici anni, non si sono mai trovati in qualsiasi pericolo – invero anche solo potenziale o teorico – per la propria incolumità».
Il giudice spiega anche che «è vero che i tre bambini si sono trovati a stare da soli all’interno dell’abitazione», ma aggiunge che «i minori erano stati lasciati in salute e provvisti di cibo e di denaro, al di fuori di alcuno stato di isolamento e abbandono». Un ulteriore elemento valorizzato nell’ordinanza è che, «al momento dell’intervento della p.g., gli stessi erano dormienti», e che «nemmeno risulta specificata la fonte del potenziale pericolo eventualmente corso dai minori».
Ilary e l’avvocato: la replica che pesa
Ilary Blasi la mette giù con ironia, ma l’avvocato Fabio Lattanzi, che la assiste, sceglie un registro molto più combattivo. «Una decisione che non capisco – dice l’avvocato Lattanzi, che rappresenta Blasi – Non ritengo corretta l’argomentazione giuridica. È errata la ricostruzione del fatto. Valuterò con la mia cliente quali azioni intraprendere. Il fatto certo è che una bambina di sei anni è stata lasciata da sola e si è fatto di tutto per nasconderlo. Mi chiedo se l’indagato non fosse stato Totti cosa sarebbe accaduto».
Parole che spostano la questione dal “cosa è stato ritenuto penalmente rilevante” al “come viene percepita la misura della tutela”, e soprattutto riaccendono un sospetto antico e sempre efficace: la sensazione che, quando il cognome è pesante, anche la lettura dei fatti possa sembrare più leggera.
Il telefono, i nonni e la colf: i dettagli che chiudono il caso
Nell’impianto dell’archiviazione pesa anche il tema delle condizioni concrete: si parla del videot telefono a disposizione durante l’assenza e di un contesto che, secondo il gip, non avrebbe esposto i minori a rischio. Viene citato anche il passaggio sui nonni materni che, dopo una prima chiamata, «si sono lealmente limitati a segnalare un episodio di difficoltà respiratoria della bambina, rimasto non meglio precisato». E ancora: «la stessa Blasi, la più sentita preoccupazione era stata che la p.g. avesse particolare cura di non spaventare la figlia».
In parallelo, è stata archiviata anche la posizione della colf di Totti e Bocchi, indagata con l’accusa di false dichiarazioni all’autorità giudiziaria. Formalmente, quindi, la vicenda si chiude qui. Mediaticamente, invece, si riapre altrove: nella frase di Ilary, che suona come un titolo perfetto perché fa quello che i titoli devono fare. Punge. E resta.
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