Reali
Meghan Markle torna in Inghilterra e cerca casa: nove camere, studio cinematografico e un «budget gigantesco» per la nuova villa
Secondo il Daily Mail, Meghan Markle e Harry cercano una residenza definitiva nella campagna inglese. Lei vorrebbe nove camere e uno studio cinematografico, lui ettari di terreno e soprattutto nessun sentiero pubblico.
Nove camere da letto, uno studio cinematografico, molto terreno e soprattutto nessun sentiero pubblico che attraversi la proprietà. Meghan Markle e il principe Harry sono tornati nel Regno Unito e, se le indiscrezioni del Daily Mail sono corrette, non sembrano intenzionati ad accontentarsi di una villetta nella campagna inglese.
Dopo sei anni trascorsi negli Stati Uniti, i duchi di Sussex sarebbero rientrati in Gran Bretagna insieme ai figli Archie e Lilibet in vista dell’inizio della scuola e per quello che viene descritto come un «soggiorno prolungato». La sistemazione attuale, però, sarebbe soltanto temporanea. Il vero obiettivo è trovare una nuova casa e Meghan avrebbe già le idee piuttosto chiare su come dovrà essere.
Meghan Markle cerca casa: nove camere e uno studio cinematografico
Secondo fonti citate dal tabloid britannico, la duchessa di Sussex avrebbe preparato una lista di caratteristiche difficilmente compatibile con un normale annuncio immobiliare. Il primo requisito sarebbero nove camere da letto, esattamente quante ne possiede la villa da circa 15 milioni di dollari di Montecito, in California, dove Harry e Meghan hanno vissuto negli ultimi anni.
Ma non basta. Meghan vorrebbe nella nuova proprietà anche uno studio cinematografico, una richiesta facilmente collegabile alle attività professionali e produttive portate avanti dalla coppia dopo l’addio ai doveri della famiglia reale.
Harry avrebbe invece una priorità differente. Secondo le indiscrezioni, desidererebbe «molto terreno» attorno alla casa e soprattutto nessun sentiero che attraversi la proprietà, così da garantire alla famiglia il massimo livello possibile di privacy.
Una richiesta particolarmente significativa per il principe, che negli ultimi anni ha più volte manifestato la propria preoccupazione per la sicurezza della moglie e dei figli durante le permanenze nel Regno Unito.
Harry e Meghan nelle Cotswolds in attesa della villa definitiva
Per il momento la famiglia sarebbe ospite di un amico ai margini delle Cotswolds, una delle zone più esclusive e ricercate della campagna inglese. Harry, Meghan e i bambini sarebbero arrivati all’aeroporto di Birmingham mercoledì scorso per poi raggiungere la loro sistemazione temporanea a bordo di un convoglio di suv con i vetri oscurati.
La permanenza dovrebbe continuare fino a quando i Sussex non avranno individuato la proprietà adatta alle loro esigenze.
Negli ultimi giorni si era parlato di una villa da 12 milioni di sterline che sarebbe già stata opzionata dalla coppia. Tre diverse fonti citate dal Daily Mail, tuttavia, sostengono che al momento non sarebbe stato concluso alcun accordo.
Una cosa, almeno stando alle indiscrezioni britanniche, non dovrebbe rappresentare un ostacolo: il prezzo. Harry e Meghan avrebbero infatti messo a disposizione un «budget gigantesco» per trovare la casa giusta.
Da Montecito all’Inghilterra, ma la villa americana potrebbe restare
Il ritorno nel Regno Unito apre inevitabilmente anche un’altra questione: che cosa accadrà alla gigantesca proprietà di Montecito?
Al momento l’ipotesi è che i Sussex possano decidere di conservarla. In questo caso Harry e Meghan arriverebbero a disporre di tre proprietà tra Stati Uniti ed Europa: la villa californiana, la casa per le vacanze acquistata in Portogallo per circa 6,2 milioni di sterline e la futura residenza britannica.
Negli Stati Uniti, però, il trasloco ha già acceso le indiscrezioni. Una fonte del mercato immobiliare di lusso di Santa Barbara citata dal New York Post ha riferito che «circolano voci» sulla possibilità che la tenuta di Montecito possa essere ceduta attraverso una trattativa privata.
Un’eventuale vendita farebbe inevitabilmente gola agli agenti specializzati nelle proprietà di lusso della California: «Ogni agente immobiliare vorrebbe quell’incarico», ha osservato la fonte.
Il ritorno dei Sussex in Gran Bretagna dopo sei anni
La ricerca della nuova casa segna soprattutto un passaggio importante nella vita della famiglia. Harry e Meghan avevano lasciato il Regno Unito nel 2020, dopo la clamorosa decisione di rinunciare al ruolo di membri senior della famiglia reale. Dopo un periodo in Canada si erano stabiliti definitivamente in California, costruendo lì la propria nuova vita professionale e familiare.
Ora il baricentro potrebbe cambiare ancora una volta. Non è ancora chiaro quanto a lungo i Sussex intendano rimanere in Gran Bretagna né quale sarà l’equilibrio futuro tra Stati Uniti ed Europa.
Di certo, se le richieste attribuite a Meghan e Harry saranno confermate, la nuova residenza dovrà avere ben poco di provvisorio: nove camere per la duchessa, uno studio cinematografico per lavorare, ettari di campagna per Harry e nessun curioso di passaggio davanti al cancello. Il ritorno a casa dei Sussex, insomma, comincia dalla ricerca di una casa decisamente all’altezza del cognome.
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Reali
Principe George a Eton, William tratta una tregua con la stampa: «Niente paparazzi», il patto per proteggere il futuro re
William vorrebbe concordare con i media britannici una sorta di patto d’onore: niente inseguimenti e fotografie rubate durante la vita scolastica di George in cambio di immagini ufficiali e occasioni concordate con Kensington Palace.
Il principe George sta per entrare a Eton e William vuole impedirgli di trascorrere l’adolescenza inseguito dai fotografi. A settembre il primogenito del principe e della principessa di Galles inizierà una nuova fase della propria vita nel celebre collegio del Berkshire. Prima che varchi i cancelli della scuola, però, suo padre starebbe cercando di stabilire regole precise con la stampa britannica.
L’idea è quella di un nuovo gentleman’s agreement, una tregua informale tra Kensington Palace e i media. I fotografi lascerebbero George libero di studiare e vivere la propria quotidianità senza appostamenti continui, mentre il Palazzo garantirebbe immagini ufficiali e occasioni concordate nelle quali raccontare la crescita del futuro erede.
William conosce molto bene il problema. Nel 1995 arrivò a Eton con un’intera nazione pronta a osservare ogni suo movimento. Oggi si trova dall’altra parte e vuole concedere al figlio quello spazio privato che considera indispensabile durante gli anni della formazione.
George a Eton, William vuole fermare la caccia alle fotografie
George ha tredici anni ed è secondo nella linea di successione al trono britannico, subito dopo William. La sua posizione rende inevitabile l’attenzione pubblica, ma il principe di Galles vuole tracciare un confine tra gli appuntamenti legati alla monarchia e la normale vita di uno studente.
Il problema emergerà soprattutto fuori dalle occasioni ufficiali. Una partita con i compagni, un’uscita dal collegio o una passeggiata potrebbero attirare fotografi e trasformarsi rapidamente in immagini da pubblicare.
William vorrebbe evitare proprio questa situazione. La soluzione allo studio non prevede un blackout mediatico attorno a George, ma un rapporto regolato con la stampa: il Palazzo offrirebbe periodicamente materiale ufficiale mentre i media eviterebbero di inseguire il ragazzo durante le giornate scolastiche.
Il precedente di William e il patto con la stampa britannica
Quando William cominciò a frequentare Eton, nel settembre 1995, l’interesse nei suoi confronti era enorme. La monarchia riuscì però a ottenere dalla stampa britannica un sostanziale rispetto della sua vita scolastica, concedendo in cambio alcune occasioni fotografiche organizzate.
Quel sistema permise al giovane principe di affrontare gli studi senza vedere ogni giornata trasformata in una notizia.
Anche durante gli anni universitari a St Andrews, William riuscì a mantenere una parte significativa della propria vita lontana dalle telecamere. Proprio in Scozia nacque e si sviluppò la relazione con Kate Middleton, prima che la coppia diventasse uno degli obiettivi principali della stampa internazionale.
Adesso William vorrebbe recuperare lo stesso principio per George. Il futuro ruolo del figlio non può cancellare il suo diritto a vivere gli anni della scuola senza una telecamera puntata addosso in ogni momento.
A settembre George seguirà le orme di William e Harry
La scelta di Eton porta George direttamente sulle orme del padre e dello zio principe Harry, entrambi ex studenti del collegio.
William vi arrivò dopo una lunga tradizione familiare legata ad altre scuole. Suo padre Carlo aveva frequentato Gordonstoun, in Scozia, così come il principe Filippo. La decisione di iscrivere William a Eton segnò quindi una discontinuità che George ora proseguirà.
Fondato nel 1440 da Enrico VI, Eton College rappresenta una delle istituzioni scolastiche più celebri del Regno Unito. Dalle sue aule sono usciti primi ministri, esponenti dell’aristocrazia e personalità destinate a occupare ruoli centrali nella vita politica e culturale britannica.
Per George, però, settembre significherà soprattutto cambiare abitudini, compagni e ritmi quotidiani.
Niente smartphone per gli studenti del primo anno
Il principe troverà anche regole molto rigide sull’utilizzo della tecnologia. Eton ha limitato l’accesso agli smartphone per gli studenti più giovani, privilegiando telefoni essenziali che consentono principalmente chiamate e messaggi.
La scelta si inserisce bene nell’educazione impostata da William e Kate, che hanno sempre cercato di controllare l’esposizione dei tre figli alla tecnologia e ai social.
George dovrà inoltre familiarizzare rapidamente con le numerose tradizioni del collegio, comprese quelle che regolano la vita delle diverse case e l’orientamento all’interno dell’istituto.
Per il ragazzo sarà quindi un ingresso in un ambiente fortemente codificato, dove alla storia secolare della scuola si accompagna il tentativo di preservare una quotidianità comune a quella degli altri studenti.
George cresce, ma William vuole lasciargli un’adolescenza normale
L’ingresso a Eton segna anche un passaggio simbolico nella vita pubblica del principe. George cresce e William e Kate hanno cominciato gradualmente a coinvolgerlo negli appuntamenti della famiglia reale, preparandolo a un futuro che la linea di successione ha già scritto per lui.
I principi di Galles cercano però di procedere senza accelerazioni. George deve imparare cosa significa essere un futuro re, ma resta prima di tutto un ragazzo di tredici anni.
È qui che il possibile accordo con la stampa acquista il suo significato. William non pretende di cancellare l’interesse pubblico nei confronti del figlio e sa che sarebbe impossibile farlo. Vuole però stabilire dove quell’interesse debba fermarsi.
Da settembre George comincerà a percorrere gli stessi corridoi attraversati trent’anni fa da suo padre. Fuori dai cancelli potrebbe aspettarlo un esercito di fotografi. William vuole convincerli a restare a distanza e concedere al futuro re qualcosa che, per chi nasce così vicino al trono, rappresenta forse il privilegio più difficile da ottenere: un’adolescenza il più possibile normale.
Reali
Harry e Meghan tornano a vivere in Inghilterra, ma re Carlo chiude la porta: «Non saranno Working Royals, restano privati cittadini»
Harry e Meghan resteranno duca e duchessa di Sussex, ma non torneranno a rappresentare la Corona e continueranno a non utilizzare il trattamento di Altezze Reali. Il documento voluto da Carlo III ribadisce gli accordi del 2020. E la coppia si dice «sorpresa» per i tempi della comunicazione.
Harry e Meghan sono tornati a vivere nel Regno Unito, ma per loro non si riaprono le porte della Royal Family. Dopo settimane di indiscrezioni e interrogativi sul possibile ruolo dei Sussex dopo il rientro dagli Stati Uniti, re Carlo III ha deciso di mettere nero su bianco la posizione della Corona: il principe Harry e Meghan Markle non sono Working Royals e continueranno a svolgere tutte le loro attività come privati cittadini.
Una precisazione tutt’altro che informale. Il sovrano ha incaricato il Lord Ciambellano Richard Benyon di comunicare la decisione ai vertici del governo britannico, delle forze armate e ai Lord Luogotenenti, così da eliminare qualsiasi ambiguità sullo status della coppia dopo il ritorno in Gran Bretagna.
Re Carlo chiarisce lo status di Harry e Meghan
Il punto centrale della comunicazione è netto: non cambia nulla rispetto agli accordi del 2020, quando Harry e Meghan lasciarono gli incarichi ufficiali e si trasferirono negli Stati Uniti.
«Non vi è alcun cambiamento nello status attuale del duca e della duchessa di Sussex», ribadisce il documento. Harry e Meghan restano fuori dalle funzioni istituzionali dei membri attivi della famiglia reale e continueranno a gestire personalmente le proprie iniziative commerciali e benefiche.
Buckingham Palace li considera, di fatto, «privati cittadini con interessi commerciali e benefici». Una formula che chiude almeno per ora qualsiasi ipotesi di ritorno al modello del cosiddetto half in, half out, cioè la possibilità di partecipare soltanto ad alcuni impegni della monarchia mantenendo contemporaneamente una vita privata e commerciale indipendente.
Harry e Meghan restano duchi di Sussex ma niente «Altezze Reali»
Harry e Meghan conservano i titoli di duca e duchessa di Sussex, ma continueranno a non utilizzare pubblicamente il trattamento di His Royal Highness e Her Royal Highness, come stabilirono gli accordi raggiunti dopo la Megxit.
Il chiarimento acquista un peso particolare proprio perché arriva dopo il trasferimento della famiglia nel Regno Unito. Harry e Meghan hanno lasciato gli Stati Uniti dopo circa sei anni e sono rientrati in Gran Bretagna con Archie e Lilibet, che inizieranno il loro percorso scolastico britannico.
Il ritorno ha inevitabilmente alimentato le ipotesi di una possibile riconciliazione istituzionale con la monarchia. Carlo, però, separa nettamente i due piani: Harry può riavvicinarsi alla famiglia e tornare a vivere nel suo Paese, ma questo non gli restituisce un ruolo ufficiale al servizio della Corona.
Harry e Meghan «sorpresi» dalla decisione di Carlo
La comunicazione ha già creato qualche tensione. Secondo Reuters e il Guardian, Harry e Meghan hanno accolto con sorpresa soprattutto i tempi scelti da Buckingham Palace per rendere pubblico il chiarimento.
Lo staff dei Sussex avrebbe ricevuto il documento poco più di un’ora prima che la notizia arrivasse ai media. Harry, impegnato in una riunione, avrebbe scoperto l’esistenza della comunicazione quando la stampa già ne parlava.
La coppia non metterebbe in discussione il contenuto del documento, che conferma sostanzialmente una situazione nota dal 2020. A irritare Harry e Meghan sarebbero soprattutto le modalità scelte dal Palazzo e il pochissimo preavviso concesso prima di rendere pubblica la posizione del re.
Il ritorno riapre il nodo della sicurezza dei Sussex
Resta poi un’altra questione delicata: la sicurezza di Harry, Meghan, Archie e Lilibet. Il ritorno stabile della famiglia nel Regno Unito costringe le autorità britanniche a rivalutare le misure di protezione.
Il Ravec, il comitato che valuta la sicurezza dei membri della famiglia reale e delle personalità pubbliche, dovrà esaminare la nuova situazione e decidere quale livello di protezione garantire ai Sussex.
Buckingham Palace lascia però la questione nelle mani delle autorità competenti e non entra nel merito delle misure che accompagneranno la nuova vita britannica della famiglia.
Il ritorno di Harry e Meghan apre dunque un nuovo capitolo nei rapporti con la Royal Family, ma non cancella la Megxit del 2020. I Sussex possono vivere nuovamente in Gran Bretagna, continuare le proprie attività commerciali e occuparsi delle iniziative benefiche. Carlo III, però, ha fissato un confine preciso: Harry e Meghan tornano in Inghilterra, non al servizio della Corona.
Reali
Ignacio de Borbón a Temptation Island: tentazioni reali in Spagna, il cugino di re Filippo VI, mette alla prova l’amore con Nàyades
Il modello 26enne e la caliente influencer Nàyades Lospitao, insieme da due anni, parteciperanno all’edizione spagnola del reality. Nacho conosce già bene la tv: nel 2022 arrivò in finale a “Supervivientes”.
A Temptation Island arrivano le tentazioni reali. Reali nel senso letterale del termine, perché nella prossima edizione spagnola del viaggio dei sentimenti più pericoloso della televisione ci sarà anche Ignacio de Borbón, 26 anni, modello, influencer e cugino di re Filippo VI di Spagna.
Nacho non entrerà però nel programma da single e neppure da tentatore. A mettere alla prova il proprio amore davanti alle telecamere sarà insieme a Nàyades Lospitao, caliente influencer con la quale fa coppia fissa da circa due anni. Una relazione sopravvissuta anche alla distanza che adesso dovrà vedersela con ville separate, gelosie, falò e single scelti appositamente per mettere in crisi ogni certezza.
Insomma, dalla corte dei Borbone al falò di confronto il passo era evidentemente più breve di quanto immaginassimo.
Ignacio de Borbón e Nàyades Lospitao a Temptation Island
Secondo quanto raccontato da Chi, riprendendo Point de Vue, Ignacio e Nàyades si sono conosciuti durante un evento a Valencia. Da quel primo incontro è cominciato un avvicinamento che si è trasformato in una relazione stabile.
Nemmeno gli impegni professionali del modello sono riusciti a dividerli. La carriera ha infatti portato Ignacio fino in Cina, dove ha lavorato a lungo, mentre il rapporto con Nàyades è proseguito a distanza.
Ora, dopo circa due anni insieme, hanno deciso di sottoporsi a un test decisamente più insidioso dei chilometri che li hanno separati: La isla de las tentaciones, versione iberica del format che in Italia conosciamo come Temptation Island.
Il cugino di re Filippo VI è già un veterano dei reality
Per Ignacio de Borbón, però, le telecamere non rappresentano affatto una novità. Nel 2022 aveva già partecipato a Supervivientes, la versione spagnola dell’Isola dei Famosi, dimostrando di trovarsi piuttosto bene davanti agli obiettivi.
Nacho era riuscito addirittura ad arrivare fino alla finale del reality. Quattro anni dopo torna dunque sul piccolo schermo, ma questa volta la prova sarà completamente diversa: niente fame, sopravvivenza o privazioni. A essere messa sotto pressione sarà direttamente la sua relazione.
Il 26enne, del resto, ha costruito parallelamente alla carriera da modello anche una presenza social importante e non sembra avere particolari problemi con la popolarità televisiva, nonostante l’illustre parentela.
Nacho conosce già molto bene le tentazioni
C’è poi un dettaglio che rende la partecipazione ancora più gustosa. Quello con Temptation Island non è nemmeno il primo incrocio di Ignacio con l’universo del programma.
In passato il modello è stato sentimentalmente legato a Paula, che successivamente ha partecipato proprio alla settima stagione del reality nel ruolo di tentatrice. Nacho, insomma, sa già perfettamente che cosa può accadere dall’altra parte del villaggio.
Questa volta, però, sarà lui a guardare i filmati della propria compagna e a dover fare i conti con gelosia, dubbi e inevitabili provocazioni. E naturalmente Nàyades dovrà fare altrettanto.
Per capire se la coppia uscirà dal programma insieme bisognerà aspettare. Una cosa però è già certa: con un Borbone nel villaggio, Temptation Island può finalmente vantare delle vere tentazioni reali.
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