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Gossip

Satta e Beretta, baci appassionati!

Nonostante le dichiarazioni di “single” rilasciate da Melissa Satta nel podcast di Diletta Leotta, le immagini raccontano una storia diversa. La showgirl è stata paparazzata in atteggiamenti intimi con Carlo Beretta, erede della dinastia di armi, in diverse occasioni.

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    La coppia è in compagnia del figlio di Melissa, Maddox, durante una vacanza in famiglia.
    Nonostante la Satta non abbia ancora ufficializzato la relazione, i baci appassionati e le tenerezze scambiate tra i due non lasciano dubbi sulla natura del loro legame. Dalle presentazioni in famiglia ai baci bollenti, la coppia sembra più solida che mai. Ma solo il tempo dirà se questa frequentazione si trasformerà in qualcosa di più serio, ma per ora i segnali sembrano positivi.

    Un amore sbocciato tra sorrisi e baci

    Travolti da una passione inaspettata, Melissa Satta e Carlo Beretta scrivono un nuovo capitolo della loro vita. Dopo la fine della relazione con Matteo Berrettini, la showgirl ha ritrovato la felicità al fianco dell’affascinante imprenditore. Carlo, invece, reduce dalla storia con Giulia De Lellis, ha conquistato il cuore di Melissa con la sua gentilezza e il suo sorriso radioso. Insieme, formano una coppia splendida, unita da un’intesa speciale e da una complicità evidente.

    Le foto di loro vacanze in famiglia, con il piccolo Maddox al fianco, raccontano di un amore sereno e profondo, che cresce giorno dopo giorno.

    Melissa al mare con Carlo Beretta

    Melissa Satta: mamma bis?

    Melissa Satta non nasconde il suo desiderio di allargare la famiglia:”Mi piacerebbe tanto, ma il tempo passa e Maddox ha già 10 anni. Sarebbe un fratello maggiore perfetto, proprio come mio fratello che ha 11 anni in più di me”.


    Tuttavia, la showgirl è consapevole delle difficoltà che comporta essere una madre single e indipendente: “Non è facile ai giorni d’oggi, con le nostre vite complicate. Soprattutto per noi donne che siamo così esposte e indipendenti nel lavoro. Spaventa molto gli uomini, secondo me. Tutti si chiedono chi non vorrebbe stare con Melissa Satta? Nessuno! Ma io li capisco. Perché ci mettiamo sempre con persone famose? Perché un ragazzo normale non capisce il nostro mondo? È giusto così. Non è facile essere sempre sui giornali, essere giudicate e criticate… non piace a tutti e quindi è difficile trovare un partner con un lavoro normale”.
    Melissa non si arrende però al pessimismo e guarda al futuro con speranza: “Vedremo cosa succede, il tempo è galantuomo. Intanto, mi godo la mia maternità con Maddox e chiudo la porta a nessuno”.

    L’amore per il figlio e il desiderio di una famiglia allargata spingono Melissa a non perdere la speranza di trovare un compagno che condivida il suo sogno. La sua storia è un monito per tutte le donne che sognano di conciliare carriera, maternità e vita privata: un traguardo non facile, ma sicuramente

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      Gossip

      Belen Rodriguez canta sui social con una flebo al braccio e preoccupa i fan. Poi risponde agli hater: «Invidiosa»

      Belen Rodriguez pubblica un video in cui canta mentre prepara il caffè, si concede una maschera di bellezza e appare con una flebo al braccio. I follower si interrogano, mentre lei risponde senza mezzi termini alle critiche.

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        Potevamo stare un giorno senza Belen Rodriguez? Evidentemente no. Questa volta la showgirl argentina torna al centro dell’attenzione per un video pubblicato sui social che, oltre a scatenare commenti e critiche, ha fatto preoccupare alcuni dei suoi follower. Belen canta, prepara il caffè, si dedica alla cura del viso e, soprattutto, a un certo punto appare con una flebo al braccio.

        Un dettaglio che non è passato inosservato e che ha inevitabilmente spostato l’attenzione dalla performance canora alle condizioni della showgirl. Tra i commenti, infatti, diversi utenti hanno iniziato a domandarsi che cosa stesse succedendo e perché Belen avesse bisogno di una flebo.

        Belen Rodriguez canta mentre prepara il caffè

        La scena ha il tono informale dei tanti video che Belen condivide con chi la segue. La showgirl racconta che sono stati proprio i follower a chiederle di cantare e decide di accontentarli. Lo fa senza costruire una vera esibizion e: mentre intona il brano continua a muoversi per casa e a occuparsi delle normali attività quotidiane.

        Prima la maschera sul viso, poi il caffè e infine quel particolare che cambia inevitabilmente la lettura del video: la flebo collegata al braccio. Nessuna spiegazione particolare accompagna la scena e proprio l’assenza di dettagli alimenta le domande dei fan.

        La flebo al braccio fa preoccupare i follower

        «Ma che succede?», è in sostanza la domanda che comincia a circolare tra chi guarda il filmato. La presenza della flebo suscita curiosità e soprattutto preoccupazione, anche perché Belen non chiarisce nel video perché la stia facendo.

        Non ci sono quindi elementi per collegarla a problemi di salute specifici e sarebbe azzardato formulare ipotesi. Resta ciò che mostrano le immagini: Belen continua tranquillamente a cantare e a occuparsi delle sue cose mentre ha la flebo al braccio, trasformando ancora una volta un momento della propria quotidianità in materiale da condividere con il pubblico.

        Belen risponde alle critiche: «Invidiosa»

        Come spesso accade quando Belen Rodriguez pubblica qualcosa sui social, insieme ai messaggi dei fan arrivano anche le critiche. C’è chi contesta la sua esibizione, chi sostiene che non sappia fare nulla e chi interpreta il video come l’ennesima manifestazione di esibizionismo.

        Belen, però, non lascia correre tutti i commenti. A una follower che la attacca decide di rispondere direttamente e lo fa con una sola parola: «Invidiosa».

        Una replica secca che basta a riaccendere la discussione sotto il video. Tra chi si domanda ancora perché la showgirl abbia una flebo al braccio, chi apprezza la sua performance e chi continua a criticarla, Belen riesce così ancora una volta a trasformare pochi minuti della propria giornata in uno dei contenuti più discussi dai suoi follower.

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          Gossip

          Jacob Elordi e Kendall Jenner fanno sul serio: cena con papà John da Cipriani. Poi baci infuocati e passione sui social

          Jacob Elordi e Kendall Jenner sono stati fotografati all’uscita da Cipriani dopo una cena insieme a John Elordi, padre dell’attore. Segnale che la storia diventa seria? Probabile. Intanto, tra foto e video pubblicati dalla coppia, i due continuano a baciarsi con entusiasmo travolgente.

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            Jacob Elordi e Kendall Jenner fanno sul serio. Almeno a giudicare dall’ultimo passo compiuto dalla coppia, che sembra essere entrata ufficialmente nella delicata fase delle presentazioni in famiglia. I due sono stati visti insieme all’uscita del rinomato ristorante Cipriani dopo una cena alla quale partecipava anche John Elordi, il padre dell’attore.

            Un appuntamento che ha inevitabilmente fatto salire di parecchio la temperatura del gossip sulla coppia. Perché un conto è frequentarsi, un altro è sedersi a tavola con papà. Anche se Kendall e Jacob, appena possono, sembrano preferire attività decisamente meno formali.

            Jacob Elordi presenta Kendall Jenner a papà John

            La cena da Cipriani rappresenta infatti un segnale piuttosto interessante sull’evoluzione della relazione. Al tavolo insieme a Jacob e Kendall c’era John Elordi, padre della star, e la serata ha immediatamente assunto il sapore della presentazione ufficiale.

            Nessuna dichiarazione dei diretti interessati, ma la presenza del genitore suggerisce che il rapporto abbia superato la fase del flirt leggero. La coppia, insomma, sembrerebbe intenzionata a fare sul serio.

            Kendall Jenner entra in famiglia

            Per Kendall si tratta di un ulteriore passo in una relazione che nelle ultime settimane ha attirato sempre più attenzione. Elordi e la modella non sembrano più particolarmente interessati a nascondere la loro complicità e la cena in famiglia aggiunge un altro tassello.

            Se papà John abbia promosso la nuova fidanzata del figlio non è dato sapere. Ma arrivare insieme, cenare allo stesso tavolo e uscire sotto gli occhi dei fotografi non è esattamente una missione clandestina.

            Poi Jacob e Kendall si baciano senza freni

            Finita la parte istituzionale, resta quella decisamente più movimentata. Nelle fotografie e nel video pubblicati dalla coppia, Jacob e Kendall si scambiano infatti baci con un entusiasmo che lascia ben poco spazio all’immaginazione.

            Insomma, prima la cena con papà e poi baci senza freni. La relazione si farà pure seria, ma fortunatamente i due non sembrano avere alcuna intenzione di diventare seri anche loro.

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              Personaggi

              Sfruttamento o inclusione? Paolo Ruffini rompe il silenzio sulle accuse: “Chi lavora con me ha superato i provini ed è un artista vero”

              In un’intervista rilasciata a Fanpage, l’attore e regista affronta contestazioni e polemiche sui suoi progetti con artisti affetti da sindrome di Down. Nel ribadire il rispetto per la professionalità del cast, annuncia il traguardo dei 4.000 biglietti per la data di Caserta

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              Sfruttamento o inclusione? Paolo Ruffini rompe il silenzio sulle accuse: "Chi lavora con me ha superato i provini ed è un artista vero"

                Paolo Ruffini torna a parlare delle critiche che negli ultimi anni hanno accompagnato i suoi spettacoli e alcuni dei suoi contenuti sui social, soprattutto quelli nei quali coinvolge persone con sindrome di Down. In un’intervista rilasciata a Fanpage, l’attore e regista ha affrontato direttamente le contestazioni, compresa quella di sfruttare persone con disabilità, scegliendo in alcuni passaggi di rispondere in modo volutamente provocatorio.

                Il rifiuto del consenso plenario e la gestione dei social

                Ruffini ha innanzitutto spiegato di non considerare un problema il fatto di non incontrare il consenso di tutti, soprattutto quando si parla di contenuti pubblicati sui social. «Bisogna togliersi dall’idea di avere un consenso plenario, soprattutto sui social. Perché dobbiamo piacere a tutti? Io non penso che si debba piacere a tutti, e temo chi vuole piacere a tutti: diventeresti un dittatore culturale, e lungi da me esserlo. Anzi, se non piaccio a certe persone direi anche che sto facendo la cosa giusta», ha dichiarato l’artista.

                L’attore ha poi riconosciuto la particolare delicatezza del tema della disabilità, sottolineando di non viverlo in prima persona e dicendosi disposto ad ascoltare anche chi lo critica proprio per questo motivo: «Per il resto, altra premessa: io parlo di disabilità, ma non la vivo. Se c’è una persona che vive un tema che io non vivo e che mi critica, io prendo anche uno schiaffo, ci mancherebbe altro, trattandosi di un tema così delicato. Da lì in poi, la maggior parte delle accuse che mi fanno sono anche vere».

                La risposta alle accuse di sfruttamento e le capacità professionali

                Una delle contestazioni che più frequentemente gli vengono rivolte riguarda il presunto utilizzo delle persone con disabilità all’interno dei suoi spettacoli. Ruffini ha spiegato di non vedere lo sfruttamento nel coinvolgimento professionale degli interpreti, sottolineando che si tratta di persone regolarmente retribuite. «Nel senso: “Tu sfrutti persone con disabilità”. E in che senso le sfrutto? “Ah, le fai lavorare”. E certo che le faccio lavorare. E le pago pure, ovviamente. Quindi c’è sempre sfruttamento, se intendi quello: un bel ragazzo e una bella ragazza interpretano Romeo e Giulietta e viene sfruttata la loro avvenenza per creare una storia. È quello che fa il teatro da migliaia di anni ed è quello che continuiamo a fare noi», ha precisato a Fanpage.

                Ruffini ha quindi insistito sul fatto che la presenza di persone con sindrome di Down nei suoi spettacoli non sarebbe legata semplicemente alla loro condizione, ma alle loro capacità artistiche e professionali: «Se tu mi dici che io uso delle persone, allora è sbagliato: perché non le uso, le pago, gli do un bel lavoro. E con me le persone con sindrome di Down, le persone con disabilità, non è che lavorano perché sono persone con disabilità: lavorano perché sono brave. Lavorano perché sono degli ottimi professionisti, perché hanno sostenuto dei provini, una serie di prove che avrebbero messo a dura prova anche altre persone con altre caratteristiche, e loro hanno dimostrato di saperle superare. Quindi lavorano. Poi lo spettacolo ha dodici persone sul palco, di cui sei con la sindrome di Down. “Ah, allora è uno spettacolo inclusivo”: quella è un’altra etichetta che ci metti tu».

                Le risposte sulle singole affermazioni e la risposta di Caserta

                Nel corso dell’intervista è stata affrontata anche un’altra critica rivolta a Ruffini, legata in particolare all’accusa secondo cui dire che le persone con sindrome di Down non farebbero mai la guerra significherebbe ricorrere al pietismo. «Che ti devo dire? Vuoi che ti dica che le persone con la sindrome di Down farebbero una guerra? Se vuoi te lo dico. Cosa ti devo dire? Io non lo penso. La verità è che è giusto che ci sia l’attivismo, è giustissimo che ci sia un contraddittorio, che ci sia anche una controparte. La cosa che mi dispiace è che, per loro stessa ammissione, la maggior parte delle persone che criticano non hanno visto lo spettacolo. Magari criticano un atteggiamento, però lo spettacolo va nella stessa direzione in cui vanno loro. Per cui io, la maggior parte delle volte che ricevo una critica, sono pienamente d’accordo. Noi tuteliamo assolutamente l’identità di ogni essere umano, a prescindere dalla condizione in cui versa. Io addirittura non chiamo mai una persona “down”; se l’ho fatto, l’ho fatto per una riduzione lessicale dettata dal tempo. Per me una persona ha la sindrome di Down, una persona ha una disabilità. Noi non siamo quello che abbiamo, allo stesso modo le persone non sono la disabilità che hanno. L’essere umano è l’essere umano a prescindere dalle condizioni genetiche. Per cui quella è una forma di rispetto massimo per l’identità di ognuno, che ho sempre avuto, che mantengo e che rivendico. Per cui ben venga che si sollevi un dibattito su questi temi», ha chiarito il regista.

                Intanto, il prossimo appuntamento per Ruffini sarà il 6 settembre 2026, quando porterà Din Don Down – Alla ricerca di (D)io in Piazza Carlo di Borbone, alla Reggia di Caserta. L’attore ha raccontato con entusiasmo il riscontro ottenuto dallo spettacolo e la risposta del pubblico campano, spiegando che i biglietti venduti hanno già superato quota 4.000: «Sono felicissimo. Stanno arrivando dei riscontri meravigliosi. Sai, noi che facciamo spettacoli e siamo del nord abbiamo sempre un po’ di resistenza a scendere, perché diciamo: “Là c’è sempre un pubblico un pochino più gentile con quelli che sono del posto, e magari noi che arriviamo troviamo più resistenza”. E invece ti devo dire che stiamo avendo un riscontro meraviglioso. Poi abbiamo proprio sparato in alto, perché è un posto che ha una capienza enorme: abbiamo già venduto più di 4.000 biglietti, e là ce ne puoi mettere quante ne vuoi di persone. Che bella soddisfazione».

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