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Gossip

Selvaggia Lucarelli difende Belen Rodriguez: «Criminale mettere in piazza le confidenze personale per fare soldi». E attacca Fabrizio Corona

In “Belen e gli squali” Lucarelli interviene sulla bufera che circonda la showgirl e punta il dito contro chi trasforma confidenze, fotografie e conversazioni private in contenuti da monetizzare sul web.

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    Selvaggia Lucarelli si schiera dalla parte di Belen Rodriguez. E lo fa senza troppi giri di parole nella sua newsletter Vale Tutto, con un titolo, “Belen e gli squali”, che anticipa perfettamente il senso dell’intervento. Nel mirino della giornalista non c’è la vita privata della showgirl argentina, ma chi utilizza messaggi, fotografie, audio e dettagli intimi ricevuti durante un rapporto di fiducia per trasformarli in materiale da pubblicare e monetizzare.

    «Abbiamo tutti gli strumenti per capirlo, ma in fondo ci fa comodo fare finta che la violenza sia solo gossip», scrive Lucarelli. Il punto, secondo lei, è proprio il confine che separa il racconto della vita dei personaggi pubblici dalla diffusione di materiale privato ottenuto all’interno di una relazione personale.

    Selvaggia Lucarelli: «Sputtanare chi si è fidato di noi non è gossip»

    Lucarelli mette subito in chiaro la propria posizione: «Tirar fuori il proprio telefono e sputtanare gente con cui si sono condivise vita e confidenze non è cronaca, non è gossip».

    Una distinzione netta, che riguarda anche il modo in cui negli ultimi anni social e piattaforme hanno trasformato conversazioni nate come private in materiale destinato a un pubblico potenzialmente enorme.

    «Quando una persona prende messaggi privati, fotografie, audio, dettagli intimi ricevuti dentro un rapporto di fiducia e li trasforma in contenuto, sta usando materiale che quel qualcuno ci aveva consegnato sentendosi al sicuro», continua la giornalista.

    Ed è proprio il venir meno di quella sicurezza, secondo Lucarelli, a rendere il meccanismo qualcosa di diverso dal semplice pettegolezzo su un personaggio famoso.

    “Belen e gli squali”, la difesa della Rodriguez

    Al centro della newsletter c’è Belen, la cui vita privata è da anni materia quotidiana per giornali, televisioni e social. Lucarelli, però, sposta deliberatamente il fuoco dalla showgirl a chi decide di esporne pubblicamente aspetti personali e conversazioni nate lontano dai riflettori.

    La notorietà, nel suo ragionamento, non equivale alla rinuncia alla propria sfera privata. E soprattutto non autorizza automaticamente chi abbia avuto accesso a quella sfera a utilizzarla successivamente come arma o come contenuto.

    Da qui il titolo “Belen e gli squali”: la showgirl diventa il caso attraverso il quale Lucarelli affronta un fenomeno più ampio, quello della demolizione pubblica delle persone attraverso materiali che non erano stati prodotti per essere mostrati a milioni di sconosciuti.

    «La salute mentale di Belen non ci riguarda»

    È nella conclusione che l’affondo diventa ancora più duro. Lucarelli respinge anche le discussioni e le diagnosi da social sulle condizioni psicologiche della Rodriguez.

    «La salute mentale di Belen non ci riguarda», scrive. Poi aggiunge: «Quella di un pregiudicato che usa il web per fatturare sulla demolizione pubblica degli altri che passa attraverso scopate e messaggi privati, invece, sì».

    Parole pesantissime, che trasformano quella che potrebbe sembrare l’ennesima puntata del gossip intorno a Belen in una riflessione sui limiti dell’esposizione pubblica. Per Lucarelli il problema non è stabilire chi abbia ragione dentro una relazione finita male, né scandagliare lo stato psicologico della showgirl.

    La domanda è un’altra: fino a che punto può essere considerato gossip mettere in piazza ciò che qualcuno ci aveva affidato pensando che sarebbe rimasto privato? Per Selvaggia Lucarelli quel limite è stato superato da tempo.

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      Gossip

      Michele Morrone tra The Gentlemen con Benedetta Porcaroli e il nuovo flirt: chi è Maria Palomba, la manager di 47 anni

      L’attore entra nella seconda stagione della serie di Guy Ritchie insieme a Benedetta Porcaroli e Sergio Castellitto. Intanto si parla di una frequentazione iniziata da un mese con Maria Palomba, manager di 47 anni.

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        Michele Morrone torna a far parlare di sé, questa volta su due fronti. Da una parte c’è la carriera internazionale, con l’ingresso nel cast della seconda stagione di The Gentlemen, la serie creata da Guy Ritchie per Netflix. Dall’altra il gossip: il 35enne starebbe frequentando da circa un mese Maria Palomba, manager di 47 anni attiva nel settore delle farmacie.

        Dodici anni di differenza che sono bastati ad accendere la curiosità intorno alla presunta nuova coppia. Per il momento, però, nessuna conferma ufficiale: né Morrone né Palomba hanno reso pubblica la natura del loro rapporto.

        Michele Morrone entra in The Gentlemen di Guy Ritchie

        Sul fronte professionale, per Morrone arriva una nuova vetrina internazionale. L’attore è tra le new entry della seconda stagione di The Gentlemen, produzione Netflix nata dall’universo dell’omonimo film di Guy Ritchie.

        Con lui, tra i nuovi ingressi italiani, ci sono anche Benedetta Porcaroli e Sergio Castellitto. Parte delle riprese ha interessato il Lago Maggiore, trasformato in uno dei set della nuova stagione.

        Per Morrone è un altro passo nella costruzione di una carriera ormai fortemente proiettata fuori dall’Italia. L’attore, diventato una star internazionale grazie a 365 giorni, non ha mai nascosto una notevole sicurezza nei propri mezzi. Fece discutere anche una sua dichiarazione particolarmente netta: «Più bravo di me solo Alessandro Borghi».

        Chi è Maria Palomba, la presunta nuova fiamma di Michele Morrone

        Mentre la carriera procede, però, a conquistare spazio sulle pagine di gossip è soprattutto la vita privata. Il nome nuovo accostato a Morrone è quello di Maria Palomba, 47 anni, indicata come manager nel settore delle farmacie.

        Secondo le indiscrezioni circolate sulla coppia, la frequentazione sarebbe cominciata circa un mese fa. Tra Morrone e Palomba ci sono dodici anni di differenza: lui ne ha 35, lei 47. Un particolare che ha inevitabilmente contribuito a rendere il presunto flirt ancora più chiacchierato.

        Di Maria, almeno per ora, si sa molto meno rispetto alle donne del mondo dello spettacolo alle quali in passato è stato accostato l’attore. Un profilo professionale e apparentemente lontano dai riflettori che aumenta la curiosità intorno alla nuova frequentazione.

        Michele Morrone e Maria Palomba stanno davvero insieme?

        La risposta, almeno per il momento, resta sospesa. Si parla di una conoscenza che sarebbe diventata più assidua nell’ultimo mese, ma Michele Morrone non ha ufficializzato una nuova relazione e anche Maria Palomba mantiene il riserbo.

        Meglio dunque parlare di flirt e frequentazione presunta piuttosto che di una coppia già consolidata. Se le indiscrezioni dovessero trovare conferma, sarebbe comunque un nuovo capitolo nella movimentata vita sentimentale dell’attore.

        Per Morrone, insomma, l’autunno si preannuncia particolarmente intenso: Guy Ritchie e Netflix sul fronte professionale, Maria Palomba su quello sentimentale. Ma mentre sul primo non ci sono dubbi, sul secondo manca ancora la parola dei diretti interessati.

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          Gossip

          Michelle Hunziker e Giulio Berruti fanno già i nonni insieme, mentre Raoul Bova e Beatrice Arnera giocano all’amore in acqua

          Diva e Donna fotografa Michelle Hunziker e Giulio Berruti insieme al piccolo Cesare, figlio di Aurora Ramazzotti: ormai sembrano una famiglia. Intanto Raoul Bova e Beatrice Arnera si concedono baci, abbracci e giochi in acqua.

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            L’estate sta finendo, ma quella delle nuove coppie vip sembra appena cominciata. Da una parte Michelle Hunziker e Giulio Berruti, ormai così affiatati da fare praticamente le prove generali di famiglia insieme al piccolo Cesare, nipote della showgirl. Dall’altra Raoul Bova e Beatrice Arnera, che in acqua dimenticano tutto e si divertono tra baci, abbracci e giochi da innamorati.

            A mettere insieme i due quadretti è Diva e Donna, che porta in copertina due storie sentimentali molto diverse ma accomunate dalla voglia di non nascondersi più. E se per Hunziker e Berruti la parola d’ordine sembra ormai essere «famiglia», Bova e Arnera appaiono ancora nella fase delle farfalle nello stomaco.

            Michelle Hunziker e Giulio Berruti, prove di famiglia con Cesare

            Le immagini di Michelle Hunziker e Giulio Berruti raccontano qualcosa in più della semplice vacanza romantica. Con loro c’è infatti Cesare, il figlio di Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza e primo nipote della conduttrice.

            Michelle è diventata nonna nel 2023 e non ha mai nascosto quanto quel nuovo ruolo l’abbia conquistata. Adesso nelle fotografie compare anche Berruti, perfettamente inserito nel quadretto familiare. Il settimanale gioca così sull’immagine dei due che «fanno i nonni» insieme al bambino.

            Naturalmente Giulio non è il nonno di Cesare, ma il senso delle fotografie è evidente: la relazione con Michelle sembra avere superato da tempo la dimensione del flirt estivo. Il compagno della showgirl condivide anche momenti della sua vita familiare, compreso quello che per Hunziker è uno dei legami più importanti.

            Hunziker e Berruti, la coppia ormai non si nasconde più

            Dopo mesi di indiscrezioni, fotografie rubate e conferme arrivate poco alla volta, Michelle e Giulio sembrano aver archiviato definitivamente la stagione della clandestinità sentimentale.

            Lei, dopo la fine del matrimonio con Tomaso Trussardi e alcune relazioni finite sotto i riflettori, ha ritrovato accanto all’attore e medico romano una nuova serenità. E le immagini con il piccolo Cesare aggiungono inevitabilmente un tassello: Berruti appare sempre più presente nella quotidianità della conduttrice.

            Più che una fuga romantica a due, dunque, stavolta il gossip racconta una coppia alle prese con la normalità. Per Michelle, però, la normalità comprende anche essere una delle nonne più famose d’Italia.

            Raoul Bova e Beatrice Arnera, baci e giochi in acqua

            Decisamente diversa l’atmosfera che circonda Raoul Bova e Beatrice Arnera. Nelle immagini pubblicate dal settimanale i due si divertono in acqua, si abbracciano e scherzano con quella leggerezza tipica delle relazioni ancora capaci di far dimenticare l’età anagrafica.

            Altro che pose studiate: Bova e Arnera sembrano due adolescenti in vacanza, tra giochi, contatto fisico e tenerezze. Un’immagine lontanissima dalle tensioni che hanno accompagnato la vita privata dell’attore nei mesi precedenti.

            Due coppie, insomma, e due differenti temperature sentimentali. Michelle Hunziker e Giulio Berruti sembrano già alle prove di famiglia allargata; Raoul Bova e Beatrice Arnera preferiscono ancora giocare in acqua come fidanzatini. Per i settimanali di gossip, comunque vada, è un settembre con parecchio materiale a disposizione.

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              Gossip

              Fabrizio Corona multato per gli audio privati di Raoul Bova: sanzione da 4.950 euro, «nel 2025 non risultano redditi dichiarati»

              Il Garante dichiara illecita la pubblicazione dell’audio e delle chat private dell’attore, ma la multa a Fabrizio Corona si ferma a 4.950 euro. A incidere sull’importo un dato sorprendente: nell’anno di riferimento non risultavano redditi fiscalmente dichiarati.

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                Fabrizio Corona dovrà pagare 4.950 euro per aver diffuso l’audio e alcuni contenuti della conversazione privata tra Raoul Bova e Martina Ceretti, il caso diventato virale nell’estate 2025 anche per il tormentone degli «occhi spaccanti». Una cifra che potrebbe apparire modesta rispetto alla gravità della violazione descritta dal Garante per la protezione dei dati personali. Ma è proprio l’Autorità a spiegare il perché: nell’anno di riferimento, per Corona, «non risultano redditi fiscalmente dichiarati».

                Ed è inevitabilmente questo il particolare destinato a far discutere di più. Perché l’ex re dei paparazzi continua a essere un personaggio estremamente presente sui social e nel mondo dello spettacolo digitale, mostrando pubblicamente uno stile di vita che difficilmente passa inosservato. Il dato citato dal Garante, però, è preciso e riguarda esclusivamente i redditi fiscalmente dichiarati presi in considerazione ai fini della sanzione: qualsiasi deduzione ulteriore sulla sua situazione economica sarebbe, in assenza di altri elementi, soltanto una supposizione.

                Corona e gli audio di Raoul Bova, il Garante: «Diffusione illecita»

                Il provvedimento arriva al termine di una complessa istruttoria e dopo i precedenti interventi urgenti dell’Autorità. Il Garante ha dichiarato «illecita la diffusione non autorizzata di un file audio e di contenuti estratti da una conversazione privata intercorsa via chat tra Raoul Bova e un’altra persona, pubblicati da Fabrizio Corona su social network e piattaforme digitali nel 2025».

                Il materiale aveva rapidamente travalicato i confini del gossip. Frasi, audio e riferimenti alla conversazione erano diventati virali, generando meme e tormentoni che avevano coinvolto direttamente Bova e Martina Ceretti.

                Per l’Autorità, tuttavia, la notorietà di un personaggio pubblico non cancella il diritto alla riservatezza. E soprattutto non rende automaticamente di interesse pubblico tutto ciò che riguarda la sua vita sentimentale.

                La multa da 4.950 euro e il nodo dei redditi dichiarati

                È qui che arriva l’aspetto più curioso dell’intera vicenda. Pur sottolineando «la gravità della violazione» e la natura «particolarmente delicata» dei dati diffusi, il Garante ha stabilito una sanzione amministrativa di 4.950 euro.

                La ragione indicata nel provvedimento è economica: per Corona «non risultano redditi fiscalmente dichiarati nell’anno di riferimento».

                Un elemento che inevitabilmente alimenta curiosità intorno all’ex paparazzo, considerando la sua continua attività pubblica e digitale. Ma il provvedimento non afferma che Corona non disponesse di denaro o di altre risorse: certifica il dato, assai più circoscritto, dell’assenza di redditi fiscalmente dichiarati nell’anno preso in esame. Ed è su questo parametro che il Garante ha calibrato la sanzione.

                «Gossip e spettacolarizzazione hanno danneggiato Bova»

                Particolarmente duro è il giudizio dell’Autorità sulle modalità con cui il materiale è stato utilizzato. Secondo il Garante, la condotta sarebbe stata posta in essere con finalità di «spettacolarizzazione e alimentazione del gossip», provocando «un significativo pregiudizio alla reputazione, anche lavorativa, e alla privacy dell’attore».

                La pubblicazione attraverso social network e piattaforme digitali avrebbe inoltre aggravato la violazione, moltiplicando pubblico, condivisioni ed effetti della diffusione.

                Il principio ribadito dall’Autorità è netto: essere famosi non significa rinunciare alla propria sfera privata. La pubblicazione di conversazioni intime e affettive, quando manca un effettivo interesse pubblico, supera secondo il Garante il limite dell’essenzialità dell’informazione.

                Per Corona arriva quindi una multa che, almeno nell’importo, difficilmente gli farà tremare i polsi. A fare molto più rumore dei 4.950 euro rischia però di essere la motivazione utilizzata per determinarli: nel 2025, fiscalmente, non risultavano redditi dichiarati.

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