Connect with us

Speciale Grande Fratello

Che serata memorabile quella di ieri al GF! Tutte le pagelle di Ale & Ale

In una edizione piuttosto claudicante, ieri sera finalmente una puntatona degna di tale nome!

Avatar photo

Pubblicato

il

    Jessica – Voto 2

    L’atteggiamento di Jessica durante la discussione con Helena è l’emblema di una presunzione mal gestita. Si è presentata con l’aria di chi ha già tutte le risposte, ma senza nessuna intenzione di ascoltare o comprendere. La gelosia e la rabbia l’hanno resa accecata, trasformandola in una macchina di accuse gratuite e mal calibrate.
    Poca lucidità, zero autocritica, e, soprattutto, una spiccata incapacità di uscire dal circolo vizioso del “contro a prescindere.” Jessica si sta confermando una giocatrice monotematica, avvelenata da un risentimento che la sta rendendo insopportabile.
    Helena è il suo chiodo fisso, e la sua incapacità di spostarsi su altri fronti sta iniziando a farle perdere credibilità agli occhi del pubblico. Questo comportamento ostile, amplificato da una freddezza che rasenta la crudeltà, la sta isolando sempre di più. Non solo non riesce a trasmettere alcuna empatia, ma sembra determinata a confermare un’immagine di sé malvagia e spietata, incapace di qualsiasi dialogo costruttivo. Jessica, qui si va in caduta libera: riprenditi o affondiamo.

    Pagella a Pamela e Shaila – Voto 2

    Pamela e Shaila si ergono a paladine della giustizia, ma di eroico, ahimè, non hanno nulla. Con l’aria di chi vuole fare la differenza, finiscono per scivolare in una retorica vuota e in un’ironia che, diciamolo chiaramente, non fa ridere nessuno. Poco costruttiva, sterile, e più utile a sottolineare la loro acidità che a contribuire al dibattito.
    Sempre pronte a puntare il dito contro i difetti altrui, non riescono mai a cogliere un momento di fragilità o difficoltà senza trasformarlo in un’occasione per attaccare. Pamela, con i suoi commenti pungenti ma privi di eleganza, e Shaila, che si limita a seguire la scia senza mai proporre un pensiero realmente incisivo, non fanno altro che alimentare un clima pesante e poco produttivo.
    Di eroico c’è ben poco: le loro parole graffiano ma non lasciano il segno, rimbalzano nella loro stessa monotonia e non aggiungono valore. Se l’obiettivo è brillare, ragazze, qui siamo lontane anni luce. Per ora, un teatrino che più che stancare, annoia.

    Helena – Voto 9

    Questa sera Helena ha dimostrato di essere una delle poche protagoniste del Grande Fratello che usa questo percorso per crescere davvero. Mentre altri si perdono in polemiche sterili, lei alterna gioco, leggerezza, confronto e, quando serve, rabbia, incarnando ciò che un concorrente di un reality dovrebbe essere: autentica, intensa e capace di lasciare il segno.
    Helena, che piaccia o meno, è il fulcro di questa edizione. :Il faro è su di lei per una ragione”: la sua personalità forte e sfaccettata dà senso alle dinamiche della casa. Anche in una puntata in cui molti arrancano, è ancora lei a reggere l’intero spettacolo. Ha aperto la puntata con la sua autenticità e, probabilmente, sarà ancora lei a chiuderla, lasciando tutti a riflettere o discutere su di lei.
    Come spesso accade nel Grande Fratello, c’è sempre qualcuno che diventa il cardine dell’intera edizione, o no? Helena è quella figura. Gli altri possono schierarsi contro di lei, ma il suo peso è innegabile: senza di lei, questo Grande Fratello perderebbe gran parte della sua anima.
    Helena, che si ami o si odi, sei il motore dell’edizione. Per ora, vinci tu.

    Le Monsè – Voto 8

    In questo Grande Fratello che sta raschiando il fondo del barile tra storie trite, ship contro ship e infinite cativerie, sono arrivate loro, le Monsè, e hanno stravolto l’atmosfera come una ventata di aria fresca. Nonostante i pronostici negativi di tutti, sono riuscite a portare una ventata di leggerezza che mancava da settimane, risvegliando quello che dovrebbe essere il vero spirito di questo programma: un po’ di svago, un po’ di divertimento, senza prendersi troppo sul serio.
    Le Monsè sono la risposta a tutto quel teatrino di accuse e polemiche che ha caratterizzato l’edizione finora. Non solo hanno rinfrescato l’ambiente, ma sono riuscite a farci ridere in un’edizione che di risate ne aveva ben poche.
    Viva le Monsè, quindi! Non ce le togliete, perché sono loro la vera, irriverente boccata d’aria fresca in questo Grande Fratello che rischiava di diventare un eterno loop di drammi senza fine. Se continuano così, potrebbero davvero essere l’unica cosa che salva questa edizione annaspante.

    Mamma di Shaila – Voto 11!

    L’amore è libertà, e la mamma di Shaila lo ha espresso con una saggezza impeccabile, arrivando nel momento giusto per dare un consiglio che solo una madre può dare. Ha saputo essere una guida affettuosa ma decisa, senza invadere troppo, ma prendendo una posizione chiara e forte. È riuscita a essere esattamente ciò che tutte le mamme vogliono essere: presente, protettiva e, al tempo stesso, libera nel permettere a sua figlia di fare le proprie scelte. Non c’è mai retorica nella parola libertà, mai. L’amore è libertà nel suo senso più alto e profondo. La sua presenza è stata un balsamo di chiarezza e sincerità. Un voto alto, senza esitazioni, perché ha dimostrato che una madre sa essere una guida senza mai forzare la propria volontà, ma lasciando che l’amore guidi ogni passo. Proponiamo una sostituzione: LA MAMMA PER SHAILA!

    Giglio – Voto 3

    Le parole di Giglio ci lasciano basiti. Cercare di giustificare un gesto violento, come quello attribuito a Yulia, è inaccettabile. Anche se il gesto è ancora da verificare, minimizzare la gravità del comportamento con frasi come “se ha fatto quello che si dice è perché la persona che aveva davanti non riusciva a comprenderla” è una posizione completamente sbagliata.
    Le violenze non hanno distinzioni di genere e non appartengono a nessuna causa o giustificazione. Nessun atto violento, che sia fisico o verbale, deve mai essere giustificato o tollerato. Ogni gesto che provoca dolore o danno, senza eccezioni, va condannato senza riserve. Le parole di Giglio sembrano legittimare l’uso della violenza, un messaggio pericoloso e irresponsabile. Per questo, il suo voto non può che essere basso.

    Luca Calvani – Voto 4

    Luca Calvani, sempre più camaleontico, oggi ci regala un colpo di scena che, francamente, ci lascia tutti un po’ perplessi. Dopo aver difeso Elena a spada tratta, con posizioni forti e decise, ecco che oggi, proprio lui, si ritrova a votarla. Un cambio di rotta che, con tutta la sua “strategia”, sa di opportunismo mascherato.
    Ma la ciliegina sulla torta è la sua frase da manuale: «Lascio al pubblico la decisione, così mi aiuta a capire.» Ah, Luca, che grande paraventata! Una mossa che non solo suona come un tentativo di prendere le distanze senza prendersi alcuna responsabilità, ma anche come il classico “salvagente” per giustificare un comportamento che, seppur strategico, suona più da giro in tondo che da vera strategia. Un voto basso, quindi, perché Luca sembra più un opportunista che un protagonista vero e proprio

    Il ragazzo del Pubblico durante la puntata – Voto 10

    Il vero protagonista della serata? Senza dubbio il ragazzo del pubblico che si è addormentata durante la puntata. Mentre tutti si agitavano in litigi e drammi, lui ha scelto la via della saggezza assoluta: un sonno profondo, senza rimorsi e senza pensarci due volte. Totalmente uno di noi. Un gesto di ribellione elegantissimo, come a dire: “Ragazzi, se questo è il massimo che avete da offrire, io vado a dormire.” Voto alto per l’autenticità e per averci mostrato come affrontare la serata con un certo distacco. Niente drammi inutili, niente piagnistei: solo pura serenità. Se tutti seguissero il suo esempio, forse il Grande Fratello sarebbe decisamente più rilassante, e noi probabilmente un po’ meno stressati. Il suo sonno, con tutta la sua indifferenza, è stato il vero highlight della serata.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Speciale Grande Fratello

      Marina La Rosa si commuove ricordando Pietro Taricone: «Chi ha fatto il GF non dimenticherà mai». Poi confessa: «Ho avuto flirt con donne»

      «Sono intollerante alle persone. Voglio che siano tutti felici perché così rompono meno le palle a me». E sulla vita sentimentale rivela di aver avuto esperienze con altre donne. Giulia Provvedi non si tira indietro: «Se fossi single punterei Megan Ria».

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Ci sono immagini televisive che invecchiano e altre che sembrano appartenere a un tempo sospeso, capaci di riportare improvvisamente indietro di ventisei anni chi le ha vissute e chi le ha semplicemente guardate da casa. Vedere Marina La Rosa commuoversi ricordando Pietro Taricone appartiene decisamente alla seconda categoria.

        Perché quando si dice che chi ha partecipato al Grande Fratello non dimenticherà mai davvero le persone incontrate nella Casa, probabilmente si parla proprio di questo. Non soltanto di un programma televisivo, ma di settimane trascorse completamente isolati dal mondo, durante le quali rapporti, amicizie, amori e antipatie assumevano una dimensione impossibile da replicare nella vita normale.

        E per i protagonisti della prima edizione tutto questo aveva qualcosa di ancora più irripetibile: nessuno di loro sapeva davvero cosa sarebbe accaduto una volta usciti da quella porta.

        Marina La Rosa si commuove per Pietro Taricone

        Il ricordo di Pietro Taricone, morto nel 2010 a soli 35 anni dopo un incidente durante un lancio con il paracadute, riesce ancora oggi a incrinare l’abituale ironia di Marina La Rosa. Erano due dei personaggi simbolo del primo Grande Fratello, quello del 2000 che trasformò perfetti sconosciuti in volti conosciuti da milioni di italiani nel giro di poche settimane.

        Rivedere Marina emozionarsi pensando a Pietro restituisce qualcosa che va oltre la nostalgia televisiva. È il ricordo di una persona che non c’è più, naturalmente, ma anche di un pezzo della propria vita rimasto congelato dentro quella Casa, quando tutto ciò che sarebbe accaduto dopo era ancora impossibile da immaginare.

        Taricone sarebbe diventato uno dei personaggi più amati di quella generazione televisiva, costruendosi poi una carriera da attore e cercando progressivamente di allontanarsi dall’etichetta del concorrente del reality. La Rosa sarebbe rimasta per sempre, almeno nell’immaginario popolare, la celeberrima “gatta morta” di quell’edizione.

        Ventisei anni dopo, però, basta pronunciare un nome perché il tempo sembri improvvisamente accorciarsi.

        «Sono intollerante alle persone»

        La commozione dura il necessario, perché Marina La Rosa resta Marina La Rosa e riesce rapidamente a tornare alla modalità che l’ha resa uno dei personaggi più riconoscibili usciti dal reality.

        Parlando delle proprie abitudini a tavola spiega: «Non ho intolleranze a tavola, sono intollerante alle persone». E potrebbe già bastare. Invece completa il concetto con una filosofia di vita che meriterebbe quasi di essere stampata sulle magliette: «Comunque voglio che tutti siano felici perché più sono felici meno rompono le palle a me».

        Cinica quanto basta, autoironica e soprattutto lontanissima dalla necessità di apparire accomodante a tutti i costi. In fondo è anche questa continuità caratteriale ad aver reso Marina La Rosa riconoscibile a distanza di oltre un quarto di secolo.

        Marina La Rosa: «Ho avuto flirt con donne»

        Poi arriva una confidenza sulla sua vita sentimentale. «Ho avuto dei flirt con donne, però diciamo che il mio orientamento è un altro», racconta Marina, distinguendo quindi alcune esperienze vissute in passato dal proprio orientamento prevalente.

        Una rivelazione pronunciata senza trasformarla in qualcosa di più grande di ciò che lei stessa racconta, nello stile piuttosto disincantato con cui affronta praticamente qualsiasi argomento.

        E a quel punto nel gioco entra anche Giulia Provvedi, una delle gemelle Donatella, che davanti alla domanda su quale donna potrebbe attirarla non ha molti dubbi: «Se fossi single punterei Megan Ria».

        La nostalgia del Grande Fratello che non esiste più

        Ma alla fine, più delle battute e delle confessioni, rimane quel momento iniziale. Marina La Rosa che per qualche secondo perde la corazza e torna con la memoria a Pietro Taricone racconta involontariamente anche quanto fosse diversa quella prima stagione del Grande Fratello.

        Non c’erano influencer che entravano nella Casa con milioni di follower, carriere social da alimentare o personaggi già costruiti prima ancora di varcare la porta rossa. C’erano dieci sconosciuti che partecipavano a un esperimento televisivo senza sapere esattamente che cosa sarebbe diventato.

        Da quella casa uscirono Marina, Pietro, Cristina Plevani, Rocco Casalino e gli altri protagonisti di un fenomeno che avrebbe cambiato la televisione italiana. Alcuni rapporti finirono, altri resistettero, le vite presero inevitabilmente direzioni differenti.

        Pietro Taricone, invece, è rimasto fermo nel tempo. Ed è forse per questo che, quando Marina La Rosa lo ricorda, per qualche secondo sembra tornare anche lei la ragazza che entrò nella Casa nel settembre del 2000 senza avere la minima idea di ciò che l’aspettava fuori.

          Continua a leggere

          Speciale Grande Fratello

          GFVip, Guendalina Tavassi vede Valeria Marini e Carmen Di Pietro e le massacra: «Come ordini Paola e Chiara e come ti arrivano a casa»

          La Tavassi guarda la coppia formata da Valeria e Carmen e piazza una delle battute più cattive e divertenti della serata: «Come le ordini Paola e Chiara… e come te arrivano a casa». Marini prima incassa, poi reagisce: «Quanto sei stronza».

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Se c’è qualcuno che al GFVip non ha bisogno di Cristiano Malgioglio per distribuire cattiverie, quella è Guendalina Tavassi. E quando davanti a lei compaiono Valeria Marini e Carmen Di Pietro, l’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela scappare.

            Guendalina le guarda e trova immediatamente il paragone: «Come le ordini Paola e Chiara… e come te arrivano a casa». Una frase che impiega pochi secondi a fare centro e che gioca sulla distanza tra le sorelle Iezzi e l’improbabile versione rappresentata dalla coppia Marini-Di Pietro.

            Guendalina Tavassi fulmina Valeria Marini e Carmen Di Pietro

            La battuta funziona proprio perché Guendalina la pronuncia con quella naturalezza con cui si commenterebbe un acquisto online non esattamente corrispondente alla fotografia pubblicata sul sito. Da una parte Paola e Chiara, dall’altra Valeria e Carmen: aspettativa contro realtà, almeno secondo la Tavassi.

            Valeria Marini capisce perfettamente il gioco e, invece di offendersi, risponde nella maniera migliore possibile: «Quanto sei stronza».

            Fine dello scambio, nessuna necessità di aggiungere altro. Anche perché è esattamente questo genere di cattiveria innocua e televisiva a funzionare quando i protagonisti sanno stare al gioco.

            La battuta che ruba la scena

            In una puntata già ricca di frecciate, Guendalina Tavassi riesce così a ritagliarsi il suo momento.

            E forse il segreto è proprio la velocità. Nessun monologo preparato e nessuna battuta trascinata per trenta secondi: vede Valeria Marini e Carmen Di Pietro insieme, pensa a Paola e Chiara e colpisce.

            «Come le ordini… e come te arrivano a casa» entra così di diritto tra le battute migliori della serata. E il «Quanto sei stronza» di Valeria, pronunciato senza perdere il sorriso, è praticamente la certificazione del bersaglio centrato.

              Continua a leggere

              Speciale Grande Fratello

              Valeria Marini comprava 50 copie dei giornali che parlavano di lei: «Così sembrava che vendevo tantissimo»

              Altro che archivio personale: secondo il racconto di Danto, Valeria Marini faceva incetta delle pubblicazioni che le dedicavano copertine e servizi. La spiegazione della showgirl è irresistibile: «Amore, io li compravo tutti, così sembrava che vendevo».

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                C’è chi conserva i ritagli degli articoli che parlano di lui, chi incornicia le copertine e chi mette ordinatamente in archivio una copia di ogni giornale. Valeria Marini, a quanto pare, avrebbe adottato un sistema decisamente più radicale: comprarli praticamente tutti.

                A raccontarlo è Giancarlo Danto, che ha rivelato l’esistenza di una vera e propria collezione di giornali conservata dalla showgirl. Non una copia per ogni articolo o copertina, però. Secondo il suo racconto, in alcuni casi Valeria sarebbe arrivata a possedere addirittura cinquanta copie dello stesso numero.

                «Amore, li compravo tutti»

                Danto racconta: «Ha un’infinità di suoi giornali, alcuni anche 50 copie dello stesso». A quel punto la domanda viene quasi spontanea: perché comprare cinquanta volte la stessa rivista?

                La risposta attribuita a Valeria Marini è talmente perfetta da sembrare scritta apposta: «Amore, io li compravo tutti, così sembrava che vendevo».

                Un piccolo capolavoro di autopromozione analogica, nato quando per far salire un personaggio non esistevano ancora visualizzazioni, like, follower e condivisioni. Se oggi basta rilanciare un post, all’epoca bisognava andare in edicola e mettere mano al portafoglio.

                L’algoritmo di Valeria quando l’algoritmo non esisteva

                Naturalmente cinquanta copie acquistate dalla protagonista di una copertina non potevano cambiare davvero le sorti commerciali di una pubblicazione. Ma il ragionamento racconta perfettamente il personaggio: se il giornale con Valeria Marini deve vendere, Valeria Marini contribuisce personalmente alle vendite.

                Altro che influencer marketing. Era una specie di algoritmo artigianale: comprare le proprie copertine per dimostrare che le proprie copertine funzionavano.

                E c’è persino qualcosa di tenero nell’immagine di quelle pile di riviste rimaste negli anni a documentare una carriera trascorsa sotto i riflettori. Cinquanta copie alla volta, naturalmente. Perché le stelle, come direbbe Valeria, devono brillare. Anche in edicola.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie