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Gossip

Te la do io l’America. Chiara Ferragni a Hollywood?

In sintesi, mentre Chiara Ferragni affronta un momento di crisi nel mondo digitale, le prospettive cinematografiche offerte da Andrea Iervolino potrebbero segnare l’inizio di una nuova fase della sua carriera, trasformandola in una potenziale diva di Hollywood.

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    Adesso ha deciso che forse forse le conviene cambiare aria e dedicarsi al cinema. Stiamo parlando di Chiara Ferragni, la nota influencer e imprenditrice digitale, che da oltre un anno è stata travolta da diversi scandali professionali e personali. Molto personali. E così proprio lei che, in anni e anni di paziente costruzione della sua immagine si era costruita una solida posizione nel mondo digitale, seguita da milioni di follower, potrebbe presto darsi al cinema. Un salto della quaglia grazie al produttore Andrea Iervolino. De resto Chiara cos’ha da perdere? Sui social media ormai da mesi registra un forte calo di consensi. Numerosi marchi stanno interrompendo le collaborazioni con lei, complici anche i guai giudiziari legati al caso Balocco. Altri lo avevano già fatto mesi fa. Tuttavia, Iervolino vede in lei un potenziale per diventare una star del cinema.

    Nuove opportunità cinematografiche

    Secondo le recenti indiscrezioni riportate dal settimanale Chi, Iervolino ha offerto diversi copioni alla Ferragni nell’ultimo mese. Tra i progetti in ballo ci sarebbe un docufilm sui fratelli Maserati e un biopic sulla stessa Ferragni, che potrebbe raccontare la sua ascesa e le sue cadute. Iervolino ci crede per davvero. Al Corriere della Sera ha dichiarato che Chiara ha tutte le caratteristiche per replicare nel cinema il successo ottenuto come imprenditrice digitale. Secondo il produttore e regista potrebbe diventare un volto internazionale, aiutando i produttori a vendere film in tutto il mondo.

    Ma chi è Andrea Iervolino

    Pluripremiato produttore cinematografico Iervolino in pochi anni ha saputo affermarsi in più ambiti diventando così uno degli uomini d’affari più influenti del nostro Paese. Il suo percorso comincia da lontano spinto da una grande passione per il cinema che lo ha folgorato da quando aveva 15 anni. Oggi che di anni ne ha 35 anni ha già prodotto e distribuito oltre 75 film. Insieme a Monika Bacardi ha co-fondato diverse società nel campo dell’intrattenimento tra cui il gruppo AMBI Media Group attraverso cui è riuscito ad emergere come leader di settore. Oggi la sua principalmente attività è la realizzazione di film commerciali di alto livello. Nel 2015 e nel 2020 è stato nominato da Variety come uno dei dealmaker “da tenere d’occhio”. Con queste premesse sembra che la proposta sia stata colta con grande favore da parte della Ferragni proiettata già verso Beverly Hills.

    Un futuro da diva di Hollywood?

    Certo il passaggio dai social media al grande schermo non sarà semplice, ma la Ferragni ha già dimostrato di avere una notevole capacità di adattamento e di saper sfruttare al meglio le opportunità. La collaborazione con Iervolino potrebbe rappresentare una nuova era per lei permettendole di espandere il suo brand e di affermarsi in un settore diverso. La loro reciproca attenzione sui social media suggerisce che ci sono stati contatti e che qualcosa di concreto potrebbe essere in arrivo in tempi molto brevi.

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      Personaggi

      Converseremo con celebrità e personaggi di fantasia

      Google lavora a un nuovo modello di intelligenza artificiale per simulare conversazioni con celebrità e personaggi di fantasia, sfidando Meta. Il chatbot, basato sul software Gemini, potrebbe lanciarsi nel 2024. Collaborazioni con artisti e celebrità sono in corso per utilizzare le loro personalità virtuali.

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        Google sta lavorando a un innovativo modello di intelligenza artificiale che promette di rivoluzionare le conversazioni digitali. Secondo il sito The Information, il nuovo chatbot di Google, basato sul software Gemini, simulerà conversazioni con celebrità e personaggi di fantasia. Questa mossa, prevista per il 2026, mira a sfidare Meta, che ha recentemente annunciato una partnership con celebrità come Paris Hilton e Snoop Dogg per i suoi chatbot su Facebook, Instagram e WhatsApp.

        L’obiettivo di Google è mostrare come la sua tecnologia di intelligenza artificiale generativa possa essere trasformata in uno strumento attraente per i consumatori comuni. Per raggiungere questo scopo, Google sta cercando collaborazioni con artisti e celebrità per ottenere il consenso a utilizzare le loro personalità virtuali. Inoltre, Google starebbe sviluppando una tecnologia che consente agli utenti di creare chatbot personalizzati, simile a quanto offerto da Character.AI.

        Non è ancora noto se questo servizio sarà offerto gratuitamente o come parte del piano di abbonamento Google One. Nel frattempo, l’attrice Scarlett Johansson ha aperto una vertenza contro OpenAI, accusandola di aver copiato la sua voce, sottolineando i complessi problemi legati ai diritti delle personalità virtuali. Con questa nuova iniziativa, Google punta a consolidare la sua posizione nel mercato dell’intelligenza artificiale, offrendo esperienze uniche e coinvolgenti ai suoi utenti.

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          Personaggi

          Alessandro Borghese: “Ho un figlio di 19 anni che non conosco.”

          Lo chef e volto televisivo si confida sul legame con il figlio avuto da giovane, riconosciuto ma mai incontrato. “Sono un padre responsabile, lo sostengo e lo accompagno nel suo percorso, anche se da lontano”.

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          Alessandro Borghese

            Prima di diventare uno degli chef più amati della televisione italiana, Alessandro Borghese ha vissuto una vita da giramondo. Figlio dell’attrice Barbara Bouchet e dell’imprenditore Luigi Borghese, ha trascorso parte della sua giovinezza viaggiando tra Stati Uniti, Inghilterra e paesi del Sud-Est asiatico, lavorando come cuoco su navi da crociera e in ristoranti di lusso. Un periodo di formazione intensa, professionale e umana, che ha segnato la sua visione della cucina come incontro tra culture e sapori.

            In quegli anni, lontano dai riflettori, Borghese ha vissuto anche un’esperienza personale complessa: la nascita di un figlio, oggi diciannovenne, di cui venne a conoscenza solo dopo il parto. “Fu un errore di gioventù – ha raccontato nel podcast Belli Dentro Belli Fuori di Gianluca Gazzoli –. L’ho scoperto un po’ dopo, e non è facile riuscire a conciliare tutto”.

            Lo chef ha riconosciuto il ragazzo e contribuisce alla sua crescita, ma i due non si sono ancora incontrati di persona. “Sono un super papà responsabile – ha detto –. Lo seguo a distanza e lo sostengo economicamente, insieme a mia moglie Wilma. Non mi nascondo: nella mia famiglia non è un argomento tabù”.

            Borghese ha poi spiegato che il giovane vive all’estero e che, per ora, non è stato possibile creare un rapporto diretto. “Non ci siamo ancora visti, ma nella vita non si può mai sapere”, ha aggiunto con tono riflessivo, lasciando aperta la possibilità di un incontro futuro.

            Oggi il celebre chef vive a Milano con la moglie Wilma Oliviero, sposata nel 2009, e le loro due figlie. Arizona, nata nel 2012, e Alexandra, nata nel 2016. In più di un’intervista Borghese ha confessato di essere un padre molto affettuoso, ma anche protettivo. “Sono gelosissimo delle mie figlie – aveva detto a Il Giorno – ma mi sforzo di non limitarle. Mi do i pizzicotti per stare zitto e lasciarle fare.”

            Tra i fornelli e la vita privata, Borghese appare oggi come un uomo consapevole e pacificato, che non rinnega il passato ma lo considera parte del suo percorso. “Tutti commettiamo errori da giovani – ha concluso –. L’importante è assumersene la responsabilità e imparare da ciò che la vita ti mette davanti. Anche questo, in fondo, è un ingrediente della crescita.”

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              Gossip

              Francesca Pascale shock: «Spiavo il cellulare di Berlusconi, volevo farlo pedinare da un investigatore»

              «Quando vedevo la lucina del suo Samsung dai pantaloni capivo già chi era… un inferno», confessa Pascale. E rivela: «Volevo assoldare un investigatore per seguirlo, ma mi risposero che non potevano pedinare il presidente del Consiglio». Poi il ricordo: «Era abilissimo, mi faceva sentire in colpa anche quando non lo ero».

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                Francesca Pascale torna a parlare di Silvio Berlusconi, e lo fa senza filtri. La ex compagna del Cavaliere ha raccontato alcuni episodi privati della loro lunga relazione, alternando ironia e nostalgia.

                «Spiavo il cellulare di Silvio per vedere se qualcuno gli scriveva. Non era ancora l’epoca degli smartphone: aveva un vecchio Samsung, e quando vedevo quella lucina che brillava dai pantaloni… già capivo chi era», ha confessato sorridendo amaramente. «Un inferno, un disastro. La gelosia è una brutta bestia».

                Ma non è tutto. Pascale ha rivelato anche un retroscena sorprendente: «Una volta volevo assolutamente assoldare un investigatore… ma la persona da seguire era Silvio Berlusconi. Questo signore mi disse: “Signora, non la posso più aiutare, perché il presidente del Consiglio non si può seguire”».

                Un amore intenso e tormentato, quello con l’ex premier, segnato da passioni e da inevitabili scontri. «Era abilissimo – racconta – riusciva a dare la colpa a me, a farmi sentire in colpa anche quando non lo ero. Un grande comunicatore. Poi aveva questa battuta che ripeteva sempre: “Mi raccomando, oltre i mille chilometri non è più tradimento”».

                Francesca Pascale parla anche con affetto e dolore della fine della loro storia: «Se potessi cancellare un episodio della mia vita pubblica cancellerei la separazione con Berlusconi. È difficile parlarne al passato. Quindici anni non si cancellano. Lo strappo è stato forte, e sì, l’avrei gestito diversamente».

                Niente rancore, però. Solo il rimpianto per un legame che, pur finito, ha lasciato un segno profondo: «Silvio è stato una parte importante della mia vita, e lo resterà sempre».

                Tra ricordi, ironia e confessioni da tabloid, Francesca Pascale ha mostrato ancora una volta la sua arma più efficace: la sincerità disarmante.

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