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Gossip

Valeria Marini e il dolore silenzioso per la madre: “La rottura? Dopo la truffa dei bitcoin. Ma spero ancora che torni da me”

Dopo mesi di silenzio, Valeria Marini racconta il difficile rapporto con la madre Gianna Orrù, tra ferite familiari, mancate telefonate e il desiderio di ricominciare. “La rabbia non cancella l’amore”

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    C’è qualcosa di profondo, di inscalfibile, che lega Valeria Marini a sua madre Gianna Orrù. Anche adesso, che quel legame si è incrinato in modo doloroso e, per ora, definitivo. Quando risponde al telefono, mentre è in viaggio verso Sharm el-Sheikh per qualche giorno di riposo (“Se non mi fermo muoio”, scherza), Valeria è la solita forza della natura. Frizzante, ironica, stellare. Ma dietro il tono leggero affiora una malinconia che non riesce a nascondere.

    “Non ci sentiamo da settembre”, racconta. “Dopo la truffa dei bitcoin, mamma ha cominciato a chiudersi. Ho fatto tutto quello che potevo per aiutarla: un avvocato, la mia amica Laura Sgrò, l’assistenza in ogni momento. Ma la rabbia, si sa, a volte si riversa proprio su chi ti è più vicino”.

    Una settimana dopo il tentativo di riconciliazione davanti alle telecamere di “Domenica In”, Valeria conferma che il muro di silenzio non è caduto. “Mamma non ha sbloccato il mio numero di telefono, né quello di mio fratello e mia sorella”, dice. “Ma sono felice di averla vista, di essermi accertata con i miei occhi che sta bene. È la cosa più importante”.

    L’incontro da Mara Venier, che aveva commosso il pubblico, non ha dunque sortito l’effetto sperato. “Mara è stata straordinaria, ha cercato di farla sorridere. Io le sarò sempre grata”, dice Valeria. “Ma ci sono ferite che hanno bisogno di tempo”.

    Non è facile per Valeria accettare certe accuse, come quella di aver messo in piazza le vicende private. “Avevo raccontato insieme a lei la storia della truffa”, spiega. “Volevo che si sentisse meno sola, meno umiliata. Volevo che capisse che poteva capitare a chiunque”.

    Quando ripensa al Natale appena trascorso, l’emozione si fa più intensa. “Per me il Natale è famiglia. Sono andata a casa sua, ho aspettato. Quando mi ha aperto, mi ha detto cose irripetibili. E lì ho capito che non era ancora il momento”. E confessa che ancora oggi sente il vuoto per quella telefonata che non è arrivata neanche dopo il tentato scippo che l’ha vista vittima nell’androne della sua casa a Roma.

    La storia con Gianna Orrù è una storia di amore assoluto e di protettività reciproca. “Mamma è sempre stata iperprotettiva”, sottolinea Valeria. “E se a volte questo mio legame forte con lei è stato visto come un problema dagli uomini della mia vita, io non me ne sono mai pentita. Mamma era, ed è, parte di me”.

    Nonostante la rottura, Valeria non si abbandona al rancore. “La solitudine può ingigantire i problemi”, riflette. “E quando una persona prova tanta rabbia, spesso la scarica su chi ama di più”. Per questo, pur sapendo che le cose dette non si cancellano, non serba rancore. “Capisco il suo stato d’animo. E continuo a sperare che, un giorno, potremo abbracciarci di nuovo”.

    Alla domanda se voglia chiudere l’intervista con un ricordo felice, Valeria risponde con una maturità sorprendente: “Non voglio pensare solo al passato. Voglio pensare a tutte le cose belle che faremo ancora insieme”.

    Un desiderio che suona come una promessa, pronunciata con quella stessa voce brillante e a tratti fragile che, dietro la corazza da diva, tradisce il sogno semplice di una figlia: quello di ritrovare, ancora una volta, il sorriso della propria madre.

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      Reali

      Byrony Daniels sposa Adair Williams in Scozia e sfida Kate Middleton: abito semplice per le nozze dell’aristocrazia inglese

      La stilista e modella Byrony Daniels, compagna di studi dei principi di Galles, ha detto sì ad Adair Williams, nipote del duca di Sutherland. Per il matrimonio scozzese ha scelto un abito semplice e controcorrente, molto diverso dal modello fiabesco dell’amica Kate Middleton.

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        Byrony Daniels e Adair Williams si sono sposati in Scozia, e già così la notizia profuma di aristocrazia inglese, vecchi cognomi, campagna impeccabile e inviti che sembrano usciti da un romanzo con stemma di famiglia in copertina. Lei, stilista e modella, è anche una vecchia compagna di studi dei principi di Galles. Lui, Adair Williams, porta in dote un albero genealogico tutt’altro che ordinario: è il nipote del duca di Sutherland. Insomma, non proprio il matrimonio del cugino organizzato in fretta tra bomboniere, zia agitata e fotografo in ritardo.

        Eppure, nel giorno in cui avrebbe potuto giocarsi tutta la scenografia da principessa contemporanea, Byrony Daniels ha scelto un’altra strada. Niente abito monumentale, niente effetto cattedrale ambulante, niente trionfo di metri e metri di stoffa pensati per far sospirare le zie aristocratiche e tremare le damigelle. La sposa ha preferito un vestito semplice, essenziale, quasi volutamente lontano dall’immaginario royal che inevitabilmente la sua storia richiama.

        Il confronto con Kate Middleton, sua amica e compagna di studi, arriva quasi automatico. Perché quando una donna vicina all’ambiente dei principi di Galles si sposa, il paragone con l’abito principesco di Kate diventa una specie di riflesso condizionato. Solo che Byrony, invece di inseguire quel modello, lo ha scansato con eleganza. E forse proprio lì sta il punto: non tutte le spose aristocratiche vogliono sembrare uscite da una favola di palazzo.

        Byrony Daniels e Adair Williams, nozze scozzesi tra moda e aristocrazia

        Il matrimonio tra Byrony Daniels e Adair Williams ha unito due mondi che si parlano da sempre: moda e aristocrazia. Lei arriva da un universo fatto di stile, immagine e passerelle; lui appartiene a una famiglia dal peso nobiliare evidente. La Scozia ha fatto il resto, offrendo alla cerimonia quello scenario severo e romantico che trasforma anche un matrimonio privato in una piccola cartolina di classe britannica.

        Byrony Daniels non è una sposa qualsiasi nel giro mondano inglese. Il suo nome circola anche per il legame con William e Kate, conosciuti negli anni degli studi. Un dettaglio che aggiunge alla cerimonia un sapore royal, anche senza corone in vista. Perché certe amicizie, nel Regno Unito, bastano da sole a spostare l’attenzione.

        Adair Williams, dal canto suo, porta con sé il fascino un po’ antico dei cognomi che non hanno bisogno di spiegarsi troppo. Essere nipote del duca di Sutherland significa entrare in una narrazione familiare in cui titoli, tenute e tradizione fanno parte del paesaggio. Il matrimonio, dunque, aveva tutti gli elementi per diventare una celebrazione molto formale. Invece la sposa ha scelto di abbassare il volume.

        L’abito semplice di Byrony Daniels contro lo stile principessa

        La vera sorpresa delle nozze è arrivata dall’abito. Byrony Daniels, pur avendo tutte le carte per puntare su un vestito da grande ingresso scenografico, ha preferito una linea semplice. Una scelta controcorrente, soprattutto se si pensa al contesto: nozze in Scozia, aristocrazia inglese, amicizie royal, cognomi pesanti e inevitabile attenzione dei curiosi.

        Il paragone con Kate Middleton diventa inevitabile, ma anche piuttosto interessante. Kate, nel giorno del matrimonio con William, entrò nella storia con un abito principesco, costruito per parlare al mondo intero. Byrony Daniels, invece, sembra aver fatto l’opposto: meno favola pubblica, più gusto personale. Meno “guardatemi”, più “sono io”.

        È una differenza non da poco. L’abito da sposa, soprattutto in certi ambienti, non comunica solo eleganza. Comunica posizione, ambizione, appartenenza, desiderio di rappresentare qualcosa. Scegliere la semplicità, in quel caso, diventa quasi una dichiarazione. Byrony non ha provato a imitare Kate, né a trasformarsi in una principessa per un giorno. Ha scelto una sobrietà più moderna, meno ovvia, forse anche più difficile da portare.

        Il confronto con Kate Middleton e il fascino delle nozze royal

        Quando entra in scena il nome di Kate Middleton, ogni matrimonio vicino al suo mondo rischia di diventare un confronto involontario. Del resto, l’abito da sposa della principessa del Galles resta uno dei più riconoscibili dell’ultimo ventennio: elegante, romantico, istituzionale, costruito per restare nelle fotografie ufficiali e nella memoria collettiva.

        Byrony Daniels ha preso un’altra direzione. Non ha cercato lo stesso effetto. Non ha rincorso la teatralità della sposa royal, né il sogno classico della principessa. La sua scelta racconta un gusto più asciutto, più personale, meno dipendente dal protocollo estetico dell’aristocrazia.

        E proprio per questo il suo abito fa parlare. Perché in un mondo in cui molte spose provano a sembrare regine anche quando si sposano in una masseria con tre lanterne e un hashtag personalizzato, Byrony aveva davvero un contesto da favola. Eppure ha evitato la favola più prevedibile. Ha scelto una forma di eleganza quasi silenziosa, quella che non ha bisogno di sovrastare tutto per farsi notare.

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          Gossip

          Elisabetta Canalis lascia Alghero e vola a Roma: addio Sardegna, bikini al tramonto e gossip sull’ex marito Brian Perri

          La vacanza sarda è finita, ma Elisabetta Canalis saluta l’estate con nuove foto in bikini al tramonto. Dopo gli scatti in costume e le voci su un possibile riavvicinamento all’ex marito Brian Perri, comparso nelle sue stories, l’ex velina torna a far contenti i suoi fans

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            Elisabetta Canalis ha già lasciato la sua Alghero. Fine della parentesi sarda, fine dei tramonti sul mare, fine almeno temporanea di quella vacanza in cui l’ex velina aveva fatto quello che le riesce meglio: trasformare un costume, una spiaggia e una luce giusta in materiale da osservazione collettiva. Ora è volata a Roma, probabilmente per le riprese di Tu sì que vales, e dunque il calendario della showgirl torna a farsi più televisivo che balneare.

            Dalla Sardegna, però, Elisabetta non se n’è andata a mani vuote. Anzi, prima di salutare Alghero ha lasciato sui social una scia piuttosto generosa di foto in bikini, scatti al tramonto e pose ad altissimo tasso di attenzione maschile. Per i suoi fans, insomma, il congedo dalla vacanza è stato meno traumatico del previsto. Lei parte, loro restano davanti allo schermo con la gratitudine silenziosa di chi ha ricevuto contenuti abbondanti.

            Negli ultimi giorni, oltre alle foto in costume, si era anche parlato di un improbabile ritorno di fiamma con l’ex marito Brian Perri. Il chirurgo americano era infatti comparso nelle sue storie Instagram durante una giornata al mare, dettaglio sufficiente a far ripartire il solito giro di ipotesi, sospiri, interpretazioni e romanzi rosa scritti con tre secondi di video. Tra i due, almeno ufficialmente, resta il rapporto legato alla famiglia e alla figlia Skyler Eva. Ma si sa: quando un ex ricompare in una story, il tribunale del gossip apre subito udienza.

            Elisabetta Canalis lascia Alghero e torna a Roma

            La vacanza di Elisabetta Canalis ad Alghero sembra dunque arrivata al capolinea. La showgirl ha lasciato la Sardegna per raggiungere Roma, dove potrebbe essere impegnata con le registrazioni di Tu sì que vales. Un ritorno al lavoro dopo giorni vissuti tra mare, relax, famiglia e social puntualmente incendiati da immagini in costume.

            Alghero, per Elisabetta, non è mai una destinazione qualsiasi. È casa, memoria, radici, il luogo dove torna appena può e dove riesce a mostrarsi in una versione più naturale, anche quando la naturalezza passa attraverso bikini studiati al millimetro e tramonti che sembrano messi lì apposta per Instagram. La Sardegna resta il suo scenario perfetto: abbastanza intima da sembrare familiare, abbastanza spettacolare da diventare immediatamente contenuto.

            Il trasferimento a Roma segna quindi il cambio di passo. Meno spiaggia, più studio televisivo. Meno mare, più telecamere. Ma la Canalis conosce bene i tempi dello spettacolo e dei social: prima di cambiare città, ha lasciato al pubblico l’ultima cartolina bollente della vacanza.

            Le nuove foto in bikini al tramonto

            Le nuove foto in bikini al tramonto confermano una cosa abbastanza evidente: Elisabetta Canalis continua a sapere esattamente come si tiene acceso il proprio pubblico. Non serve inventarsi grandi strategie. Bastano un costume, una posa, una luce calda, il mare sullo sfondo e quel fisico che a quarantasette anni continua a mandare in pensione parecchie ventenni da copertina.

            Gli scatti sono sexy, molto sexy, ma senza apparire volgari. Elisabetta gioca con il tramonto, con la silhouette, con l’abbronzatura, con quell’aria da donna che non deve dimostrare più niente e proprio per questo può permettersi di mostrarsi come vuole. Il risultato, inevitabilmente, fa il giro dei social.

            I pipparoli ringraziano, naturalmente. Perché ogni estate della Canalis funziona ormai come una piccola stagione parallela: c’è chi segue le sue vacanze, chi commenta i suoi look, chi analizza ogni dettaglio fisico con la serietà di un anatomopatologo del gossip e chi finge di indignarsi mentre salva mentalmente ogni foto. Lei, intanto, continua a fare il suo mestiere: restare desiderabile, riconoscibile, chiacchierata.

            Brian Perri nelle storie e il ritorno del gossip

            A rendere la vacanza ancora più interessante ci ha pensato Brian Perri. L’ex marito di Elisabetta Canalis è comparso nelle sue storie Instagram durante una giornata al mare, e tanto è bastato per far ripartire il chiacchiericcio. Ritorno di fiamma? Semplice rapporto sereno tra ex? Giornata in famiglia? Il gossip, come sempre, preferisce la prima ipotesi, perché è quella che vende meglio.

            La storia tra Elisabetta e Brian Perri si è chiusa dopo anni di matrimonio e una figlia, Skyler Eva, che resta il centro del loro legame. Vederli insieme non significa automaticamente parlare di ricomposizione sentimentale, ma il pubblico dei social ormai funziona così: se due ex appaiono nello stesso luogo, il cuore collettivo degli osservatori parte al galoppo.

            Nel caso della Canalis, poi, ogni dettaglio viene amplificato. Un volto sullo sfondo, una giornata condivisa, una story apparentemente innocente diventano subito indizi. Lei non ha bisogno di dire nulla: basta pubblicare, lasciare intravedere, non spiegare troppo. Il resto lo fa la macchina del gossip, che in questi casi lavora più veloce di qualunque ufficio stampa.

            Elisabetta Canalis tra mare, tv e seduzione social

            Il ritorno a Roma riporta Elisabetta Canalis dentro la dimensione televisiva, ma la sua forza resta anche nel modo in cui occupa i social. Non è solo una showgirl che posta foto in costume. È una donna che ha costruito negli anni un’immagine precisa: sportiva, sensuale, indipendente, madre, ex velina, volto televisivo, italiana d’America e sarda appena può.

            La sua estate ad Alghero ha rimesso insieme tutti questi pezzi. La Sardegna come radice, il bikini come linguaggio universale, Brian Perri come miccia del gossip, Roma come ritorno al lavoro. In mezzo, una serie di immagini pensate per far parlare. E infatti si parla.

            Elisabetta Canalis lascia quindi Alghero, ma non lascia certo il centro della scena. Che sia su una spiaggia sarda, in uno studio televisivo o dentro una story al tramonto, riesce ancora a ottenere quello che molte inseguono con molta più fatica: attenzione immediata. E se poi nel pacchetto ci sono bikini, tramonti, ex mariti riapparsi e fans in festa, la notizia si scrive praticamente da sola.

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              Personaggi

              Camihawke detta le regole del fidanzato ideale e Tananai passa l’esame: gentilezza, cura e casa quasi pronta

              La risposta sembra cucita addosso a Tananai, che poche sere fa le ha organizzato una cena a sorpresa per il compleanno. Intanto i lavori della casa in cui andranno a vivere insieme sarebbero ormai quasi finiti.

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              Tananai

                Camilla Boniardi, in arte Camihawke, ha spiegato ai fan su YouTube quali caratteristiche deve avere il suo fidanzato ideale. E qui il punto diventa interessante, perché il fidanzato in questione non è esattamente uno qualunque, ma Alberto Cotta Ramusino, per il pubblico Tananai. Cantante, ex re dell’ironia sanremese, volto ormai stabilmente entrato nel pop italiano e, a quanto pare, anche uomo capace di superare l’esame più difficile: quello dell’educazione quotidiana.

                Camihawke non ha parlato di addominali, conti in banca, fascino da copertina o pose da maschio tenebroso che non deve chiedere mai. Ha scelto criteri molto più pericolosi, perché non si possono fingere a lungo: gentilezza, educazione, cura. Soprattutto cura dello spazio e delle persone intorno. Tradotto: puoi anche essere bello, famoso, creativo e desiderato, ma se tratti male un cameriere, rispondi storto a tua madre o vivi come se il mondo fosse il tuo camerino personale, sei fuori.

                E in questo piccolo manifesto sentimentale, Tananai sembra uscire piuttosto bene. Anche perché poche sere fa le ha organizzato una cena a sorpresa per il compleanno, gesto romantico ma senza quella patina stucchevole da fidanzatino social in cerca di applausi. Una cosa semplice, affettuosa, pensata. Esattamente quella “cura” di cui Camihawke parla quando descrive ciò che per lei conta davvero in una relazione.

                Camihawke e le regole del fidanzato ideale

                Sul suo canale YouTube, Camihawke ha risposto alle domande dei fan e ha raccontato con grande chiarezza cosa considera fondamentale in un compagno. “Deve avere gentilezza, educazione, cura”, ha spiegato, aggiungendo che per lei conta moltissimo il modo in cui una persona si rapporta con lo spazio e con chi le sta intorno.

                Non è una risposta banale, anche se sembra semplice. Perché Camihawke non parla solo di buone maniere da primo appuntamento, quelle che tutti riescono a recitare per un paio d’ore davanti a un calice di vino e a una tartare. Parla di atteggiamento profondo. Di come una persona occupa il mondo. Di come si muove tra genitori, fratelli, sorelle, camerieri, sconosciuti.

                Ed è lì che cascano molti romantici da copertina. Perché il vero test non è come ti guardano quando vogliono conquistarti, ma come trattano chi non devono conquistare. Il cameriere. Il tassista. Il parente noioso. La persona che non serve a niente nella loro personale scalata all’ego. Camihawke, da questo punto di vista, sembra avere le idee molto chiare: il fascino passa, la cafonaggine resta.

                Tananai tra romanticismo e cena a sorpresa

                Nel frattempo Tananai, almeno da quello che filtra, sembra giocarsi bene la partita. Poche sere fa ha organizzato una cena a sorpresa per il compleanno di Camihawke, confermando quella dimensione tenera e concreta che negli ultimi tempi ha reso la coppia una delle più seguite e meno respingenti del panorama pop-social italiano.

                Perché diciamolo: molte coppie famose sembrano costruite per provocare orticaria dopo tre stories. Troppi cuori, troppe frasi motivazionali, troppi tramonti con didascalie scritte come biglietti dei cioccolatini. Camihawke e Tananai, invece, funzionano perché sembrano avere un equilibrio più umano. Si vedono, si raccontano il giusto, non trasformano ogni gesto in una conferenza stampa sentimentale.

                La cena a sorpresa rientra perfettamente in questa narrazione: abbastanza romantica da far sospirare i fan, abbastanza normale da non sembrare una scenografia montata per Instagram. Tananai, che sul palco può giocare con leggerezza e malinconia, nella vita privata sembra puntare su gesti più misurati. E forse proprio per questo più efficaci.

                La casa insieme è quasi pronta

                A rendere tutto ancora più serio c’è poi il capitolo casa. I lavori dell’abitazione in cui Camihawke e Tananai andranno a vivere insieme sarebbero ormai quasi terminati. E qui il romanticismo smette di essere solo una cena a sorpresa e diventa qualcosa di molto più concreto: piastrelle, mobili, spazi condivisi, armadi da dividere e inevitabili discussioni su dove mettere le cose.

                La convivenza, del resto, rappresenta il vero talent show delle coppie. Altro che palco, applausi e fan adoranti. Il banco di prova arriva quando bisogna capire chi lascia le tazze nel lavandino, chi occupa il bagno per troppo tempo, chi sistema davvero la casa e chi dice “poi lo faccio” con una credibilità sempre più fragile.

                E qui torna perfettamente il discorso di Camihawke sulla cura dello spazio. Non è un dettaglio secondario. Per vivere insieme non basta amarsi, desiderarsi, stimarsi o farsi ridere. Serve anche rispetto per i luoghi comuni, attenzione alle abitudini dell’altro, capacità di non trasformare la casa in una zona franca dell’ego. Se davvero Tananai possiede questa cura, allora parte avvantaggiato.

                Gentilezza, educazione e camerieri: il test che non mente

                La parte più interessante della risposta di Camihawke riguarda il modo in cui la persona che le piace si rapporta con genitori, fratelli, sorelle, camerieri e sconosciuti. È un dettaglio che dice moltissimo. Perché lì non c’è glamour, non c’è seduzione, non c’è posa. C’è solo carattere.

                Il modo in cui qualcuno tratta un cameriere resta uno dei grandi test sentimentali non ufficiali. Se una persona diventa arrogante appena sente di avere un minimo di potere, difficilmente migliorerà nella vita privata. Magari all’inizio porta fiori, manda messaggi dolci e organizza cene romantiche. Poi, però, prima o poi viene fuori il modo in cui guarda gli altri. E quello non lo filtri con una buona luce.

                Camihawke sembra averlo capito benissimo. La sua idea di amore non passa dal principe azzurro, ma da una qualità molto più rara: la capacità di essere gentili anche quando nessuno ti sta guardando. Che poi, per una coppia esposta come la sua con Tananai, è forse la vera forma di lusso.

                Camihawke e Tananai, una coppia che piace perché non urla

                Il successo pubblico della coppia Camihawke-Tananai nasce anche da questo: non sembra una coppia costruita per urlare. Non vendono continuamente il loro amore come un prodotto in limited edition, non sembrano ossessionati dal dover dimostrare qualcosa ogni giorno, non danno l’impressione di vivere dentro una campagna pubblicitaria permanente.

                Lei ha una comunicazione intelligente, ironica, molto riconoscibile. Lui ha costruito negli ultimi anni un’immagine da artista sensibile, autoironico, capace di passare dalla leggerezza alla malinconia senza sembrare finto. Insieme, almeno per ora, funzionano perché non sembrano inseguire la perfezione patinata. Sembrano più interessati a una normalità affettuosa, che nel mondo dei famosi è quasi una stranezza esotica.

                La casa quasi pronta, la cena a sorpresa, le parole sulla gentilezza: messi insieme, questi elementi raccontano una coppia che sta entrando in una fase più adulta. Meno gossip da avvistamento, più costruzione quotidiana. Meno “stanno insieme o no?”, più “come si vive insieme senza perdere la testa?”.

                Tananai promosso da Camihawke?

                Alla fine la domanda viene spontanea: Tananai passa l’esame di Camihawke? Da quello che lei racconta e da quello che si vede, sembrerebbe proprio di sì. Non perché sia famoso, non perché sia Tananai, non perché riempia palchi o faccia cantare il pubblico. Ma perché, almeno nella narrazione che emerge, incarna proprio quelle qualità che lei considera decisive.

                Gentilezza, educazione, cura. Tre parole semplici, ma abbastanza impegnative da mettere in crisi mezzo mercato sentimentale nazionale. Camihawke le ha pronunciate con naturalezza, ma dentro c’è una piccola rivoluzione: l’uomo ideale non deve fare il fenomeno, deve saper stare al mondo.

                E se poi quello stesso uomo ti organizza una cena a sorpresa per il compleanno e sta per condividere con te una casa quasi finita, il quadro diventa ancora più chiaro. Altro che maschio misterioso, tormentato e ingestibile. Camihawke sembra preferire uno che sa amare senza fare casino. E Tananai, per ora, pare aver capito benissimo lo spartito.

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