Moda
Natale 2025: l’animalier ruggisce più forte che mai! Le star impazziscono per le stampe selvatiche
Dimenticate i classici colori natalizi! Quest’anno, per le feste, l’animalier è la vera tendenza. Scopri come le star stanno interpretando questa stampa iconica e trova l’ispirazione per il tuo look più selvaggio.
Maculato, zebrato, pitonato: l’animalier conquista il Natale 2025. Dalle passerelle ai red carpet, fino ai look più casual, questa stampa è ovunque. Scopriamo insieme come indossarla per un Natale indimenticabile.
Addio al rosso natalizio e al verde abete! Quest’anno, per le feste, la parola d’ordine è una sola: animalier. La stampa ispirata alla pelliccia degli animali selvatici, come il leopardo, la zebra e il pitone, è diventata un vero e proprio must-have, conquistando passerelle, red carpet e guardaroba delle star.
L’animalier, una tendenza senza tempo
L’animalier è una stampa che non passa mai di moda. Da sempre sinonimo di sensualità e fascino, negli ultimi anni ha vissuto una rinascita, grazie anche alla creatività degli stilisti che l’hanno reinterpretata in chiave moderna. Per il Natale 2025, l’animalier si conferma una delle tendenze più hot, sfoggiato dalle star più amate.
Le dive dell’animalier
Christina Aguilera: La cantante ha scelto un look total black con dettagli animalier, dimostrando che questa stampa può essere elegante e sofisticata.
Chiara Ferragni: L’imprenditrice digitale ha preferito una pelliccia maculata per un look più casual chic, perfetto per le feste.
Jennifer Lopez: La diva del pop ha optato per un abbinamento vincente: soprabito e stivali leopardati.
Dua Lipa: La cantante britannica ha dato un tocco rock al suo look con un blazer animalier abbinato a jeans e maglioncino.
Paris Hilton: L’ereditiera ha sfoggiato un look total leopardato per un Natale all’insegna del glamour.
Come indossare l’animalier a Natale
L’animalier è una stampa versatile che si adatta a qualsiasi occasione. Può essere indossata sia di giorno che di sera, sia in versione casual che più elegante.
Ecco alcuni consigli per sfoggiarla al meglio
Se scegli un capo total animalier, abbinalo a pezzi basic e monocromatici.
Combina l’animalier con colori decisi come il rosso, il blu o il verde.
Una borsa o un paio di scarpe animalier possono dare un tocco di originalità a un outfit semplice.
Scegli capi realizzati con materiali eco-sostenibili, per un look animalier e rispettoso dell’ambiente.
L’opinione degli esperti
June Ambrose, stilista e icona di stile, ha confermato l’importanza dell’animalier nel mondo della moda. Secondo lei, questa stampa è un vero e proprio classico che non passa mai di moda. L’animalier è la tendenza del momento per le feste natalizie. Che tu scelga un look total animalier o un semplice accessorio, questa stampa ti permetterà di essere al centro dell’attenzione e di sfoggiare uno stile unico e inconfondibile.
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Moda
Raffaella Griggi debutta a Chi l’ha visto?: balayage caramello, wave e look maschile per la nuova conduttrice di Rai 3
Raffaella Griggi apre il suo primo Chi l’ha visto? con un messaggio che richiama la missione storica della trasmissione. Ma a catturare subito l’attenzione è anche il nuovo look: capelli biondissimi, balayage caramello e abbigliamento maschile.
«Dentro ogni attesa ci sono gli occhi di tutti noi che continuiamo a cercare chi ha bisogno di aiuto». Raffaella Griggi sceglie queste parole per aprire il suo primo Chi l’ha visto?, raccogliendo una delle eredità più delicate della televisione italiana. Un esordio nel segno della continuità con la missione storica del programma, ma accompagnato anche da un’immagine decisamente studiata per la nuova padrona di casa.
L’ex inviata della trasmissione si presenta infatti davanti alle telecamere con capelli biondissimi, balayage caramello e wave, abbinati a un abbigliamento di taglio maschile. Una trasformazione che non passa inosservata per chi era abituato a vederla soprattutto nei servizi realizzati sul campo.
Raffaella Griggi apre il suo primo Chi l’ha visto?
Per il debutto Griggi parte dall’identità stessa di Chi l’ha visto?: persone scomparse, famiglie che aspettano una risposta e spettatori chiamati a collaborare con la redazione attraverso segnalazioni e testimonianze.
«Dentro ogni attesa ci sono gli occhi di tutti noi», dice la conduttrice, sottolineando quel rapporto con il pubblico che da sempre rappresenta uno degli elementi fondamentali della trasmissione. Poi il riferimento a chi «ha bisogno di aiuto», quasi una dichiarazione d’intenti per la nuova stagione.
Griggi, del resto, conosce già perfettamente il meccanismo del programma. Prima di approdare alla conduzione ne è stata inviata e il passaggio dietro la scrivania non significa quindi entrare in un mondo televisivo sconosciuto, quanto assumere un ruolo completamente diverso all’interno di una macchina della quale conosce tempi e linguaggio.
Capelli biondissimi e balayage caramello per il debutto
Se i contenuti restano inevitabilmente al centro della trasmissione, il debutto porta con sé anche una piccola rivoluzione d’immagine. Griggi appare con una chioma molto più bionda, lavorata con un balayage dalle tonalità caramello e completata da morbide wave.
Una scelta accompagnata da un look di ispirazione maschile, sobrio e rigoroso, che costruisce un’immagine lontana dagli eccessi tipici di altri prime time. Del resto Chi l’ha visto? impone per sua natura un registro differente: si occupa di scomparsi, casi irrisolti e vicende giudiziarie nelle quali la forma deve necessariamente lasciare spazio alle storie.
Una nuova immagine per Chi l’ha visto?
Il primo appuntamento serve soprattutto a capire quale impronta Griggi vorrà dare alla trasmissione. L’esordio suggerisce per il momento una scelta di continuità nei contenuti, accompagnata inevitabilmente dalla personalità della nuova conduttrice.
Cambiano il volto e il look di chi siede in studio, mentre resta intatto il principio richiamato proprio nelle prime parole pronunciate da Griggi: continuare a cercare chi è scomparso e chi ha bisogno di aiuto.
Per giudicare la nuova conduzione serviranno naturalmente più puntate. Per il momento il debutto consegna al pubblico una Raffaella Griggi in versione decisamente rinnovata: biondissima, ondulata e in abito maschile. Anche Chi l’ha visto?, insomma, ha inaugurato il suo nuovo corso.
Moda
Pronti al cambio armadio? Le 5 tendenze moda dell’autunno 2026-2027 che domineranno lo street style e la vita di tutti i giorni
Con il finire dell’estate il mondo della moda guarda avanti, definendo le estetiche guida per i mesi freddi. Drappeggi scultorei, pelle vissuta, sartorialità oversize, tonalità speziate e dettagli materici guidano le collezioni destinate a trasformare il nostro stile quotidiano.
L’arrivo dei primi primi freddi e il conseguente cambio di stagione rappresentano da sempre un momento di ripartenza e di sperimentazione visiva. Le collezioni presentate dalle maison nelle capitali della moda tracciano il perimetro dentro cui si muoveranno le vetrine e gli outfit quotidiani dei prossimi mesi. L’autunno 2026-2027 propone un affascinante punto di equilibrio tra comfort avvolgente, ricercatezza sartoriale e suggestioni retro, ridefinendo il concetto di eleganza urbana con capi pensati per durare e farsi notare.

1. La sartorialità oversize e il ritorno del capospalla strutturato
Il blazer e il cappotto lungo si confermano i veri pilastri della stagione autunnale, ma con volumi rivisitati. La silhouette si fa generosa, con spalle ben definite, maniche ampie e tagli destrutturati che richiamano la moda maschile degli anni Ottanta e Novanta.
I cappotti scendono fino alle caviglie, avvolgendo la figura in tessuti caldi come il cashmere, il tweed e la lana pettinata. La tendenza predilige la sovrapposizione di strati, permettendo di indossare la giacca sartoriale sotto cappotti imponenti per un effetto sofisticato e dinamico.

2. La pelle vissuta ed effetto “vintage” per giacche e capispalla
La pelle si riappropria di un ruolo centrale nel guardaroba freddo, abbandonando le superfici troppo lucide a favore di finiture opache, lavorate e visibilmente “vissute”. Trench in pelle consumata dal tempo, chiodo spazzolato e giacche da aviatore con dettagli in montone dominano lo street style. Le tonalità spaziano dal classico nero al testa di moro, fino al verdone e al bordeaux profondo.

3. Tonalità speziate e colori caldi per spezzare il grigiore
Sul fronte cromatico, la stagione autunnale abbraccia una palette ricca e profonda, ispirata ai toni della terra e delle spezie. Accanto ai neutri rassicuranti come il cammello e il grigio melange, emergono con prepotenza il marrone cioccolato, il ruggine, il senape e il rosso ciliegia. Questi colori vengono proposti in total look monocromatici o utilizzati per spezzare outfit più formali attraverso accessori focalizzati.

4. Dettagli drapé e maglieria scultorea
La maglieria non è più un semplice strato termico, ma diventa protagonista estetica grazie a lavorazioni tridimensionali e drappeggi artistici. Maglioni in lana rigenerata, abiti in maglia con scolli asimmetrici e cardigan lunghi definiscono la figura senza costringerla. I dettagli annodati e i giochi di pieghe conferiscono movimento anche ai capi più essenziali.

5. Calzature chunky e il grande ritorno dello stivale alto
A completare lo stile della nuova stagione troviamo calzature che privilegiano la solidità. Gli stivali al ginocchio, proposti sia con tacco rocchetto che con suola carrarmato, si confermano la calzatura passe-partout da abbinare a gonne fluide e pantaloni infilati all’interno. Mocassini chunky con zeppa e stivaletti stringati completano un quadro stilistico grintoso, funzionale ed estremamente contemporaneo.
Moda
Come rinnovare il guardaroba in modo sostenibile: i trucchi per fare acquisti consapevoli ed evitare il fast fashion autunnale
Il cambio di stagione rappresenta il momento in cui si rischia maggiormente di cadere nelle trappole dell’acquisto d’impulso. Scegliere la moda sostenibile non significa rinunciare allo stile, ma riorganizzare il proprio armadio valorizzando capi di qualità e scelte etiche
Il momento del cambio armadio coincide spesso con la sensazione di non avere nulla da indossare, spingendo verso acquisti rapidi e poco ponderati. L’industria del fast fashion sfrutta questa vulnerabilità stagionale proponendo collezioni a basso costo e a ritmi frenetici, incentivando un modello di consumo usa e getta che ha un impatto ambientale e sociale devastante. Abbracciare la moda sostenibile proprio durante il riordino stagionale permette di spezzare questo circolo vizioso, trasformando la gestione del guardaroba in un atto di consumo consapevole.
Il primo passo: fare inventario prima dello shopping
Prima di farsi tentare dalle vetrine o dalle offerte online, la regola fondamentale della sostenibilità risiede nell’inventario del proprio armadio. Svuotare completamente i cassetti consente di riscoprire capi dimenticati, valutare lo stato dei tessuti e individuare i pezzi che necessitano solo di una piccola riparazione o di un lavaggio specifico per tornare come nuovi.
Classificare gli abiti per frequenza d’uso e abbinamenti possibili aiuta a comprendere le reali necessità del proprio stile di vita. Spesso si scopre che i capi già in nostro possesso possono creare decine di outfit differenti se combinati in modo creativo, eliminando alla radice il bisogno di acquistare prodotti duplicati o di scarsa qualità.
La qualità prima della quantità: i materiali da preferire
Quando l’acquisto di un nuovo capo si rende davvero necessario, la sostenibilità impone un cambio di mentalità orientato alla durata nel tempo. Scegliere la moda etica significa privilegiare materiali naturali, biologici o riciclati, come il cotone organico, il lino, la lana e la seta, evitando le fibre sintetiche economiche che rilasciano microplastiche ad ogni lavaggio.
Leggere attentamente le etichette e verificare la tracciabilità della filiera produttiva consente di sostenere marchi che garantiscono stipendi equi e condizioni di lavoro sicure per i lavoratori. Investire in un unico capo ben fatto e destinato a durare negli anni si rivela una scelta più conveniente ed etica rispetto all’acquisto di numerosi indumenti di breve durata.
Sostenibilità circolare: vintage, second hand e noleggio
Un’altra valida alternativa al fast fashion è rappresentata dall’economia circolare applicata all’abbigliamento. Il mercato del second hand e i negozi di moda vintage offrono l’opportunità di reperire capi unici, di alta qualità sartoriale e ricchi di storia a prezzi accessibili, azzerando l’impatto di nuova produzione.
Per le occasioni speciali o per seguire una tendenza passeggera senza accumulare vestiti inutilizzati, il noleggio di abiti rappresenta una soluzione moderna ed ecologica. Favorire il riuso, la vendita dell’usato e lo scambio tra amici permette di far circolare i vestiti già esistenti, riducendo drasticamente la quantità di tessuti destinati a finire in discarica.
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