Lifestyle
Anno nuovo, intimità nuova: nel 2026 la sessualità diventa più lenta, consapevole ed emotiva
Il 2026 segna una svolta culturale nel modo di vivere l’intimità: meno ossessione per la performance, più attenzione alla connessione emotiva, al rispetto dei tempi personali, al benessere psicofisico e a un piacere condiviso e autentico, lontano dalle vecchie dinamiche di pressione e spettacolarizzazione.
Il cambio d’anno porta sempre promesse e buoni propositi. Mangiare meglio, fare più sport, dormire di più, prendersi cura di sé. Ma tra i nuovi orizzonti del 2026 ce n’è uno che emerge con forza: il benessere sessuale. Non più confinato alle prestazioni, ai numeri, alla durata, ma legato a un’idea più ampia di salute, relazione e autenticità. La sessualità smette di essere una “gara” e torna a essere uno spazio di incontro, di rispetto e di verità.
Intimità lenta: la rivoluzione del rallentare
In un mondo che corre, la vera trasgressione è fermarsi. La slow intimacy si afferma come una nuova filosofia dell’incontro erotico: ascoltare il corpo, rispettarne i tempi, riconoscere i propri confini e dare valore anche ai “no”. Significa ridurre ansia e pressione, trasformare l’intimità in cura e presenza. Non è una tecnica, è un cambio di prospettiva: guardarsi, respirare, sentire. E scoprire che il piacere cresce proprio quando smette di essere una prestazione.
Parlare di sentimenti diventa sexy
Nel 2026 la comunicazione entra ufficialmente sotto le lenzuola. Le coppie sentono sempre di più il bisogno di dirsi cosa desiderano davvero, cosa li accende, cosa ferisce, cosa avvicina. Torna la vulnerabilità come forza, il pudore come scelta consapevole, il dialogo come strumento di complicità. Sempre più persone si rivolgono anche a consulenze sessuologiche e percorsi brevi di supporto: parlare di intimità smette di essere un tabù e diventa un atto di cura.
La tecnologia entra a letto, ma con delicatezza
Il digitale nel 2026 non “sostituisce”, ma accompagna. Strumenti smart, dispositivi pensati per la coppia, esperienze condivise anche a distanza: la tecnologia si fa discreta, ludica, rispettosa. Serve a creare connessioni dove prima c’erano limiti o distanza, sempre e solo nel segno del consenso e della reciproca alleanza. La parola chiave non è più performance, ma esperienza.
Il corpo torna a essere casa
Non più corpo da esibire, scolpire e confrontare, ma corpo da abitare. Il nuovo anno porta con sé una necessità profonda: tornare a sentirsi bene dentro la propria pelle. Benessere psicofisico e piacere tornano a parlarsi: stare bene migliora l’intimità, e un’intimità sana contribuisce al benessere. Il corpo non è un nemico da correggere, ma un luogo da ascoltare.
Vince l’intimità emotiva, perde la pressione da prestazione
L’orgasmo non è più l’unico indicatore della qualità di un incontro. L’intimità non nasce solo nel letto, ma nei gesti quotidiani, negli abbracci, nelle parole giuste, nella sensazione di essere visti e accolti. Il 2026 insegna che desiderio significa presenza, calma, autenticità. E che il piacere è un processo, non un traguardo.
La cura di sé diventa un gesto erotico
Prendersi cura di sé smette di essere solo estetica e diventa un atto di erotismo consapevole. Tempo per sé, ascolto del corpo, scoperta della propria mappa sensoriale senza giudizio. Il desiderio nasce prima di tutto da noi stessi: dalla capacità di accoglierci, rispettarci, sentirci.
Il nuovo anno porta quindi una sessualità più matura, informata, gentile. Meno rumore e più presenza. Meno obblighi, più verità. Che sia con un partner o con sé stessi, il 2026 invita a tornare al centro del proprio desiderio, a scegliere relazioni più consapevoli e intimità più vere. Non una rivoluzione rumorosa, ma profonda. Un cambio di prospettiva che mette al primo posto ciò che spesso abbiamo dimenticato: noi.
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Cucina
Cinque modi creativi per riciclare il panettone avanzato: dolci irresistibili e ricette originali
Dalla classica zuppa inglese ai pancake di panettone, passando per crumble e tiramisù: idee semplici e veloci per dare nuova vita al re delle feste
Le feste sono finite, ma spesso il panettone rimasto rischia di finire dimenticato o, peggio, buttato. Niente paura: il panettone è un ingrediente sorprendente che si presta a mille trasformazioni golose. Ecco cinque idee per renderlo il protagonista di nuove delizie.
1. French toast di panettone
Trasforma le fette avanzate in un dolce irresistibile per la colazione. Immergi il panettone in una pastella di uova, latte e zucchero, poi cuocilo in padella con una noce di burro fino a doratura. Servilo con sciroppo d’acero, frutta fresca o una spolverata di zucchero a velo.
2. Tiramisù di panettone
Reinventa il classico tiramisù usando il panettone al posto dei savoiardi. Inzuppa leggermente le fette nel caffè e alternale a strati di crema al mascarpone. Completa con cacao amaro e lascia riposare in frigorifero: sarà un successo!
3. Crumble al panettone
Prepara un crumble croccante e profumato. Sbriciola il panettone avanzato e mescolalo con burro fuso, zucchero e farina. Spargi il composto sopra frutta fresca (come mele o pere) e inforna a 180°C per 25-30 minuti. Perfetto servito caldo con una pallina di gelato alla vaniglia.
4. Pancake di panettone
Frulla il panettone per ottenere una consistenza fine e mescolalo con farina, latte, uova e un pizzico di lievito. Cuoci il composto in padella per ottenere soffici pancake da arricchire con miele, crema o marmellata. Ideale per una colazione alternativa.
5. Gelato al panettone
Hai una gelatiera? Utilizza il panettone per creare un gelato artigianale unico. Mescola le briciole con crema pasticcera e panna fresca, poi metti tutto nella gelatiera. Aggiungi uvetta e canditi per un risultato ancora più autentico.
Un dolce arrivederci alle feste
Il panettone avanzato è un tesoro in cucina: basta un pizzico di fantasia per trasformarlo in ricette sorprendenti. Non solo eviterai sprechi, ma potrai regalarti momenti di dolcezza extra per cominciare il nuovo anno con gusto.
Oroscopo
Oroscopo hot 2026: Cancro in vetta, Scorpione e Pesci seguono a ruota
Cancro guida la classifica con un 2026 audace e avventuroso, Pesci e Scorpione lo seguono con transiti favorevoli. Toro, Leone e Gemelli tengono alta la bandiera, mentre per Ariete e Sagittario il sesso non sarà una priorità
Il 2025 si prospetta un anno movimentato sul fronte delle stelle, anche sotto le coperte. Marte, Giove e Nettuno influenzeranno l’eros dei dodici segni, creando una classifica che rivela chi sarà al top della passione e chi vivrà un anno più pacato. Ecco i dettagli segno per segno.
In fondo alla classifica
- Ariete: Per i nati sotto questo segno, il 2026 sarà più introspettivo che passionale. Il contatto fisico passerà in secondo piano, lasciando spazio a riflessioni personali e progetti a lungo termine.
- Sagittario: Anche per il Sagittario l’eros non sarà in cima agli interessi per gran parte dell’anno. La parola d’ordine? Relax e relazioni affettive più profonde.
- Vergine: Dovrai lavorare sulla capacità di lasciarti andare. Il 2026 ti metterà alla prova, ma con impegno potrai superare le difficoltà e riscoprire una nuova intimità.
Verso la metà della classifica
- Acquario: Vivrai l’eros con disinvoltura e leggerezza. Marte favorevole ti regalerà momenti di pura passione, ma senza complicazioni.
- Leone: Nonostante l’assenza di transiti particolarmente favorevoli, il Leone troverà modo di godersi la vita di coppia, grazie alla sua naturale energia e determinazione.
- Toro: Marte, Giove e Nettuno saranno dalla tua parte, regalandoti un mix di romanticismo e intensità. Un anno promettente, soprattutto nella prima metà.
I segni in ascesa
- Gemelli: Belle soddisfazioni per i Gemelli nella prima metà del 2026. Con Giove a favore, la leggerezza e la curiosità si trasformeranno in esperienze indimenticabili.
- Scorpione: Grazie alla sosta di Marte nei primi mesi e al trigono di Giove nella seconda metà dell’anno, lo Scorpione sarà uno dei protagonisti dell’oroscopo hot. La passione sarà intensa e coinvolgente.
Il podio dell’eros 2026
- 3° posto: Scorpione
Gli astri saranno dalla tua parte, regalandoti un anno di grande carica sensuale. Sarai inarrestabile nei primi mesi e affronterai il resto dell’anno con un’energia rinnovata. - 2° posto: Pesci
Un anno di leggerezza e armonia ti aspetta, con Marte, Giove e Nettuno che favoriranno una sfera erotica appagante e priva di complicazioni. Preparati a vivere momenti unici. - 1° posto: Cancro
Il re dell’eros 2026 è il Cancro. Con transiti planetari che incoraggiano audacia e avventura, sarà un anno intenso sotto ogni punto di vista. I nati sotto questo segno vivranno esperienze da ricordare, soprattutto in amore e passione.
Un anno da vivere con le stelle a favore
Ogni segno ha il suo percorso, ma il 2026 promette di regalare emozioni e sorprese per tutti. Sotto l’influenza di Marte e Giove, l’eros diventa un viaggio da affrontare con curiosità e apertura. E tu, dove ti posizioni nella classifica hot?
Lifestyle
Cashmere e lana: come lavarli senza che si deformino
Dalla temperatura dell’acqua ai detergenti delicati, fino all’asciugatura corretta: ecco le regole essenziali per conservare la forma e la qualità delle fibre naturali più preziose dell’inverno.
Il cashmere e la lana sono tra i materiali più apprezzati per realizzare capi caldi, leggeri e straordinariamente morbidi. Proprio per queste caratteristiche, però, richiedono un’attenzione particolare al momento del lavaggio. Le fibre naturali sono sensibili agli sbalzi termici, agli sfregamenti e ai detergenti troppo aggressivi: basta un errore per ritrovarsi con un maglione infeltrito o deformato. Seguendo alcuni accorgimenti è però possibile mantenere gli indumenti in perfette condizioni anche dopo numerosi lavaggi.
Il primo elemento da considerare è la temperatura dell’acqua. Cashmere e lana vanno lavati rigorosamente in acqua fredda o tiepida, mai sopra i 30 gradi. Le fibre proteiche, infatti, reagiscono al calore restringendosi: ciò causa il tipico infeltrimento, un processo spesso irreversibile. La stessa attenzione va posta anche al risciacquo, che deve avvenire alla stessa temperatura del lavaggio per evitare shock termici.
La scelta del detergente è un passaggio fondamentale. È bene utilizzare prodotti specifici per lana e cashmere, formulati per rispettare la struttura delicata delle fibre. Sono da evitare i comuni detersivi per la lavatrice e soprattutto gli ammorbidenti, che tendono ad appesantire il filato e alterarne la naturale elasticità. Per una cura ancora più delicata si può optare per il sapone di Marsiglia puro o neutro.
Quanto al metodo di lavaggio, la soluzione più sicura resta il lavaggio a mano. Il capo va immerso in acqua e lasciato in ammollo per pochi minuti, senza strofinare o torcere. Il movimento dev’essere dolce: una leggera pressione con le mani è sufficiente per far penetrare il detergente. Tuttavia, le moderne lavatrici offrono programmi “lana” certificati dalla Woolmark Company, che garantiscono cicli ultra delicati e un controllo attento della temperatura. Se presenti, possono essere utilizzati con la sicurezza di non danneggiare il capo.
Una volta terminato il lavaggio, si passa alla fase più delicata: l’asciugatura. Strizzare i capi è assolutamente sconsigliato, perché distende le fibre e deforma il tessuto. Il metodo corretto è avvolgerli in un asciugamano pulito, premendo leggermente per eliminare l’acqua in eccesso. L’indumento va poi steso in orizzontale su un piano, lontano da fonti di calore dirette come termosifoni o raggi solari. Appendere i maglioni è un errore comune: il peso dell’acqua li allunga e ne altera la forma originale.
Anche la conservazione fa la differenza. Prima di riporre i capi, è bene assicurarsi che siano completamente asciutti, per evitare cattivi odori e muffe. Meglio piegarli con cura piuttosto che appenderli, inserendo un foglio di carta velina per mantenere la forma. Nei mesi più caldi, inserirli in sacchetti traspiranti con un antitarme naturale, come cedro o lavanda, aiuta a preservarli più a lungo.
Prendersi cura di lana e cashmere non significa adottare procedure complicate, ma dedicare un po’ di attenzione a materiali che, se trattati correttamente, possono durare per molti anni. Con le giuste accortezze, i capi manterranno la loro forma, la loro morbidezza e quella sensazione di comfort che li rende insostituibili nei giorni più freddi dell’inverno.
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