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Lifestyle

Connessi ma soli, la dolce vita nell’era dei selfie

Ostentare la propria relazione online è un comportamento sempre più comune nell’era dei social media. Diverse motivazioni spingono le persone a condividere aspetti della loro vita sentimentale su piattaforme come Facebook, Instagram e TikTok. Vediamo perché!

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    Rendere pubblica la propria relazione online è un fenomeno complesso e multifattoriale, influenzato da bisogni emotivi, sociali e psicologici. Mentre per alcuni può essere un modo di condividere la propria felicità e rafforzare il legame di coppia, per altri può derivare da insicurezze o pressioni sociali. Ma l‘eccessiva ostentazione della propria relazione online può comportare alcuni aspetti negativi come creare un’immagine distorta e irreale della relazione, alimentando il paragone sociale con altre coppie apparentemente “perfette”. Questo confronto può portare a sentimenti di inadeguatezza e insicurezza, soprattutto se la propria relazione non rispecchia gli standard di perfezione spesso rappresentati online.

    La ricerca di like, commenti e approvazione virtuale da parte di follower e amici può diventare un’ossessione, portando a una dipendenza da feedback esterni per validare la propria felicità e la propria relazione. Questo tipo di dipendenza può danneggiare l’autostima e la capacità di vivere l’amore in modo autentico e indipendente dalle opinioni altrui.

    Ma, d’altro canto, la condivisione di foto e aggiornamenti sulla propria relazione può essere un modo per cercare l’approvazione e il riconoscimento dagli altri. I “like”, i commenti positivi e le reazioni dei follower possono rafforzare l’autostima e la sensazione di essere amati e accettati. I social media offrono una piattaforma per costruire e rafforzare la propria identità pubblica.

    Pressione sociale e invidia per dimostrare che si è meglio degli altri
    La pressione sociale può giocare un ruolo significativo nel motivare le persone a mostrare la loro relazione online. Vedere altre coppie che condividono momenti della loro vita può creare un senso di obbligo a fare lo stesso, per non sentirsi esclusi o inadeguati.
    In alcuni casi, le persone possono ostentare la loro relazione online per suscitare invidia o per competere con altre coppie. Questo comportamento può derivare da insicurezze personali o dal desiderio di dimostrare che la propria vita è migliore di quella degli altri.

    Viviamo, dunque, in quella che può essere definita a pieno titolo una società iperconnessa. Questa iperconnettività portato con sé numerosi vantaggi, ma anche nuove sfide e complessità.

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      Tech

      Idee regalo per lui oltre il solito pacchetto: per San Valentino 2026 vincono le emozioni “aumentate”.

      Addio al consumismo usa e getta: quest’anno il regalo per lui si muove tra tech di nuova generazione, esperienze immersive e il grande ritorno dell’artigianato iper-personalizzato.

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      Idee regalo per lui oltre il solito pacchetto: per San Valentino 2026 vincono le emozioni “aumentate”.

        Il 14 febbraio 2026 non è più solo una data sul calendario, ma il simbolo di una controtendenza netta: la fine dell’era dei regali “last minute” scelti da un algoritmo. Se il 2025 ci aveva abituati all’efficienza fredda dell’intelligenza artificiale, il 2026 riscopre il valore del tempo e della rarità. Regalare qualcosa a un uomo oggi significa intercettare il suo desiderio di staccare dalla frenesia digitale o, paradossalmente, di tuffarcisi dentro con una consapevolezza tutta nuova.

        Il fascino del “Phygital” e della Gen-AI applicata

        La prima grande tendenza per lui riguarda i regali Phygital (fisici + digitali). Non parliamo dei vecchi visori ingombranti, ma dei nuovi Smart Glasses a realtà assistita, ormai sottili come comuni occhiali da vista. Regalare un paio di lenti capaci di tradurre testi in tempo reale o di proiettare mappe durante il trekking urbano è il “must” per il partner tecnologico.

        Ma c’è di più: la personalizzazione estrema. Quest’anno vanno forte i bio-sensori da scrivania, oggetti di design in legno o pietra che monitorano i livelli di stress e suggeriscono, tramite una luce soffusa, quando è il momento di prendersi una pausa caffè o fare due minuti di mindfulness. È un modo per dire “mi prendo cura di te” senza risultare banali.

        Il ritorno alle mani: l’Officina del Cuore

        Per l’uomo che sembra avere tutto, la risposta risiede nell’esclusività del saper fare. I workshop “esperienziali” hanno subito un’evoluzione: non si regala più solo un corso, ma un kit di co-creazione. Dalle box per l’affinamento del proprio gin botanico in casa, complete di alambicco in rame numerato, ai set per la lavorazione del cuoio vegetale.

        L’obiettivo è l’oggetto unico. Un orologio meccanico da assemblare pezzo per pezzo, con l’assistenza remota di un mastro orologiaio, trasforma un pomeriggio di pioggia in un ricordo indelebile. È il lusso della lentezza, un lusso che nel 2026 è diventato la merce più preziosa di tutte.

        Viaggi “Deep”: meno chilometri, più profondità

        Se il budget lo consente, la fuga romantica si sposta verso il Glamping estremo. Non serve andare dall’altra parte del mondo: la tendenza è il “Cabin Porn” nelle foreste locali o nei borghi fantasma recuperati, dove l’unico lusso è il silenzio e una vasca idromassaggio alimentata a legna sotto le stelle. Regalare un weekend di questo tipo significa offrire una “disintossicazione” condivisa, un ritorno alle basi che rafforza il legame di coppia molto più di una cena in un ristorante stellato troppo rumoroso.

        Conclusione: la scelta del cuore

        In definitiva, il regalo perfetto per San Valentino 2026 non si misura in euro, ma in intenzionalità. Che si tratti di un vinile inciso con la playlist dei vostri momenti migliori o di un drone ultraleggero per le riprese dei vostri viaggi, ciò che conta è la capacità di stupire. Quest’anno, il segreto è scegliere un oggetto (o un’esperienza) che abbia una storia da raccontare. Perché in un mondo che corre sempre più veloce, fermarsi a celebrare l’altro è l’unico vero atto rivoluzionario.

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          Cucina

          Cuore al cioccolato per San Valentino: il dolce romantico facile da preparare in casa

          Che sia la conclusione di una cena a lume di candela o una sorpresa improvvisa, il tortino al cioccolato resta un simbolo perfetto dell’amore: caldo, intenso e capace di conquistare al primo assaggio.

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          Cuore al cioccolato

            San Valentino è da sempre l’occasione perfetta per celebrare l’amore anche a tavola. Se i fiori restano un grande classico, negli ultimi anni sempre più persone scelgono di sorprendere il partner con un dolce fatto in casa, capace di raccontare attenzione e cura attraverso un gesto semplice ma significativo. Tra le preparazioni più amate spicca il tortino al cioccolato a forma di cuore: scenografico, dal sapore avvolgente e relativamente facile da realizzare anche per chi non ha grande esperienza in cucina.

            Il legame tra cioccolato e romanticismo non è casuale. Fin dall’Ottocento, quando iniziò a diffondersi in Europa come prodotto accessibile, il cacao venne associato al piacere e alla convivialità. Ancora oggi contiene sostanze come la teobromina e la feniletilamina, spesso citate per il loro effetto stimolante sull’umore. Non si tratta di una “pozione d’amore”, come vuole la tradizione popolare, ma certamente il cioccolato contribuisce a creare un’esperienza sensoriale che richiama conforto e benessere.

            Il tortino dal cuore morbido nasce dalla tradizione pasticcera francese, dove è conosciuto come fondant au chocolat. Il suo successo internazionale è legato alla consistenza particolare: una crosticina esterna che racchiude un interno cremoso e quasi fluido. Servito tiepido, diventa un dessert elegante, spesso protagonista dei menu romantici nei ristoranti.

            Ingredienti (per 4 tortini)

            • 150 g di cioccolato fondente di buona qualità (almeno 60-70% di cacao)
            • 100 g di burro
            • 80 g di zucchero
            • 2 uova intere + 1 tuorlo
            • 40 g di farina setacciata
            • un pizzico di sale
            • cacao amaro o zucchero a velo per decorare

            Procedimento

            Per prima cosa sciogliete il cioccolato insieme al burro a bagnomaria oppure nel microonde a bassa potenza, mescolando fino a ottenere una crema liscia. Lasciate intiepidire per qualche minuto.

            In una ciotola lavorate le uova, il tuorlo e lo zucchero con una frusta, senza montare eccessivamente il composto: deve risultare omogeneo ma non troppo aerato. Unite quindi il cioccolato fuso e amalgamate con movimenti delicati. Aggiungete la farina setacciata e un pizzico di sale, continuando a mescolare fino a ottenere un impasto uniforme.

            Imburrate e infarinate degli stampini — meglio se a forma di cuore per restare in tema — e riempiteli per circa tre quarti. Il passaggio chiave è la cottura: infornate a 180°C per 10-12 minuti in forno statico. Il bordo dovrà essere compatto, mentre il centro resterà morbido.

            Lasciate riposare un minuto prima di sformare i tortini. Serviteli caldi con una spolverata di zucchero a velo o con frutti rossi, il cui gusto leggermente acidulo bilancia la dolcezza del cioccolato. Per un tocco ancora più raffinato, si può aggiungere una pallina di gelato alla vaniglia.

            Preparare un dessert per la persona amata non è solo una scelta gastronomica: secondo diversi studi sulla psicologia delle relazioni, cucinare per qualcuno rafforza il senso di connessione e collaborazione. Non serve puntare su ricette elaborate; spesso sono proprio i piatti più semplici a trasmettere autenticità.

            In un’epoca in cui i regali materiali lasciano sempre più spazio alle esperienze, un dolce fatto in casa rappresenta un modo concreto per rallentare e dedicare tempo alla relazione. Perché, in fondo, San Valentino non è soltanto una data sul calendario, ma un invito a celebrare i piccoli gesti che fanno sentire speciali.

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              Lifestyle

              Anno del Cavallo di Fuoco 2026: come accogliere il nuovo anno tra energia, stile e rituali di buon auspicio

              Dal 17 febbraio 2026 si apre un ciclo intenso e dinamico: ecco come prepararsi, cosa portare in tavola e come vestirsi per entrare nel nuovo anno sotto i migliori auspici.

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              Anno del Cavallo di Fuoco 2026

                Il 17 febbraio 2026 inizierà ufficialmente l’Anno del Cavallo di Fuoco secondo il calendario cinese, prendendo il posto dell’Anno del Serpente di Legno che caratterizza il 2025. Nella tradizione astrologica cinese, ogni anno è governato da un animale dello zodiaco e da uno dei cinque elementi (Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua), combinazione che definisce il “clima energetico” del periodo.

                Il Cavallo è simbolo di indipendenza, movimento, determinazione e spirito libero. L’elemento Fuoco, associato a passione, visibilità e trasformazione, amplifica queste qualità, rendendo il 2026 un anno potenzialmente favorevole a cambiamenti coraggiosi, nuovi progetti e affermazione personale.

                Come accogliere l’Anno del Cavallo di Fuoco

                Secondo la tradizione, l’arrivo del nuovo anno va preparato con gesti simbolici che favoriscano il rinnovamento. Nei giorni precedenti al Capodanno cinese è usanza riordinare e pulire la casa, per lasciarsi alle spalle ciò che è stagnante. Il giorno dell’inizio dell’anno, invece, è bene evitare discussioni e parole negative: l’atmosfera con cui si inaugura il nuovo ciclo è considerata di buon auspicio per i mesi successivi.

                Accendere luci, candele o lanterne richiama l’energia del Fuoco e rappresenta chiarezza e vitalità. Anche dedicare un momento a fissare obiettivi personali è coerente con lo spirito del Cavallo, che invita ad andare avanti con decisione.

                Cosa mangiare per attirare fortuna e successo

                Il cibo, nel Capodanno cinese, non è mai casuale. Alcuni alimenti sono scelti per il loro valore simbolico. Pesce, servito intero, rappresenta abbondanza e continuità. Ravioli e involtini sono associati alla prosperità, perché ricordano antiche monete. Le tagliatelle lunghe simboleggiano longevità e vanno mangiate senza spezzarle.

                Per l’Anno del Cavallo di Fuoco sono favoriti anche cibi dai colori caldi — rosso, arancio, dorato — come peperoni, agrumi, zucca e piatti speziati, che richiamano l’elemento dominante. I dolci tradizionali, come torte di riso o dessert al miele, augurano una vita “dolce” e armoniosa.

                Come vestirsi per iniziare al meglio il 2026

                Anche l’abbigliamento ha un ruolo simbolico. Il rosso resta il colore portafortuna per eccellenza, legato a protezione e prosperità. Nell’Anno del Cavallo di Fuoco sono consigliati anche arancione, viola e oro, tonalità che rafforzano energia, creatività e successo.

                Meglio evitare colori troppo spenti o cupi all’inizio dell’anno. Gli accessori luminosi, i dettagli in metallo dorato e i tessuti naturali sono considerati in sintonia con il dinamismo del Cavallo. L’importante, secondo la tradizione, è indossare qualcosa di nuovo: un segno concreto di apertura verso il futuro.

                Il 2026 si annuncia così come un anno intenso, che premia il coraggio, l’impegno e la voglia di mettersi in gioco. Accoglierlo con consapevolezza, tra gesti simbolici e attenzione ai dettagli, è un modo per allinearsi allo spirito del Cavallo di Fuoco e partire con il piede giusto.

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