Cucina
Perché tutti stanno mettendo la ricotta nel caffè (e perché dovresti farlo anche tu)
Dalla colazione fit al dessert improvvisato, la ricotta nel caffè è il nuovo twist che conquista chef, food blogger e appassionati. Cremosa, leggera e sorprendente, è l’alternativa sana alla panna: ecco come usarla
Sembra uno scherzo, e invece è realtà: la ricotta nel caffè è la nuova ossessione food che spopola tra TikTok e le cucine più cool d’Italia. Una moda? Forse. Ma anche una riscoperta di sapori antichi, rivisitati in chiave moderna, salutista e – diciamolo – geniale.
Certo, per i puristi della moka potrebbe sembrare un’eresia. Ma prima di storcere il naso, vale la pena fare un assaggio. Perché l’abbinamento tra la dolcezza neutra della ricotta e l’intensità amara del caffè funziona. Eccome se funziona.
La genesi del trend
Tutto nasce da un video virale postato da una food blogger siciliana, che racconta come sua nonna, già negli anni ’60, aggiungesse una cucchiaiata di ricotta fresca nel caffè caldo. “Lo faceva per non sprecare nulla – spiega – e per concedersi un piccolo lusso cremoso prima di andare nei campi”. Da lì, la miccia è partita: chef stellati, influencer e baristi creativi hanno iniziato a reinterpretare la ricetta. Il risultato? Una colazione leggera ma soddisfacente, perfetta anche per chi segue diete ipocaloriche o ricche di proteine.
Come si prepara
Il bello è che è semplicissima: basta versare un espresso bollente (meglio se della moka) in una tazza e aggiungere un cucchiaio abbondante di ricotta vaccina fresca. Il calore scioglie lentamente la ricotta, creando una crema densa e vellutata. A piacere, si può dolcificare con miele, sciroppo d’agave o zucchero integrale. I più arditi aggiungono un pizzico di cannella, un cucchiaino di cacao amaro o perfino un goccio di liquore.
Il trucco? Usare ricotta di altissima qualità, fresca, ben scolata e non troppo acida. Niente ricotta confezionata da supermercato, insomma: se è granulosa o acquosa, l’effetto crema svanisce.
Dolce, ma anche salata
La ricotta nel caffè funziona anche in versione dessert espresso: basta lasciarla raffreddare, magari in frigorifero, e servirla con una spolverata di cioccolato fondente grattugiato. Oppure si può montare con un filo d’olio evo e usarla come crema da affiancare a biscotti secchi o crostate rustiche. In alcune varianti gourmet, il caffè viene servito in bicchiere con ricotta salata grattugiata sopra, per un effetto alla “cacio e pepe da bar”.
È davvero una scelta sana?
Sorprendentemente, sì. La ricotta è più leggera della panna, più digeribile del latte intero, contiene proteine di alta qualità e meno grassi saturi. Inoltre, ha un sapore neutro che si sposa bene con i toni amari e tostati del caffè. Perfetta per chi vuole una colazione proteica, senza rinunciare al gusto.
Il futuro è soft (e cremoso)
Se il cappuccino con l’avena e il flat white al latte di mandorla hanno ormai invaso le caffetterie, la ricotta nel caffè potrebbe essere la prossima rivoluzione soft. Un modo per tornare a ingredienti semplici, locali, autentici. Con un twist sorprendente.
E poi, diciamocelo: se c’è qualcosa che noi italiani sappiamo fare meglio di tutti, è trasformare un’idea semplice in un piccolo capolavoro di gusto. Anche davanti a una tazzina fumante.
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Cucina
Spaghetti con tonno e crema di broccoli, la ricetta salvacena: il contrasto di sapori ed il trucco per un condimento da chef
Pochi ingredienti, un pizzico di manualità e la giusta tecnica di mantecatura bastano per trasformare i broccoli ed il tonno in un primo piatto dal sapore avvolgente. Ecco la ricetta passo passo con dosi e consigli per ottenere una cremosità perfetta senza appesantire
Unire la freschezza e le proprietà nutritive delle verdure di stagione con la praticità e il sapore decido del pesce in scatola è una delle strategie più efficaci in cucina. Gli spaghetti con tonno e crema di broccoli rappresentano un primo piatto bilanciato, capace di coniugare il gusto avvolgente di una consistenza vellutata con la rapidità di esecuzione che serve durante la settimana.
Gli ingredienti necessari per quattro persone Per realizzare questa ricetta occorre selezionare materie prime semplici ma di qualità. Le dosi per quattro porzioni comprendono:
- 320 g di spaghetti (o spaghettoni)
- 500 g di broccoli freschi
- 160 g di tonno sott’olio sgocciolato (o al naturale)
- 1 spicchio d’aglio
- 1 peperoncino fresco o secco (opzionale)
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale fino e sale grosso q.b.
- Formaggio grattugiato o granella di frutta secca per guarnire (opzionale)
Il procedimento per la crema perfetta e la cottura delle verdure
La preparazione comincia dalla pulizia del broccolo: occorre separare le cimette e lavarle accuratamente sotto acqua corrente. In una pentola capiente, portare a bollore abbondante acqua salata e tuffarvi i broccoli, lasciandoli cuocere per circa otto-dieci minuti finché non risulteranno ben morbidi se infilzati con una forchetta.
Con l’aiuto di una schiumarola, prelevare le cimette mantenendo l’acqua di cottura, che servirà per cuocere la pasta. Trasferire i broccoli in un mixer o nel bicchiere di un frullatore ad immersione, aggiungendo un giro d’olio extravergine d’oliva, un mestolo di acqua di cottura e un pizzico di sale. Frullare fino a ottenere una crema liscia, omogenea e priva di grumi.
Mantecatura e composizione del piatto
Portare nuovamente a bollore l’acqua dei broccoli e calare gli spaghetti. Nel frattempo, in una padella capiente, far rosolare uno spicchio d’aglio sbucciato e un pizzico di peperoncino con un filo d’olio extravergine d’oliva. Quando l’aglio sarà dorato, eliminarlo e aggiungere il tonno ben sgranato con una forchetta, facendolo insaporire per un paio di minuti a fuoco dolce.
Scolare gli spaghetti molto al dente, tenendo da parte un po’ di acqua di cottura, e versarli direttamente nella padella con il tonno. Aggiungere la crema di broccoli e mantecare a fiamma vivace per un minuto, unendo poca acqua di cottura se necessario per legare perfettamente il condimento. Servire la pasta ben calda, completando a piacere con un filo d’olio a crudo o della granella di mandorle tostate.
Cucina
Sorbetto al limone semplicissimo zero zuccheri e zero lattosio: la ricetta lampo e rinfrescante perfetta per concludere la cena d’estate
Un dopocena rinfrescante non deve per forza appesantire la digestione o apportare calorie in eccesso. Con pochissimi ingredienti naturali e senza l’uso della gelatiera, è possibile realizzare un dessert cremoso e purificante adatto anche a chi segue diete ipocaloriche o soffre di intolleranze
Al termine di una cena estiva, la voglia di concludere il pasto con qualcosa di fresco e leggero è una necessità condivisa da molti. I dessert tradizionali o le granite confezionate, tuttavia, si rivelano spesso ricchi di zuccheri raffinati e grassi che appesantiscono la digestione e rovinano il riposo notturno. Per coniugare la ricerca del fresco con un apporto nutrizionale bilanciato, il sorbetto al limone casalingo privo di zuccheri aggiunti e privo di lattosio rappresenta la risposta culinaria ideale.
Gli ingredienti naturali e il segreto della dolcezza senza zuccheri
La forza di questa preparazione risiede nell’estrema essenzialità delle materie prime impiegate. Per realizzare un sorbetto cremoso e aromatico bastano il succo di limoni freschi possibilmente biologici, dell’acqua fredda, del ghiaccio ed dolcificanti naturali a zero calorie.
Per sostituire il comune zucchero da tavola senza alterare il profilo digestivo della preparazione, si sceglie spesso l’eritritolo o la stevia in polvere. Questi ingredienti naturali garantiscono la giusta nota dolciastra mantenendo l’indice glicemico a zero. L’assenza totale di latte, panna o derivati animali rende inoltre il composto naturalmente privo di lattosio e adatto a chi segue un’alimentazione vegana o soffre di intolleranze alimentari.
La preparazione veloce senza gelatiera in pochi minuti
Un altro grande vantaggio di questa ricetta risiede nella facilità di esecuzione, che non richiede l’utilizzo di gelatiere o macchinari complessi da cucina. Per prima cosa occorre ricavare il succo filtrato dai limoni freschi e grattugiare una piccola parte della scorza, prestando attenzione a evitare la parte bianca amarognola.
Successivamente si versano nel boccale di un frullatore potente il succo d’agrumi, l’acqua, il dolcificante scelto e una generosa quantità di tubetti di ghiaccio. L’azione rapida delle lame ad alta velocità trita il ghiaccio fino a ridurlo in una neve sottilissima, amalgamando il liquido fino a raggiungere una consistenza densa, spumosa e omogenea.
Come servire il sorbetto per un dopocena rigenerante
Una volta pronto, il sorbetto va servito immediatamente all’interno di calici da flute o bicchieri di vetro precedentemente raffreddati in freezer per qualche minuto. Per un tocco scenografico e aromatico finale, è possibile decorare ogni porzione con qualche fogliolina di menta fresca e un pizzico di scorza di limone grattugiata.
Il risultato è un dessert altamente digestivo, idratante e purificante, in grado di rinfrescare il palato dopo la cena senza sovraccaricare l’organismo prima di dormire.
Cucina
Oltre la solita insalata di mare: la ricetta mediterranea che unisce la sapidità del polpo alla dolcezza dei fichi
La sapidità del polpo piastrato si unisce alla morbida dolcezza dei fichi neri e alla croccantezza delle mandorle. Un perfetto equilibrio nutrizionale che celebra i profumi del Mediterraneo.
L’estate è la stagione della sperimentazione culinaria, il momento perfetto per scardinare i cliché della cucina tradizionale e osare accostamenti inediti. Se l’insalata di polpo e patate rappresenta una certezza intramontabile della tradizione italiana, esiste una variante gourmet capace di elevare questo straordinario ingrediente marino a un livello superiore. Parliamo dell’incontro con i fichi freschi, i veri protagonisti di fine estate, e le mandorle tostate.
Questo abbinamento, solo apparentemente audace, si basa in realtà su una rigorosa armonia di contrasti. Il polpo, con la sua spiccata sapidità e la consistenza carnosa, trova nei fichi succosi un partner ideale: la dolcezza avvolgente del frutto ne smorza le note più intense, mentre la rucola selvatica aggiunge quella sferzata piacevolmente amara e piccante che chiude il cerchio gustativo. Dal punto di vista nutrizionale, il piatto si rivela eccezionale. Il polpo è una fonte proteica ipocalorica e ricca di sali minerali come potassio e fosforo; i fichi apportano fibre prebiotiche e una dolcezza naturale a basso impatto glicemico, mentre le mandorle forniscono la quota indispensabile di grassi “buoni” Omega-3 e vitamina E.
La ricetta: Insalata di Polpo, Fichi Freschi e Mandorle Tostate
Una preparazione veloce, fresca e di grande impatto visivo, ideale per una cena estiva in terrazza dove stupire gli ospiti con il minimo sforzo e il massimo della resa estetico-gustativa.
Gli ingredienti per 4 persone
- 500 g di polpo già cotto (lessato)
- 4 fichi freschi (preferibilmente neri o caramellati, sodi e non troppo maturi)
- 100 g di rucola selvatica fresca
- 30 g di mandorle a lamelle
- Aceto balsamico tradizionale di Modena (o una glassa di ottima qualità) q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale marino integrale q.b.
Il procedimento passo dopo passo
- La tostatura delle mandorle: Scaldate un padellino antiaderente senza aggiungere grassi. Tostate le lamelle di mandorla per circa 2-3 minuti a fuoco medio-basso, muovendole spesso finché non risulteranno dorate e profumate. Trasferitele subito in un piattino per arrestare la cottura.
- La preparazione del polpo: Tagliate il polpo già cotto a tocchetti di circa 2-3 centimetri. Per una marcia in più, scaldate una piastra o una padella antiaderente con un filo d’olio e scottate i pezzetti di polpo a fiamma vivace per 3-4 minuti, così da renderli leggermente croccanti all’esterno. Se preferite una versione più fresca, potete saltare questo passaggio e utilizzarlo direttamente freddo o a temperatura ambiente.
- Il taglio dei fichi: Lavate delicatamente i fichi freschi, asciugateli e privateli del picciolo. Tagliateli in quattro parti nel senso della lunghezza (se sono particolarmente grandi, potete tagliarli in sei spicchi).
- La composizione del piatto: Create su un grande piatto da portata un letto generoso con la rucola selvatica precedentemente lavata e asciugata. Adagiatevi sopra i tocchetti di polpo (tiepidi o freddi) e gli spicchi di fico in modo armonioso.
- Il condimento finale: Cospargete la superficie con le mandorle a lamelle tostate. Rifinite il piatto con un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo, un pizzico di sale e poche, mirate gocce di aceto balsamico tradizionale a coronare il tutto. Servi subito.
Per mantenere intatto il profilo salutare della ricetta, evitate le glasse industriali ricche di zuccheri aggiunti e sciroppo di glucosio. Preferite invece un vero aceto balsamico di Modena invecchiato o, in alternativa, una riduzione fatta in casa partendo da aceto balsamico classico scaldato a fuoco lento fino a dimezzarne il volume.
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