Curiosità
La rivoluzione di Victorinox: toglie la lama per favorire ciclisti e golfisti. E gli appassionati si rivoltano
La decisione di Victorinox di progettare un modello di coltellino senza lama rappresenta un tentativo di adattarsi alle diverse sfide ma anche richieste del mercato. L’idea è quella di creare un coltellino adatto ai ciclisti e golfisti che hanno esigenze particolari.
Chi non ne ha almeno uno in casa alzi la mano. Tutte mani basse. Eh sì perché almeno un coltellino ce lo abbiamo tutti. Forse non sarà un Victorinox ma certamente avrà diverse funzioni. Il coltellino svizzero non è più lo stesso. Da qualche mese infatti si è adeguato alle normi che regolano l’uso delle lame. Ha intraprendere una nuova strada anche per via del forte calo delle vendite soprattutto del mercato russo a seguito del conflitto in Ucraina e delle restrizioni legate alla percezione delle armi.
Un coltellino senza lama non è un coltellino…
La decisione di progettare un modello di coltellino senza lama rappresenta un tentativo di adattarsi alle diverse sfide ma anche richieste del mercato. L’idea è quella di creare un coltellino adatto ai ciclisti e golfisti che hanno esigenze particolari. Ricordiamoci che questo speciale coltellino in realtà oltre alla lama centrale propone diversi modelli con ciascuno con funzionalità multiuso. La scelta dell’azienda quindi va in funzione di una apertura dei mercati di vendita in settori con particolari esigenze.
Favorire ciclisti e golfisti… basterà?
Sì certo l’idea di un coltellino senza lama potrebbe essere accolta con favore da chi , come i ciclisti, mostra un impegno nei confronti della sostenibilità e della responsabilità sociale. Il nuovo modello potrebbe essere visto come un’alternativa sicura e utile per gli appassionati senza l’associazione con armi potenzialmente pericolose. E così Victorinox, il marchio elvetico che produce il celebre coltellino rosso con la croce bianca, da sempre uno dei simboli della Svizzera conosciuto come Swiss Army Knife elimina una delle funzioni per cui è apprezzato.
L’amministratore delegato Elsener conferma che oltre ai problemi derivati dal conflitto Russo ucraino ci sono diverse altre questioni che spongono l’azienda a cambiare strategia di produzione. E la lista dei problemi è lunga. In alcuni mercati la lama è associata a un’immagine di arma. dice lo steso Ad. Sul volo della compagnia aerea United Airlines 93, uno di quelli dirottati dai terroristi di Al Qaida l’11 settembre del 2001, sarebbe stato impiegato, dai pirati dell’aria, un coltellino svizzero. La conseguenza fu che la loro vendita, nei duty free degli aeroporti, venne proibita. E il fatturato dell’azienda si ridusse in quel caso di oltre il 30% in poche settimane.
Un cambio di strategia
Da molti anni l’azienda ha introdotto altre produzioni di oggettistica con quel marchio come borse, zaini, valigie, profumi e orologi. Le nuove restrizioni in merito all’utilizzo delle lame e dei coltelli hanno infine indotto l’azienda scrollarsi di dosso definitivamente l’immagine del coltello con la lama. Basti pensare che nel Regno Unito, possono circolare con un coltello solo coloro che riescono a dimostrare di averne bisogno per lavoro. Il nuovo modello per i golfisti per esempio ha introdotto una funzione speciale che di una piccola lama, utile a sistemare il green. Per ora l’azienda nn svela quali nuove funzionalità saranno introdotte e quali saranno eliminate o ridotte.
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Curiosità
Neologismi, le parole nuove che raccontano il tempo
Durante l’ultimo decennio, la lingua italiana ha visto l’introduzione di numerosi neologismi e prestiti da altre lingue, riflettendo cambiamenti tecnologici, sociali e culturali. Queste parole provengono spesso dall’inglese, ma anche da altre lingue e dal gergo popolare.
Negli ultimi dieci anni, il vocabolario italiano si è arricchito di numerosi neologismi. Riflettendo l’evoluzione tecnologica, sociale e culturale del nostro tempo, termini come “selfie”, “smartworking”, “gender fluid” e “binge-watching” sono entrati nel linguaggio comune, evidenziando il rapido mutamento delle nostre abitudini e delle dinamiche sociali.
Parole nuove per fenomenologie del nostro tempo
Questi nuovi vocaboli, provenienti spesso dall’inglese o coniati. Descrivono fenomeni contemporanei, raccontano un’Italia sempre più connessa, inclusiva e attenta alle sfide del presente. La lingua italiana, da sempre in grado di adattarsi e arricchirsi, continua a evolvere, accogliendo parole che descrivono la nostra realtà in continua trasformazione. Ecco una panoramica di alcuni dei termini più rilevanti aggiunti al vocabolario italiano.
Tecnologia e internet
Selfie: Fotografia di se stessi, solitamente scattata con uno smartphone.
Spam: Messaggi di posta elettronica indesiderati.
Bannare: Escludere qualcuno da una piattaforma o da un forum
Chatbot: Programma che simula una conversazione con un utente.
App: Applicazione per dispositivi mobili.
Influencer: Persona con una significativa presenza sui social media, capace di influenzare l’opinione pubblica o i comportamenti.
Criptovaluta: Moneta digitale decentralizzata, come il Bitcoin.
Streaming: Trasmissione di contenuti audio o video in tempo reale.
Smartworking: Lavoro a distanza tramite strumenti tecnologici.
Hashtag: Parola o frase preceduta dal simbolo # utilizzata nei social media per categorizzare i contenuti.
Società e cultura
Gender fluid: Persona che non si identifica in modo fisso con un solo genere.
Trigger: Qualcosa che causa una reazione emotiva negativa, spesso usato in contesti di salute mentale.
No vax: Persona contraria alla vaccinazione
Green pass: Certificazione che attesta l’avvenuta vaccinazione o guarigione dal COVID-19.
Cancel culture: Fenomeno di ostracismo sociale nei confronti di persone o entità ritenute colpevoli di comportamenti considerati inaccettabili.
Economia e lavoro
Startup: Nuova impresa innovativa.
Coworking: Spazio condiviso da professionisti di diverse aree per lavorare.
Bolla immobiliare: Situazione in cui i prezzi degli immobili crescono rapidamente fino a superare il loro reale valore.
Salute e benessere
Vegano: Persona che segue una dieta priva di prodotti animali.
Mindfulness: Pratica di consapevolezza e concentrazione sul momento presente.
Quarantena: Isolamento preventivo per limitare la diffusione di malattie infettive.
Intrattenimento e media
Binge-watching: Visione consecutiva di più episodi di una serie televisiva.
Spoiler: Informazione che svela in anticipo parti cruciali di una trama.
Curiosità
La Corsa delle Lumache, il fascino lento di un eccentrico sport
Nel panorama degli sport e degli eventi culturali giapponesi, uno dei più bizzarri e affascinanti è senza dubbio la Corsa delle Lumache. Questo eccentrico sport nazionale ha catturato l’immaginazione di un pubblico sempre più vasto, non solo in Giappone, ma in tutto il mondo.
Lente e metodiche, le lumache gareggiano in maratone che richiedono pazienza e attenzione, trasformando un’attività quotidiana in un evento straordinario. La Corsa delle Lumache non è solo una competizione, ma una celebrazione della lentezza e della contemplazione, invitando tutti a rallentare e apprezzare ogni singolo momento.
La Corsa delle Lumache in Giappone è un esempio affascinante di come una tradizione locale possa evolversi in un evento di grande interesse e popolarità, non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. Questo evento unico mette in risalto la cultura giapponese che spesso valorizza e celebra anche gli aspetti più eccentrici e inaspettati della vita quotidiana.

Origini
La Corsa delle Lumache ha avuto inizio come un piccolo evento locale, organizzato per divertire e intrattenere le comunità locali. Con il tempo, grazie anche alla copertura mediatica e all’interesse generato sui social media, l’evento ha iniziato ad attirare un pubblico più vasto, trasformandosi in una vera e propria manifestazione nazionale.

Come si svolge la gara
Le lumache partecipanti vengono posizionate su un cerchio di partenza, con l’obiettivo di raggiungere un traguardo situato al centro o alla periferia del cerchio. Le gare possono durare diverse ore, vista la naturale lentezza di questi animali. Gli spettatori osservano con curiosità e pazienza, spesso incoraggiando le lumache con tifo e incitamenti.
La Corsa delle Lumache ha guadagnato fama internazionale, attirando turisti da tutto il mondo desiderosi di assistere a questa bizzarra competizione.
Curiosità
Finché “ananas” non ci separi! Cosa significa un ananas solitario nel carrello del supermercato?
Chi non ha mai sentito parlare della leggenda dell’ananas nel carrello della spesa? Un simbolo apparentemente innocente che, da decenni, viene associato alla ricerca dell’amore nei luoghi più inaspettati: il supermercato!
Originata negli anni ’90, questa curiosa usanza, secondo la leggenda, vorrebbe che un ananas posizionato nel carrello dei supermercati della catena Esselunga, in particolare sul seggiolino per bambini, fosse un chiaro segnale inviato da un single in cerca di un partner. Un codice segreto, una sorta di appello silenzioso rivolto a chi, come te, si trova a fare la spesa con la speranza di incontrare qualcuno di speciale.
Dalla leggenda al virale
Negli ultimi anni, grazie alla diffusione dei social media, questa curiosa usanza ha conosciuto una nuova giovinezza, diventando virale su piattaforme come TikTok. Video divertenti e ironici hanno riacceso l’interesse per questa pratica, alimentando il dibattito tra chi ci crede fermamente e chi la considera semplicemente una leggenda metropolitana.


Ma c’è davvero del vero in tutto questo?
La verità è che non esistono prove scientifiche a sostegno di questa teoria. Tuttavia, il fascino dell’ananas come simbolo dell’amore e della passione continua a esercitare un forte appeal sull’immaginario collettivo. Forse, al di là della realtà dei fatti, ciò che conta è il gioco, la voglia di credere in un gesto così semplice; eppure, così carico di significati.
Perché l’ananas?
L’ananas, con la sua forma particolare e il suo sapore esotico, è da sempre associato a concetti come la passione, l’esclusività e la seduzione. Forse è proprio questo carico simbolico che lo ha reso il frutto prediletto per un corteggiamento così originale e inusuale.
Un consiglio per i più scettici…
Se siete curiosi di testare questa teoria, non perdete l’occasione di farlo. Dopotutto, un ananas nel carrello non costa molto e potrebbe regalarvi una bella risata, o chissà, magari anche qualcosa di più. Ma ricordate, l’amore non si trova solo al supermercato!
La leggenda dell’ananas nel carrello è un esempio di come le credenze popolari possano evolversi e trasformarsi nel tempo, grazie anche all’influenza dei media e dei social network. Che si tratti di un mito o di una realtà, questa storia continua a farci sorridere e a ricordarci che l’amore può nascere nei luoghi più inaspettati.
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