Connect with us

Lifestyle

Le marmellate incantate della Duchessa!

Meghan Markle sta esplorando il mondo della produzione hand made con la sua linea di marmellate, come parte del suo nuovo marchio America Riviera Orchard. Prodotte “a mano” con fragole come ingrediente principale, sono preparazioni di lusso e ultra-esclusivi. Il prezzo? Rimane top secret!

Avatar photo

Pubblicato

il

    Imprenditrice di se stessa
    Con circa 50 vasetti già prodotti, le marmellate di Meghan Markle rappresentano un’edizione limitata e sono state realizzate nella sua città natale di Montecito. Sebbene il prezzo non sia stato menzionato in giro, neanche sul sito web di America Riviera fornisce dettagli su come ordinare, ma sembra che queste marmellate siano destinate a essere oggetti di lusso e il logo dorato del marchio sembra essere stato progettato per sfruttare le connessioni reali di Meghan.
    Quindi, il prodotto della duchessa dovrebbe valere ogni pound del prezzo richiesto e la promozione suggerisce anche che Meghan abbia personalmente lavorato per raccogliere le fragole e preparare la marmellata con le sue mani, emergendo come una vera imprenditrice di se stessa.

    La marmellata di Meghan e la duchessa in cucina

    Ma niente di nuovo a Palazzo
    Sembra che Meghan stia seguendo le orme di suo suocero, Re Carlo III, nel lanciare il suo primo prodotto sotto il marchio America Riviera Orchard. Con una valutazione media di 4,5 stelle su 127 recensioni, questa marmellata era ampiamente apprezzata dai consumatori. Oltre ad essere spalmata generosamente sul pane tostato, era considerata ideale anche per la preparazione di dolci e dessert, aggiungendo un tocco di dolcezza e freschezza ai piatti.

    Non solo la marmellata offriva un’esperienza culinaria deliziosa, ma una parte delle vendite veniva anche devoluta al Prince of Wales’s Charitable Fund, contribuendo così a cause benefiche. Grazie a queste iniziative, la Waitrose Duchy Organic ha generato oltre 40 milioni di sterline, dimostrando il successo e l’importanza di un prodotto di alta qualità che sostiene anche il benessere sociale e ambientale.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Lifestyle

      Quando la maternità travolge: perché una vita “perfetta” può crollare dopo la nascita di un figlio

      Carriera solida, salute stabile, una quotidianità in equilibrio: eppure, per molte donne, tutto cambia con l’arrivo di un bambino. Dietro il tracollo emotivo e fisico che talvolta segue il parto c’è un fenomeno naturale, spesso ignorato.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

      maternità

        Come può una donna abituata a gestire impegni, scadenze e responsabilità professionali ritrovarsi improvvisamente sopraffatta dopo la nascita di un figlio? È la domanda che si è posta Laura Guckian, life coach specializzata nel supporto alle madri, ripensando alla sua storia: da manager di successo a neomamma disorientata, priva di energie e con la sensazione di aver perso il controllo della propria vita.

        La sua esperienza non è un’eccezione. Molte donne passano, in poche settimane, da un equilibrio apparentemente perfetto a un vortice di ansia, stanchezza estrema e confusione identitaria. La ragione non è debolezza personale, ma un processo fisiologico: la matrescenza, un termine coniato negli anni ’70 dall’antropologa Dana Raphael e tornato al centro del dibattito grazie al libro di Lucy Jones, Matrescenza (2023).

        La matrescenza: un cambiamento paragonabile all’adolescenza

        Il paragone non è casuale: come l’adolescenza, anche la matrescenza è un periodo di transizione profonda, in cui ormoni, responsabilità e aspettative sociali creano un territorio nuovo da esplorare. Il corpo cambia, così come la percezione di sé.

        Studi scientifici confermano che il cervello materno attraversa modificazioni significative. Una ricerca pubblicata su Nature Neuroscience nel 2016 ha rilevato che, dopo la gravidanza, alcune aree della materia grigia si riducono temporaneamente. Queste regioni sono coinvolte nella regolazione emotiva e nei processi decisionali: un adattamento che sembra favorire l’empatia e la cura del neonato, ma che può rendere la madre più vulnerabile allo stress.

        Non si tratta di “perdere lucidità”, ma di una riorganizzazione funzionale. Per alcune donne, questo cambiamento coincide con un senso rinnovato di identità; per altre, può diventare fonte di fatica emotiva e disorientamento.

        Quando la trasformazione diventa difficile

        Le pressioni sociali non aiutano. In una cultura che idealizza la maternità perfetta — e la espone continuamente sui social — molte madri vivono in silenzio il timore di “non essere all’altezza”. Il risultato è una spirale di sensi di colpa, autosvalutazione e isolamento, che può aprire la strada a disturbi come ansia e depressione postpartum.

        Secondo Guckian, il problema principale è che la maternità è ancora raccontata come un istinto naturale, un passaggio immediato e lineare. In realtà, diventare madre richiede un adattamento complesso che può durare anni: gli esperti stimano che la matrescenza possa estendersi fino a un decennio dopo il parto.

        Quattro strategie per attraversare la matrescenza

        Non esiste una ricetta valida per tutte, ma alcune indicazioni possono aiutare a rendere questo passaggio meno turbolento.

        1. Sospendere il giudizio verso se stesse
        Il perfezionismo materno è un nemico potente. Accettare che la maternità non sia sempre naturale né immediata è il primo passo per alleggerire il carico emotivo. La vergogna e l’autocritica sono spesso alla base dei pensieri più oscuri delle neomamme: riconoscerlo è fondamentale.

        2. Mettere la salute mentale al centro
        Dormire, riposare, chiedere aiuto, prendere spazi personali: non sono lussi, ma bisogni primari. Una madre emotivamente stabile e sostenuta è più capace di affrontare le esigenze del bambino.

        3. Costruire una rete di supporto reale
        Il proverbio africano “ci vuole un villaggio per crescere un bambino” resta attualissimo. Oltre alla famiglia, servono servizi pubblici efficienti, comunità, reti di mutuo aiuto. Le madri non devono affrontare tutto da sole: condivisione e solidarietà fanno la differenza.

        4. Ridurre l’esposizione ai modelli irrealistici
        La “mamma perfetta” dei social non esiste. Limitare i confronti tossici, evitare consigli non richiesti e proteggere il proprio spazio mentale sono atti di autodifesa emotiva.

        La matrescenza non è un fallimento, ma una trasformazione fisiologica e identitaria che merita di essere riconosciuta e compresa. Raccontarla significa rompere i tabù che ancora avvolgono la salute mentale delle madri e restituire dignità a un percorso complesso, ricco, a volte faticoso — ma profondamente umano.

          Continua a leggere

          Curiosità

          Draco Malfoy diventa un simbolo di fortuna: il fenomeno virale che unisce Harry Potter alla cultura cinese

          Tra giochi fonetici, social network e merchandising, il celebre antagonista della saga di J.K. Rowling conquista un nuovo pubblico. In Cina – e anche nella Chinatown milanese – il suo nome viene associato a prosperità e buon auspicio.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

          Draco Malfoy

            Da rivale di Harry Potter a inaspettato portafortuna. Draco Malfoy, uno dei personaggi più riconoscibili della celebre saga fantasy, è tornato al centro dell’attenzione grazie a un curioso fenomeno culturale nato sui social cinesi. Qui il suo nome, traslitterato in mandarino, è stato interpretato da alcuni utenti come un richiamo simbolico alla fortuna e al successo, trasformando il giovane mago in una sorta di talismano pop.

            Draco deriva dal cinese

            Il nome Draco viene tradotto ufficialmente in cinese come “Delake” (德拉科), una resa fonetica che non possiede un significato letterale preciso. Tuttavia, nelle dinamiche creative del web – dove spesso si giocano associazioni sonore e reinterpretazioni – alcuni utenti hanno iniziato ad accostarlo a espressioni che evocano prosperità e buona sorte. Non si tratta quindi di una traduzione linguistica riconosciuta, ma di un fenomeno nato dalla cultura digitale, in cui parole simili vengono caricate di nuovi significati simbolici.

            Da cattivo a portafortuna

            Il trend ha preso forza soprattutto sulle piattaforme social, dove immagini di Draco Malfoy vengono condivise come meme beneauguranti, talvolta accompagnate da frasi ironiche sul successo negli studi, nel lavoro o negli affari. In un contesto come quello cinese, dove tradizione e simbolismo convivono con una modernissima cultura online, non è raro che personaggi della cultura pop occidentale vengano reinterpretati secondo codici locali.

            Il fascino di Tom Felton

            A contribuire alla popolarità del personaggio è anche il fascino dell’attore Tom Felton, che nei film ha dato volto a Malfoy. Negli anni, Felton ha mantenuto un rapporto attivo con i fan asiatici e Harry Potter continua a essere una delle saghe straniere più amate dalle nuove generazioni, grazie anche a ristampe, piattaforme streaming e prodotti derivati.

            Draco-mania

            Il fenomeno non è rimasto confinato alla rete. Segnali della “Draco mania” sono comparsi anche in alcune comunità cinesi all’estero. A Milano, ad esempio, tra le vetrine e i negozi di via Paolo Sarpi – cuore della Chinatown cittadina – non è raro imbattersi in gadget legati alla saga o in riferimenti alla cultura pop asiatica che rielabora icone globali. Più che una moda strutturata, si tratta di un riflesso della circolazione internazionale dei trend digitali, capaci di attraversare confini geografici in tempi rapidissimi.

            Un personaggio globale

            Gli esperti di comunicazione parlano di “glocalizzazione”, il processo attraverso cui un prodotto globale viene reinterpretato in chiave locale. È lo stesso meccanismo che ha reso celebri, in vari Paesi, personaggi occidentali trasformati in mascotte, sticker o simboli di buon auspicio senza che questo corrisponda al loro significato originale.

            La saga parla ancora

            C’è poi un elemento generazionale da considerare. I fan che sono cresciuti con Harry Potter oggi sono adulti, ma la saga continua a parlare anche ai più giovani. In questo dialogo tra nostalgia e nuove letture, persino un personaggio ambiguo come Draco Malfoy può essere rivalutato: non più solo antagonista, ma figura complessa, capace di evolversi nel corso della storia. Una caratteristica che, secondo alcuni osservatori, favorisce la sua riscoperta in chiave positiva.

            Il caso dimostra ancora una volta quanto la cultura pop sia fluida. Un nome nato dalla fantasia di una scrittrice britannica può acquisire, a migliaia di chilometri di distanza, un valore simbolico completamente nuovo. E poco importa se l’associazione con la fortuna non ha basi linguistiche ufficiali: nel linguaggio dei social conta soprattutto la forza narrativa che una comunità decide di attribuire a un’immagine.

              Continua a leggere

              Tempo libero ed interessi

              Capodanno cinese 2026, come festeggiarlo: tradizioni, riti e idee per celebrare l’Anno del Cavallo di Fuoco

              Il 17 febbraio si apre il nuovo anno lunare, una delle festività più importanti al mondo. Dai rituali portafortuna alle cene in famiglia, ecco come partecipare alla celebrazione tra significati simbolici e gesti che augurano prosperità.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

              Cavallo di Fuoco

                Il 17 febbraio 2026 segna l’inizio del Capodanno cinese, noto anche come Festa di Primavera, la ricorrenza più importante del calendario lunare tradizionale. A differenza del Capodanno occidentale, la data cambia ogni anno perché segue i cicli della luna e coincide con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno. Il 2026 inaugura, secondo lo zodiaco cinese, l’Anno del Cavallo, simbolo di energia, dinamismo e libertà.

                Festeggiare questa ricorrenza significa partecipare a un insieme di tradizioni antichissime che hanno lo scopo di attirare fortuna, prosperità e benessere. La preparazione comincia nei giorni precedenti, con la pulizia approfondita della casa: un gesto simbolico che rappresenta l’eliminazione delle negatività accumulate nell’anno passato. Tuttavia, il primo giorno dell’anno lunare si evita di pulire, perché si crede che si possa spazzare via la buona sorte appena arrivata.

                Uno degli aspetti centrali della festa è la cena della vigilia, momento di riunione familiare per eccellenza. In Cina è considerata l’occasione più importante dell’anno, paragonabile al Natale in Occidente. Sulla tavola non mancano piatti simbolici: i ravioli, che ricordano antichi lingotti d’oro e rappresentano ricchezza, il pesce, associato all’abbondanza, e dolci tradizionali a base di riso, augurio di crescita e progresso.

                Il colore dominante è il rosso, presente negli abiti, nelle decorazioni e nelle tradizionali buste con denaro, chiamate “hongbao”, che vengono donate soprattutto ai più giovani. Il rosso, nella cultura cinese, è legato alla felicità e alla protezione contro le energie negative. Anche i fuochi d’artificio e i petardi fanno parte della tradizione: il loro rumore, secondo la leggenda, servirebbe ad allontanare gli spiriti maligni.

                Negli ultimi anni, il Capodanno cinese è diventato una festa globale. Anche in Italia, città come Milano, Roma e Prato organizzano sfilate, danze del drago e del leone, spettacoli e iniziative culturali aperte a tutti. Partecipare a questi eventi è uno dei modi più coinvolgenti per conoscere una tradizione millenaria e vivere un’esperienza diversa dal solito.

                Ma è possibile festeggiare anche a casa. Preparare una cena ispirata alla cucina cinese, decorare gli ambienti con lanterne rosse o semplicemente condividere un momento conviviale con amici e familiari può essere un modo per dare il benvenuto al nuovo anno lunare. Il significato più profondo della festa, infatti, è proprio quello della rinascita e del rinnovamento.

                Il Capodanno cinese dura ufficialmente 15 giorni e si conclude con la Festa delle Lanterne, che simboleggia la luce e la speranza per il futuro. Un periodo che invita a rallentare, a riflettere e a iniziare un nuovo ciclo con ottimismo.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie

                  Lacitymag.it - Tutti i colori della cronaca | DIEMMECOM® Società Editoriale Srl P. IVA 01737800795 R.O.C. 4049 – Reg. Trib MI n.61 del 17.04.2024 | Direttore responsabile: Luca Arnaù