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Reese Witherspoon debutta come scrittrice: “Gone Before Goodbye”, il thriller medico che ispira le nuove generazioni

L’attrice premio Oscar firma il suo primo romanzo insieme al maestro del giallo Harlan Coben. Ambientato tra ospedali militari e intrighi internazionali, il libro celebra la determinazione e il coraggio delle donne nella scienza e nella vita.

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Reese Witherspoon

    Reese Witherspoon torna a sorprendere il pubblico, ma questa volta non lo fa davanti alla macchina da presa. L’attrice statunitense, premio Oscar per Walk the Line e icona del cinema femminile contemporaneo, ha presentato il suo primo romanzo, Gone Before Goodbye, scritto a quattro mani con Harlan Coben, autore di oltre 80 milioni di copie vendute nel mondo.

    Il libro, un thriller ambientato nel mondo della medicina e dell’esercito, racconta la storia di Maggie McCabe, una brillante chirurga militare che si ritrova suo malgrado coinvolta in una rete di corruzione internazionale tra oligarchi russi e cliniche private di lusso.

    L’opera è stata svelata in anteprima durante Shine Away, il summit di due giorni organizzato da Hello Sunshine, la società di produzione fondata dalla stessa Witherspoon nel 2016 e dedicata a promuovere storie di donne forti, autentiche e ispiratrici.

    Un debutto letterario ispirato alla famiglia

    Dietro l’idea di Gone Before Goodbye c’è un legame profondo con la vita personale dell’attrice. “Il personaggio di Maggie è un omaggio ai miei genitori”, ha raccontato Witherspoon sul palco del summit.

    “Mio padre era medico, mia madre infermiera, e per i primi cinque anni della mia vita ho vissuto in una base militare in Germania. A casa nostra passavano solo dottori e infermiere, e le loro conversazioni ruotavano sempre intorno a interventi, diagnosi e vite salvate.”

    Una quotidianità che, pur lontana dal glamour di Hollywood, ha lasciato un’impronta indelebile.

    “Da bambina volevo diventare chirurgo. Ho sempre ammirato la calma e la concentrazione dei medici, il loro modo di reagire nelle situazioni di emergenza. Questo libro è, in un certo senso, un modo per tornare a quella parte della mia infanzia.”

    Due anni e mezzo di lavoro e la collaborazione con Harlan Coben

    L’idea del romanzo è nata oltre due anni e mezzo fa, ma la sceneggiatura definitiva ha preso forma solo dopo l’incontro con Coben, autore di thriller di successo come The Stranger e The Woods.

    “Harlan è un maestro nel costruire tensione e ritmo. Io avevo la visione del personaggio e del mondo medico, lui ha dato alla trama la struttura di un vero giallo,” ha spiegato l’attrice.

    Secondo Coben, la scrittura di Witherspoon “ha la freschezza e l’intensità di chi sa raccontare la complessità umana”. “È stato un lavoro a quattro mani molto naturale — ha raccontato —, Reese ha portato profondità e autenticità alle parti più emotive della protagonista.”

    Un messaggio di empowerment femminile

    Oltre al mistero e all’adrenalina tipici del genere, Gone Before Goodbye è anche un racconto di resilienza e autodeterminazione femminile. Maggie McCabe, la protagonista, è un personaggio complesso: madre, chirurga, soldato e donna che non si arrende davanti all’ingiustizia.

    “Spero che questo libro ispiri molte bambine a diventare chirurghi,” ha dichiarato Witherspoon, “proprio come Legally Blonde ha spinto tante ragazze a iscriversi a Giurisprudenza dopo aver visto Elle Woods credere in sé stessa.”

    La scelta di ambientare la storia nel mondo della medicina militare non è casuale: “Volevo mostrare il lato umano e fragile di chi salva vite ogni giorno, anche quando è spezzato dentro.”

    Un nuovo capitolo per l’attrice imprenditrice

    Con questo debutto letterario, Reese Witherspoon consolida la sua evoluzione da attrice a narratrice e produttrice di contenuti femminili di qualità. La sua società Hello Sunshine, già dietro successi come Big Little Lies, The Morning Show e Daisy Jones & The Six, ha confermato che il romanzo diventerà presto una serie televisiva, prodotta per una grande piattaforma streaming.

    Non è difficile immaginare la stessa Witherspoon nei panni della protagonista, ma per ora l’attrice sorride e lascia intendere che la scelta del cast “sarà una sorpresa”.

    Gone Before Goodbye uscirà negli Stati Uniti a fine ottobre 2025, pubblicato da Crown Publishing Group, e sarà tradotto in oltre 20 lingue entro la fine dell’anno.

    Una nuova avventura per un’artista che, dopo aver raccontato donne forti sullo schermo, ora le porta anche sulla pagina.

    “Le storie ci cambiano, ci danno coraggio,” ha concluso Witherspoon. “E spero che Maggie McCabe possa fare lo stesso con chi leggerà la sua.”

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      Libri

      Dracula non muore mai: classifica dei 5 libri sui vampiri usciti nel 2025, tra il successo del film di Luc Besson e il ritorno letterario del Signore delle Tenebre

      Al cinema trionfa Dracula – L’Amore Perduto del regista francese e in libreria esplode una nuova ondata dark: il vampiro torna protagonista assoluto del 2025.

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      Vlad Dracula

        Dracula è eterno. E il 2025 lo conferma C’è un nome che non conosce tramonto, e non è un caso che torni sempre quando le notti si fanno lunghe. Con il successo mondiale del nuovo film di Luc Besson, Il Dracula – L’Amore Perduto, il mito del conte della Transilvania vive una nuova rinascita culturale: i vampiri tornano al cinema, conquistano social e streaming, e in libreria spunta un’ondata di titoli freschi che dimostra che certe icone non invecchiano. Si rinnovano, mordono più forte e continuano a esercitare fascino. Ecco i cinque libri sui vampiri e su Dracula usciti nel 2025 che stanno segnando l’anno di chi ama leggere romanzi dalle suggestioni gotiche e tinte dark.

        Vlad – Il Figlio del Drago — Luca Arnaù (Ugo Mursia Editore)


        1) Vlad – Il Figlio del Drago — Luca Arnaù
        Ugo Mursia Editore
        Il più sorprendente tra i titoli del 2025. Non un vampiro fantasioso, ma l’uomo dietro la leggenda: il Principe della Valacchia, soldato, stratega, simbolo di paura e devozione. Vlad – Il Figlio del Drago ribalta la prospettiva: niente cliché gotici, ma un affresco storico denso e carnale, dove politica, fede, ferocia e destino si intrecciano. È il primo volume di una trilogia che promette di diventare una saga imperdibile per chi ha amato Game of Thrones: intrighi, sangue, potere, ossessioni, visioni e una ricostruzione storica millimetrica. Dracula torna uomo — e proprio per questo fa ancora più paura.

        I Diari della Famiglia Dracula. La storia mai raccontata — Jeanne Kalogridis (Newton Compton Editore)


        2) I Diari della Famiglia Dracula. La storia mai raccontata — Jeanne Kalogridis
        Newton Compton Editore
        Un viaggio nell’ombra del mito attraverso una narrazione epistolare e documentale. Questa versione immagina lettere, testimonianze e memorie private della casata dei Dracula, come se la famiglia avesse davvero custodito segreti e verità mai rese pubbliche. Un racconto che gioca con l’archivio e il mistero, tra suggestioni ottocentesche, folklore dell’Est e maledizioni tramandate. Per chi ama l’idea del vampiro come saga familiare intrisa di sangue e destini spezzati.

        Dracula non muore mai — Syusy Blady (Mondadori)


        3) Dracula non muore mai — Syusy Blady
        Mondadori
        Syusy Blady affronta il mito con curiosità antropologica e sguardo narrativo. Mescola storia, viaggio e leggenda, portando il lettore tra monasteri ortodossi, castelli sospesi nella nebbia e villaggi dove il folklore non è mai davvero morto. Un’opera che attraversa territori e immaginari, a metà fra saggio narrativo, reportage e favola nera.

        Il messia dei vampiri — Rolando Mari (Augh! Editore, collana Frecce)


        4) Il messia dei vampiri — Rolando Mari
        Augh! Editore, collana Frecce
        Un romanzo breve e intenso che ribalta la prospettiva tradizionale: qui i vampiri — insieme a licantropi e altre creature della notte — non sono solo mostri, ma esseri in rivolta contro un’umanità che li ha temuti e perseguitati per secoli. Una storia dark, visionaria, che fonde horror e allegoria, con un protagonista costretto a varcare la soglia dell’ignoto e scegliere se restare uomo o abbracciare il destino delle ombre.

        Il grande libro dei vampiri — Cindy Warner (Ekniga)


        5) Il grande libro dei vampiri — Cindy Warner
        Ekniga
        Una guida ricchissima e divulgativa che attraversa secoli di miti, folklore e letteratura del sangue. Dalle leggende dell’Europa orientale ai salotti vittoriani, dai riti contadini alle icone del cinema contemporaneo, Cindy Warner costruisce un atlante culturale dei vampiri, tra archivi, testimonianze popolari e riferimenti pop.
        Dracula, sempre lui
        È curioso — e affascinante — osservare come ogni epoca riscriva Dracula per raccontare sé stessa.
        Una volta era il terrore della notte, poi il simbolo della lussuria proibita, dell’immortalità, della ribellione contro il tempo. Oggi è tutto questo e altro ancora: trauma storico, potere, seduzione, nostalgia, critica sociale. Nel 2025, mentre il film di Besson riporta in sala un vampiro tormentato e romantico, la letteratura lo rilancia in mille forme: il principe guerriero, la contro-storia familiare, il mito antropologico, l’eroina vendicatrice, l’icona culturale eterna.
        Dopo più di un secolo, la domanda non è più perché Dracula è tornato, ma perché non se n’è mai andato. Il suo fascino è rimasto lì, in sospeso tra storia e leggenda, pronto a mordere ancora. E questa nuova stagione di libri lo dimostra: il conte non dorme mai davvero. Aspetta. Sceglie il momento. Torna. E ogni volta — puntualmente — conquista un’altra generazione.

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          Libri sotto l’albero: i classici di Natale da leggere in famiglia

          Ecco i grandi capolavori letterari perfetti per ritrovare la magia delle feste. Cinque storie senza tempo da vivere con i tuoi cari, tra sogni e ricordi d’infanzia.

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            Durante il periodo natalizio, non c’è nulla di più affascinante che immergersi in un buon libro accanto all’albero addobbato. Le storie senza tempo sanno risvegliare emozioni e ricordi, riportandoci a un mondo di sogni e meraviglie. Almeno uno dei cinque classici libri natalizi che elenchiamo siamo certi che lo avete già letto. Si tratta di libri che continuano a incantare lettori di ogni età, trasformando le serate delle feste in momenti indimenticabili.

            “Un Natale” di Truman Capote

            Due racconti autobiografici che catturano il calore e l’incanto delle feste. Con gli occhi del piccolo Buddy, riviviamo la magia di un Natale fatto di alberi decorati e dolci tradizionali. Un viaggio nella nostalgia, perfetto per ritrovare l’essenza della festa.

            Canto di Natale” di Charles Dickens

            Il classico natalizio per eccellenza. Ebenezer Scrooge e i tre spiriti del Natale ci conducono in un racconto avvincente e pieno di significato, che risveglia il calore dell’altruismo e la gioia dello spirito natalizio. Ideale per letture condivise in famiglia.

            “Lettere da Babbo Natale” di J.R.R. Tolkien

            Un volume dolcissimo che raccoglie le lettere scritte da Tolkien ai suoi figli, firmate da Babbo Natale. Un viaggio al Polo Nord tra renne dispettose, orsi buffi e avventure incredibili. Perfetto per chi vuole tornare bambino con un pizzico di immaginazione.

            “Lo Schiaccianoci e il re dei topi” di E.T.A. Hoffmann

            Una storia magica dove un omino di legno prende vita e affronta un esercito di topi. Un racconto di incredibile fantasia, che ha ispirato balletti e adattamenti cinematografici, perfetto per le notti incantate del periodo natalizio.

            “Il sarto di Gloucester” di Beatrix Potter

            Una fiaba che profuma di magia e semplicità. Racconta di un povero sarto aiutato da topolini laboriosi per completare un abito per il Natale. Una storia calda e tenera che scalderà il cuore di grandi e piccoli.

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              Selvaggia Lucarelli fulmina Marina Di Guardo con una battuta: “Il suo thriller è avanguardia come le candele di Chiara”

              Selvaggia Lucarelli firma la battuta della settimana commentando Braccata, il thriller di Marina Di Guardo. “È avanguardia quasi quanto le candele di Chiara Ferragni”, scrive la giornalista, mettendo insieme letteratura, imprenditoria influencer e sarcasmo in una frase destinata a diventare virale.

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                C’è chi fa una recensione, chi scrive una nota critica, chi usa cinque righe misurate. E poi c’è Selvaggia Lucarelli, che riesce a condensare tutto in una sola frase. Questa volta nel mirino finisce Braccata, il thriller firmato da Marina Di Guardo, madre di Chiara Ferragni. Il giudizio è racchiuso in una battuta secca, chirurgica e già diventata virale: «È avanguardia quasi quanto le candele di Chiara Ferragni».

                La stilettata che corre sui social
                La frase viaggia tra ironia, sarcasmo e cultura pop, unendo in un lampo il mondo dei libri a quello dell’imprenditoria influencer. L’accostamento tra il thriller e le candele griffate Ferragni è di quelli che restano addosso: non serve aggiungere altro, perché l’immagine è già completa. In poche ore la battuta è rimbalzata ovunque, ripresa da utenti divertiti e commentatori pronti a trasformarla nel meme della settimana.

                Un colpo che incrocia letteratura e Ferragni-mondo
                Colpendo Marina Di Guardo, Selvaggia finisce inevitabilmente per sfiorare anche l’universo parallelo che ruota attorno alla famiglia Ferragni. Il riferimento alle candele, diventate simbolo di un certo modo di intendere il marketing e l’estetica pop, aggiunge alla battuta un secondo livello di lettura: non è solo una stoccata letteraria, ma una freccia che attraversa due mondi.

                Il gusto della provocazione che divide
                Come sempre accade con le sue uscite, il pubblico si spacca. C’è chi applaude all’ironia fulminante, chi la considera eccessiva, chi si limita a ridere per la trovata. Di certo la frase non passa inosservata e finisce per amplificare, invece di spegnerlo, il dibattito attorno al libro e al personaggio.

                Quando una battuta vale più di mille recensioni
                Nel panorama mediatico attuale, una singola frase può pesare più di una pagina di analisi. E la battuta di Selvaggia funziona esattamente così: sintetica, riconoscibile, immediata. Una di quelle che ti rimane in testa e che, nel bene o nel male, dice molto più di quanto sembri.

                Il lato Monty Python della cronaca pop
                Definirla “da Monty Python” non è un’esagerazione. Perché c’è dentro l’assurdo, la sproporzione, l’accostamento improbabile che diventa improvvisamente perfetto. In un attimo, un thriller, una mamma famosa e delle candele finiscono nello stesso universo narrativo. E il pubblico, inevitabilmente, ride.

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