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Lifestyle

Maschio d’estate e femmina d’inverno: l’ultima frontiera è il “genere di stagione”

Nel mondo dell’identità di genere, ogni giorno sembra portare una nuova sorpresa. Dall’onda del “gender season” alla recente tendenza dell’ecosessualità, le frontiere dell’espressione individuale si allargano sempre di più. Esaminiamo da vicino queste nuove tendenze, tra l’assurdo e l’innovazione, che stanno ridefinendo il concetto stesso di identità di genere.

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    La corsa verso l’assurdo non sembra avere mai fine quando si parla di identità di genere. Dopo il Royal Stoke Hospital e le sue venti identità sessuali personalizzate con tanto di bandiere, ci si chiedeva cosa potesse ancora sbucare fuori dal cilindro della religione woke. Ebbene, ecco a voi l’ultima chicca virale: il “gender season”, ovvero il “genere di stagione”.

    Ma attendete, c’è di più! Secondo Dee Whitnell, autoproclamatosi non binario, l’identità di genere dovrebbe cambiare con le stagioni. Sì, avete capito bene. Puoi sentirti più maschile in inverno e più femminile in estate, o viceversa, come se fossi una playlist di Spotify con le tue stagioni preferite.

    Dee ha precisato che non si tratta di essere determinati dalle stagioni, ma solo influenzati da esse. “Io, ad esempio, mi sento più maschile d’estate. Indosso abiti maschili e tengo i capelli corti. In inverno, invece, adoro i vestiti femminili e porto i capelli lunghi”. Insomma, un’autentica rivoluzione.

    Naturalmente, i video sono diventati virali e le reazioni sono state altrettanto spettacolari. C’è chi ha sbottato con un semplice “è una sciocchezza”, mentre altri hanno sottolineato l’evidente banalità della cosa: “Chiamasi vestirsi secondo la stagione, una novità incredibile!”.

    Questa “stagione di genere” si inserisce in un panorama già popolato da altre fantastiche categorie, come l’ecosessualità, che vede relazioni erotiche con alberi e piante. Insomma, il futuro dell’identità di genere è luminoso e pieno di sorprese, o forse solo un po’ folle. Chi può dirlo con certezza?

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      Lifestyle

      Condizionatore contro ventilatore, chi vince la sfida dei consumi notturni?

      Se il ventilatore si conferma l’opzione super economica con una spesa irrisoria a notte, i moderni condizionatori non sono più i “mostri” energetici di una volta. Grazie ai sistemi intelligenti, il divario si accorcia, ma la differenza si sente ancora.

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      Condizionatore contro ventilatore, chi vince la sfida dei consumi notturni?

        Quando l’afa estiva trasforma le stanze da letto in succursali del deserto del Sahara, il sonno diventa un miraggio e la scelta dello strumento di refrigerazione si trasforma in un dibattito domestico di rilevanza geopolitica. Da un lato il condizionatore, amato per il suo fresco glaciale ma temuto per i presunti salassi in bolletta; dall’altro il ventilatore, fedele alleato low-cost ma spesso accusato di limitarsi a “spostare l’aria calda”.

        Al di là del fattore comfort, quanto costa davvero tenerli accesi per tutta la notte (circa 8 ore)? Abbiamo analizzato i dati reali sui consumi energetici per capire l’esatto impatto sul portafoglio.

        Il ventilatore: il re del risparmio (ma non raffredda)

        Partiamo dal concorrente più leggero. Il ventilatore non abbassa la temperatura della stanza, ma crea un flusso che accelera l’evaporazione del sudore, regalandoci un’immediata sensazione di freschezza. Dal punto di vista elettrico, è l’equivalente di una lampadina vecchio stile.

        Il fatto verificato: Un comune ventilatore a piantana o a soffitto ha una potenza media che oscilla tra i 35 e i 60 Watt. Lasciato acceso alla velocità media per tutta la notte (8 ore), consumerà circa 0,3 – 0,5 kWh. Tradotto in moneta, basandosi sulle tariffe energetiche attuali, parliamo di una spesa ridicola: tra i 4 e i 10 centesimi di euro a notte. Utilizzarlo ogni singola sera per un intero mese pesa sulle finanze familiari per meno di 3 euro.

        Il condizionatore: la sorpresa dell’Inverter

        Sul fronte dell’aria condizionata, il discorso si fa più complesso. Molti sono rimasti ai vecchi modelli “on-off” che consumavano a pieno regime per tutto il tempo. Oggi la tecnologia ha cambiato le regole del gioco.

        Un condizionatore moderno da 9.000 o 12.000 BTU (le taglie standard per una camera da letto) ha uno spunto iniziale elevato, ma una volta raggiunta la temperatura impostata entra in modalità mantenimento.

        Il fatto verificato: Sebbene la potenza nominale sia di circa 800-1000 Watt, un condizionatore in classe A++ o A+++ con tecnologia inverter cala drasticamente il consumo durante la notte, assorbendo mediamente solo 300 Watt all’ora una volta stabilizzato l’ambiente. In 8 ore di sonno, il consumo reale stimato si aggira intorno ai 2 – 2,5 kWh. In bolletta, questo si traduce in un costo di circa 0,60 – 0,80 euro a notte.

        Il verdetto economico: la tabella del sonno

        Per capire visivamente la differenza nel bilancio di fine mese, ecco lo specchietto dei costi ipotizzando un utilizzo costante per 30 notti:

        Dispositivo (Uso notturno – 8 ore)Consumo medio a notteCosto medio a notteCosto mensile stimato
        Ventilatore a piantana (50W)~0,40 kWh~0,06 €~1,80 €
        Condizionatore Inverter (Classe A+++)~2,00 kWh~0,65 €~19,50 €

        Strategie salva-portafoglio per la notte

        La sfida economica viene vinta a mani basse dal ventilatore, che costa circa dieci volte meno. Tuttavia, se l’afa è insopportabile e non volete rinunciare al condizionatore, ci sono trucchi scientifici per non far impennare la bolletta:

        • La regola dei 26 gradi: Non serve impostare il climatizzatore a temperature polari. La temperatura ideale per il sonno è di 25-26°C. Ogni grado in meno aumenta i consumi del 6%.
        • Attivare la funzione “Sleep” o “Night”: Questa modalità alza gradualmente la temperatura di uno o due gradi nel corso della notte, assecondando la naturale diminuzione della temperatura corporea durante il sonno e tagliando i consumi del 20%.
        • L’accoppiata vincente: Usare il condizionatore per un’ora per rinfrescare e deumidificare la stanza prima di andare a dormire, e poi programmare il ventilatore per il resto della notte per mantenere l’aria in movimento. Il portafoglio ringrazierà, e anche la cervicale.

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          Moda

          Parigi capitale delle star: da Madonna a Kate Moss, tutti pazzi per la Fashion Week

          Madonna infiamma l’after party di Saint Laurent, Kate Moss sorprende con un profilo basso e Louis Vuitton richiama un parterre di star. Tra gli applausi per Catherine Deneuve e qualche look discutibile.

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            La Fashion Week maschile di Parigi continua a trasformare la Ville Lumière nel centro del mondo dello spettacolo. Tra sfilate, eventi esclusivi e after party, la capitale francese è stata invasa da attori, modelle, cantanti e icone della moda, dando vita a un concentrato di glamour difficile da eguagliare.

            Dopo aver fatto impazzire Parigi con la sua presenza e perfino con un’improvvisata dietro la console dell’after party di Saint Laurent, Madonna ha lasciato il testimone a una lunga sfilata di volti celebri arrivati per assistere alle collezioni delle grandi maison.

            Da Kate Moss ai divi di Hollywood

            Tra le presenze più osservate c’è stata una sorprendentemente misurata Kate Moss, lontana dagli eccessi che in passato hanno spesso accompagnato le sue apparizioni mondane.

            Ad attirare fotografi e fan anche Rami Malek, Joe Alwyn e Austin Butler, mentre Josh Heuston ha fatto il suo debutto a una sfilata di Louis Vuitton, accolto come una vera star.

            Grande entusiasmo anche per Jimin dei BTS, arrivato da Dior con una giacca d’ispirazione militare. Più rilassato, invece, James Marsden, che ha scelto un look casual presentandosi insieme alla fidanzata, la modella Frederique Brons.

            Le regine di stile e il flop che nessuno si aspettava

            Sul fronte femminile hanno conquistato i riflettori Amelia Gray, elegantissima, Lila Moss con un romantico abito a fiori e Charli XCX, che ha puntato su uno slip dress rosso destinato a diventare uno dei look più fotografati della settimana.

            Presenti anche Keonho, Juhoon e Seonghyeon, tra i protagonisti più seguiti dal pubblico internazionale.

            Non tutte le scelte di stile, però, hanno convinto. Se Jeremy Allen White è stato letteralmente assaltato dai fan all’arrivo alla sfilata di Louis Vuitton, uno degli outfit più criticati della giornata è stato quello sfoggiato da Lola Young, giudicato da molti tra i meno riusciti dell’intera settimana della moda.

            Catherine Deneuve chiude la lezione di eleganza

            A riportare tutti d’accordo ci ha pensato Catherine Deneuve. L’attrice francese ha confermato ancora una volta di essere un’autentica icona di stile, conquistando fotografi e addetti ai lavori con la sua eleganza senza tempo.

            Tra grandi ritorni, debutti attesissimi e passerelle trasformate in red carpet, Parigi continua così a essere il punto d’incontro privilegiato tra moda, musica e cinema, con un parterre di ospiti che sembra crescere di giorno in giorno.

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              Curiosità

              Seduzioni sotto il sole: gli amori bollenti con il vicino d’ombrellone

              Tra i tanti scenari da cartolina che il mare ci offre, ce n’è uno che spesso sfiora il cliché, ma che continua a catturare l’immaginazione: l’amore che sboccia sotto il sole cocente con un perfetto sconosciuto che condivide lo stesso tratto di spiaggia.

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                Immaginate una spiaggia assolata, il dolce profumo di crema solare nell’aria e il suono rilassante delle onde che si infrangono sulla riva. È qui che molti di noi trascorrono le calde giornate estive, godendo dei raggi del sole e della fresca brezza marina.

                Ma cosa succede quando, tra la folla di ombrelloni colorati, gli occhi incontrano quelli di un perfetto sconosciuto che condivide lo stesso tratto di sabbia? Spesso, ci si ritrova a condividere piccoli momenti di conversazione, sorrisi rubati e sguardi compiaciuti. Forse è lui che vi offre una fetta di anguria, o forse è lei che vi chiede gentilmente di tenerle l’ombrellone mentre si tuffa in acqua. Sono quei gesti semplici che, nella magia dell’estate, possono trasformarsi in qualcosa di più profondo.

                Ci sono storie di amori estivi che iniziano così, con incontri casuali e connessioni improvvisamente accese tra due persone che, in altre circostanze, non si sarebbero mai incontrate. Si tratta di un incanto fugace, alimentato dallo spirito gioioso e spensierato dell’estate, che ci permette di lasciarci andare e vivere il momento presente senza pensare al domani.

                Eppure, non tutti questi amori da spiaggia sono destinati a svanire con il tramonto. Alcuni resistono alla prova del tempo, trasformandosi in relazioni durature e significative. C’è qualcosa di magico nell’innamorarsi sotto il sole cocente, nell’abbracciarsi sulla sabbia calda e nel guardarsi negli occhi mentre il cielo si colora di rosa al tramonto.

                Naturalmente, non tutte le storie hanno un lieto fine. Alcuni amori estivi restano solo dei dolci ricordi, incisi nella memoria come splendide giornate di sole e risate. Tuttavia, anche queste storie fanno parte dell’incanto dell’estate, aggiungendo un tocco di romanticismo e avventura alle nostre vite.

                Quindi, la prossima volta che vi trovate a spiaggiare con il vicino di ombrellone, lasciatevi trasportare dal flusso del momento. Chi lo sa, potreste essere sul punto di vivere una di quelle storie d’amore estive che rimarranno incise nei vostri cuori per sempre.

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