Moda
Damiano David e Dove Cameron a Los Angeles: lui con giubbotto aviator, lei con abito balloon
Damiano David e Dove Cameron hanno partecipato al terzo gala annuale della Cameron Boyce Foundation a Los Angeles, portando eleganza e glamour all’evento benefico. La coppia, già protagonista del Met Gala 2024, ha incantato con i loro look coordinati e sofisticati, dimostrando una perfetta fusione tra vintage e contemporaneità. La loro presenza ha aggiunto un tocco di magia e stile all’importante serata di beneficenza.
Il 2 giugno, Damiano David e Dove Cameron hanno partecipato insieme al terzo gala annuale organizzato a Los Angeles dalla Cameron Boyce Foundation’s Cam For A Cause. Solo un mese dopo il loro indimenticabile red carpet al Met Gala 2024, la coppia ha illuminato l’evento benefico con il loro stile, un mix di glamour, eleganza e tocchi vintage.
Lo stile impeccabile di Damiano David e Dove Cameron
Damiano David ha sfoggiato baffetti e capelli ingellati, evocando l’immagine di un divo di Hollywood. Ha rispettato il dress code della serata con una camicia bianca e cravatta, abbinate a un giubbotto da aviatore color tabacco e pantaloni sartoriali oversize, dimostrando una perfetta fusione tra vintage e contemporaneità.
Dove Cameron ha scelto un lungo abito di tulle con micro pois neri, dal modello balloon a mongolfiera. La gonna a ruota asimmetrica e il cinturino in vita hanno completato il look sofisticato.







La coppia al Met Gala 2024: un debutto da innamorati
Solo un mese prima, la coppia aveva catturato l’attenzione dei media al Met Gala 2024. Era il loro primo Met Gala insieme, essendo la loro relazione iniziata lo scorso settembre. Il cantante dei Måneskin ha trascorso sempre più tempo in America con Dove, e insieme hanno partecipato alla prestigiosa notte di New York, conosciuta come gli “Oscar della moda”.
I look coordinati firmati Diesel al Met Gala 2024
Damiano David e Dove Cameron hanno sfoggiato look coordinati Diesel al Met Gala 2024, seguendo il tema “The Garden of Time” ispirato all’omonimo romanzo breve di JG Ballard. La coppia ha interpretato il tema con abiti devoré, creando un sensuale effetto vedo-non-vedo.
Damiano ha indossato uno smoking nero classico senza camicia, mettendo in risalto i suoi tatuaggi e ricordando un moderno Mastroianni. Dove Cameron ha indossato un abito in chiffon con stampa floreale, giocando sulle trasparenze e su un sensuale effetto nude. L’abito, composto da 60 metri di tulle e 60 metri di chiffon, includeva un corsetto fatto a mano e scarpe plateau in perspex adornate da un fiore in tessuto stampato.
Eleganza e bellezza naturale al centro dell’evento
La presenza di Damiano David e Dove Cameron ha arricchito il gala della Cameron Boyce Foundation con un tocco di eleganza e bellezza naturale. I due, complici e sorridenti, hanno dimostrato ancora una volta il loro stile inconfondibile, illuminando l’evento benefico con la loro presenza.
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Moda
Il pareo non è solo un telo: è una dichiarazione di stile (e di libertà) che cambia ogni estate
Non è solo un pezzo di stoffa da annodare in fretta quando suona il cellulare o arriva il gelataio: il pareo è storia, cultura, tendenza. Nato nel Pacifico, adottato dall’haute couture, è tornato protagonista su Instagram grazie a nodi strategici, tessuti etnici e un’ironia che sa farsi moda. E no, non è roba solo da donne.
Chi l’ha detto che il pareo è solo un telo da spiaggia? Forse chi non ha mai provato a farci un abito, una fascia, una gonna a portafoglio e magari pure una borsa da passeggio. Il pareo, caro lettore o lettrice distratta, è il coltellino svizzero del guardaroba estivo, ma in versione tropical-chic.
Nato nei mari del Pacifico, dove le popolazioni polinesiane lo usano da secoli come abbigliamento quotidiano, il pareo (o sarong, nella sua versione maschile indonesiana) è arrivato sulle nostre spiagge con quell’aria da “sono appena tornata da Bora Bora” che fa sempre la sua figura. Negli anni ’60 è stato sdoganato dalle dive in vacanza: Brigitte Bardot, Sophia Loren, Claudia Cardinale lo hanno sfoggiato tra una foto rubata e un tuffo scenografico. E oggi? Oggi è tornato re del feed Instagram, tra pose boho e tutorial per annodarlo in 42 modi diversi.
Perché sì, il pareo si annoda. E come si annoda, racconta moltissimo di te. Se lo leghi dietro il collo in versione abito lungo, stai puntando a un’eleganza da aperitivo in riva al mare. Se invece lo trasformi in minigonna asimmetrica, hai tutta l’intenzione di far notare il bikini nuovo. Versione top a fascia? Sei il tipo che parte per la spiaggia con una borsa in paglia e le perle nelle orecchie.
E poi c’è l’annodata “all’italiana”: cioè a caso, in fretta, dietro la schiena, mentre scappi dal venditore di collanine. Una scelta onesta, ma migliorabile.
I tessuti? Dal cotone al lino, fino alla seta leggera: l’importante è che sia leggero, colorato, e soprattutto “instagrammabile” anche quando sei sudata come un ghiacciolo al sole. E se pensi che il pareo sia “roba da femmine”, sbagli di grosso: i surfer australiani lo portano da decenni, con la nonchalance di chi può permettersi di uscire dall’oceano spettinato e risultare comunque cool.
E non dimentichiamo il dettaglio finale: il pareo è libertà. Lo metti, lo togli, lo reinveti. Nessun bottone da slacciare, nessuna zip da sistemare. Solo un nodo. O due. Ma fatti bene.
Moda
Le ciabatte dell’estate sono brutte ma irresistibili: il trionfo del cattivo gusto comodo
Dalle Birkenstock modello suora ai Crocs fosforescenti con pupazzetti, passando per i sabot da piscina reinventati come haute couture, le ciabatte sono ufficialmente il feticcio più antiestetico e amato dell’estate. Perché alla fine, il piede comodo vince sul glamour. Sempre.
A guardarli bene, sembrano partoriti da una punizione divina. Alcuni brillano al buio, altri si gonfiano all’acqua, molti ti regalano quell’andatura da “mollo i figli al Grest e torno a casa sudata” che nessuno vorrebbe vedere immortalata in una story. Eppure, eccoli lì: ai piedi di tutti. Vip, modelle, zii del Nord e adolescenti in rivolta. Le ciabatte sono ovunque. E non ce ne vergogniamo più.
Prendi le Birkenstock: vent’anni fa erano l’emblema del bio-estremismo post-Hippie. Oggi sfilano sulle passerelle, abbinate a completi sartoriali e borse da tremila euro. E le Crocs, simbolo plastificato della goffaggine universale? Rilanciate con piattaforme glitterate, charms a forma di sushi e addirittura in versione col tacco (sì, esiste davvero).
Il punto è che fanno sentire liberi. O almeno, liberi dal mal di piedi. In un’estate rovente in cui nessuno ha voglia di “performare”, la ciabatta diventa manifesto politico: viva il comfort, abbasso l’estetica forzata. Si sfoggiano al supermercato, nei ristoranti di pesce, a passeggio col cane, addirittura in aeroporto. Più sono brutte, meglio è. Se hai il coraggio di metterle, sei già cool.
Le collezioni 2025 vanno oltre: ciabatte da mare con suola memory, sabot effetto gelatina fluo, infradito in rafia con maxi fiocchi e ciabattone effetto bagnasciuga che slanciano il polpaccio (forse). Siamo passati dal “nascondi il piede” al “sbattiglielo in faccia”. E se c’è un’unica regola, è questa: la ciabatta non deve piacere a nessuno. Solo al tuo alluce.
Diciamolo chiaro: il mondo è stanco. Se pure i sandali devono fare male, allora tanto vale buttarsi su qualcosa che sembri uscito da un discount, ma con orgoglio. Perché non sarà bella, ma la ciabatta ti capisce. E non ti giudica.
Moda
Dimmi che bikini indossi e ti dirò chi sei: la battaglia dell’estate si combatte a colpi di stile
Scolli all’americana per le puriste, slip anni ’90 per le audaci e culotte per le amanti del vintage: le nostre VIP si dividono in fazioni. E voi, da che parte state?
L’estate 2026 è ufficialmente entrata nel vivo e, come ogni anno, il bagnasciuga delle località più esclusive si trasforma in una passerella a cielo aperto, costantemente monitorata dai radar del gossip e della moda. Da Forte dei Marmi alla Costa Smeralda, passando per le mete segrete dell’isola di Capri, la domanda che infiamma i lettori è sempre la stessa: cosa indossano le nostre icone di stile per la prova costume? Se un tempo le tendenze venivano stabilite esclusivamente dagli stilisti nelle sfilate milanesi, oggi sono i profili social delle celebrity a decretare il successo di un taglio, di un colore o di un accessorio.
Guardando da vicino le scelte delle VIP nostrane, emerge un panorama variegato ma chiarissimo: l’estate 2026 abbandona i compromessi. Si viaggia su un doppio binario parallelo, dove da un lato trionfa il minimalismo ultra-moderno e dall’altro assistiamo a una vera e propria operazione nostalgia, con spettacolari incursioni negli anni ’90 e rivisitazioni sportive dal sapore vintage. Siete pronti a scoprire quale fazione fa per voi? Esaminiamo nel dettaglio le scelte delle regine indiscusse della stagione.


Michelle Hunziker – L’eleganza purista in total white
Michelle inaugura la stagione con una scelta che è un inno alla pulizia delle linee e alla raffinatezza senza tempo.
- Il top: Un modello di classe con scollo all’americana (halter) che valorizza la silhouette delle spalle. Il design è caratterizzato da spalline sottili che si incrociano geometricamente sul davanti proprio sopra il seno, disegnando un intrigante gioco a goccia. Il tessuto frontale regala morbidezza grazie a un delicato gioco di draping e leggere arricciature, prima di chiudersi dietro al collo.
- Lo slip: In perfetto coordinato cromatico, lo slip sposa la linea a vita bassa. Presenta fianchetti sottilissimi e una finitura leggermente increspata sul bordo superiore. Sul retro, il taglio si fa decisamente audace e sgambato in pieno stile brasiliana, seguendo in modo impeccabile le curve naturali del corpo.
- Gli accessori: Un outfit da spiaggia completato magistralmente da una camicia over a righe verticali bianche e azzurre, lasciata aperta a fluttuare nella brezza, e un paio di occhiali da sole con montatura bianca dall’allure diva d’altri tempi.


Belén Rodríguez – Seduzione satinata color ruggine
La showgirl argentina accende la spiaggia con tonalità calde e un taglio che strizza l’occhio all’epoca d’oro delle supermodelle.
- Il top: Belén punta sul fascino intramontabile del triangolo scorrevole, declinato però in un tessuto satinato dall’effetto lucido e magnetico color rosso mattone/ruggine. Le coppe sono leggermente arricciate sulla base per personalizzare la larghezza, sorrette da spalline che nascono più larghe alla base del triangolo per poi affusolarsi e allacciarsi dietro la nuca.
- Lo slip: Un chiaro tributo alla moda mare anni ’90. Si tratta di uno slip decisamente sgambato e a vita alta, che sale ben oltre la linea dei fianchi. Il pannello centrale e i sottili listini laterali sono impreziositi da un fitto effetto “ruched” (arricciato), studiato per muovere otticamente i volumi.
- Gli accessori: L’accessorio fa il look. Belén protegge il viso con un cappello di paglia a tesa larga in una sofisticata tonalità bordeaux scuro, illuminando la pelle con un bracciale rigido dorato e un girocollo ultra-sottile.


Elena Morali – Il rétro sportivo verde smeraldo
Un look che unisce la praticità dello sport-chic alla femminilità bon-ton delle storiche dive balneari.
- Il top: Un’ispirazione atletica e rétro al tempo stesso. Il pezzo superiore è un triangolo fisso strutturato come una brassière sportiva, caratterizzato da un’intensa tonalità verde smeraldo. A spezzare la monocromia ci pensa un profilo bianco a contrasto che incornicia la scollatura, agganciandosi a spalline candide e sottili.
- Lo slip: Rompendo gli schemi dei micro-bikini, Elena sceglie una comoda e chic culotte a pantaloncino a vita alta, offrendo una copertura maggiore ed estremamente sofisticata. Il dettaglio di stile? Un piccolo laccetto bianco annodato a fiocco proprio al centro del punto vita, che richiama i dettagli del top.
- Gli accessori: Occhiali da sole maxi e squadrati, caratterizzati da lenti sfumate nei toni romantici del rosa e del viola, accoppiati a un essenziale filo rosso al polso come amuleto portafortuna.


Giulia De Lellis – Il “total black” geometrico e avvolgente
L’influencer dimostra che il nero non passa mai di moda, nemmeno sotto il sole bollente, declinandolo in una chiave scultorea.
- Il top: Giulia sfoggia un bikini minimalista composto da un triangolo preformato solido, con una scollatura all’americana che assicura ottimo sostegno. Le spalline partono larghe sotto il seno per poi stringersi gradualmente verso il collo, lasciando la schiena scoperta grazie a una pulita chiusura a nodo sulla fascia toracica.
- Lo slip: Un modello boy-short (pantaloncino) a vita alta e liscia, privo di arricciature o cuciture decorative visibili sul davanti.
- Gli accessori: Il look è completato da un paio di occhiali da sole scuri e sottili dalla forma rettangolare/allungata in stile anni ’90.
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