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Moda

Perché Meghan Markle non mostra mai i piedi e indossa (quasi sempre) abiti lunghi?

Il mistero dei lunghi abiti di Meghan Markle: strategia di stile o semplice comodità? La duchessa ha una sorprendente ragione dietro la sua preferenza per le vesti lunghe. Scopri di più su questa scelta di moda intrigante!

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    La duchessa Meghan Markle è nota per il suo stile impeccabile e sofisticato, che ha subito un’evoluzione significativa da quando è diventata parte della famiglia reale britannica. Tuttavia, molti hanno notato un particolare ricorrente nei suoi outfit: indossa spesso abiti e pantaloni molto lunghi che coprono i suoi piedi, e le sue calzature sono sempre chiuse, senza mai mostrare i piedi.

    Ma qual è il motivo di questa scelta di stile? Durante il suo tour in Nigeria, Meghan ha sfoggiato outfit vibranti e sensuali, ma con tessuti eccessivamente lunghi che sembravano ostacolarla. Molti si sono chiesti il perché di questa preferenza, ipotizzando che volesse nascondere i suoi piedi per qualche motivo.

    Secondo la stilista delle celebrità Rochelle White, intervistata da Femail, la duchessa potrebbe indossare abiti lunghi per dare l’illusione di essere più alta: “Abiti e pantaloni lunghi, a seconda del tipo di corpo, possono aiutare ad allungare il corpo e la forma. Possono farti sembrare più alta e, a seconda degli stili, possono aiutare a definire le aree del corpo che vuoi evidenziare o coprire”.

    Quindi, sembra che la scelta dei lunghi abiti di Meghan non sia tanto per nascondere i piedi, ma piuttosto per creare un effetto ottico di maggiore altezza. La duchessa sperimenta varie strategie, dai tacchi vertiginosi all’illusione ottica, per ottenere il look desiderato.

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      Aria, lino e sfumature sorbetto: i segreti del guardaroba che sfida il grande caldo

      Con il termometro che sale, vestirsi la mattina diventa una sfida di sopravvivenza. La soluzione per evitare l’effetto “gelato al sole” non è spogliarsi, ma scegliere con intelligenza. I trend della stagione celebrano silhouette fluide, fibre naturali iper-traspiranti e una tavolozza di colori che riflette la luce. Mettiamo al bando il poliestere e scopriamo i pezzi chiave su cui investire ora.

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      Aria, lino e sfumature sorbetto: i segreti del guardaroba che sfida il grande caldo

        La chimica dei tessuti: la tua prima linea di difesa

        Il segreto per sopravvivere a una giornata torrida non risiede nella quantità di centimetri di pelle scoperti, ma nella composizione dell’etichetta. Il primo, drastico passo per un guardaroba a prova di estate è bandire i tessuti sintetici. Poliestere, nylon e acrilico agiscono come una serra portatile, trattenendo il calore e l’umidità.

        Il podio della freschezza spetta ai grandi classici della tradizione tessile:

        • Il Lino: Il re indiscusso. Oggi proposto in versioni “morbide” che limitano l’effetto stropicciato selvaggio.
        • Il Cotone leggero (Popeline e Seersucker): Il seersucker, con la sua caratteristica texture increspata, solleva naturalmente il tessuto dalla pelle, favorendo la micro-circolazione dell’aria.
        • La Seta e il Lyocell (Tencel): Alternativa fluida e termoregolatrice, perfetta per la sera o per l’ufficio.

        Silhouette e Modelli: la regola del “Fluid Fit”

        Dimenticate i tagli skinny. L’estate esige movimento. I modelli cult della stagione giocano con volumi ariosi che creano un mini-clima ventilato attorno al corpo.

        I pezzi salvavita su cui puntare sono i pantaloni a gamba larga (i cosiddetti palazzo o pajama pants) in lino o misto seta, da abbinare a camicie oversize maschili lasciate strategicamente sbottonate e con le maniche arrotolate. Per i look interi, i completi coordinati (co-ords) spezzati e i vestiti chemisier (abiti a camicia) si confermano le divise ufficiali dell’estate: chic in cinque secondi, dal mattino al cocktail.

        La palette anti-afa: oltre il solito bianco

        Se il bianco ottico rimane il riflettore naturale per eccellenza contro i raggi solari, la moda offre alternative decisamente più sofisticate. La tendenza cromatica spinge forte sulle tonalità sorbetto e pastello: verde menta, giallo burro, celeste polvere e rosa cipria.

        Questi colori non solo assorbono molto meno calore rispetto ai toni scuri come il nero o il blu notte, ma regalano immediatamente un’estetica fresca, rilassata e squisitamente riviera. Il tocco di classe? Accessori in materiali naturali come borse in paglia o rafia e sandali flat in cuoio artigianale. Il gelato si scioglierà, il vostro stile decisamente no.

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          Moda

          Matilde Lucidi risponde alle critiche sul fisico: «Mi dicevano che sembravo malata». Vogue la incorona nuova stella della moda

          Dalle critiche sul fisico ai complimenti di Vogue. Matilde Lucidi, figlia della top model Bianca Balti, racconta quanto le abbiano fatto male i commenti ricevuti negli anni, mentre il mondo della moda la celebra come uno dei volti più promettenti della nuova generazione.

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            Essere figlia di una delle modelle italiane più celebri al mondo non mette al riparo dai giudizi. Lo sa bene Matilde Lucidi, figlia di Bianca Balti, che ha deciso di raccontare pubblicamente quanto abbiano inciso sulla sua crescita i commenti ricevuti sul suo fisico.

            Per molto tempo c’è stato chi l’ha definita «troppo magra», arrivando perfino a dirle che sembrava malata. Parole che, come spesso accade, sono rimaste impresse molto più dei complimenti.

            Matilde Lucidi: «Non sapete quanto possono ferire le parole»

            Con uno sfogo affidato ai social, Matilde ha raccontato il peso di quei giudizi.

            «Mi hanno detto che ero troppo magra e sembravo malata. Non sapete quanto possono ferire le parole.»

            Una riflessione che va oltre il mondo della moda e richiama il tema del body shaming, fenomeno che continua a colpire persone di ogni età e che, nel caso di chi cresce sotto i riflettori, assume spesso proporzioni ancora più pesanti.

            La giovane modella ha scelto di condividere la propria esperienza senza cercare polemiche, ma per ricordare quanto un commento sull’aspetto fisico possa lasciare segni profondi.

            La consacrazione arriva da Vogue dopo Dior

            Se sui social qualcuno aveva puntato il dito contro la sua magrezza, oggi è il mondo dell’alta moda a raccontare un’altra storia.

            Dopo aver partecipato alla sfilata Cruise di Dior, Matilde Lucidi è stata indicata da Vogue come uno dei volti simbolo della nuova generazione di modelle. La rivista ha definito la sua immagine portatrice di una «bellezza romantica», inserendola tra i talenti emergenti da seguire con maggiore attenzione.

            Un riconoscimento importante che arriva in una fase cruciale della sua carriera e che rappresenta una risposta concreta a chi aveva giudicato il suo aspetto soltanto attraverso stereotipi.

            Sulle orme di Bianca Balti, ma con una strada tutta sua

            Il paragone con Bianca Balti è inevitabile, ma Matilde sta costruendo un percorso personale, lontano dall’idea di vivere soltanto di riflesso rispetto alla carriera della madre.

            Le passerelle internazionali iniziano ad accorgersi di lei, mentre il suo volto delicato e il suo stile naturale sembrano interpretare perfettamente la nuova estetica ricercata dalle grandi maison.

            Le critiche ricevute in passato non cancellano il dolore provocato da certe parole. Oggi, però, la giovane modella può guardare avanti con una consapevolezza diversa. E la consacrazione arrivata da una delle riviste di moda più autorevoli del mondo vale molto più di qualsiasi commento superficiale comparso sui social.

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              Moda

              Pareo, non solo in spiaggia: cinque modi eleganti per trasformarlo nell’accessorio più versatile dell’estate

              Un semplice foulard può trasformarsi in un abito, una gonna, un top o persino in un accessorio per capelli. Ecco cinque idee facili da realizzare per sfruttare al meglio il pareo durante tutta l’estate.

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                Per anni è rimasto confinato tra lettino e battigia, usato soprattutto per coprirsi quando si andava al bar dello stabilimento. Oggi il pareo vive una seconda giovinezza. Le passerelle e lo street style lo hanno riportato al centro della moda estiva, trasformandolo in uno degli accessori più versatili del guardaroba.

                Il suo punto di forza è la semplicità. Bastano pochi nodi per cambiare completamente look senza occupare spazio in valigia. In lino, cotone leggero o seta, tinta unita oppure con fantasie tropicali, il pareo accompagna ormai ogni momento della giornata, dal mare all’aperitivo.

                Cinque modi eleganti per indossarlo

                1. L’abito monospalla

                È forse la trasformazione più scenografica. Si avvolge il pareo intorno al corpo e si annodano le estremità su una spalla, creando un vestito morbido e raffinato, perfetto per un pranzo vista mare o un aperitivo al tramonto.

                2. La gonna lunga

                Basta avvolgerlo in vita e fissarlo con un nodo laterale. Il risultato è una gonna fluida che si abbina facilmente a un top bianco, una camicia in lino o un semplice costume intero.

                3. Il top

                Piegando il pareo a triangolo e annodandolo dietro il collo e sulla schiena si ottiene un top fresco e originale. Con pantaloni palazzo o shorts in lino crea un look estivo semplice ma molto attuale.

                4. La sciarpa o lo scialle

                Quando arriva la brezza della sera, il pareo diventa uno scialle leggerissimo da appoggiare sulle spalle. Una soluzione elegante che completa anche gli outfit più essenziali senza appesantirli.

                5. La fascia per capelli o il turbante

                Le influencer e le maison di moda l’hanno riportata in primo piano. Arrotolato e annodato tra i capelli, il pareo protegge dal sole, tiene in ordine l’acconciatura e aggiunge un tocco glamour anche al look più minimal.

                Colori, fantasie e tessuti: come scegliere quello giusto

                Le tendenze dell’estate premiano i toni naturali, il bianco, il sabbia, il verde salvia e l’azzurro polvere, ma resistono anche le grandi stampe floreali, le fantasie botaniche e i motivi ispirati ai paesaggi tropicali.

                Per chi cerca un capo davvero versatile, la scelta migliore resta un pareo in tinta unita o con disegni discreti: si abbina più facilmente sia al costume sia agli abiti da città.

                Anche le dimensioni contano. Un modello ampio permette di creare tutte le trasformazioni possibili, dall’abito alla gonna, mentre quelli più piccoli risultano ideali come foulard o fascia per capelli.

                In fondo è proprio questa la magia del pareo: con un solo accessorio si possono creare decine di outfit diversi. Leggero, pratico e sempre elegante, continua a essere uno dei grandi protagonisti dell’estate, dimostrando che, a volte, il capo più semplice è anche quello capace di reinventarsi meglio.

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