Moda
Ventagli alla riscossa: l’accessorio vintage che rinfresca l’estate 2025
Scopri come il ventaglio, tra tradizione e modernità, sta tornando di moda per affrontare le alte temperature con stile. Che tu lo scelga per il suo fascino vintage o per la sua praticità, il ventaglio è l’accessorio perfetto per l’estate 2024. Unisce tradizione e modernità, rendendo ogni look unico e fresco.
L’estate 2025 segna il ritorno di un accessorio vintage: il ventaglio. Le temperature torride, conseguenza del surriscaldamento globale, ci spingono a cercare nuovi modi per rinfrescarci, e il ventaglio si rivela una scelta sostenibile e affascinante.
La storia affascinante del ventaglio
Un tempo accessorio immancabile nelle corti europee grazie a Caterina de’ Medici, il ventaglio era utilizzato dalle nobildonne per comunicare in modo sottile e seducente. Oggetto di gran moda nelle corti di Maria Antonietta e della Spagna, è poi diventato un elemento iconico nella scena clubber degli anni ’70 e ’80, associato al voguing nelle ballroom della comunità LGBTQ+.
Originario della cultura orientale, il ventaglio ha viaggiato attraverso i secoli e le culture, diventando un simbolo di eleganza e mistero. In Oriente, il modo in cui veniva tenuto e mosso connotava comportamenti e attenzioni ben definiti, con un linguaggio tutto suo fatto di sottile seduzione e arguzia.
Ventagli oggi: pratici e di tendenza
Oggi, il ventaglio è tornato in auge con un tocco moderno. I modelli disponibili sono tantissimi, dai più economici ai più lussuosi, con brand di moda prestigiosi che hanno captato il suo potenziale. In rete, si trovano ventagli con stampe divertenti e messaggi da abbinare al proprio look estivo.
Tra i modelli più apprezzati ci sono quelli con stampe animalier, floreali e geometriche. I materiali variano dal tradizionale legno e carta ai tessuti più moderni come il cotone e la seta, offrendo una vasta gamma di opzioni per ogni gusto e occasione.
Un accessorio sostenibile e alla moda
Oltre a essere un oggetto di grande fascino, il ventaglio è estremamente utile e sostenibile. In un’epoca in cui la sostenibilità è cruciale, il ventaglio rappresenta una scelta ecologica per affrontare il caldo senza rinunciare allo stile.
L’uso del ventaglio riduce la necessità di aria condizionata e ventilatori elettrici, contribuendo così a un minor consumo di energia. Inoltre, la produzione di ventagli richiede meno risorse rispetto ad altri dispositivi di raffreddamento, rendendolo un accessorio rispettoso dell’ambiente.
Ventagli per ogni occasione
Il ventaglio non è solo un accessorio funzionale, ma anche un elemento di moda che può essere abbinato a vari look. Ecco alcune idee su come integrarlo nel tuo guardaroba estivo:
1. Eleganza senza tempo
Per un look raffinato, scegli un ventaglio in seta o cotone con stampe delicate e colori pastello. Perfetto per eventi formali, cerimonie e serate eleganti, questo tipo di ventaglio aggiungerà un tocco di classe al tuo outfit.
2. Casual chic
Per un look più informale, opta per ventagli in legno e carta con stampe vivaci e colorate. Ideali per le giornate in spiaggia, picnic o passeggiate estive, questi ventagli sono pratici e leggeri, perfetti da portare sempre con te.
3. Stile bohémien
Se ami lo stile boho-chic, scegli ventagli con motivi etnici e materiali naturali. Abbinati a vestiti lunghi, sandali e accessori in legno, questi ventagli completano perfettamente un look estivo rilassato e alla moda.
Il ventaglio nel mondo della moda
I designer di moda hanno riconosciuto il potenziale del ventaglio e lo hanno reintrodotto nelle loro collezioni. Case di moda come Gucci, Dolce & Gabbana e Valentino hanno presentato ventagli nelle loro sfilate, rendendo questo accessorio ancora più desiderabile.
Inoltre, il ventaglio è diventato un elemento di personalizzazione, con la possibilità di aggiungere iniziali, nomi o messaggi personali. Questo lo rende anche un’ottima idea regalo per amici e familiari, combinando utilità e stile in un unico oggetto.
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Moda
Maglioni, calore e stile: la maglieria torna protagonista dell’autunno con un’eleganza rilassata
Dal pull norvegese al dolcevita minimal, la maglieria torna al centro del guardaroba autunnale. I filati naturali si mescolano con fibre innovative, le texture diventano protagoniste e i colori evocano la terra. È il trionfo del comfort chic: morbido, avvolgente e irresistibilmente contemporaneo.
C’è un momento, a fine ottobre, in cui l’aria cambia odore. L’estate si ritira e il primo istinto è quello di cercare qualcosa che scaldi. Non solo il corpo, ma anche l’anima. È il momento dei maglioni, dei cardigan lunghi, delle lane che accarezzano. E mai come quest’anno la maglieria è tornata al centro della scena della moda.
Dimenticate i pull tristi da mezza stagione: la nuova generazione di maglioni è sofisticata, sensuale, urbana. Lo dimostrano le passerelle di Chloé, Max Mara, The Row e Prada, dove le modelle sfilano avvolte da lane pregiate e cashmere in tonalità neutre: avorio, caramello, moka, grigio fumo. La regola è una sola: il comfort diventa un’arte.
Le linee si fanno fluide, i volumi oversize ma mai sciatte. Il dolcevita, un tempo simbolo di rigore intellettuale, torna reinterpretato in chiave femminile con tagli che lasciano scoperte spalle e clavicole. I cardigan diventano abiti, stretti in vita da cinture sottili. La lana grossa convive con il mohair vaporoso, mentre il merino più sottile sostituisce le camicie sotto i blazer.
È la stagione del soft power: il potere morbido di chi sceglie la comodità senza rinunciare allo stile. Gli stilisti parlano di “knitwear therapy”: vestirsi di maglia come gesto di benessere, una carezza contro la frenesia. Anche i colori raccontano questa esigenza di calore: le palette della terra — ocra, ruggine, zucca, borgogna — sostituiscono i toni accesi dell’estate e invitano a un’eleganza naturale.
Nei negozi si moltiplicano le capsule dedicate al knitwear sostenibile: lane rigenerate, cashmere riciclato, filati certificati. La moda guarda alla morbidezza, ma anche alla responsabilità.
Perché in fondo, l’autunno è la stagione del ritorno a sé. E indossare un maglione non è solo una scelta estetica: è una dichiarazione d’intenti. Significa concedersi lentezza, protezione, intimità. Come una coperta che ci accompagna nel mondo, ricordandoci che anche la moda — quando vuole — può essere un abbraccio.
Moda
Chiara Ferragni torna regina a Parigi: tutta in nero da Schiaparelli con la sorella Valentina, tra star e signore della moda
L’imprenditrice arriva alla sfilata della Maison che continua a invitarla stagione dopo stagione. Dietro di lei Valentina Ferragni, mentre tra gli ospiti spicca l’eleganza senza tempo di Marisa Berenson, pronipote di Elsa Schiaparelli.
Chiara Ferragni torna a prendersi il suo posto nella Parigi della moda e lo fa scegliendo il nero per uno degli appuntamenti che da anni scandiscono le sue trasferte francesi. L’imprenditrice è arrivata alla sfilata di Schiaparelli, Maison che continua a invitarla stagione dopo stagione per assistere alla presentazione delle nuove collezioni. Un dettaglio tutt’altro che secondario, soprattutto dopo gli ultimi anni complicati vissuti dall’influencer italiana.




Chiara Ferragni sceglie il total black da Schiaparelli
Per l’appuntamento parigino Ferragni ha puntato sul nero, colore perfetto per un’apparizione che non aveva bisogno di eccessi per attirare l’attenzione. Il suo arrivo non è passato inosservato e, immediatamente dietro di lei, è comparsa anche la sorella Valentina Ferragni, ormai presenza abituale nel mondo fashion internazionale.
La partecipazione alla sfilata conferma soprattutto un rapporto consolidato con Schiaparelli. La Maison parigina continua infatti a riservare a Chiara un posto tra gli invitati alle proprie presentazioni, mantenendo quel legame con l’imprenditrice digitale costruito ben prima delle tempeste mediatiche che hanno investito la sua immagine.
Con Chiara c’è anche Valentina Ferragni
Le sorelle Ferragni si sono così ritrovate ancora una volta insieme durante uno degli appuntamenti più osservati della settimana della moda. Valentina ha seguito Chiara all’ingresso, aggiungendo inevitabilmente un’altra dose di attenzione italiana a un parterre già decisamente internazionale.
Tra gli ospiti figuravano anche Sandra Corinna Kinzl, imprenditrice e grande appassionata di moda, e la fashion designer Annette Hoffmann. Ma a catturare gli sguardi è stata soprattutto una donna che con Schiaparelli condivide qualcosa di molto più profondo di un semplice invito in prima fila.
Marisa Berenson, eleganza senza tempo nel parterre
Alla sfilata c’era infatti la splendida Marisa Berenson, legata direttamente alla storia della Maison: sua nonna materna era Gogo Schiaparelli, figlia della leggendaria fondatrice Elsa Schiaparelli. Modella, attrice e icona internazionale, Berenson continua a incarnare a 79 anni un’eleganza che attraversa le generazioni.
E così, tra la storia rappresentata da Marisa Berenson e la moda nata nell’era dei social incarnata dalle sorelle Ferragni, Schiaparelli ha riunito ancora una volta mondi e generazioni differenti. Per Chiara, soprattutto, Parigi continua a essere un palcoscenico importante: almeno nel fashion system, certe porte non sembrano essersi mai chiuse.
Moda
Il ritorno dell’imperfezione: come nasce la mania per il look messy girl e chi sono le figure di riferimento del trend
Cos’è lo stile messy girl che ora va di moda e le figure principali che lo rappresentano nel panorama della moda contemporanea
Dopo stagioni dominate dall’estetica essenziale, pulita e iper-ordinata, il panorama della moda assiste a un deciso cambio di rotta con l’affermazione dello stile “messy girl”. Questa tendenza celebra un’immagine spontanea, reale e volutamente disordinata, trasformando l’imperfezione in un vero e proprio manifesto estetico. Il concetto centrale risiede nella capacità di costruire outfit complessi attraverso la tecnica del layering, ovvero la stratificazione di capi e accessori apparentemente scompagnati tra loro, che creano un effetto visivo dinamico e fuori dagli schemi tradizionali.
Le radici del fenomeno e le regole del caos calcolato
A caratterizzare l’estetica messy girl è la presenza di accostamenti cromatici e materiali in netto contrasto. Top corti e simili a intimo sovrapposti a camicie maschili oversize, giacche in pelle abbinate a blazer più lunghi, e sciarpe con frange utilizzate come cinture rappresentano solo alcuni degli esempi chiave visti nelle recenti collezioni.
L’apparente casualità degli abbinamenti nasconde in realtà uno studio attento delle proporzioni e delle consistenze dei tessuti. L’obiettivo non è apparire trascurati, ma mostrare una naturalezza espressiva che rifiuta le rigidità del minimalismo, introducendo elementi presi in prestito dalla moda anni Duemila e dal guardaroba maschile.
Le figure di riferimento e le icone dell’estetica imperfetta
Tra le figure principali che incarnano e diffondono questa estetica nel panorama mediatico e globale spiccano it-girl, modelle e celeb di fama internazionale che hanno fatto della disinvoltura il proprio marchio di fabbrica. Personalità come le modelle Bella Hadid e Iris Law, insieme ad icone dello stile urbano come Charli XCX, sono spesso indicate come i volti simbolo di questo approccio alla moda.
Nei loro outfit quotidiani e nelle apparizioni pubbliche, queste figure combinano regolarmente gonne a vita bassa, capi in denim sdrucito, stivali dallo stile vissuto e sovrapposizioni di maglieria e capispalla. La loro capacità di mescolare pezzi vintage, capi d’archivio e proposte delle ultime sfilate ha reso lo stile messy girl un fenomeno virale e un punto di riferimento per le nuove generazioni.
L’impatto del trend sulle collezioni dei grandi marchi
L’influenza dello stile messy girl ha conquistato rapidamente anche i direttori creativi dei principali marchi di lusso globali. Sulle passerelle delle ultime settimane della moda, da Milano a Parigi, maison come Prada, Bottega Veneta, Miu Miu e Diesel hanno integrato nei propri defilé look stratificati con colletti sovrapposti, orli irregolari e silhouette fluide.
I marchi hanno così rielaborato la tendenza proponendo una versione di lusso dell’outfit disordinato, confermando come la ricerca di un’estetica meno impostata e più vicina alla vita quotidiana rappresenti una direzione centrale per il futuro dell’abbigliamento femminile.
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