Moda
Vogue svela il tema del Met Gala 2026: “Costume Art”, la moda come dialogo tra corpo e arte
Con un’esposizione che accompagnerà la serata e accompagnerà la moda oltre i confini estetici tradizionali, Costume Art segna una nuova visione del fashion system attraverso la lente culturale dell’arte.
Il mondo della moda guarda avanti. Vogue ha rivelato il tema ufficiale del Met Gala 2026, che quest’anno si annuncia particolarmente concettuale: “Costume Art”. La scelta non è casuale, ma fa da ponte con la mostra del Costume Institute prevista per la primavera 2026 al Metropolitan Museum of Art di New York, che verrà inaugurata ufficialmente durante la serata di Gala del 4 maggio 2026 e resterà aperta fino al 10 gennaio 2027.
La novità di questa edizione consiste nel porre il corpo vestito al centro del discorso creativo. Secondo il curatore Andrew Bolton, la mostra e il tema vogliono mettere in evidenza non solo il valore estetico degli abiti, ma anche il modo in cui l’abbigliamento interagisce con il corpo umano nel corso della storia dell’arte. Per Bolton, la moda non è accessoria rispetto all’arte, bensì una forma intrinsecamente artistica e incarnata, che attraversa culture, epoche e rappresentazioni del corpo.
Un dialogo tra moda e arte
La mostra “Costume Art” si propone di fare dialogare capolavori pittorici e scultorei con capi storici e contemporanei del Costume Institute. Opere che rappresentano il corpo nudo o vestito saranno affiancate a creazioni di moda che ne sottolineano forme, significati simbolici e narrazioni culturali. Tra le categorie previste nell’allestimento ci sono corpi classici, corpi nudi, ma anche corpi meno celebrati come quelli invecchiati o in gravidanza — aree poco esplorate nel panorama tradizionale della moda e dell’arte.
Questa visione più ampia del corpo come ente culturale e sociale vuole rompere le gerarchie che spesso separano moda e arte. Il costume, secondo questa prospettiva, non sarebbe semplicemente bellezza o decorazione, ma forma espressiva antropologica, uno specchio delle tensioni culturali e dei valori che attraversano la nostra società.
Innovazione e inclusività
“Costume Art” non è solo un titolo espositivo ma una dichiarazione d’intenti: enfatizzare l’idea che non esiste moda senza corpo, e che la moda stessa non può essere pienamente compresa fuori dal contesto corporeo che la genera. Il curatore ha strutturato la mostra attorno alla centralità del corpo vestito, riconoscendo l’abito come strumento narrativo e non meramente decorativo.
L’esperienza museale sarà arricchita da accostamenti inediti tra opere artistiche (dipinti, sculture, stampe storiche) e abiti, mostrando come entrambi riflettano e influenzino gli ideali estetici, sociali e perfino politici legati al corpo umano nel corso di millenni.
Il Gala: creatività sul red carpet
Il tema “Costume Art” influenzerà inevitabilmente anche il dress code del Met Gala 2026. La serata — cuore pulsante della moda mondiale e uno dei principali strumenti di finanziamento per il Costume Institute — invita celebrità, stilisti, artisti e influencer a interpretare il concetto in chiave personale. Si attendono look che esplorino silhouette innovative, riferimenti anatomici, materiali inaspettati e approcci estetici che sfidano le tradizionali categorizzazioni della moda.
A completare l’ecosistema dell’evento, un gruppo di co-chair di grande impatto culturale guiderà l’edizione 2026: tra questi Beyoncé, Nicole Kidman, Venus Williams e la veterana Anna Wintour, segnando ritorni e presenze di spicco nella notte più glamour dell’anno.
Questa scelta tematica non solo riflette la moda come fenomeno estetico, ma la eleva a pratica culturale e artistica, proponendo una riflessione profonda su come vestiamo, su come percepiamo il nostro corpo e su come l’abito diventi esso stesso forma d’arte vivente. Per designer, star e appassionati, il 2026 sarà un’edizione memorabile: la cultura del vestire esplode in tutta la sua dimensione creativa e storica, trasformando il tappeto rosso in una vera tela di costume art.
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Moda
Addio a Daphne Selfe, la modella più longeva: a 97 anni si spegne l’icona “granny chic”
Daphne Selfe, simbolo dello stile “granny chic”, è morta a 97 anni. Dalle passerelle ai set di James Bond, una vita sempre sotto i riflettori.
Daphne Selfe se n’è andata a 97 anni, chiudendo una carriera che non assomigliava a nessun’altra. Perché non era solo una modella, ma un simbolo. L’icona “granny chic” che ha sfidato il tempo restando attiva fino a pochissimo tempo fa, dimostrando che l’età, nel suo caso, non è mai stata un limite.
Aveva iniziato a sfilare a vent’anni, quando la moda era un altro mondo e le regole erano ancora più rigide. Poi, mentre molte carriere si esauriscono, la sua ha continuato a trasformarsi. Con il passare degli anni, Daphne Selfe è diventata qualcosa di più: un volto riconoscibile, una presenza capace di raccontare un’idea diversa di bellezza.
Una carriera fuori dagli schemi
Non si è fermata alle passerelle. Daphne Selfe ha lavorato in spot pubblicitari, ha partecipato a produzioni cinematografiche e ha continuato a essere richiesta anche quando l’industria sembrava guardare altrove. Una traiettoria rara, costruita senza forzature, ma con una coerenza che l’ha resa unica.
La sua immagine, con i capelli bianchi portati con naturalezza e uno stile personale mai piegato alle mode del momento, è diventata un punto di riferimento. Non un’eccezione, ma una dichiarazione.
Il passaggio nel mondo di James Bond
Tra le esperienze più curiose della sua carriera ci sono anche alcune apparizioni nel mondo di James Bond. Daphne Selfe ha preso parte a due film della saga, Octopussy del 1984 e 007 Bersaglio mobile del 1985. Ruoli piccoli, certo, ma sufficienti a entrare in uno degli universi cinematografici più riconoscibili.
E su questo amava scherzare. In un’intervista al Daily Express nel 2016 disse: “Non ero una Bond girl”. Una battuta che racconta bene il suo spirito, capace di non prendersi mai troppo sul serio, nemmeno davanti a un mito come quello di Bond.
Un’eredità che resta
La storia di Daphne Selfe resta come un percorso fuori dagli schemi. Non solo per la longevità, ma per il modo in cui ha attraversato epoche diverse senza perdere identità.
In un mondo che cambia continuamente i suoi volti, lei è rimasta. E questo, forse, è il dettaglio che conta più di tutti.
Moda
Léonie Cassel debutta in copertina e accende il dibattito sui nepo baby: la figlia di Monica Bellucci è pronta
A quasi 16 anni Léonie Cassel esce dall’ombra della sua famiglia da sogno e si prende la copertina di Vogue Italia. Sensibile, curiosa, appassionata di moda e cinema, la figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel si affaccia al mondo dello spettacolo mentre torna a infiammarsi il dibattito sui nepo baby.
C’è un cognome che pesa, una madre iconica, un padre celebre, una sorella già lanciatissima e una copertina che arriva come un segnale chiarissimo: Léonie Cassel non è più soltanto “la seconda figlia di Monica Bellucci”. O forse lo è ancora, ma da adesso in poi sarà molto più difficile tenerla ai margini del racconto mediatico. La quindicenne, che compirà 16 anni il 21 maggio, debutta infatti in copertina e lo fa con un’aura che mescola dolcezza, privilegio, curiosità e quel fascino inevitabile che in certe famiglie sembra quasi un’eredità di sangue.
La figlia di Monica Bellucci esce dall’ombra
Per anni Léonie Cassel è rimasta più defilata rispetto alla sorella maggiore Deva, già protagonista tra passerelle, campagne e set. Adesso però il copione cambia. La cover di Vogue Italia la mette al centro e la presenta come una ragazza sensibile, piena di interessi, con una personalità ancora in costruzione ma già molto riconoscibile. Ama il canto, il cinema, i viaggi, parla cinque lingue e guarda al futuro con quella fame di vita che, a giudicare dalle parole della madre, sembra essere il suo tratto più forte. Monica Bellucci la osserva con discrezione, la accompagna senza soffocarla e la racconta come una ragazza velocissima nel crescere, nel capire, nel desiderare il mondo. Un ritratto affettuoso, ma anche molto consapevole: perché quando nasci in una famiglia così, l’infanzia dura poco e i riflettori arrivano sempre prima del previsto.
Moda, famiglia e quel paragone inevitabile con Deva
Il punto, naturalmente, è che Léonie non parte da zero. Parte da Monica Bellucci, da Vincent Cassel e da Deva Cassel. Non esattamente un dettaglio. Ha una madre che per decenni è stata un simbolo assoluto di sensualità e cinema, un padre tra gli attori francesi più riconoscibili e una sorella che si è già presa il suo spazio tra moda e recitazione. Inevitabile quindi che ogni suo passo venga letto in una doppia chiave: scoperta personale da una parte, destino quasi scritto dall’altra. Lei stessa ammette di avere sempre guardato con ammirazione alla sorella, definendola il suo idolo di sempre. E c’è qualcosa di tenero, quasi inevitabile, in questa passione per i vestiti rubati alla madre, per i tacchi indossati da bambina, per quell’idea di femminilità assorbita osservando da vicino due donne così esposte e così osservate.

Il caso nepo baby torna a incendiare il gossip fashion
Ed è qui che il discorso si allarga. Perché Léonie Cassel non arriva soltanto come nuova cover girl, ma anche come nuovo capitolo della saga infinita dei nepo baby. Il termine torna di moda ogni volta che un figlio d’arte mette piede su una passerella, su un set o su una copertina. Da Kaia Gerber a Lila Moss, passando per i nomi italiani più recenti, il meccanismo è sempre lo stesso: entusiasmo, curiosità, polemiche.
Da una parte c’è chi vede una scorciatoia dorata, una strada spianata grazie al cognome. Dall’altra c’è chi ricorda che crescere sotto lo sguardo di tutti non è solo un vantaggio, ma anche una pressione continua, una specie di esame permanente da sostenere davanti al pubblico. Léonie, da questo punto di vista, parte già con una domanda appesa addosso: sarebbe qui anche senza quel cognome? È la stessa domanda che perseguita tutti i nepo baby, e quasi mai ha una risposta semplice.
Per ora, però, il punto è un altro. Léonie Cassel è arrivata. Non sappiamo ancora se diventerà una modella, un’attrice o qualcosa di completamente diverso. Ma sappiamo che la macchina del gossip e della moda l’ha già notata. E quando hai 15 anni, una cover, il volto di famiglia e un cognome che apre porte ma alza anche aspettative, il gioco si fa interessante molto in fretta.
Lifestyle
Come le VIP abbinano i loro jeans baggy?
I baggy sono un tipo di jeans caratterizzati da una vestibilità abbondante e rilassata. A differenza dei jeans aderenti o skinny, i jeans baggy presentano gambe più larghe e una vestibilità più ampia su tutto il corpo. Solitamente, i jeans baggy sono realizzati con tessuti robusti come il denim e possono avere uno stile più casual e informale. Questo stile di jeans è diventato popolare negli anni ’90 e ha visto un ritorno di popolarità negli ultimi anni come parte delle tendenze di moda streetwear e urban. Vediamo come li abbinano le VIP.

Elisabetta Canalis e luminoso glamour Californiano
L’ex velina Elisabetta Canalis, icona di stile e bellezza, incanta i fan mentre passeggia per le strade di Los Angeles. Il suo look giocoso è un’ispirazione per molti, con un tocco di eleganza rilassata e glamour senza sforzo. Indossa con disinvoltura un paio di jeans baggy con chiusura a bottoni, che abbinati con maestria, diventano l’elemento chiave del suo outfit. Accompagnandoli con un top adornato da paillettes dorate, che catturano la luce del sole californiano e aggiungono un tocco di brillantezza. Per completare il quadro, ha scelto un paio di scarpe nere a punta, e orecchini a forma di grandi anelli che aggiungono un tocco di glamour. Elisabetta combina con bravura pezzi di abbigliamento e accessori per creare un look alla glam-rock. La sua sicurezza e il suo stile distintivo la rendono un’icona di moda ammirata da molti in tutto il mondo.

Bianca Balti e eleganza senza tempo
La modella Bianca Balti ha optato per un paio di jeans ampi e morbidi. Nonostante li abbia abbinati a un paio di Tabi Boots (stivaletti con la punta separata) e un blazer doppiopetto a 6 bottoni, a quadri, è proprio il jeans baggy a donare armonia all’outfit, unendo i diversi elementi e creando un equilibrio di proporzioni infallibile. Questo denim versatile è un must-have per ogni guardaroba. Con il suo stile inconfondibile e la sua capacità di combinare pezzi di abbigliamento in modo impeccabile, Bianca Balti continua a dimostrare perché è una delle icone di moda più ammirate al mondo. La sua scelta di jeans baggy è solo l’ultimo esempio del suo gusto impeccabile e della sua sensibilità per la moda.

Diletta Leotta jeans baggy e charme femminile
La conduttrice DAZN, Diletta Leotta, con la sua piccola Aria tra le braccia, incanta i suoi fan. Mostrando con orgoglio i suoi addominali tonici e perfettamente delineati. Osservando la sua scelta di indossare un paio di jeans baggy a vita bassa, abbiamo notato una piega che aggiunge un tocco di eleganza al suo outfit comodo. Mentre il top in maglia rosa a collo dolcevita e maniche corte completa il look con una spigliatezza discreta ma affascinante. Con un sorriso radioso e un portamento sicuro, Diletta esprime il suo stile unico e irresistibile. Dimostrando ancora una volta la sua capacità di combinare glamour e naturalezza in un ensemble senza tempo.

Lo stile poliedrico di Chiara Ferragni
Chiara Ferragni, una vera e propria imprenditrice in ogni occasione, dimostra un talento innato nell’abbinare capi che sembrano appartenere a mondi completamente diversi, ma che sotto la sua guida si fondono armoniosamente. Indossando i suoi jeans baggy chiari a bassa vita con una camicia e un pullover a maniche lunghe in maglia a quadri diagonali, trasforma l’ordinario in straordinario, aggiungendo un tocco di eleganza casual. Completando l’ensemble con un’eco pelliccia dai riccioli bianchi e le scarpe in camoscio marrone, Chiara crea un look accattivante che riflette il suo stile distintivo e la sua audacia nel mescolare diverse tendenze con maestria.
I jeans baggy rappresentano l’ultima tendenza in denim che incarna uno stile improntato al comfort. Amati da star, influencer e amanti del look casual chic, questi pantaloni in denim dal taglio oversize sono la scelta di moda più popolare quando si tratta di aggiungere un nuovo paio di jeans alla propria collezione.
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