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Viaggi

Uno splendido soggiorno in economia? Scopri la meta migliore in Europa

Viaggiare con soddisfazione senza spendere un capitale, in una località dove non venire letteralmente sommersi da orde di turisti è possibile. Segui le proposte del nostro daily magazine: oggi andiamo in Moldavia!

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    E’ vero che le vacanze estive sono finite da pochissimo per la maggioranza degli italiani… ma chissà perchè il pensiero di tutti va sempre verso il relax e lo svago che il turismo è in grado di regalare… Non c’è soddisfazione più grande di andare in vacanza in una nuova località bellissima, affascinante, magari in cui non siamo mai stati e in cui non ci siano troppi turisti. E, cosa più importante… il più possibile economica.

    Cercando sul web, frequentando i forum di viaggi e… leggendo LaCity Mag

    Le mete con queste specifiche caratteristiche non sono poi così comuni. Anzi… le località con pochi turisti spesso si rivelano esclusive e molto costose. In altri la meta economica e rilassante ma, proprio per questo, tende a non offrire nessuna emozione particolare… che noia! Ma con un po’ di buona volontà, di curiosità – e , perchè no, leggendo anche il nostro magazine – trovare un nuovo posto per le vacanze con tutti questi pregi è fattibile. Oggi vi proponiamo una delle città più belle ed economiche di tutta Europa!

    Per risparmiare bisogna guardare verso Est

    Prima di farlo è opportuno sottolineare un presupposto: l’ovest del nostro continente è già molto turistico, difficile trovare mete “inesplorate” in Italia, Spagna, Francia o Portogallo. Per evitare la calca dei turisti – sia estivi che nel periodo natalizio che si avvicina – il consiglio è di volgere lo sguardo a est. Alcuni paesi dell’est Europa e dell’Asia (anche per vicende storiche e politiche molto note) non vantavano nessun flusso turistico fino a pochi decenni fa. E per questo alcune città rappresentano un territorio “vergine”, inesplorato ed economicamente appetibile.

    La nostra proposta si chiama… Chisinau

    La capitale della Moldavia Chisinau è una città piena di storia, di bellezze architettoniche e culturali e con un fermento di eventi, non solo estivi, davvero ragguardevole. Visitarla d’estate è ideale: le temperature sono in genere più temperate di quelle italiane, i turisti scarseggiano e non si trova neanche troppo distante dall’Italia. In qualche ora di volo la si raggiunge (i collegamenti stanno progressivamente aumentando).

    Impatto turistico bassissimo

    La Moldavia è il Paese europeo con il minor impatto turistico. Forse anche per questo motivo si viene accolti con curiosità e autentica ospitalità. I locali si mostrano sempre ben felici di aiutare i forestieri, finendo così spesso per trascorrere del tempo con loro e permettendo un coinvolgente interscambio di culture.

    L’etimologia del nome

    L’origine del nome Chisinau viene attribuita alla coesione di due parole dell’antico moldavo: chișla nouă ossia “sorgente nuova”. Secondo una delle varie leggende locali, la sorgente d’acqua fu trovata da alcuni monaci ortodossi che nei suoi pressi costruirono una chiesa. La presenza della sorgente sarebbe stata poi l’incentivo alla fondazione del centro abitato.

    Cosa mangiare

    La cucina moldava è davvero squisita – aspetto che noi italiani in viaggio amiamo molto – e risente molto di influenze diverse: turche, russe, ucraine, greche, ebraiche e tedesche. E ai palati curiosi si rivela sorprendente per varietà degli alimenti, senza dimenticare l’ottimo vino locale. Anche perchè – lo sanno in pochi – la Moldavia è uno dei più grandi produttori ed esportatori di vino. I piatti da assaggiare almeno una volta sono:

    Sarmale: foglie di cavolo ripiene di carne macinata
    Placinta: si tratta di un piccolo fagottino di sfoglia riempito con formaggio fresco, patate e cavolo
    Mamaliga: è la loro polenta tradizionale di granoturco, spesso servita con spezzatino di carne o brasati
    Branza: un formaggio che assomiglia alla nostra ricotta
    Cappuccio di Guguza: il miglior dessert locale, una torta a base di panna, ciliegie e scaglie di cioccolato

    Alcune cose da vedere (e fotografare)

    Arco di Trionfo – Eretto nel 1840 per volontà di Pavel Fiodorov per celebrare la vittoria dell’Impero Zarista sugli Ottomani nella guerra russo-turca. E’ uno dei simboli della città.

    Piazza delle parate

    Parcul Catedralei – Si tratta del parco cittadino più amato dagli abitanti di Chisinau, che vengono qui per riposare sulle panchine, fare jogging, far giocare i bambini o comprare fiori nelle bancarelle. Al suo centro sorge la Cattedrale della Natività del Signore, una piccola cattedrale ortodossa dagli interni riccamente rifiniti con legno intarsiato e affreschi.

    Museo Nazionale storico ed archeologico – Piccolo ma molto interessante, soprattutto la sezione dedicata al dominio stalinista. Prezzo d’ingresso… 3 euro!

    La statua di Stefan cel Mare – Realizzata fondendo 6 grandi cannoni ottomani e progettato dal Bernardazzi (l’onnipresente architetto della città).

    Parco Stefan cel Mare – I giardini adiacenti alla statua di Stefan cel Mare sono simmetrici e in perfetto stile sovietico, vi si possono ammirare i busti delle principali figure della letteratura romena e moldava e dei leader politici.

    Teatro dell’opera e del balletto


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      Partire a settembre in aereo spendendo poco: le destinazioni migliori per logistica, mare, cultura e volo diretto dall’Italia

      Settembre si conferma il mese d’oro per viaggiare in aereo. Con il crollo delle tariffe dei voli low cost e i collegamenti diretti dai principali aeroporti italiani, alcune mete consentono di godersi mare, cultura e bellezze naturali riducendo costi e tempi di spostamento

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      Partire a settembre in aereo spendendo poco: le destinazioni migliori per logistica, mare, cultura e volo diretto dall'Italia

        Il mese di settembre rappresenta per molti il momento ideale per concedersi una pausa estiva o un viaggio rigenerante. La fine dell’alta stagione porta con sé un drastico calo delle temperature torride, spiagge meno affollate e soprattutto una riduzione consistente dei prezzi del settore turistico. Per chi desidera muoversi dall’Italia utilizzando l’aereo, la scelta della destinazione richiede tuttavia una valutazione attenta che combini l’economicità del biglietto e del soggiorno con la praticità dei collegamenti.

        Spagna e Grecia: le isole del Mediterraneo raggiungibili in poche ore

        Tra le scelte più strategiche dal punto di vista logistico ed economico spiccano le isole Baleari, in particolare Maiorca e Minorca. Collegati con voli diretti a frequenza giornaliera dai principali scali italiani (compresi i terminal secondari serviti dalle compagnie low cost), questi territori offrono tariffe aeree estremamente contenute a settembre, garantendo un clima ancora piacevole per fare il bagno e tempi di volo inferiori alle due ore.

        Altrettanto competitiva risulta la Grecia continentale e insulare, con Atene e Creta in prima linea. La capitale greca garantisce un perfetto connubio tra archeologia e vita serale con costi di alloggio in netta discesa, mentre Creta offre un’ampia rete aeroportuale ben servita dall’Italia, ideale per noleggiare un’auto a prezzi modici e girare le spiagge in totale tranquillità.

        Portogallo e Albania: le opzioni tra oceano e mare low cost

        Spostandosi verso l’Atlantico, il Portogallo, e in particolare la regione dell’Algarve (servita dall’aeroporto di Faro), costituisce una soluzione perfetta per gli amanti della natura e dei paesaggi costieri. I collegamenti aerei diretti dall’Italia mantengono prezzi competitivi per tutto il mese di settembre, mentre i costi di ristorazione e pernottamento si confermano tra i più bassi dell’Europa occidentale.

        Per chi cerca la massima convenienza economica senza rinunciare alla vicinanza, l’Albania rimane una certezza logistica. Volando su Tirana con tratte di circa un’ora da quasi tutti gli aeroporti italiani a cifre spesso irrisorie, si può poi raggiungere la riviera meridionale, approfittando di un costo della vita decisamente inferiore rispetto alla media mediterranea.

        Malta: l’arcipelago vicino casa ideale per i weekend corti

        A chiudere la cinquina delle mete più comode per settembre c’è Malta. Situata nel cuore del Mediterraneo e distante poco più di un’ora di volo dal Sud e dal Centro Italia, l’isola offre un’accessibilità logistica straordinaria.

        A settembre Malta accoglie i visitatori con acque calde e un ricco patrimonio storico. I prezzi dei pacchetti volo più hotel registrano una flessione notevole rispetto ad agosto, rendendola un’opzione imbattibile sia per lunghi soggiorni sia per brevi uscite di fine settimana.

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          Perché in Francia fanno finta di non capire chi parla inglese? Le ragioni storiche ed i consigli utili per farsi accogliere al meglio

          Trovarsi a Parigi o in provincia e ricevere risposte fredde quando si tenta di parlare inglese è un’esperienza comune a molti turisti. Non si tratta di snobismo gratuito, ma di precise norme di etichetta sociale: bastano poche parole di cortesia per ribaltare l’atteggiamento

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          Perché in Francia fanno finta di non capire chi parla inglese? Le ragioni storiche ed i consigli utili per farsi accogliere al meglio

            Chiedere un’informazione stradale in un inglese perfetto a Parigi o tentare di ordinare al bar in un’altra lingua e ricevere in cambio uno sguardo perplesso, quando non un secco rifiuto a proseguire la conversazione, è un classico stereotipo del viaggiatore. Molti turisti interpretano questa reazione come una forma di ostilità o di arroganza. In realtà, il comportamento dei cittadini transalpini risponde a codici culturali e regole di etichetta sociale molto precisi che, se compresi e rispettati, possono trasformare un’interazione difficile in un’esperienza di accoglienza estremamente piacevole.

            L’orgoglio linguistico e l’importanza del saluto iniziale

            Per comprendere questo fenomeno occorre considerare il profondo legame che unisce il popolo francese alla propria lingua d’origine, considerata un pilastro fondamentale dell’identità nazionale e culturale. Inoltre, nell’ordinamento sociale locale, la forma della conversazione conta tanto quanto il suo contenuto.

            Approcciare un negoziante, un cameriere o un passante rivolgendosi subito in inglese senza un saluto formale viene percepito come un gesto di scortesia. In Francia l’interazione personale inizia sempre con una formula d’accesso precisa. Omettere questo passaggio porta l’interlocutore a chiudersi, fingendo spesso di non comprendere l’inglese pur di far rispettare l’etichetta del luogo.

            Le frasi chiave che cambiano l’atteggiamento dei locali

            Per abbattere immediatamente questa barriera emotiva non serve conoscere fluentemente la grammatica d’oltralpe. È sufficiente dimostrare rispetto verso la cultura locale facendo un piccolo sforzo iniziale. La regola d’oro consiste nello scambiare le prime tre parole rigorosamente in lingua locale prima di passare a qualsiasi altro idioma.

            Pronunciare un sorridente «Bonjour» di giorno o «Bonsoir» di sera, seguito da «S’il vous plaît», modifica istantaneamente la disposizione mentale dell’interlocutore. Ammettere subito dopo le proprie difficoltà con la frase «Excusez-moi, je ne parle pas français» e chiedere con gentilezza «Parlez-vous anglais?» dimostra umiltà e considerazione, spingendo la gran parte dei francesi ad aprirsi e a fare il possibile per fornire assistenza.

            Strategie pratiche e strumenti digitali per non rimanere bloccati

            Nel caso in cui ci si trovi di fronte a persone anziane o in piccole località di provincia dove la conoscenza dell’inglese è limitata, esistono strategie pratiche per facilitare la comunicazione quotidiana. Parlare con un ritmo lento, scandendo bene le parole senza alzare il tono di voce e aiutarsi con la gestualità rappresenta un ottimo punto di partenza.

            Anche la tecnologia offre un supporto decisivo durante gli spostamenti. Utilizzare le applicazioni di traduzione istantanea sullo smartphone permette di mostrare lo schermo con il testo già tradotto o di tradurre i menù dei ristoranti inquadrando i cartelli con la fotocamera. Unire la tecnologia alle norme di cortesia locale garantisce un soggiorno sereno e privo di incomprensioni.

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              Il segreto delle vacanze a settembre: risparmio fino al 40%, relax assoluto e temperature perfette per mare, città e montagna

              Pianificare le ferie a settembre non rappresenta più un ripiego, ma una precisa strategia di viaggio. Il calo dei prezzi nei villaggi e negli hotel, la minore affluenza di turisti e il clima ancora piacevole trasformano le settimane di inizio autunno nel periodo ideale per partire

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              Il segreto delle vacanze a settembre: risparmio fino al 40%, relax assoluto e temperature perfette per mare, città e montagna

                L’immagine delle spiagge affollate a perdita d’occhio e delle lunghe code sotto il sole cocente di luglio e agosto lascia sempre più spazio a una nuova sensibilità di viaggio. Negli ultimi anni, la tendenza a posticipare le ferie al mese di settembre si è consolidata come una scelta consapevole sia tra le famiglie senza figli in età scolastica sia tra i giovani professionisti. Partire all’inizio dell’autunno offre un’esperienza di soggiorno radicalmente diversa, caratterizzata da ritmi più rilassati, un’accoglienza curata nei minimi dettagli e un rapporto qualità-prezzo imbattibile.

                Il fattore economico: risparmio su alloggi e trasporti

                Il vantaggio immediato e più evidente per chi sceglie di viaggiare a settembre riguarda il portafoglio. Con la fine dell’alta stagione, le strutture ricettive — dagli alberghi ai campeggi fino ai residence — applicano sconti significativi che possono oscillare tra il 20% e il 40% rispetto alle tariffe praticate nelle settimane centrali dell’estate.

                Lo stesso ribasso interessa la mobilità: i biglietti aerei, i traghetti e le navi ad alta velocità registrano un netto calo dei prezzi. Questo abbattimento dei costi consente ai viaggiatori di concedersi strutture di categoria superiore a parità di budget o di prolungare la durata della propria permanenza fuori casa.

                Clima mite e vivibilità di spiagge e città d’arte

                Dal punto di vista meteorologico, settembre regala condizioni atmosferiche ideali per qualsiasi tipologia di vacanza. Il caldo torrido e afoso tipico di luglio lascia il posto a giornate soleggiate ma ventilate, con temperature medie piacevoli sia per chi desidera fare il bagno in mare sia per chi preferisce fare passeggiate in montagna o visitare centri storici.

                Il decongestionamento dei flussi turistici permette inoltre di godere delle mete di mare senza la corsa mattutina per trovare un ombrellone o un posto sul bagnasciuga. Anche nei musei e nei siti archeologici le attese si riducono drasticamente, consentendo di fruire del patrimonio culturale con calma e senza il sovraffollamento estivo.

                Servizi più curati e ritmi autentici nelle località turistiche

                Un aspetto fondamentale ma spesso sottovalutato riguarda la qualità dell’ospitalità. Durante i mesi di picco, il personale di ristoranti, bar e stabilimenti balneari opera spesso sotto stress a causa dell’imponente mole di lavoro quotidiana.

                A settembre, con il calo delle presenze, gli operatori del settore turistico ritrovano ritmi più sostenibili. Ciò si traduce in un servizio al cliente più attento, personalizzato e cordiale. Anche la vita quotidiana all’interno dei borghi e delle città di mare riacquista la propria dimensione autentica, permettendo ai visitatori di entrare in contatto diretto con la cultura e le tradizioni locali.

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