Connect with us

Cinema

A Cannes il film più visionario di Francis Ford Coppola, che si è pagato di tasca sua

Avatar photo

Pubblicato

il

    Ci sono voluti 30 anni per portare a conclusione Megalopolis e il regista, l’iconico Francis Ford Coppola, ci ha investito 120 milioni di dollari. Un incontro fra la New York del futuro e l’antica Roma, che rappresenta una delle pellicole più attese dell’edizione di quest’anno della kermesse francese.

    Ha venduto parte delle sue proprietà per realizzarlo

    Il regista di Apocalypse Now lavora su questa idea da oltre 30 anni e ha investito un capitale per realizzarlo, vendendo anche parte del suo impero vinicolo. Nel cast appaiono grandi nomi della Hollywood, sia di ieri e di oggi: Adam Driver, Nathalie Emmanuel, Shia LaBeouf, Giancarlo Esposito, Aubrey Plaza, Dustin Hoffman e Jon Voight.

    Il film sfida il tempo che passa

    Dichiara con ironia il regista durante la conferenza stampa di presentazione: «L’ultima volta che sono stato a Cannes avevo Sofia dietro le spalle, ora ho mia nipote». Un progetto «abbandonato, ripreso, cambiato» che il regista ha finalmente concluso. Un film che ha confuso anche gli stessi attori, come ha raccontato un divertito Giancarlo Esposito: «Mentre lo giravamo non sapevo quanto sarei stato nel film. Non devo sapere tutte le risposte. Ci sto ancora pensando. Ma non è questo il ruolo di un artista?».

    L’America fondata sulla grandezza dell’Impero Romano

    «America è stata fondata sull’immaginario dell’Antica Roma, l’epica romana ha influenzato molto gli Stati Uniti – ha spiegato Coppola – il nostro mondo di oggi è esattamente come Roma ha perso il suo impero. I nostri politici ci stanno portando fino al punto in cui perderemo la nostra democrazia? Il ruolo degli artisti è quello di illuminare il contemporaneo». Non si è risparmiato una frecciatina all’attore Jon Voight sulle simpatie politiche, diverse da quelle del regista: «Il cast riflette diverse idee». A cui Voight ha replicato con una risata: «Cosa posso fare per migliorare il mondo per i miei nipoti? È la domanda che mi faccio tutti i giorni. Gli umani sono capaci a risolvere i problemi, su questo sono d’accordo con Francis e il suo film».

    La cosa più importante sono gli amici, non i soldi

    Coppola ha realizzato questo film autofinanziandosi e, soprattutto, senza la certezza di una distribuzione, visto la complessità della storia. Le ultime news ci dicono che l’accordo è stato siglato proprio a Cannes ma ancora senza data ufficiale di uscita nelle sale. La grandezza del regista di origini italiane risiede tutta in questa frase di chiusura della conferenza stampa: «Non mi è mai importato dei soldi, la cosa importante sono gli amici. E i miei figli hanno delle loro carriere, non hanno bisogno della mia fortuna».

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Cinema

      Cristina Marino incinta del terzo figlio? Le foto con Luca Argentero a Formentera accendono il gossip

      Cristina Marino e Luca Argentero potrebbero presto diventare genitori per la terza volta. Dopo le indiscrezioni circolate sui social, alcune fotografie scattate durante la vacanza a Formentera alimentano le voci sulla presunta gravidanza. Dalla coppia, però, non è ancora arrivata alcuna conferma.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Cristina Marino è incinta del terzo figlio? La domanda rimbalza da giorni sui social e adesso alcune fotografie pubblicate dal settimanale Oggi sembrano regalare nuovi argomenti agli investigatori del pancino. Negli scatti realizzati a Formentera, la moglie di Luca Argentero appare in vacanza con il marito e i loro due bambini, Nina Speranza e Noè Roberto.

        La famiglia si gode il mare tra sorrisi, giochi e momenti di tenerezza. A catturare l’attenzione, però, è soprattutto il profilo dell’attrice e imprenditrice, che secondo il settimanale mostrerebbe forme compatibili con l’inizio di una nuova gravidanza. Un dettaglio sufficiente per riaccendere il gossip, ma non per trasformare un’indiscrezione in una notizia confermata.

        Il pancino di Cristina Marino accende il gossip

        Le immagini mostrano Cristina Marino in costume durante alcuni momenti di relax sulla spiaggia. Proprio quel pancino appena accennato ha spinto Oggi a ipotizzare l’arrivo del terzo figlio della coppia. Le fotografie, secondo il settimanale, sembrerebbero lasciare pochi dubbi, anche se i diretti interessati per il momento non hanno rilasciato dichiarazioni.

        La prudenza resta quindi necessaria. Una fotografia può alimentare sospetti, ma soltanto Cristina Marino e Luca Argentero potranno confermare o smentire l’eventuale gravidanza. I due, del resto, hanno sempre protetto con grande attenzione la propria vita familiare, scegliendo autonomamente quali momenti condividere con il pubblico.

        L’ipotesi appare comunque credibile ai fan, anche per le parole pronunciate più volte dalla coppia sul ruolo centrale dei figli. Argentero e Marino non hanno mai nascosto quanto la famiglia rappresenti la loro priorità e hanno raccontato in diverse occasioni che, nella loro vita, «i figli sono l’unica cosa che conta».

        La vacanza a Formentera con Luca Argentero

        Nelle fotografie pubblicate dal settimanale, Luca Argentero e Cristina Marino appaiono complici e innamorati, circondati dai figli Nina Speranza e Noè Roberto. Nessuna tensione, nessun tentativo evidente di sottrarsi agli obiettivi: soltanto una famiglia in vacanza che prova a godersi l’estate lontano dagli impegni professionali.

        Il loro amore è iniziato nel 2015 sul set del film Vacanze ai Caraibi. Dopo alcuni anni di relazione, la coppia ha accolto Nina Speranza nel 2020 e si è sposata nel 2021. Nel 2023 è poi nato Noè Roberto. Adesso il presunto pancino di Cristina Marino apre la possibilità di un nuovo capitolo, anche se manca ancora l’annuncio capace di mettere fine alle supposizioni.

        Per ora i due non sembrano avere alcuna fretta di intervenire. Nessuna fotografia esplicita, nessun messaggio misterioso e nessuna frase studiata per suggerire l’arrivo di un bebè. A parlare sono soltanto le immagini di Formentera e le interpretazioni che inevitabilmente le accompagnano.

        L’addio di Luca Argentero a Doc diventa un indizio?

        A rendere il gossip ancora più succoso contribuisce la decisione professionale di Luca Argentero. L’attore tornerà in televisione con la quarta stagione di Doc – Nelle tue mani, già interamente girata, ma avrebbe scelto di non partecipare alla quinta. Una svolta importante dopo anni trascorsi nei panni del dottor Andrea Fanti.

        Secondo alcune ricostruzioni, l’addio alla fiction potrebbe rivelare il desiderio dell’attore di dedicare più tempo alla famiglia. Collegare questa scelta a una presunta gravidanza resta tuttavia un’ipotesi: Argentero potrebbe aver deciso di chiudere l’esperienza semplicemente per affrontare nuovi progetti e nuovi ruoli.

        Gli indizi, insomma, ci sono tutti: il pancino fotografato a Formentera, il legame fortissimo con i figli e l’uscita di scena da Doc. Manca soltanto ciò che conta davvero: la conferma di Cristina Marino e Luca Argentero. Fino ad allora, il terzo bebè resta il protagonista del gossip più dolce dell’estate.

          Continua a leggere

          Cinema

          Ilenia Pastorelli senza filtri: «Il cinema italiano è spesso una grande rottura». Poi si candida a regina di House of the Dragon

          Ilenia Pastorelli non usa mezze parole: denuncia lo sguardo radical chic sulle periferie, ricorda il provino infinito per Lo chiamavano Jeeg Robot e confessa che farebbe qualsiasi cosa per interpretare Rhaenyra Targaryen.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Ilenia Pastorelli compie quarant’anni senza perdere quella spontaneità che l’ha resa uno dei volti più riconoscibili del cinema italiano. Intervistata al Filming Italy Sardegna Festival, l’attrice romana ha parlato del nuovo progetto legato a Dario Argento, della passione sfrenata per House of the Dragon e di un cinema nazionale che, a suo giudizio, troppo spesso dimentica il pubblico per compiacere gli addetti ai lavori.

            Dopo Occhiali neri, Pastorelli torna infatti nell’universo del maestro del brivido con Carne della mia carne, thriller diretto da Nunzio Altobelli e tratto da una sceneggiatura di Argento. Nel cast figurano anche Alessio Boni, Matilde Gioli, Ángela Molina e Lina Sastri.

            Ilenia Pastorelli torna nel mondo di Dario Argento

            «È un film molto tosto. È uno di quei ruoli femminili che amo tanto e che solo Argento sa fare così», ha raccontato Pastorelli. L’attrice interpreta un’infermiera rimasta vedova, madre di un’adolescente che scompare improvvisamente. La donna decide di cercarla personalmente con l’aiuto del compagno, un poliziotto interpretato da Alessio Boni.

            Un personaggio oscuro e combattivo, costruito intorno a una sparizione e a un’indagine privata: terreno perfetto per riportare Pastorelli nelle atmosfere inquietanti care ad Argento.

            Il sogno è diventare Rhaenyra Targaryen

            Il vero colpo di fulmine dell’attrice, però, arriva da Westeros. Pastorelli ha confessato di essere una fan accanita di House of the Dragon e di avere già scelto il ruolo dei sogni: «Farei qualsiasi cosa per recitare in quella serie. Cosa vorrei fare? Sicuramente la Regina».

            Il riferimento è naturalmente a Rhaenyra Targaryen, protagonista interpretata da Emma D’Arcy. Nell’intervista Pastorelli parla dell’inizio della “quarta stagione”, ma al momento delle sue dichiarazioni era in onda la terza; la quarta è stata confermata come capitolo conclusivo della serie.

            «Le periferie raccontate con uno sguardo radical chic»

            Quando il discorso passa al cinema italiano, Pastorelli abbandona ogni diplomazia. L’attrice critica soprattutto chi pretende di descrivere borgate, coatti e marginalità osservandoli da una posizione privilegiata: «Mia zia di Torre Angela non si riconosce in certi film ambientati nelle periferie, perché vengono raccontati con uno sguardo radical chic».

            Il paragone è con Claudio Caligari e Amore tossico: «O sei Claudio Caligari e fai Amore tossico, perché conosci davvero quel mondo, oppure rischi di raccontare qualcosa di finto». Poi la stoccata più pesante: «Si fanno troppo spesso film per gli addetti ai lavori e non per il pubblico. Se il cinema italiano non incassa, parliamoci chiaro, a volte è un problema di autenticità e molto spesso perché è una grande rottura».

            Dal Grande Fratello al David di Donatello

            Pastorelli non nasconde neppure quanto abbiano contato le condizioni economiche nella sua partecipazione al Grande Fratello: «Avevo 24 anni e mi dissero: se varchi quella porta noi ti diamo un tot, ed era quanto guadagnava mia madre in un anno». Doveva restare poche settimane, rimase sei mesi.

            La svolta arrivò quando lo sceneggiatore Nicola Guaglianone iniziò a immaginare per lei il personaggio di Alessia in Lo chiamavano Jeeg Robot. Gabriele Mainetti impiegò due anni prima di affidarle definitivamente la parte: «Ogni tre mesi mi richiamava e mi diceva: “Sei bravissima, però forse prendo un’attrice più famosa”. Poi cambiava idea».

            Quel ruolo le regalò il David di Donatello come migliore attrice protagonista. E Mainetti, ricorda oggi, fu il primo a dirle con convinzione ciò che lei ancora faticava a credere: «Guarda che tu sei un’attrice».

              Continua a leggere

              Cinema

              Cinema all’aperto d’estate: le zanzare e il caldo rischiano di rovinarti il film, ecco le cose da portare dietro per salvare la serata

              Le arena estive offrono un’atmosfera unica per gli amanti del grande schermo, ma le punture d’insetto, l’umidità e il raffreddamento serale possono rovinare la visione. Prepararsi al meglio con piccoli accorgimenti pratici permette di godersi il film senza distrazioni.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

              Cinema all'aperto d'estate: le zanzare e il caldo rischiano di rovinarti il film, ecco le cose da portare dietro per salvare la serata

                L’estate porta con sé il fascino intramontabile dei cinema all’aperto. Guardare un film sotto un cielo stellato, circondati dalla brezza serale, rappresenta una delle esperienze più amate della bella stagione. Tuttavia, quello che sulla carta si presenta come un appuntamento romantico o rilassante può trasformarsi rapidamente in una vera e propria prova di resistenza se ci si presenta impreparati.

                L’ambiente esterno nasconde insidie da non sottovalutare: dalle colonie di zanzare affamate fino al tasso di umidità che sale drasticamente dopo il tramonto, passando per sedie spesso rigide e scomode.

                L’incubo zanzare e l’effetto umidità durante la proiezione

                Il problema principale delle proiezioni estive riguarda senza dubbio gli insetti. I parchi e i cortili che ospitano le arene cinematografiche si trovano spesso vicini a zone verdi o fonti d’acqua, habitat ideali per le zanzare. Rimanere fermi e seduti per oltre due ore al buio rende gli spettatori bersagli perfetti, trasformando la visione del film in un continuo agitarsi per scacciare le punture.

                A questo si aggiunge l’escursione termica serale. Se all’inizio della proiezione l’afa e il caldo la fanno da padroni, con l’avanzare della notte l’umidità penetra nei vestiti, creando una sensazione di freddo umido che rischia di rovinare la seconda parte della pellicola.

                Il kit di sopravvivenza: cosa mettere assolutamente in borsa

                Per evitare che la serata si trasformi in una tortura, gli esperti di vita all’aria aperta consigliano di organizzare una piccola borsa con alcuni oggetti strategici. Il primo alleato indispensabile è uno spray repellente per insetti ad alta efficacia, da applicare prima di sedersi e da riutilizzare a metà spettacolo.

                Accanto allo spray, risulta utilissimo portare un ventaglio manuale o un piccolo ventilatore portatile a batteria per muovere l’aria durante le ore più calde. Inserire in borsa una felpa leggera, uno spolverino o un foulard si rivela fondamentale per proteggere le spalle e le gambe sia dall’umidità serale sia dalle punture improvvise.

                Scomodità e idratazione: i dettagli che fanno la differenza

                Molte arene all’aperto utilizzano sedie in plastica o metallo che, dopo novanta minuti, risultano rigide e dolorose per la schiena. Portare da casa un piccolo cuscino da seduta o una copertina pieghevole migliora notevolmente il comfort posturale.

                Infine, non bisogna dimenticare l’idratazione. Un’ampia borraccia di acqua fresca consente di combattere la sete causata dalla calura estiva senza doversi alzare continuamente durante le scene chiave del film. Con questi semplici accorgimenti, la magia del cinema sotto le stelle torna a essere un piacevole passatempo estivo.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie