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Cinema

A Venezia lo spiritello porcello di Tim Burton sul red carpet

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    La selezione dell’81a edizione della Mostra del cinema di Venezia (in svolgimento dal 28 agosto al 7 settembre) sarà resa nota il 23 luglio. Ma già arrivano i primi annunci ufficiali, come quello che riguarda l’apertura fuori concorso in prima mondiale dell’ultimo film di Tim Burton Beetlejuice 2.

    I sequel vanno alla grande

    Partendo dall’inarrestabile successo di Inside Out 2, l’apertura del festival con il sequel di Beetlejuice dimostra che le saghe cinematografiche possiedono pari dignità e possono, senza problemi, aprire anche un festival glorioso come quello che si svolge in laguna.

    Un’attesissima seconda puntata

    In arrivo anche la seconda parte di Joker, Joker: Folie à Deux, sequel del film di Todd Phillips che vinse il Leone d’Oro nel 2019 con Joaquin Phoenix ancora protagonista e Lady Gaga new entry. Poi dall’inizio di settembre sarà in tutte le sale d’Italia. Altro titolo che vedremo è la Maria di Pablo Larrain, habitué della Mostra del cinema, questa volta con il film su Maria Callas interpretato da Angelina Jolie. Un biopic che vede anche bei nomi italiani come Pierfrancesco Favino, Valeria Golino e Alba Rohrwacher.

    Daniel Craig a luci rossissime

    Con Queer, il nuovo lavoro di Luca Guadagnino (che l’anno scorso causa veto durante lo sciopero ad Hollywood non poté presentare Challengers), adattamento del romanzo di William Burroughs e con un Daniel Craig alla “prova della vita”. Si dice – ma lo vedremo – che contenga scene di sesso ad altissimo tasso di rosso.

    Amici e colleghi, Pitt e Clooney

    Sono attesi anche Brad Pitt e George Clooney, amici e colleghi impegnati nella commedia Wolfs di Jon Watts. Vestiranno i panni di due faccendieri solitari costretti a lavorare insieme per coprire un crimine di alto profilo. Un altro divo come Jude Law sarà coinvolto in un thriller diretto da Ron Howard, Eden.

    La doppietta di Al Pacino

    Gerard Butler e Al Pacino li vedremo in House of Dante del pittore-regista Julian Schnabel. Pacino sarà coinvolto anche in Modì, il biopic con cui Johnny Depp potrebbe tornare a Venezia come regista, dedicato all’artista Amedeo Modigliani (interpretato da Riccardo Scamarcio).

    I titoli made in Italy, tutti di grande interesse

    Per l’Italia si attende con probabilità la premiere della serie Sky di Andrea Scurati, M. Il figlio del secolo con Luca Marinelli nel ruolo di Mussolini. Elio Germano impersonerà Enrico Berlinguer in La grande ambizione di Andrea Segre, racconto biografico del politico comunista, dal viaggio a Sofia del 1973 fino al discorso della Festa Nazionale dell’Unità di Genova del 1978. Germano lo ritroveremo con Toni Servillo protagonista di Iddu sul boss Matteo Messina Denaro diretto dai siciliani Fabio Grassadonia e Antonio Piazza.


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      Cinema

      Richard Gere e Alejandra, dedica da film per l’anniversario: “Ti sceglierei in ogni vita”

      L’imprenditrice spagnola pubblica sui social immagini private delle nozze con Richard Gere e parole dolcissime: “La nostra storia continua con più amore, figli e vita”.

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        Ci sono coppie di Hollywood che sembrano costruite a tavolino per i red carpet. E poi ci sono storie come quella tra Richard Gere e Alejandra Silva, che con il passare degli anni sembrano diventare sempre più solide.

        Per celebrare l’ottavo anniversario di matrimonio, Alejandra ha pubblicato su Instagram una delle dediche più romantiche mai scritte all’attore di Pretty Woman.

        “Ti sceglierei di nuovo, in ogni vita”

        Ad accompagnare una serie di fotografie inedite delle nozze, Alejandra Silva ha ricordato il giorno del loro matrimonio con parole piene di emozione.

        “Otto anni fa, in un giorno come questo, ci siamo riuniti con le nostre famiglie e con le persone che amiamo di più per festeggiare l’inizio della nostra vita insieme”.

        Poi il passaggio che ha fatto impazzire i fan della coppia: “Ti sceglierei di nuovo, in ogni vita”.

        Una dichiarazione che sembra uscita direttamente da una sceneggiatura romantica, ma che nel loro caso appare sorprendentemente autentica.

        Un matrimonio lontano dal caos di Hollywood

        Richard Gere e Alejandra Silva si sono sposati nel 2018 nella loro villa alle porte di New York, dopo una relazione iniziata nel 2014.

        Da allora hanno costruito una vita molto lontana dagli eccessi tipici delle coppie hollywoodiane, condividendo non solo la famiglia ma anche numerosi progetti umanitari e sociali.

        Nel post pubblicato sui social, Alejandra ha sottolineato proprio questo aspetto: “Molti anni dopo, la nostra storia d’amore continua. Con ancora più profondità, più ricordi, più figli, più risate, più vita”.

        Richard Gere trasformato dall’amore

        Negli ultimi anni lo stesso Richard Gere ha spesso raccontato quanto il rapporto con Alejandra abbia cambiato profondamente il suo equilibrio personale.

        L’attore, da sempre molto riservato, appare oggi molto più sereno e familiare rispetto all’immagine del sex symbol hollywoodiano degli anni Novanta.

        E Alejandra non ha mai nascosto quanto il loro rapporto sia basato soprattutto sulla semplicità quotidiana e sulla complicità.

        Una storia che continua a far sognare

        In un mondo dello spettacolo dove matrimoni lampo, separazioni e tradimenti sembrano ormai la normalità, la coppia Gere continua invece a trasmettere l’idea di un amore maturo e stabile.

        Non perfetto, forse, ma profondamente sincero.

        Ed è probabilmente proprio questo che rende le parole di Alejandra così potenti: non sembrano scritte per Hollywood, ma per l’uomo che ancora oggi sceglierebbe ogni volta.

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          Cinema

          Gal Gadot accusa Dua Lipa: “Mi chiusero nel bagno del Met Gala perché sono sionista”

          Gal Gadot rompe il silenzio su un presunto episodio avvenuto anni fa al Met Gala: “Da allora non ci sono più tornata”. Il web esplode tra accuse e polemiche.

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            Hollywood si ritrova improvvisamente seduta sopra una nuova bomba mediatica. E questa volta al centro della tempesta ci sono Gal Gadot, Dua Lipa e uno degli eventi più esclusivi del pianeta: il Met Gala.

            L’attrice israeliana ha infatti raccontato un episodio che, se confermato, rischia di aprire un caso gigantesco nel mondo dello spettacolo internazionale. Secondo il suo racconto, sette anni fa avrebbe deciso di non partecipare più al celebre gala newyorkese dopo un episodio umiliante e scioccante avvenuto durante una delle serate.

            “Mi hanno intrappolata nel bagno”

            Le parole di Gal Gadot hanno immediatamente incendiato i social. “Da 7 anni non partecipo più al Met Gala perché l’ultima volta che ci sono stata, Dua Lipa e le sue amiche mi hanno intrappolato nel bagno del gala solo perché sono sionista”.

            Una frase pesantissima, che ha immediatamente trasformato una vecchia tensione sotterranea in un caso globale. L’attrice non avrebbe aggiunto molti altri dettagli sull’episodio, ma tanto è bastato per far esplodere il dibattito online.

            Il nome di Dua Lipa scatena il caos

            Il coinvolgimento di Dua Lipa ha reso la vicenda ancora più esplosiva. La cantante britannica, infatti, negli ultimi anni è stata spesso al centro di discussioni politiche e polemiche legate alle sue posizioni pubbliche sul conflitto israelo-palestinese.

            Per questo motivo il racconto di Gal Gadot ha immediatamente diviso il web in due fronti opposti. Da una parte chi sostiene l’attrice israeliana e considera gravissimo un eventuale episodio di isolamento o intimidazione legato alle sue idee. Dall’altra chi invita alla prudenza, chiedendo prove e contesto prima di trasformare la vicenda in una nuova guerra social.

            Social in guerra totale

            Nel giro di poche ore il caso è esploso ovunque. X si è riempito di hashtag, accuse, commenti furiosi e schieramenti contrapposti. Alcuni utenti parlano apertamente di bullismo ideologico nel mondo dello spettacolo, altri accusano invece Hollywood di essere ormai diventata un campo di battaglia politico permanente.

            Nel frattempo né Dua Lipa né il suo entourage hanno commentato pubblicamente le dichiarazioni di Gal Gadot. Ma una cosa è certa: bastata una frase per trasformare ancora una volta il Met Gala da tempio della moda a epicentro di polemiche mondiali.

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              Cinema

              Tra amore e potere in ufficio: Jennifer Lopez torna alla rom-com su Netflix con una storia che ribalta le regole

              Trailer già virale e uscita fissata per giugno: Office Romance unisce star, ironia e dinamiche moderne in una commedia romantica che punta a conquistare l’estate

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              Tra amore e potere in ufficio: Jennifer Lopez torna alla rom-com su Netflix con una storia che ribalta le regole

                Il ritorno di una formula vincente
                C’è un equilibrio che nel mondo dello streaming continua a funzionare: una star globale, una storia sentimentale e una piattaforma capace di amplificarne l’impatto. Con Office Romance, Jennifer Lopez torna alla commedia romantica, genere che ha contribuito a definire parte della sua carriera. Il trailer, diffuso il 30 aprile 2026, ha già acceso l’interesse del pubblico, mentre l’uscita è prevista per il 5 giugno su Netflix, in piena stagione estiva.

                Una coppia inedita che incuriosisce
                Al suo fianco c’è Brett Goldstein, noto al grande pubblico per il ruolo di Roy Kent nella serie Ted Lasso. La loro combinazione appare inaspettata ma promettente: lei icona pop e del cinema romantico, lui interprete ironico e tagliente. Un contrasto che, almeno dalle prime immagini, sembra generare una chimica credibile e contemporanea.

                Una trama classica con una svolta moderna
                La storia ruota attorno a una potente CEO di una compagnia aerea immaginaria, determinata e autonoma, che impone una regola ferrea: niente relazioni tra colleghi. L’arrivo di un avvocato brillante e diretto mette però in crisi questo equilibrio. La relazione tra i due nasce in segreto, tra tensioni professionali e attrazione crescente, portando alla luce un conflitto centrale: cosa succede quando il potere incontra i sentimenti?

                Dietro la sceneggiatura, una garanzia
                Non è solo protagonista: Brett Goldstein firma anche la sceneggiatura insieme a Joe Kelly, già coinvolto nel successo di Ted Lasso. Un dettaglio tutt’altro che marginale. I due autori hanno già dimostrato di saper mescolare ironia e profondità emotiva, evitando gli stereotipi più prevedibili del genere romantico.


                La regia e il tono del film
                Alla guida del progetto c’è Ol Parker, regista esperto di commedie sentimentali come Mamma Mia! Ci risiamo e Ticket to Paradise. Il suo stile, leggero ma curato, punta a valorizzare sia i personaggi sia le ambientazioni. Anche il cast di supporto contribuisce a dare solidità al progetto, con nomi noti del cinema e della televisione internazionale.

                Marketing tra realtà e finzione
                A rendere ancora più curioso il lancio del film è stata una trovata promozionale: Jennifer Lopez ha aggiornato il proprio profilo LinkedIn indicando come lavoro quello della protagonista del film. Un’operazione semplice ma efficace, che ha generato attenzione virale e dimostrato come oggi la promozione passi sempre più attraverso strategie narrative.

                La sfida dell’estate streaming
                L’uscita di Office Romance è strategica. Il film arriva in un periodo in cui le piattaforme puntano forte su contenuti leggeri e coinvolgenti. Con una storia accessibile ma aggiornata ai temi contemporanei – come le dinamiche di potere sul lavoro – il progetto si candida a diventare uno dei titoli più seguiti della stagione.

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