Cinema
Addio a Eleonora Giorgi: il commosso ricordo di Carlo Verdone
La scomparsa di Eleonora Giorgi ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore degli appassionati di cinema e di chi ha avuto il privilegio di lavorare con lei. L’attrice, venuta a mancare il 3 marzo 2025 all’età di 71 anni, ha segnato un’epoca con la sua eleganza, il suo talento e il suo carisma inconfondibile.
Fra le tantissime persone che hanno voluto omaggiare l’attrice, spicca il ricordo di Carlo Verdone, con cui ha condiviso il set in due film indimenticabili: Borotalco (1982) e Compagni di scuola (1988). L’attore e regista romano ha dedicato un messaggio emozionante sui social, ricordando il loro rapporto speciale e il coraggio con cui Giorgi ha affrontato la malattia.
La loro amicizia
Il legame artistico e umano tra Eleonora Giorgi e Carlo Verdone è nato sul set e si è consolidato nel tempo. In Borotalco, la Giorgi ha interpretato Nadia Vandelli, un personaggio che ha saputo incarnare perfettamente la modernità e l’indipendenza della donna italiana degli anni ‘80. Il film ha segnato una svolta nella carriera di entrambi, consacrandoli tra i volti più amati del cinema italiano.
Un preziosissimo contributo alla commedia di casa nostra
Verdone ha sempre avuto parole di stima e affetto per la collega, definendola una persona solare, generosa e autentica. Nel suo messaggio d’addio, ha voluto sottolineato l’importanza del contributo che Eleonora Giorgi ha dato alla commedia italiana, ringraziandola per i momenti condivisi sul set e fuori.
Talento e determinazione
Eleonora Giorgi ha saputo costruirsi una carriera straordinaria, costellata di successi e riconoscimenti, tra cui il David di Donatello e il Nastro d’Argento. Attrice versatile, ha sapientemente alternato ruoli brillanti e drammatici con un’abilità rara, conquistando il pubblico con la sua spontaneità e la sua sensibilità.
Leggerezza e profondità
La sua interpretazione in Borotalco ha dimostrato che una donna poteva essere protagonista della commedia senza rinunciare all’eleganza e alla profondità del proprio personaggio. Il suo talento non si è limitato al cinema: negli anni ha lavorato anche in televisione e teatro, lasciando un’impronta indelebile nell’immaginario collettivo.
Il suo coraggio nell’affrontare la malattia
Negli ultimi anni, Eleonora Giorgi ha affrontato una dura battaglia contro il tumore, mostrando una forza e una dignità straordinarie. Carlo Verdone, nel suo tributo, ha voluto rimarcare proprio questo aspetto, definendola “un esempio di forza e saggezza”. Le sue parole commosse testimoniano l’ammirazione e il rispetto che ha sempre nutrito per la collega e amica. “Hai affrontato tutto con il sorriso e con una determinazione incredibile” – ha scritto Verdone – “e questo ti rende ancora più speciale nei nostri ricordi”.
Un’eredità artistica da conservare con cura
Eleonora Giorgi ha lasciato un segno indelebile nel cinema italiano, grazie a interpretazioni che continuano a emozionare intere generazioni. La sua carriera e il suo spirito libero resteranno un punto di riferimento per chi ama il cinema e per chi sogna di intraprendere la sua stessa strada. L’addio commosso di Carlo Verdone e di tanti altri colleghi dimostra quanto fosse amata e apprezzata non solo come artista, ma anche come persona. Il suo ricordo vivrà attraverso i suoi film, le sue interpretazioni e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerla.
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Cinema
Armie Hammer rompe il silenzio: «Hollywood mi ha abbandonato, solo i miei amici gay mi sono rimasti accanto»
Dopo essere stato escluso da Hollywood in seguito alle accuse emerse nel 2021, Armie Hammer racconta chi gli è rimasto vicino quando tutti gli altri si sono allontanati.
C’era un momento in cui Armie Hammer sembrava destinato a diventare uno dei volti più importanti di Hollywood. Il successo di Chiamami col tuo nome lo aveva consacrato a livello internazionale, spalancandogli le porte di una carriera in continua ascesa. Poi, nel 2021, tutto è cambiato.
Alcune donne, comprese due sue ex compagne, lo hanno accusato di violenze fisiche e psicologiche e di avere fantasie sessuali estreme. Accuse che hanno provocato un terremoto nella sua vita professionale e personale. Da allora, l’attore è stato progressivamente escluso dall’industria cinematografica americana, pur non essendo mai stato condannato.
Il crollo dopo le accuse del 2021
Quello che per molti sembrava un futuro già scritto si è improvvisamente trasformato in un isolamento quasi totale. Progetti cancellati, ruoli sfumati e un nome diventato improvvisamente scomodo per Hollywood.
Negli anni successivi, Armie Hammer ha più volte provato a ricostruire la propria vita lontano dai riflettori, raccontando anche le difficoltà economiche e personali affrontate dopo il crollo della sua carriera.
«Solo i miei amici gay mi sono rimasti vicini»
Ripensando a quel periodo, l’attore ha spiegato chi non lo ha mai abbandonato.
«I miei amici gay non mi hanno mai voltato le spalle».
Hammer ha poi raccontato un episodio che, a suo dire, gli ha fatto capire quanto quelle amicizie fossero autentiche.
«Mi dicevano: “Cretino, ti credi speciale con le tue fantasie? Se le nostre chat di Grindr venissero pubblicate e qualcuno le hackerasse, nessuno di noi avrebbe più un lavoro”».
Parole pronunciate con ironia, ma che l’attore interpreta come una dimostrazione di vicinanza in un momento in cui gran parte delle persone che frequentava si erano allontanate.
Da Chiamami col tuo nome all’isolamento
Il caso Armie Hammer continua a dividere l’opinione pubblica. Da una parte le accuse che hanno segnato profondamente la sua immagine, dall’altra il fatto che l’attore non sia mai stato condannato.
Di certo, la parabola del protagonista di Chiamami col tuo nome resta una delle più clamorose degli ultimi anni a Hollywood. E oggi, a distanza di tempo, Hammer racconta quel periodo con uno sguardo diverso, ricordando soprattutto chi, nel momento più difficile, ha scelto di non abbandonarlo.
Cinema
Asia Argento si prende la rivincita: a Locarno arriva il premio alla carriera e una notte da regina in Piazza Grande
Il prossimo 13 agosto Asia Argento riceverà uno dei riconoscimenti più prestigiosi della sua carriera. Il Locarno Film Festival la omaggerà in Piazza Grande, dove presenterà anche il film “La muerte no tiene dueño”.
Una serata speciale, sotto le stelle di Piazza Grande, per celebrare una delle personalità più controverse e al tempo stesso più influenti del cinema italiano degli ultimi decenni. Asia Argento riceverà infatti il Life Achievement Award nel corso della 79esima edizione del Locarno Film Festival, uno dei riconoscimenti più prestigiosi assegnati dalla manifestazione svizzera.
L’appuntamento è fissato per il prossimo 13 agosto, quando l’attrice e regista sarà protagonista di una serata che si preannuncia particolarmente emozionante.
Il premio alla carriera per Asia Argento
Con il Life Achievement Award, il Locarno Film Festival ha scelto di rendere omaggio a una figura che ha attraversato il cinema internazionale in molteplici ruoli: attrice, regista, sceneggiatrice e interprete capace di costruirsi negli anni un’identità artistica unica.
Figlia del maestro dell’horror Dario Argento, Asia ha saputo costruire un percorso personale, lavorando in produzioni italiane e internazionali e diventando uno dei volti più riconoscibili del cinema europeo.
La grande serata in Piazza Grande
La consegna del riconoscimento avverrà il 13 agosto nella suggestiva cornice di Piazza Grande, cuore simbolico del festival e luogo che ogni anno ospita gli eventi più importanti della rassegna.
Per l’attrice si tratterà di una serata speciale davanti al pubblico di Locarno, che negli anni ha accolto alcune delle più grandi stelle del cinema mondiale.
La presentazione di “La muerte no tiene dueño”
Oltre a ricevere il premio alla carriera, Asia Argento presenterà anche “La muerte no tiene dueño”, il film diretto da Jorge Thielen Armand.
Un doppio appuntamento che conferma il legame dell’artista con il cinema d’autore e con una manifestazione che continua a rappresentare uno dei punti di riferimento più prestigiosi del panorama cinematografico internazionale.
Per Asia Argento, dunque, il prossimo agosto avrà il sapore di una celebrazione importante, destinata a scrivere una nuova pagina di una carriera che, tra successi, sperimentazioni e scelte spesso controcorrente, non ha mai smesso di far discutere.
Cinema
Ryan Reynolds svela il retroscena più folle su Blake Lively: «Pensavo mi avrebbe ucciso in sala parto»
Dietro ai siparietti ironici sui social c’è una coppia che non perde occasione per prendersi in giro. Ryan Reynolds ha rivelato cosa è successo in ospedale durante il travaglio di Blake Lively e perché, per un attimo, ha temuto seriamente per la propria vita.
Chi segue Ryan Reynolds e Blake Lively sui social sa bene che l’ironia è uno degli ingredienti principali del loro matrimonio. Tra battute, scherzi e frecciatine affettuose, i due attori si sono costruiti nel tempo l’immagine di una delle coppie più divertenti di Hollywood. Ma, a quanto pare, la realtà supera spesso la fantasia.
È stato lo stesso Ryan Reynolds a raccontare uno degli episodi più assurdi vissuti insieme alla moglie, risalente alla nascita del loro terzo figlio.
Ryan Reynolds racconta la scena più incredibile
«La gente guarda i nostri scherzi sui social media e pensa che ci divertiamo un mondo. Sì, ci divertiamo, ma Blake è completamente pazza», ha raccontato l’attore con il suo consueto tono ironico.
Poi è arrivato il ricordo del momento che, a suo dire, avrebbe potuto costargli molto caro.
«Durante il parto del nostro terzo figlio, mentre era in travaglio nella stanza d’ospedale, mi ha chiesto di far partire della musica. E io, per scherzo, ho messo su “Let’s Get It On” di Marvin Gaye (Dai, Facciamolo)».
Lo sguardo di Blake Lively che lo ha terrorizzato
La scelta musicale, però, non è stata particolarmente apprezzata dalla protagonista di Gossip Girl.
«Mentre i dottori ridevano, Blake mi ha guardato in un modo tale che ho pensato mi avrebbe ucciso sul posto e seppellito il mio cadavere nel giardino dell’ospedale».
Una frase pronunciata con la consueta vena comica che contraddistingue Ryan Reynolds e che ha immediatamente divertito i fan della coppia.
L’attore, del resto, non ha mai nascosto quanto l’umorismo sia uno dei segreti del suo matrimonio con Blake Lively.
«Per fortuna sono ancora vivo»
Il racconto si conclude con una battuta che riassume perfettamente lo spirito con cui i due affrontano la vita quotidiana.
«Per fortuna sono ancora vivo».
Negli anni Ryan Reynolds e Blake Lively hanno spesso trasformato la loro complicità in un piccolo spettacolo pubblico fatto di prese in giro e siparietti diventati virali. E anche stavolta, dietro una scena che avrebbe potuto trasformarsi in un dramma domestico, è spuntata l’ennesima storia capace di far sorridere i loro fan.
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