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Spettacolo

Elisabetta Gregoraci, una serata di eleganza e solidarietà per i bambini

Venerdì 31 gennaio, una cena di beneficenza con protagonista Elisabetta Gregoraci raccoglierà fondi per la Fondazione “Il Coraggio dei Bambini”, impegnata nella lotta ai tumori cerebrali solidi infantili.

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    Una serata speciale, tra glamour e impegno sociale, con un unico obiettivo: fare la differenza. Venerdì 31 gennaio, a partire dalle 19:30, il Riva Restaurant & Lounge Bar di Falerna Marina ospiterà una cena di beneficenza a favore della Fondazione “Il Coraggio dei Bambini”, un’organizzazione che da anni combatte instancabilmente contro i tumori cerebrali solidi infantili nell’ambito della neuro-oncologia pediatrica.

    L’evento, ideato da DIEMMECOM, avrà un’ospite d’eccezione: Elisabetta Gregoraci, madrina della serata e volto noto dello spettacolo, da sempre sensibile alle cause umanitarie. Un appuntamento che unisce eleganza e generosità, dimostrando come il mondo della mondanità possa trasformarsi in un’opportunità concreta per aiutare chi ne ha più bisogno.

    La location scelta non è casuale: il Riva Restaurant & Lounge Bar, con la sua atmosfera raffinata, farà da cornice a una serata esclusiva in cui ogni gesto, ogni brindisi e ogni donazione si tradurranno in un contributo concreto per la ricerca. I fondi raccolti saranno destinati a sostenere i progetti della Fondazione, che si impegna a garantire un futuro migliore ai bambini colpiti da queste gravi patologie.

    Partecipare significa non solo godersi una cena in un ambiente d’eccezione, ma anche diventare parte attiva di una battaglia che nessun bambino dovrebbe affrontare da solo. Un’occasione per coniugare piacere e altruismo, dimostrando che la solidarietà può essere anche un evento indimenticabile.

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      Cinema

      Megan Fox si confessa sull’ex Brian Austin Green: «A 20 anni non ero pronta per una relazione così seria»

      Megan Fox riconosce gli errori commessi nella relazione con l’ex marito e spiega di essersi legata troppo presto. «Mi innamoravo continuamente di altre persone», confessa parlando dei suoi vent’anni.

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        A distanza di anni, Megan Fox rilegge con lucidità una delle relazioni più importanti della sua vita. L’attrice ha parlato del lungo rapporto con Brian Austin Green, conosciuto quando era poco più che ventenne, ammettendo di non essere stata pronta ad affrontare un legame così impegnativo. Una riflessione sincera, nella quale evita di attribuire tutte le responsabilità all’ex compagno e riconosce anche i propri limiti.

        «Non sono stata una fidanzata molto buona»

        Megan Fox non cerca scorciatoie né giustificazioni. «Non sono stata una fidanzata molto buona per Brian. Lo dirò onestamente. Nemmeno lui è stato sempre buono con me. Ma sarebbe facile descriverlo come una relazione unilaterale. Forse non lo ero io».

        Parole che mostrano una lettura equilibrata di quel periodo della sua vita, lontana dalla ricerca di un unico colpevole. Per l’attrice, gli errori furono condivisi e inevitabilmente legati all’età che aveva in quel momento.

        Il peso di una storia iniziata troppo presto

        Secondo Megan Fox, il vero problema non era tanto la persona con cui stava, quanto il fatto di essere troppo giovane per affrontare una relazione tanto seria.

        «Perché ero molto giovane. Non avrei dovuto essere in una relazione con quel livello di impegno e di serietà. A 20 anni non avrei dovuto essere in una cosa del genere».

        Una consapevolezza maturata con il tempo e che oggi le permette di guardare a quella fase della sua vita con maggiore distacco.

        «Mi innamoravo continuamente»

        L’attrice ha poi spiegato come viveva i sentimenti in quegli anni, descrivendo una continua ricerca di emozioni nuove.

        «Per questo in quel periodo mi innamoravo continuamente di altre persone. Andavo al lavoro e mi innamoravo. Perché ero una ragazzina».

        Una confessione che restituisce l’immagine di una giovane donna ancora alle prese con la propria crescita personale e sentimentale, ben diversa dalla persona che Megan Fox dice di essere diventata oggi.

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          Televisione

          Brandon Flynn: «Mi sono dichiarato gay a 14 anni e non sono mai tornato nell’armadio»

          Brandon Flynn spiega di aver fatto coming out da adolescente e di essere rimasto sempre fedele a sé stesso, anche quando il successo di Tredici lo ha reso uno dei volti più popolari di Netflix.

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            Il successo mondiale non gli ha fatto cambiare idea su chi fosse. Brandon Flynn, conosciuto dal grande pubblico per aver interpretato Justin Foley nella serie Tredici, prodotta da Netflix, ha raccontato con grande naturalezza il rapporto con il proprio coming out e la scelta di non nascondere mai il proprio orientamento sessuale, neppure quando la carriera ha iniziato a decollare.

            Il coming out a soli 14 anni

            L’attore ha spiegato di aver compiuto un passo importante già durante l’adolescenza, senza mai sentirsi costretto a tornare sui propri passi.

            «Mi sono dichiarato gay a 14 anni. Non sono mai tornato nell’armadio».

            Una scelta che, racconta oggi, ha rappresentato fin dall’inizio un punto fermo della sua identità e del suo modo di affrontare la vita.

            Il successo di Tredici non ha cambiato nulla

            Quando Brandon Flynn è diventato uno dei protagonisti di Tredici, la serie Netflix che ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo, la popolarità è arrivata all’improvviso. Eppure, nemmeno l’esposizione mediatica lo ha spinto a modificare il proprio comportamento.

            «Non ho mai considerato la mia sessualità come qualcosa da cambiare in funzione della mia carriera».

            Per l’attore, autenticità e lavoro non sono mai stati due aspetti in contrasto.

            «Ho continuato a essere chi sono»

            Flynn ha concluso la sua riflessione spiegando di non aver mai sentito il bisogno di costruire un’immagine diversa da quella reale.

            «Quando avevo 22 anni e mi sono trovato sotto i riflettori, sono continuato a essere chi ero e chi sarò sempre».

            Parole che raccontano un percorso personale vissuto con coerenza e senza compromessi, anche in un ambiente competitivo come quello dello spettacolo internazionale.

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              Musica

              Eros Ramazzotti si ferma di nuovo: nuova operazione alle corde vocali dopo il tour. Intanto i conti restano in rosso

              Dopo l’ultima data del tour, Eros Ramazzotti dovrà sottoporsi a un’operazione a metà luglio. Nel frattempo emergono anche i dati economici: oltre un milione di euro di perdita per il secondo anno consecutivo, dopo gli utili accumulati negli anni passati.

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                La tournée negli stadi si è conclusa, ma per Eros Ramazzotti non è ancora tempo di vacanze. Il cantautore, reduce dall’ultima data del tour, è infatti costretto a uno stop forzato per affrontare un nuovo intervento alle corde vocali, in programma a metà luglio. A comunicarlo è stato lui stesso con un messaggio pubblicato sui social, rassicurando i fan sulla volontà di tornare presto sul palco.

                L’annuncio ai fan

                È stato Eros Ramazzotti a rompere il silenzio con poche parole affidate a Instagram.

                «Purtroppo oggi ho avuto questa notizia, ma non mollo. A metà luglio dovrò rifare l’operazione alle corde vocali. Grazie per l’affetto, ora mi riposo».

                Nelle prossime settimane il cantante osserverà quindi un periodo di riposo per prepararsi all’intervento e affrontare al meglio il percorso di recupero, con l’obiettivo di riprendere quanto prima l’attività artistica.

                Un problema già affrontato

                Non è la prima volta che Ramazzotti deve fare i conti con questo tipo di problema. Già nel 2019 era stato costretto a interrompere per circa due mesi la propria attività a causa di un intervento resosi necessario per un ispessimento delle corde vocali.

                In quell’occasione lo stop comportò anche l’annullamento delle date americane del Vita ce n’è World Tour, una decisione inevitabile per tutelare la salute della voce, il suo principale strumento di lavoro.

                I conti in rosso non preoccupano

                Accanto alle notizie sulle condizioni di salute emergono anche quelle economiche. Per il secondo anno consecutivo, Eros Ramazzotti registra una perdita superiore al milione di euro. Un dato che, tuttavia, va letto nel contesto della sua lunga carriera: negli anni precedenti il cantautore ha accumulato utili molto consistenti e continua a essere uno degli artisti italiani di maggiore richiamo internazionale.

                Lo dimostra anche il tour appena concluso, che nel 2026 lo ha portato a esibirsi negli stadi di mezzo mondo, confermando un successo che va ben oltre i numeri di un singolo bilancio.

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