Musica
Angelina Mango compie 25 anni e rinasce davvero: il nuovo amore, il crollo dopo il successo e il ritorno che sa di libertà
Ventacinque anni e già una vita che sembra averne attraversate tre. Angelina Mango festeggia il suo compleanno con il passo di chi non ha solo tagliato un traguardo anagrafico, ma ha attraversato una tempesta vera e ne è uscita diversa. Più adulta, più libera, forse anche più dura. Niente posa da diva irraggiungibile, niente celebrazione patinata costruita a tavolino. Per spegnere le candeline, la cantante ha scelto Instagram e una sequenza di immagini che raccontano molto più di qualsiasi comunicato: il cane Gin, l’abbraccio con la madre Laura Valente, i backstage, i frammenti di una quotidianità finalmente respirabile e soprattutto il volto del nuovo amore.
Angelina Mango compie 25 anni e si lascia alle spalle il buio
Dietro la festa, però, c’è molto di più di una semplice ricorrenza. C’è una ragazza che negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con il lato più feroce del successo, quello che da fuori sembra solo gloria e invece da dentro può diventare pressione, stanchezza, smarrimento. Angelina Mango non lo ha nascosto. Ha raccontato il crollo, la fatica, il desiderio di mollare tutto, di uscire dalla gabbia delle aspettative e tornare a essere una ventenne qualsiasi, lontana dall’ansia di dover sempre dimostrare qualcosa.
Dopo Sanremo, dopo l’onda gigantesca di attenzione, dopo i riflettori puntati addosso con una fame quasi vorace, la figlia d’arte ha scelto di fermarsi e ascoltarsi. Ed è forse questa la svolta più importante della sua storia recente: non l’ennesimo successo, ma il fatto di essersi salvata da sola quando ha capito che stava smettendo di respirare.
Il compleanno della rinascita, non solo della festa
Il punto è proprio questo. I 25 anni di Angelina Mango non sembrano la celebrazione di una popstar lanciata verso il prossimo trofeo, ma il compleanno di una ragazza che ha ricominciato a sentire il pavimento sotto i piedi. E oggi, per la prima volta dopo tanto rumore, quel pavimento non trema più come prima.
Il nuovo amore di Angelina Mango nato sul set
Tra le immagini condivise, a colpire di più è la presenza di Antonio Agostinelli, il fotografo che da mesi gravita attorno alla sua vita e che ormai appare come qualcosa di molto più di un semplice nome da retroscena. Il gossip lo aveva già fiutato, ma ora il quadro è molto più chiaro. Il loro incontro sarebbe avvenuto sul set del videoclip di Velo sugli occhi, lo scorso ottobre. Da lì, piano piano, il rapporto avrebbe preso forma fino a diventare uno dei punti fermi di questo nuovo equilibrio.
Lui, creativo abruzzese classe 1994, entra nel racconto di Angelina Mango in un momento delicatissimo, quando tutto sembrava in bilico. Non come comparsa decorativa, ma come presenza rassicurante, parte di quella lenta ricostruzione che oggi la cantante mostra senza il bisogno di fare proclami. Le foto parlano da sole. E infatti non serve nemmeno scrivere troppo: basta far vedere chi c’è quando tutto il resto si spegne.
Antonio Agostinelli e quel cuore rimesso a fuoco
In una fase in cui Angelina temeva perfino di aver perso il contatto con la musica, l’arrivo di una persona capace di starle accanto nel modo giusto vale molto più di qualsiasi dichiarazione a effetto. Ed è forse per questo che la sua presenza, nelle immagini del compleanno, pesa così tanto.
Dalla crisi al ritorno: perché oggi Angelina Mango è diversa
Il ritorno di Angelina Mango non è stato solo artistico. È stato prima di tutto umano. Le sue parole sul non ascoltarsi, sul non sentirsi libera, sul rischio di ammalarsi quando si vive costantemente in apnea, hanno avuto il peso delle confessioni vere. Hanno strappato via la patina del personaggio perfetto e restituito il volto di una ragazza che si era persa e che ha dovuto ritrovarsi un pezzo alla volta.
Il tour Nina canta nei teatri è arrivato proprio dentro questa trasformazione. Più essenziale, più nudo, meno schiavo della confezione. Anche il look, i capelli, l’immagine tutta intera hanno iniziato a raccontare una rivoluzione interiore. Non più la rincorsa a un consenso automatico, ma il bisogno di sentirsi in asse con se stessa. E in questa nuova fase si inserisce anche Caramè, percepito da molti come il manifesto di una libertà finalmente riconquistata.
Perfino la presenza di Maria De Filippi tra il pubblico di una data romana ha avuto il sapore di una benedizione silenziosa. Non la spinta di una macchina televisiva, ma l’affetto di chi ha capito che quella ragazza stava combattendo qualcosa di molto più importante della classifica successiva. Oggi Angelina Mango sembra aver vinto proprio lì, nel punto dove il pubblico vede meno ma dove si decide tutto: dentro di sé.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Musica
Robbie Williams sorprende una fan durante il concerto: prende il telefono della figlia, videochiama la mamma e canta per lei
La ragazza polacca scrive «My mom loves you Robbie», l’artista scende dal palco e quando lei prova a chiamare la madre le prende il telefono. Kasia risponde e sullo schermo compare il suo idolo, che le promette una canzone tutta per lei.
Maja voleva fare un regalo alla mamma, ma probabilmente non immaginava che Robbie Williams sarebbe diventato suo complice. La giovane fan polacca si è presentata al concerto con un cartellone semplice e impossibile da equivocare: un cuore e la scritta «My mom loves you Robbie», mia mamma ti ama, Robbie.
L’artista ha notato il messaggio ed è sceso verso di lei. Quello che inizialmente sembrava destinato a diventare il classico incontro tra una star e una fan ha però preso una piega completamente diversa quando Maja ha deciso di coinvolgere direttamente la madre Kasia.
Robbie Williams vede il cartello e raggiunge Maja
Quando Williams si è avvicinato, alla ragazza è stato dato un quaderno per ottenere un autografo. Maja, però, aveva evidentemente in mente qualcosa di più e ha iniziato a chiamare la mamma con il telefono.
Prima ancora che Kasia riuscisse a collegarsi, Robbie ha capito cosa stava succedendo e ha preso direttamente lo smartphone della ragazza. A quel punto ha trasformato la chiamata in una videochiamata.
La mamma risponde e sul telefono compare Robbie Williams
Per Kasia la sorpresa è arrivata senza alcun preavviso. Convinta di rispondere alla figlia, si è trovata improvvisamente davanti sullo schermo Robbie Williams in persona.
Un incontro virtuale organizzato in pochi secondi e davanti al pubblico del concerto. Williams non si è limitato a salutare la donna: dopo aver parlato con lei, le ha annunciato che avrebbe cantato appositamente per lei.
Il regalo di Maja alla mamma diventa virale
Il cartello preparato da Maja ha così ottenuto un risultato decisamente superiore alle aspettative. Non soltanto Robbie Williams lo ha letto, ma ha deciso di partecipare personalmente alla sorpresa che la ragazza voleva fare alla madre.
Una telefonata, pochi istanti e un gesto spontaneo hanno trasformato Kasia da spettatrice a distanza nella destinataria speciale del concerto. Tutto grazie a quella frase scritta dalla figlia su un cartellone: «My mom loves you Robbie».
Musica
Loredana Bertè alla Versiliana tra Warhol, Versace e il nuovo album: «Noemi è la mia erede. Rimpiango di non avere avuto un figlio»
Dagli abiti disegnati per Fiorucci e Versace alla cena cucinata per Andy Warhol, fino al futuro della musica italiana. Loredana Bertè parla di carriera e vita privata, indica Noemi come sua erede e confessa il suo più grande rimpianto.
Loredana Bertè riparte da un nuovo album. A ottobre tornerà in studio di registrazione per lavorare al prossimo progetto discografico, nel quale promette di non far mancare sorprese. Lo ha raccontato al Caffè della Versiliana, dialogando con il giornalista e musicologo Paolo Giordano in un incontro insolitamente breve, ma sufficiente per attraversare alcuni dei capitoli più sorprendenti della sua vita e della sua carriera.
Una storia che non passa soltanto dalla musica. Bertè ha ricordato gli abiti disegnati per Fiorucci e Versace e il rapporto con Andy Warhol, per il quale arrivò anche a cucinare. Fu proprio il padre della Pop Art a realizzare la copertina di Made in Italy, consegnando alla cantante un’immagine entrata nella storia della sua discografia.
Loredana Bertè: «Noemi è la mia erede»
Guardando invece alla musica italiana di oggi, Bertè non ha avuto dubbi nell’indicare il nome di chi considera maggiormente vicino alla propria eredità artistica: Noemi.
Un’investitura importante da parte di un’artista che ha attraversato oltre mezzo secolo di musica italiana senza perdere la propria identità, costruita anche sulla capacità di rompere schemi estetici e musicali molto prima che diventasse abituale farlo.
Il futuro immediato, intanto, è già fissato. A ottobre Bertè tornerà in studio per registrare il nuovo album, del quale per il momento non ha voluto anticipare troppo.
Da Andy Warhol a Versace, una vita fuori dagli schemi
Durante l’incontro alla Versiliana sono riaffiorati anche episodi meno conosciuti della sua carriera. Prima e accanto alla musica ci sono stati infatti la moda e incontri diventati parte della cultura pop internazionale.
Bertè ha disegnato abiti per Fiorucci e Versace e ha frequentato Andy Warhol, fino alla collaborazione per la copertina di Made in Italy. Un percorso che racconta quanto la sua storia artistica abbia incrociato mondi molto diversi, dalla canzone alla moda fino all’arte contemporanea.
«Il mio rimpianto? Non avere avuto un figlio»
Nel dialogo con Paolo Giordano c’è stato spazio anche per una confessione molto più personale. Alla domanda sui rimpianti, Bertè ne ha indicato uno sopra tutti: non avere avuto un figlio.
Una frase breve, alla quale le immagini finali dell’incontro hanno dato quasi involontariamente un significato particolare. Terminata l’intervista, la cantante si è fermata con il pubblico, ha stretto mani e firmato le copie del libro fotografico 50 volte Bellissima. E quando alcuni bambini le si sono avvicinati cantando le sue canzoni, Bertè li ha accolti e baciati. Per qualche minuto, la rocker più irrequieta della musica italiana si è trasformata in una fata.
Musica
Johnny Depp e Rod Stewart insieme sul palco per salvare i gatti randagi: il concerto benefico raccoglie circa 300 mila dollari
Johnny Depp e Rod Stewart hanno trasformato la loro passione per la musica in un aiuto concreto agli animali: la serata londinese ha raccolto circa 300 mila dollari per cure veterinarie, sterilizzazioni e adozioni di gatti abbandonati.
Johnny Depp e Rod Stewart insieme per una causa decisamente speciale: aiutare i gatti abbandonati e randagi. Le due star hanno partecipato a un concerto benefico organizzato a Londra a sostegno del Celia Hammond Animal Trust, associazione britannica impegnata da decenni nella protezione degli animali. La serata avrebbe permesso di raccogliere circa 300 mila dollari.
Un appuntamento lontano dalle dimensioni dei grandi concerti internazionali, pensato invece come un evento intimo nel quale la musica è diventata lo strumento per finanziare direttamente le attività dell’organizzazione.
Johnny Depp e Rod Stewart sul palco per beneficenza
Per Johnny Depp la musica non rappresenta certo una parentesi occasionale. L’attore ha coltivato per tutta la carriera la passione per la chitarra e negli anni si è esibito numerose volte dal vivo. Questa volta ha condiviso l’iniziativa con Rod Stewart, una delle voci più riconoscibili della storia del rock britannico.
La presenza dei due artisti ha dato alla raccolta fondi una visibilità particolare, permettendo di raggiungere una cifra importante da destinare alle attività del Celia Hammond Animal Trust.
Circa 300 mila dollari per aiutare i gatti randagi
I fondi raccolti serviranno a sostenere diversi interventi dedicati soprattutto ai gatti senza casa. L’associazione finanzia infatti cure veterinarie, programmi di sterilizzazione per controllare le colonie feline e attività finalizzate all’adozione degli animali recuperati.
Un lavoro che richiede strutture, personale e risorse economiche continue, soprattutto nelle aree urbane dove il fenomeno degli animali abbandonati può assumere dimensioni considerevoli.
Quando le star mettono la musica al servizio degli animali
Il concerto londinese ha così riunito due mondi apparentemente lontani: quello delle grandi star internazionali e il lavoro quotidiano di chi recupera e cura animali in difficoltà. Depp e Stewart hanno scelto di mettere popolarità e musica al servizio della raccolta fondi, trasformando una serata per pochi spettatori in un contributo concreto.
E alla fine, più dei nomi celebri saliti sul palco, resta il risultato: circa 300 mila dollari destinati alle cure e alla ricerca di una nuova casa per gatti abbandonati e randagi.
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