Connect with us

Musica

Annalisa e Tananai: “La nostra storia: ci siamo cercati e ci siamo trovati”

Oggi esce ufficialmente il nuovo brano di Annalisa e Tananai, Storie Brevi, una canzone che si candida ad essere il tormentone dell’estate 2024, presentata anche al TG1 dopo la prima apparizione al concerto Road to Battiti di Giovinazzo.

Avatar photo

Pubblicato

il

    “Storie Brevi” è la nuova canzone di Annalisa e Tananai, un duetto che racconta l’inizio di una relazione travolgente. Un pezzo che richiama l’iconico stile di Mina e Celentano. «Sono un fan del Celentano romantico – racconta Tananai al Corriere della Sera – e Mina è grandissima».

    Le ispirazioni di Annalisa e Tananai

    «Quando ho sentito il brano la prima volta – continua Annalisa – ho pensato a “Somethin’ Stupid” nella versione di Robbie Williams e Nicole Kidman, o a Nick Cave e Kylie Minogue e altri momenti di storia in cui ci siamo inseriti a modo nostro. Fuori dalla musica il riferimento sono amori maledetti e complicità oscene alla Bonnie e Clyde, Lupin e Margot».

    Non è un tormentone

    Il duetto non ha l’ambizione di diventare un tormentone estivo. «È una canzone – dice Tananai – che io ascolterei anche a novembre». Aggiunge: «Sarebbe stato un peccato unirsi per fare una cosa circoscritta. È sbagliato pensare alla musica solo per il tormentone o per Sanremo: io voglio fare belle canzoni».

    La solidarietà di Tananai e Annalisa

    Tananai, ricorda il Corriere della Sera, insieme a Ghali, è stato uno dei pochi a esprimere solidarietà al rapper iraniano Toomaj Salehi, condannato a morte dal regime per la sua musica. «Non è obbligatorio, ma per chi ha un seguito trovo necessario e giusto sentirsi anche un po’ di responsabilità ed esprimere la propria visione del mondo. Io lo faccio cercando di non scadere mai nel maestrino o nel giudice immacolato».

    Annalisa condivide questa visione: «Se mi sento toccata da un tema, ho la coscienza che si attiva e mi espongo».

    Le storie brevi e le relazioni estive

    Parlando di storie brevi, Annalisa confessa di essere «una sottona, non ci sono mai riuscita ad avere storie brevi». Tananai concorda: «Anche io sono un sottone… È vero che quando si parla di relazioni estive si pensa al divertimento e alla lussuria, ma ci restano nella memoria proprio per la spensieratezza e la rilassatezza del godersi l’attimo».

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Musica

      Shakira da record: 400mila persone al concerto gratuito a Città del Messico, superato il primato del 2023

      Concerto storico per Shakira allo Zócalo di Città del Messico: secondo i dati ufficiali del governo locale, oltre 400mila persone hanno assistito allo spettacolo gratuito che chiudeva il tour mondiale “Las mujeres ya no lloran”. Superato il record dei Los Fabulosos Cadillacs del 2023. La presidente Claudia Sheinbaum ha seguito lo show “da una piccola finestra, nascosta”.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Un mare umano, compatto, che si estendeva dallo Zócalo fino all’Alameda Centrale e al Monumento alla Rivoluzione. A Città del Messico Shakira ha scritto una nuova pagina della musica live con un concerto gratuito che, secondo i dati diffusi dal governo della capitale, ha riunito oltre 400mila persone. Un numero che supera il primato stabilito nel 2023 dai Los Fabulosos Cadillacs, fermi allora a quota 300mila spettatori nella stessa piazza della Costituzione.

        Il concerto segnava la chiusura in Messico del tour mondiale “Las mujeres ya no lloran”, e il titolo, tradotto “Le donne non piangono più”, ha fatto da filo rosso a una serata che ha mescolato energia, memoria e orgoglio.

        Un record ufficiale e una piazza piena fino all’ultimo metro

        Il dato dei 400mila presenti è stato comunicato dalle autorità cittadine, che hanno parlato di un evento “familiare e sicuro”. La sindaca Clara Brugada ha sottolineato proprio questo aspetto: una grande festa collettiva, senza incidenti, con il pubblico distribuito ben oltre il perimetro della piazza principale.

        Le immagini raccontano più di qualsiasi cifra: un tappeto di persone, cori che rimbalzano tra i palazzi storici e un palco trasformato in centro simbolico di un’intera città. Shakira ha ripercorso le tappe della sua carriera, da “Antología” fino ai successi più recenti, in un crescendo chiuso da un suggestivo gioco di luci e voci che cantavano all’unisono.

        La presidente Sheinbaum “nascosta alla finestra”

        Tra gli spettatori c’era anche Claudia Sheinbaum. La presidente ha raccontato di aver seguito parte dello spettacolo dal suo appartamento nel Palazzo Nazionale: “en la ventanita, escondidita yo”, ha detto sorridendo, cioè “da una piccola finestra, nascosta”. Un’immagine quasi domestica che contrasta con la potenza della scena sotto di lei.

        La presenza istituzionale, anche se discreta, conferma il peso dell’evento non solo sul piano musicale ma anche simbolico: una piazza storica gremita, un’artista latinoamericana tra le più influenti al mondo, un concerto gratuito aperto a tutti.

        “Las mujeres ya no lloran”, un finale corale

        Il tour “Las mujeres ya no lloran” si chiude così con un record certificato e con una fotografia destinata a restare: 400mila persone riunite nel cuore della capitale messicana. Per Shakira non è solo un traguardo numerico, ma la conferma di una connessione trasversale che attraversa generazioni e confini.

        Superato il primato dei Los Fabulosos Cadillacs, la cantante colombiana mette il suo nome in cima alla lista degli eventi più partecipati nella storia dello Zócalo. E lo fa senza biglietti, senza barriere, con una piazza aperta e una città intera che canta.

          Continua a leggere

          Musica

          Ringo Starr torna a sorpresa con “It’s Been Too Long”: a 85 anni l’ex Beatle rilancia e annuncia l’album “Long Long Road”

          Ringo Starr pubblica il singolo “It’s Been Too Long” e annuncia “Long Long Road”, album scritto e prodotto con T Bone Burnett dopo l’esperienza country di “Look Up” (2025). Il disco, registrato tra Nashville e Los Angeles, punta su un suono americano e ospita Sheryl Crow, Billy Strings, St Vincent, oltre alle voci di Molly Tuttle e Sarah Jarosz.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Ringo is back, e non è un modo di dire. A 85 anni Ringo Starr riappare con il passo di chi non deve dimostrare più niente, ma ha ancora voglia di dire qualcosa. Da martedì 3 marzo 2026 pubblica “It’s Been Too Long”, primo singolo del nuovo album “Long Long Road”, scritto e prodotto insieme a T Bone Burnett, già compagno di viaggio nel precedente progetto “Look Up”, il disco country del 2025. Il pezzo arriva con un dettaglio che spiega molto del clima: le voci di Molly Tuttle e Sarah Jarosz che si intrecciano al timbro inconfondibile del batterista dei Fab Four, in un brano che sa di ritorno, ma senza nostalgia appiccicosa.

            L’annuncio dell’album ha il sapore del racconto “da studio”, non della strategia da marketing. Ringo lo dice con una naturalezza che, detta da lui, diventa quasi disarmante: «Questo è venuto fuori quasi per caso». E poi aggiunge la frase che suona come un’autobiografia in due parole: «L’ho chiamato “Long Long Road” perché ho percorso una strada molto lunga». Difficile contraddirlo.

            Un album nato “quasi per caso”, ma con un’idea precisa

            “Long Long Road” è composto da 10 brani e, come suggerisce il titolo, mette radici nella musica country e americana per poi allargarsi, diventando un mosaico di influenze. L’impianto resta quello: strumenti caldi, ritmo da strada polverosa, e quella sensazione da canzone “suonata” più che costruita in laboratorio. Il disco è stato registrato tra Nashville e Los Angeles, e riporta in squadra molti dei musicisti già coinvolti in “Look Up”, la band principale che Burnett chiama affettuosamente “The Texans”, richiamando un gruppo con cui Ringo suonava a Liverpool nel 1959. C’è anche un riferimento diretto a Carl Perkins: Starr racconta di aver registrato due canzoni di Perkins con i Beatles e di aver voluto ritrovare quella vibrazione anche qui, fino alla scelta di un brano come “I Don’t See Me In Your Eyes Anymore”, trovato da Burnett.

            T Bone Burnett e la “mossa giusta” che cambia il presente

            La chiave di tutto è il rapporto con T Bone Burnett, che qui non fa il semplice produttore “di lusso”, ma l’architetto del suono e dell’energia. Ringo lo definisce una delle sue “mosse giuste”, come quando nella vita giri a destra o a sinistra e una scelta ti porta esattamente dove dovevi essere. Burnett, dal canto suo, racconta l’origine del sodalizio in modo quasi cinematografico: una sera, a una lettura di poesie, Ringo gli avrebbe chiesto: “Perché non scrivi una canzone per me?”. Da lì, l’idea di scrivere in stile Gene Autry, e una definizione che resta addosso: Burnett dice di aver sempre considerato Ringo “un artista texano”, per come suona e per come canta. E infatti l’obiettivo dichiarato è stato circondarlo di “giovani maestri”, portando dentro al progetto quella carica di Nashville che non è solo tradizione, ma anche presente.

            Ospiti, voci e quel tocco da leggenda che non invecchia

            Tra le collaborazioni annunciate spiccano Sheryl Crow, Billy Strings e St Vincent, in un mix che sembra fatto apposta per evitare l’effetto museo: un’icona storica, sì, ma in dialogo con sensibilità diverse. Il singolo “It’s Been Too Long” mette subito in chiaro la direzione, anche grazie alle voci di Molly Tuttle e Sarah Jarosz, “fantastiche” per usare l’aggettivo più semplice e più giusto. E poi c’è Ringo, con la sua calma da veterano e un dettaglio che i fan notano sempre: quella tinta di capelli che regge il confronto con qualsiasi collega più giovane. Lui non la fa pesare, ci mancherebbe. È la sua faccia da Ringo, che è già metà del suono.

            Dopo “Look Up”, che nel 2025 era stato presentato come il suo primo disco country in 50 anni e aveva centrato risultati importanti in classifica, “Long Long Road” si pone come un seguito naturale: stesso asse creativo, stessa voglia di suonare sul serio, ma con l’idea di allargare il perimetro. Non è un ritorno dei Beatles, non è un’operazione nostalgia. È semplicemente Ringo Starr che continua a camminare sulla sua lunga strada. E a questo punto, francamente, è difficile chiedergli di fermarsi.

              Continua a leggere

              Musica

              Maria De Filippi a sorpresa al concerto di Angelina Mango: la conduttrice tra il pubblico con un cartello per la cantante

              Maria De Filippi ha fatto una comparsa inattesa al concerto di Angelina Mango, l’artista esplosa grazie ad Amici. Tra il pubblico con maglione rosa, jeans e occhiali, la conduttrice ha partecipato all’atmosfera dello show accettando anche di alzare un cartello consegnato dai fan.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Una presenza inattesa che ha immediatamente acceso l’entusiasmo del pubblico. Maria De Filippi si è presentata a sorpresa al concerto di Angelina Mango, la giovane cantante che proprio grazie al programma Amici ha trovato il trampolino di lancio per la sua carriera musicale.

                La scena è stata ripresa da diversi spettatori e in poche ore i video hanno iniziato a circolare sui social, dove si vede la conduttrice seduta tra il pubblico mentre segue lo spettacolo con attenzione e partecipazione.

                Maria De Filippi tra i fan del concerto

                Maria De Filippi si è presentata al concerto con un look semplice e informale: maglione rosa, jeans e occhiali. Niente palco, niente annunci ufficiali, ma una presenza discreta tra il pubblico che ha subito attirato l’attenzione dei fan.

                Molti spettatori si sono avvicinati per salutarla o scattare un video, e la conduttrice si è mostrata particolarmente disponibile con tutti, come raccontano le immagini condivise online.

                Il cartello alzato durante la canzone

                Uno dei momenti più curiosi della serata riguarda un piccolo gesto diventato virale sui social. Alcuni fan hanno infatti consegnato a Maria De Filippi un foglio da alzare durante un momento preciso del concerto.

                La conduttrice ha accettato il gioco senza esitazioni e, seguendo le indicazioni del pubblico, ha sollevato il cartello mentre Angelina Mango stava cantando sul palco.

                Un gesto semplice ma simbolico, che racconta il legame tra la cantante e la donna che per prima ha creduto nel suo talento televisivo e musicale.

                Il legame nato ad Amici

                Il rapporto tra Maria De Filippi e Angelina Mango nasce proprio all’interno di Amici, il talent che negli anni ha lanciato numerosi artisti diventati protagonisti della musica italiana.

                La vittoria nel programma e il percorso successivo hanno trasformato Angelina in una delle voci più seguite della nuova scena pop italiana. La presenza della conduttrice al concerto appare quindi anche come una forma di sostegno personale e professionale.

                I video diffusi sui social raccontano una scena rara: la figura più potente della televisione italiana seduta tra i fan, a cantare e sostenere una delle artiste che ha contribuito a portare sotto i riflettori.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie