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Musica

Arisa, via libera Rai per lo speciale di Fabio Fazio su Ornella Vanoni nonostante Sanremo 2026: resta il nodo The Voice Kids

Arisa potrà apparire nello speciale di Fabio Fazio dedicato a Ornella Vanoni grazie a un permesso Rai, nonostante i vincoli imposti dal Festival. Ora l’attenzione si sposta sulla sua presenza a The Voice Kids

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    Quando c’è di mezzo Sanremo, nulla è davvero automatico. Nemmeno per un volto storico della Rai come Arisa. La cantante, in gara al Festival di Sanremo 2026, ha ricevuto l’autorizzazione da Viale Mazzini per partecipare a “Ornella Senza Fine”, lo speciale firmato da Fabio Fazio e dedicato a Ornella Vanoni. Un via libera non scontato, visto che dal 15 gennaio i Big in gara sono sottoposti a rigidi vincoli sulle apparizioni televisive e sulle esibizioni fuori dal perimetro sanremese.

    L’autorizzazione concessa ad Arisa rientra nella prassi delle deroghe “mirate”, quelle che la Rai può accordare caso per caso quando ritiene che la partecipazione non danneggi il Festival e non alteri l’equilibrio promozionale della kermesse. In questo caso, lo speciale è stato considerato un evento celebrativo, non competitivo e coerente con il profilo artistico dell’interprete.

    Lo speciale di Fazio e la deroga Rai
    “Ornella Senza Fine” non è un programma qualsiasi. È un omaggio a una delle voci più iconiche della musica italiana, costruito come racconto d’autore e non come vetrina promozionale. Proprio questo aspetto avrebbe pesato nella decisione della Rai di concedere l’ok ad Arisa, pur in piena finestra di “protezione” sanremese.

    La presenza dell’artista nello speciale non viene letta come un’esibizione concorrente o come una fuga in avanti rispetto al Festival, ma come un contributo artistico all’interno di un progetto editoriale di prestigio. Un distinguo fondamentale, che spiega perché il semaforo sia diventato verde.

    Sanremo 2026 e i paletti sulle apparizioni
    Il regolamento non scritto – ma applicato con grande attenzione – prevede che gli artisti in gara evitino presenze televisive che possano spostare attenzione, consenso o promozione fuori dal Festival. Per questo, ogni partecipazione viene valutata singolarmente. Nessun automatismo, nessuna scorciatoia.

    Nel caso di Arisa, la Rai ha ritenuto che lo speciale su Vanoni non interferisse con il percorso sanremese. Anzi, in un certo senso lo completa, rafforzando l’immagine di un’artista trasversale, rispettata e perfettamente in linea con la tradizione musicale che Sanremo rappresenta.

    Il vero punto interrogativo: The Voice Kids
    La domanda che ora circola con insistenza riguarda The Voice Kids. Arisa è uno dei volti più riconoscibili del programma e la sua presenza è parte integrante del format. Ma servirà anche qui un’autorizzazione formale, come avvenuto per lo speciale di Fazio?

    La differenza, sostanziale, è che The Voice Kids è una produzione Rai e rientra pienamente nel perimetro aziendale. Non si tratta di un’ospitata esterna né di un progetto editoriale “terzo”. Questo rende la situazione molto diversa rispetto a “Ornella Senza Fine”.

    Una questione di compatibilità, non di deroga
    Nel caso di The Voice Kids, più che di autorizzazione straordinaria, si parla di compatibilità editoriale. Se le registrazioni e la messa in onda non interferiscono con le settimane calde del Festival, e se il ruolo di Arisa resta quello di coach e non di performer musicale in promozione, il problema semplicemente non si pone.

    È anche per questo che, al momento, non risultano stop né ripensamenti sulla sua presenza nel programma. Nessun annuncio ufficiale di deroghe, nessuna comunicazione straordinaria. Segnale che, almeno allo stato attuale, la partecipazione di Arisa a The Voice Kids viene considerata pienamente coerente con il suo percorso verso Sanremo.

    Due pesi, due contesti
    Il caso Arisa mostra ancora una volta come la Rai gestisca Sanremo con una logica chirurgica. Non esiste un sì o un no definitivo, ma una valutazione continua del contesto. Uno speciale evento-tributo può ottenere una deroga. Un programma interno, già strutturato e consolidato, può semplicemente proseguire senza bisogno di autorizzazioni pubbliche.

    La cantante, dal canto suo, si muove su un filo sottilissimo, mantenendo visibilità senza forzare la mano e senza trasformare ogni apparizione in un caso. Un equilibrio delicato, ma finora gestito con attenzione.

    Per ora, dunque, il quadro è chiaro: via libera per “Ornella Senza Fine”, nessun allarme su The Voice Kids. Sanremo osserva, la Rai controlla, Arisa continua il suo percorso. A testa bassa no, ma nemmeno fuori spartito.

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      Musica

      Madame snobba Sanremo e lancia la stoccata: «Se non ti fermi sei un coglione», dietro il rifiuto una scelta precisa

      Tra intuizioni, tempismo e una frase destinata a far discutere, Madame spiega perché ha rifiutato il Festival e rivendica una scelta controcorrente: fermarsi invece di correre.

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        Non è solo una scelta artistica, è quasi una dichiarazione di principio. Madame torna a far parlare di sé e lo fa con parole che non passano inosservate, soprattutto quando di mezzo c’è il Festival di Sanremo. Il palco più ambito d’Italia? Per lei, almeno stavolta, non era il momento giusto. E a quanto pare, non c’è stato neanche un secondo di tentennamento.

        Il no a Sanremo che sorprende tutti

        «Non nascondo che mi era stato caldamente proposto dalle persone che lavorano con me di partecipare a Sanremo, ma io non ho voluto…». Una frase semplice, ma che racconta molto più di quanto sembri. Dietro c’è un sistema che spinge, insiste, costruisce strategie. E poi c’è lei, che decide di fermarsi. Madame non segue il flusso, lo spezza. E lo fa in un momento in cui dire no a Sanremo equivale quasi a rinunciare a una consacrazione mediatica.

        Il retroscena con Sugar e la “profezia”

        Il racconto si fa ancora più interessante quando entra in scena Filippo Sugar. «Stavo ancora facendo il tour de L’amore e andai in ufficio da Filippo Sugar e gli dissi: “Il prossimo disco te lo do fra tre anni”». Una previsione che sembrava azzardata, quasi esagerata. «Lui disse: “Ma va, lo fai prima, vedrai”». E invece no. «È andata come dicevo, sono un po’ strega». Qui Madame gioca con l’ironia, ma il punto è chiaro: conosce i suoi tempi, e non ha intenzione di piegarli alle logiche del mercato.

        La frase che divide: «Se non ti fermi sei un coglione»

        E poi arriva la frase destinata a incendiare il dibattito: «Se tutto urla che devi fermarti e non lo fai sei un coglione». Diretto, senza filtri, perfettamente nello stile di Madame. Una dichiarazione che suona come una critica non troppo velata a un sistema che spinge gli artisti a non fermarsi mai, a produrre, apparire, esistere continuamente. Lei, invece, rivendica il diritto di sparire per un po’, di ascoltarsi, di rispettare i propri tempi creativi. Una scelta che può sembrare controcorrente, ma che oggi, forse, è la vera forma di libertà.

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          Musica

          Rosalía, dalle cene ignorate al successo globale: “Cantavo mentre nessuno mi ascoltava, ma non ho mai smesso di crederci”

          Prima dei palchi internazionali, Rosalía cantava tra piatti e conversazioni. Un percorso fatto di silenzi e determinazione, raccontato in parole che oggi suonano come una lezione

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            Oggi Rosalía è una delle artiste più influenti della scena musicale internazionale, ma il suo percorso non è iniziato sotto i riflettori. Anzi. A raccontarlo è lei stessa, con una frase che restituisce tutta la fatica e la determinazione degli inizi, quando il talento non basta e l’attenzione del pubblico è ancora tutta da conquistare.

            Cantare mentre nessuno ascolta: gli inizi nei ristoranti
            “Quando cantavo nei ristoranti, nessuno aveva pagato per ascoltarmi, nessuno era lì per me. Erano cene, conversazioni, rumore di posate… e io in un angolo con un microfono”. Un’immagine semplice, quasi cinematografica, che racconta meglio di qualsiasi biografia cosa significhi partire da zero. Non un pubblico, ma clienti distratti. Non applausi, ma il suono dei bicchieri. E una voce che cerca spazio in mezzo al rumore.

            La promessa a se stessa: qualcuno si fermerà
            Eppure, in quel contesto apparentemente invisibile, nasce la forza che oggi la distingue. “Ogni sera mi dicevo: ‘Oggi qualcuno smetterà di mangiare e mi ascolterà’”. Una frase che racchiude l’essenza della sua determinazione: la convinzione che, prima o poi, qualcosa sarebbe cambiato. Non per caso, ma per insistenza, per presenza, per quella capacità di continuare anche quando sembra inutile.

            Dal rumore dei piatti ai palchi internazionali
            Oggi quel qualcuno è diventato un pubblico globale. Dai ristoranti ai grandi festival, il salto è enorme, ma il filo che unisce tutto è lo stesso: la perseveranza. Rosalía non ha mai smesso di cantare, nemmeno quando sembrava non esserci nessuno ad ascoltarla davvero. E forse è proprio lì, in quell’angolo rumoroso, che si è costruita l’artista che conosciamo oggi.

            Una storia che non ha bisogno di effetti speciali, perché è fatta di piccoli momenti ripetuti all’infinito. Fino a quando qualcuno, davvero, si è fermato ad ascoltare.

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              Angelina Mango sorprende tutti: niente tattoo d’amore, il gesto per il compleanno è per Gin e spiazza i fan

              Angelina Mango festeggia il compleanno con un nuovo tatuaggio e ribalta ogni previsione: nessuna dedica romantica al fotografo Antonio Agostinelli, ma un gesto intimo per la sua cagnolina Gin

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                Angelina Mango compie 25 anni e decide di celebrarsi con un gesto che, almeno all’apparenza, sembrava destinato al gossip più classico. Un tatuaggio nuovo, visibile, carico di significato. E subito parte il toto-dedica: sarà per il nuovo amore, il fotografo Antonio Agostinelli? La risposta arriva poco dopo ed è di quelle che spiazzano.

                Niente dedica al fidanzato: la scelta che sorprende
                Chi si aspettava una dichiarazione d’amore in piena regola resta a bocca asciutta. Il tatuaggio non è per Agostinelli, non è un simbolo di coppia e non racconta una storia romantica nel senso più tradizionale. Angelina Mango sceglie un’altra strada, più personale e meno prevedibile, confermando ancora una volta il suo modo di stare sotto i riflettori senza mai aderire fino in fondo alle aspettative.

                Il significato del tatuaggio: Gin sempre con lei
                La dedica è tutta per Gin, la sua cagnolina. Tre lettere, distribuite sulle dita della mano: la G sull’indice, la I sul medio e la N sull’anulare. Un dettaglio semplice ma fortemente simbolico, che trasforma un gesto estetico in qualcosa di intimo. Non un nome urlato, ma una presenza costante, letteralmente impressa sulla pelle.

                Un messaggio che va oltre il gossip
                In un momento in cui ogni scelta delle celebrità viene letta in chiave sentimentale, Angelina Mango sposta l’attenzione su un legame diverso, ma non meno forte. Un modo per raccontarsi che passa da affetti quotidiani, lontani dai riflettori ma centrali nella vita reale. E così, quello che poteva diventare l’ennesimo capitolo di una storia d’amore, si trasforma in qualcosa di più autentico.

                Tra aspettative disattese e significati nascosti, il tatuaggio di Angelina Mango diventa l’ennesima prova di un percorso personale che non segue schemi prestabiliti. E, proprio per questo, continua a incuriosire.

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