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Musica

Cristina D’Avena tra successi e ricordi: «Ai miei esami cantavano I Puffi. La scollatura? Mi rappresenta»

Cristina racconta gli esordi con lo Zecchino d’Oro, l’aneddoto sull’esame di Chimica e il segreto di un successo che non l’ha mai allontanata dalle sue radici.

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    Cristina D’Avena, una vita fatta di musica, sogni e cartoni animati. In un’intervista a Il Giorno, l’amatissima cantante ha ripercorso le tappe della sua carriera, dagli esordi con lo Zecchino d’Oro fino al successo planetario delle sue sigle, senza dimenticare qualche curiosità inaspettata: come l’esame di Chimica in cui le fu chiesto di cantare la canzone dei Puffi.

    «Non capivo perché ai miei esami ci fosse sempre tanta gente. Mentre cercavo di concentrarmi sulle domande del professore, sentivo urlare ‘i Puffi, i Puffi’», ha raccontato Cristina, ricordando con un sorriso quel momento surreale della sua vita universitaria. «Mandavano tutto all’aria, ma non mi arrabbiavo: era solo il segno di quanto quella sigla fosse entrata nel cuore delle persone».

    E di strada ne ha fatta, come lei stessa ammette: «Quando incisi Bambino Pinocchio nel 1981, la mia massima aspirazione era cantare altre due o tre sigle. Oggi sono arrivata a oltre 750. Direi che posso ritenermi soddisfatta». Ma il successo, dice Cristina, non l’ha mai cambiata: «Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia che mi ha sempre fatta sentire Cristina, non Cristina D’Avena. E ho mantenuto stretti i legami con amici e famiglia, nonostante i tanti impegni».

    Cristina ricorda anche i suoi esordi, attribuendo il merito a una figura inaspettata: Suor Cellina, che suggerì a suo padre di iscriverla alle selezioni dello Zecchino d’Oro. «Mio papà, che era medico, mi portava spesso in ospedale. Cantavo per le suorine che lavoravano con lui, ed erano loro a chiamare i frati dell’Antoniano. Così sono finita nelle mani di grandi maestri come Padre Berardo e Mariele Ventre. È grazie a loro che sono diventata ciò che sono».

    Oggi Cristina è un’icona che riesce a parlare a diverse generazioni. E se qualcuno la accusa di essere troppo sensuale, lei risponde con ironia: «La scollatura? Sì, sono molto apprezzata… ma resto sempre la bambina che cantava per le suorine».

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      Musica

      Cristiano Malgioglio ci riprova: dopo i suoi cult arriva Amore di contrabbando, il tormentone dell’estate è servito?

      Da Mi sono innamorato di tuo marito a Rosa tormento, passando per le collaborazioni internazionali, Cristiano Malgioglio torna con Amore di contrabbando e sogna un nuovo successo.

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        Quando si parla di Cristiano Malgioglio, una cosa è certa: passare inosservati non è mai stata un’opzione. Tra parrucche improbabili, battute fulminanti e canzoni diventate veri fenomeni pop, il paroliere più eccentrico della televisione italiana è pronto a rimettersi in gioco con un nuovo brano destinato a far ballare l’estate.

        Si intitola Amore di contrabbando ed è la nuova scommessa musicale dell’artista siciliano, che negli anni ha saputo trasformare ogni ritorno in un piccolo evento.

        Da Fernando a Rosa tormento, i successi di Malgioglio

        La carriera di Cristiano Malgioglio è costellata di brani che sono riusciti a ritagliarsi uno spazio speciale nell’immaginario pop italiano. Da Mi sono innamorato di tuo marito a Dolceamaro, passando per Danzando Danzando e Fernando, fino ad arrivare a Rosa tormento, l’artista ha saputo reinventarsi continuamente.

        Negli ultimi anni non sono mancate nemmeno le collaborazioni internazionali, come quella con i cubani di Gente De Zona nel brano Alè Alè, senza dimenticare Chi lo sa, che ha confermato ancora una volta la sua inesauribile voglia di sperimentare.

        Arriva Amore di contrabbando

        Adesso Malgioglio è pronto a tornare con una nuova canzone che punta a ritagliarsi un posto nella colonna sonora dell’estate 2026.

        Amore di contrabbando segna il ritorno sulle scene musicali del cantante e autore televisivo, deciso ancora una volta a sorprendere il pubblico con il suo stile inconfondibile.

        Il brano arriva dopo una lunga serie di successi e con l’obiettivo dichiarato di conquistare radio, playlist e social.

        Il re dell’eccesso non ha alcuna intenzione di fermarsi

        A quasi ottant’anni, Cristiano Malgioglio continua a dimostrare una vitalità artistica fuori dal comune. Tra televisione, musica e spettacolo, il suo nome resta uno dei più riconoscibili e amati dal pubblico italiano.

        E se negli anni è riuscito a trasformare molte delle sue canzoni in autentici cult, adesso la curiosità è tutta per Amore di contrabbando. Perché se c’è una lezione che Malgioglio ha insegnato nel tempo è che, quando meno te lo aspetti, riesce sempre a tirare fuori un ritornello destinato a rimanere in testa.

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          Musica

          Michele Bravi e la lista nera dei colleghi: «Con Fedez sarò sempre riconoscente, Sal Da Vinci è una bravissima persona»

          Michele Bravi rivela di avere una sorta di “lista nera” di colleghi che si sono dimostrati falsi, ma sottolinea anche la gratitudine verso chi gli è stato vicino. Tra questi ci sono Fedez, Tiziano Ferro e Sal Da Vinci.

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          Disordine, famiglia e icone: il Sanremo "domestico" di Michele Bravi

            Nel mondo dello spettacolo, dove sorrisi e strette di mano non sempre coincidono con rapporti sinceri, Michele Bravi ammette di non avere dimenticato alcune delusioni. Il cantante ha raccontato di conservare una sorta di lista nera di colleghi che, a suo giudizio, non si sarebbero comportati in maniera autentica nei suoi confronti.

            Nessun nome, però. Bravi ha scelto di non fare riferimenti diretti, preferendo invece soffermarsi sulle persone che, al contrario, gli hanno dimostrato affetto e vicinanza.

            La sorpresa Fedez: «Con me è sempre stato carino»

            Tra i nomi che non fanno parte di quella lista c’è Fedez. Michele Bravi ha infatti speso parole di grande stima nei confronti del rapper milanese.

            «Con me è stato carino. Non ho mai litigato con lui e con me è sempre stato carino, gli sarò sempre riconoscente per tante cose che ha fatto».

            Un rapporto che, a quanto racconta il cantante, è andato ben oltre la semplice conoscenza professionale.

            «Umanamente ha fatto tanto, in silenzio, ma ha fatto tanto, dovrò sempre ringraziarlo».

            Parole che sorprendono, soprattutto in un periodo in cui Fedez si trova spesso al centro delle cronache per le sue vicende personali.

            L’affetto per Tiziano Ferro

            Nel raccontare le persone che gli hanno lasciato qualcosa di importante, Michele Bravi ha citato anche Tiziano Ferro, altro artista verso il quale prova grande affetto.

            Pur senza entrare nei dettagli, il cantante ha voluto ribadire la stima nei confronti del collega, inserendolo tra le persone che considera preziose nel suo percorso umano e professionale.

            Sal Da Vinci conquista Michele Bravi

            Tra le sorprese più belle degli ultimi tempi c’è invece Sal Da Vinci. Un rapporto nato da poco, ma che sembra essersi consolidato rapidamente.

            «Lui è davvero un buono, il nostro rapporto è nato da poco, ma è cresciuto da subito, è una bravissima persona».

            Parole semplici, ma piene di affetto, che raccontano come, accanto alle delusioni e alle persone finite nella sua personale lista nera, Michele Bravi abbia trovato colleghi capaci di lasciare un segno positivo. E se sui nomi dei “falsi” preferisce mantenere il riserbo, sui gesti di chi gli è stato vicino non sembra avere alcuna intenzione di restare in silenzio.

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              Musica

              Achille Lauro fa sfilare la fidanzata di Sinner e poi chiama Laura Pausini: a San Siro succede di tutto

              Il concerto di San Siro consacra definitivamente Achille Lauro. Dalla presentazione della linea Erotica alla presenza di Laila Hasanovic, fino al duetto con Laura Pausini e al ricordo delle vittime di Crans-Montana.

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                San Siro si è trasformato in un gigantesco teatro a cielo aperto per la tappa milanese di Comuni Immortali, il tour con cui Achille Lauro sembra aver definitivamente conquistato una nuova dimensione artistica. Non soltanto musica, ma anche moda, spettacolo e momenti carichi di emozione davanti a uno stadio gremito.

                La serata ha regalato più di una sorpresa e ha confermato la capacità del cantante romano di costruire show che vanno ben oltre la semplice esibizione dal vivo.

                La sfilata di Erotica e la presenza di Laila Hasanovic

                Uno dei momenti più curiosi del concerto è stato quello dedicato a Erotica, la prima linea di moda interamente femminile disegnata da Achille Lauro. Il progetto è stato presentato direttamente sul palco attraverso una sfilata che ha catturato l’attenzione del pubblico.

                Tra le modelle è comparsa anche Laila Hasanovic, nota alle cronache rosa come compagna del numero uno del tennis mondiale Jannik Sinner. La sua presenza non è sfuggita ai fan e ai curiosi, che hanno immediatamente iniziato a condividere immagini e video sui social.

                L’incontro tra musica e moda ha rappresentato uno dei momenti più originali della serata, confermando quanto Achille Lauro ami contaminare linguaggi e mondi diversi.

                Il ricordo delle vittime della tragedia di Crans-Montana

                C’è stato spazio anche per la commozione. Durante il concerto, infatti, l’artista ha voluto dedicare un pensiero alle vittime della tragedia di Crans-Montana, uno dei momenti più toccanti dello spettacolo.

                Lo stadio si è raccolto in un lungo applauso, mentre Lauro ha scelto di fermare per qualche istante il ritmo del concerto, regalando al pubblico uno dei passaggi più intensi della serata.

                L’arrivo di Laura Pausini manda in delirio San Siro

                Il colpo di scena finale è arrivato con l’ingresso di Laura Pausini. I due artisti avevano già condiviso il palco del Festival di Sanremo, ma questa volta hanno deciso di regalare qualcosa di speciale ai fan.

                L’apparizione della cantante romagnola ha fatto letteralmente esplodere San Siro. Insieme hanno interpretato la celebre “16 marzo”, uno dei brani più amati del repertorio di Achille Lauro, per poi sorprendere il pubblico con una versione inedita de “La solitudine”.

                Un incontro tra due mondi musicali diversi, ma accomunati dalla capacità di emozionare. E a giudicare dalla reazione dello stadio, il pubblico milanese difficilmente dimenticherà una serata che ha avuto il sapore di una consacrazione definitiva per Achille Lauro.

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