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Dave Davies dei Kinks ritrova la sua statuetta della Hall of Fame… in asta su eBay!

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    Dave Davies, chitarrista dei Kinks e fratello del leader Ray Davies, ha trovato su eBay la sua statuetta della Rock and Roll Hall of Fame, della quale aveva perso le tracce. Un trofeo che nel 1990 aveva sancito l’ingresso della band di You Really Got Me nella prestigiosa Rock and Roll Hall of Fame. In vendita a 12.500 dollari, senza il suo consenso.

    Persa nel 2004

    La sua reazione: «Non voglio sganciare 12 mila dollari per riavere un premio che è mio, troviamo una soluzione ragionevole». Che forse parrebbe essere stata trovata. Prosegue Davies sulla sua pagina X: «Avevo perso le tracce del mio premio anni fa, non sapevo dove fosse finito. Se davvero quella persona l’ha comprato in un magazzino, potrebbe essere successo all’epoca del mio ictus, nel 2004, quando ero nel Regno Unito e incapace d’intendere e volere. L’ictus ha ispirato un album, ma è una vergogna che non sia stato contattato. Presumo sia andata così».

    L’asta è stata rimossa

    Il chitarrista ha scritto al venditore perché «non voglio sganciare 12 k per riavere il mio premio, magari possiamo trovare una soluzione ragionevole». A quel punto il venditore, Colony Records, ha risposto con una richiesta: quella di essere contattato su X per risolvere la cosa. Nel frattempo l’asta su eBay è stata cancellata. Si può quindi pensare che la soluzione sia stata raggiunta?

    Un brano dall’origine decisamente rock

    La sopracitata You Really Got Me è fra gli inni della musica rock, scrittìa da Ray Davies, fu però il fratello Dave a conferirgli il sound definitivo. Arrabbiato e stufo del suono che facevano tutti e che non li aveva ancora fatti sfondare, un giorno si scagliò con una lama contro il suo amplificatore, aprendolo letteralmente in due. Poi volle sentire come suonava, e quel che ne uscì fu strepitoso! Lui racconta così l’episodio: «Iniziai a sentirmi veramente frustrato dal suono del mio amplificatore, e dissi: so cosa fare! Ti buco! Presi una lametta Gillette e tagliai l’amplificatore, quindi era tutto tagliato ma ancora funzionante, ancora intatto. Provai a suonare e il suono che ne uscì mi sembrò fantastico!».

    Qualche curiosità

    Quel suono da “amplificatore tagliato” fu utilizzato al momento dell’incisione perchè ritenuto perfetto, trasformandosi successivamente nel suono distintivo dei loro brani (ascoltate, per esempio All Day and All of the Night). La rivista “Rolling Stone” inserì la canzone alla quarta posizione nella lista delle “100 Greatest Guitar Songs of All Time”. Il brano è diventato ancora più famoso con la versione che ne fecero i Van Halen nel 1978, anche se Dave Davies ha dichiarato di detestare la loro reinterpretazione…

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      Musica

      Tradita dal suo ex e dalla migliore amica: un “classico”! Cristina D’Avena si mette a nudo in tv

      Durante un’intensa puntata di Obbligo o Verità su Rai2, Cristina D’Avena si è aperta come mai prima, condividendo ricordi dolorosi, rimpianti personali e curiosità sul suo legame con il mondo dei cartoni animati. Dalla delusione amorosa con una persona fidata al sogno infranto della recitazione, la cantante più amata dai nostalgici degli anni ’80 e ’90 si racconta con sincerità.

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        Cristina D’Avena ha confessato un momento particolarmente difficile del suo passato sentimentale. Con emozione e un pizzico di imbarazzo, ha raccontato:

        “Ho scoperto un mio ex fidanzato con la mia migliore amica. È stata una delle esperienze più dolorose della mia vita.”

        La cantante ha spiegato quanto fosse complesso vivere quel tradimento sotto i riflettori, dato il suo essere già all’epoca un volto noto: “La gente mi fermava e diceva: ‘Ma il tuo fidanzato non era con…?’ È stato umiliante”. Fortunatamente oggi Cristina è felicemente fidanzata, anche se sceglie di tenere riservata la sua vita privata.

        Il cartone più odiato e l’amore per Licia

        Nel corso del programma, Cristina ha rivelato anche dettagli inaspettati sul mondo dei cartoni animati, a cui deve gran parte della sua popolarità. Ha dichiarato di non sopportare Rascal, l’orsetto lavatore:

        “Non mi piaceva, nemmeno la sigla mi convinceva. Invece amavo Licia e Candy Candy, anche se tifavo per Terence. I belli e dannati mi affascinano di più!”.

        Un aneddoto divertente ha riguardato la sigla di Occhi di gatto, che Cristina ha definito “perfetta per i momenti di intimità”.

        Il rimpianto della recitazione mai portata avanti

        Tra musica, sigle e palchi, Cristina D’Avena ha anche avuto un passato come attrice. Molti la ricordano nei panni di Licia nei famosi telefilm Mediaset. Tuttavia, una scelta di carriera la fa ancora riflettere con malinconia:

        “Avrei voluto continuare a recitare. Dopo Licia ho smesso e mi sono dedicata solo alla musica. Ma mi sarebbe piaciuto girare qualche fiction”.

        Un rimpianto che si aggiunge a un errore personale: aver perso una cara amica a causa di pettegolezzi infondati. “Mi sono fidata della persona sbagliata”, ha ammesso.

        Cristina D’Avena dimostra che dietro la voce delle sigle più amate c’è una donna vera, con ferite, sogni e rimpianti. Le sue parole a cuore aperto hanno emozionato i fan di tutte le età, dimostrando che la sincerità è sempre l’arma più potente. E chissà, forse un giorno la vedremo davvero in una fiction, come tanto desidera…

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          Musica

          Indimenticabile Whitney Houston: è sua la più bella canzone degli anni ’90

          La rivista Forbes ha scelto la canzone più rappresentativa degli anni Novanta, un decennio di grandi trasformazioni, anche nel mondo della musica.

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            L’impatto di quegli anni sulla nostra società è ancora evidente. Nel corso di quel decennio, il mondo è stato testimone di cambiamenti radicali che hanno influito sulla cultura popolare, la tecnologia e lo stile di vita di milioni di persone. Il cinema propone film iconici come Pulp Fiction e Titanic. La moda si aggiorna con l’avvento del grunge e dello stile hip-hop, mentre le serie TV come Friends e Beverly Hills 90210 si trasformano in veri e propri fenomeni di culto.

            La tecnologia ci rende tutti più vicini

            Un periodo segnato anche da una grande innovazione tecnologica, con la diffusione di Internet che rivoluziona il modo in cui le persone comunicano e accedono alle informazioni. I computer personali diventano sempre più accessibili e i cellulari iniziano a diffondersi a macchia d’olio. Altro momento significativo l’avvento dei CD musicali e DVD, che sostituiscono i vecchi supporti come i vinili e le VHS.

            Grandi evento politico-sociali

            La caduta del Muro di Berlino nel 1989 segna la fine della Guerra Fredda e ha portato all’unificazione della Germania. Nel 1991, l’Unione Sovietica si scioglie e numerosi stati acquisiscono l’indipendenza. Inoltre, nel 1997, si verifica il tristemente noto incidente mortale di Diana Spencer, Principessa del Galles, che scuote il mondo intero. La lotta per i diritti civili progredisce in maniera significativa, con battaglie per l’uguaglianza di genere e i diritti LGBTQ+.

            Che musica ascoltavamo

            Decennio di trasformazioni anche nel settore musicale. Con l’hip hop che acquista popolarità e diventa meno “spensierato”, interessato a raccontare la vita dei neri in America che anche allora vivevano in situazioni difficili. Parallelamente, il rock si incupisce e il grunge, l’hard rock e il metal si arricchiscono di nuove sonorità, ampliando il loro pubblico di estimatori. L’elettronica conosce un più largo utilizzo, influendo sul modo in cui la musica veniva pensata, prodotta ed eseguita. Analizzando questo variegato panorama, la rivista Forbes ha stilato una classifica delle 50 canzoni più belle degli anni Novanta.

            In testa alla classifica

            La canzone migliore dei 90s è I Will Always Love You cantata da Whitney Houston, uscita sul mercato nel 1992. “L’interpretazione di Whitney Houston del singolo di Dolly Parton I Will Always Love You – questa l’opinione espressa da Forbes – ha conquistato il pubblico con la sua profondità emotiva e la sua incredibile abilità vocale. La canzone, presente nel film The Bodyguard, ha trascorso 14 settimane da record in cima alla classifica Hot 100. L’emozionante interpretazione della Houston e l’intramontabile messaggio d’amore e di perdita della canzone ne hanno fatto un classico”.

            La versione originale di dolly parton
            La Houston dal vivo nel 1999
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              Musica

              Céline Dion torna sul palco dopo 6 anni: “Sto meglio”, Parigi pronta all’evento che commuove i fan

              La cantante rompe il silenzio con un video: “Mi sento forte”. Appuntamento a Parigi per un ritorno attesissimo, con prezzi tra 99 e 290 euro.

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                Céline Dion è pronta a riprendersi il suo posto sul palco. Dopo sei anni di assenza e una battaglia difficile contro la malattia, la cantante canadese torna a parlare direttamente ai suoi fan con un video che ha il sapore della rinascita. Non un annuncio qualsiasi, ma uno di quelli che arrivano dopo il silenzio, la paura e il bisogno di fermarsi. E proprio per questo, forse, ancora più potente.

                “Sto meglio”: le parole che fanno sperare

                “Sto meglio, ho ripreso a cantare e un po’ a ballare. Ho sentito le vostre preghiere”. Céline Dion non gira intorno alle parole, va dritta al punto e racconta il percorso fatto negli ultimi anni. Un messaggio che è insieme confessione e promessa. “Mi sento bene, forte, sono emozionata, ovviamente un po’ nervosa…”, aggiunge, lasciando trasparire tutta l’umanità di un ritorno che non è solo artistico, ma anche personale.

                Parigi pronta ad accoglierla

                Il grande ritorno avverrà a Parigi, una città simbolica per la musica e per la sua carriera. L’attesa è altissima e i fan sono già pronti a riempire la platea per quello che si preannuncia come uno degli eventi musicali più emozionanti dell’anno. Non si tratta solo di un concerto, ma di un momento collettivo, quasi un abbraccio tra l’artista e il suo pubblico dopo anni difficili.

                Biglietti e attesa: un evento già storico

                I prezzi dei biglietti vanno da 99 a 290 euro, ma il valore dell’evento sembra andare ben oltre il costo. Perché questo ritorno segna un passaggio importante nella carriera di Céline Dion, sospesa per troppo tempo tra incertezza e speranza. Ora il palco torna a essere il suo posto. E il pubblico, quello che non l’ha mai lasciata sola, è pronto a esserci ancora una volta.

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