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Musica

Ed Sheeran multato per l’Aston Martin senza assicurazione: l’auto era ferma dal 2021 per diventare elettrica, conto da 1.032 sterline

La DVLA ha scoperto che l’Aston Martin del 1966 risultava priva della copertura obbligatoria mentre veniva restaurata e convertita in veicolo elettrico. Ed Sheeran dovrà pagare 666 sterline di multa, 100 di spese e 266 di contributo alle vittime.

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    Ed Sheeran ha scoperto che anche una vecchia Aston Martin smontata in officina, incapace di muoversi e in attesa di rinascere elettrica può riuscire a portare il proprietario davanti a un giudice. Il cantante britannico è stato multato per non aver assicurato la sua vettura del 1966 durante i lavori di restauro iniziati nel 2021.

    Il 35enne si è dichiarato colpevole di aver mantenuto un veicolo non conforme agli obblighi assicurativi. Il tribunale di Bradford gli ha inflitto una sanzione di 666 sterline, alla quale si aggiungono 100 sterline di spese processuali e un contributo di 266 sterline destinato al fondo per le vittime. Il conto complessivo raggiunge così le 1.032 sterline: una cifra che difficilmente costringerà l’autore di Shape of You a mettere all’asta la chitarra, ma sufficiente a ricordare che la burocrazia britannica non si lascia intenerire dai dischi di platino.

    Ed Sheeran e l’Aston Martin ferma dal 2021

    La vicenda ruota attorno a una Aston Martin argentata del 1966 affidata alla Aston Workshop Ltd, nella contea di Durham. L’auto si trova lì dal 2021 per un restauro completo e per la conversione all’alimentazione elettrica. Secondo quanto dichiarato da Sheeran, in questi cinque anni il veicolo non avrebbe mai lasciato l’officina, non avrebbe circolato sulle strade pubbliche e sarebbe rimasto inutilizzabile.

    La Driver and Vehicle Licensing Agency ha però rilevato il 17 dicembre 2025 che la vettura non risultava coperta dall’assicurazione obbligatoria. Il fatto che fosse ferma, smontata e lontana dalla strada non è bastato a evitare il procedimento.

    In una lettera inviata al tribunale, Sheeran ha spiegato di non aver avuto «in alcun momento il possesso fisico né il controllo pratico del veicolo» e ha sostenuto che la mancanza della polizza non avrebbe creato alcun rischio per gli altri utenti della strada.

    «Pensavo fosse coperta dall’assicurazione dell’officina»

    Il cantante ha attribuito l’accaduto a quello che ha definito un «autentico equivoco amministrativo». L’officina gli avrebbe assicurato di possedere polizze professionali complete per i veicoli custoditi e sottoposti a lavorazione. Sheeran era quindi convinto che quella copertura fosse sufficiente anche per la sua Aston Martin.

    L’artista ha precisato di non aver tentato deliberatamente di eludere la legge e ha chiesto scusa per aver impegnato le risorse del tribunale. Ha inoltre affermato di non aver mai ricevuto la proposta iniziale della DVLA per chiudere il caso attraverso il pagamento di una sanzione amministrativa: qualora ne fosse stato informato, ha assicurato, avrebbe versato immediatamente la somma richiesta.

    Nel frattempo, il veicolo è stato formalmente dichiarato fuori circolazione attraverso una notifica SORN presentata il primo febbraio. Una lettera dell’officina a sostegno della versione di Sheeran sarebbe stata inviata al tribunale, ma non risultava presente nel sistema e il magistrato non ha potuto prenderla in considerazione.

    Una pratica rapida per un reato minore

    Il caso è stato trattato il 31 luglio attraverso la Single Justice Procedure, il sistema britannico utilizzato per esaminare reati minori senza un’udienza tradizionale. La pratica può essere assegnata a qualsiasi tribunale competente del Paese, indipendentemente dal luogo nel quale si è verificata la violazione.

    Sheeran non era certamente solo. Nella stessa settimana, altre 1.451 persone in Inghilterra e Galles sono state condannate per aver mantenuto veicoli privi dell’assicurazione richiesta.

    La differenza è che poche di loro stavano trasformando una Aston Martin del 1966 in un’auto elettrica. L’operazione voleva portare un classico dell’automobilismo nel futuro; per il momento è riuscita soprattutto a riportare Ed Sheeran davanti a uno dei più antichi ostacoli della vita moderna: una pratica amministrativa compilata male.

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      Musica

      Céline Dion, il ritorno che sembrava impossibile: dopo sei anni riprende il microfono e Parigi piange con lei

      Davanti a 30mila persone Céline Dion si interrompe per l’emozione e racconta il calvario degli ultimi anni: «Il cammino è stato più impervio del previsto, ma io ci credevo». Poi partono My Heart Will Go On e I’m Alive e l’arena esplode.

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        Aveva promesso che sarebbe tornata e alla fine Céline Dion ce l’ha fatta davvero. Dopo oltre sei anni lontana dai concerti e una malattia neurologica che aveva fatto temere che non sarebbe più riuscita a sostenere un intero spettacolo dal vivo, la cantante canadese è tornata sul palco davanti a 30mila persone alla Plenitude Arena di Nanterre, alle porte di Parigi.

        Non una comparsata, non un’apparizione di pochi minuti costruita per tranquillizzare i fan, ma il primo vero concerto della residency parigina che proseguirà fino al 17 ottobre 2026, prima di ripartire nella primavera del 2027. Un ritorno che inevitabilmente si è trasformato in qualcosa di molto più grande di uno show, perché il pubblico che l’aspettava sapeva perfettamente quale strada avesse dovuto percorrere per arrivare fino a quel palco.

        Céline Dion torna dopo sei anni: «Avevo fatto una promessa»

        Vestita di nero e visibilmente emozionata, Céline ha scelto di cominciare proprio con una canzone che sembrava scritta per quella serata: «On ne change pas», «Non si cambia». Poi la voce ha ceduto per qualche istante, ma questa volta non per la malattia. Dion si è fermata davanti alla platea e ha lasciato spazio alle lacrime.

        «Avevo fatto una promessa, che sarei tornata», ha ricordato. Una promessa diventata tutt’altro che scontata dopo la diagnosi, resa pubblica nel 2022, della sindrome della persona rigida, rara patologia neurologica che provoca spasmi e rigidità muscolare e che aveva costretto la cantante ad abbandonare i concerti.

        Il racconto fatto dal palco non ha nascosto quanto sia stato difficile arrivare fino a Parigi: «Devo confessarvi che il cammino è stato più impervio del previsto, la strada più lunga del previsto, con scali non programmati». Dion ha spiegato di essersi aggrappata a quello che ha definito «un debole raggio di luce» e di non aver mai smesso di credere nella possibilità di tornare.

        «Adesso il sole è davanti a me»

        Poi è arrivata la frase che ha fatto definitivamente saltare il tappo dell’emozione: «Io ci credevo. E adesso ecco il sole, il sole è davanti a me. Stasera voglio cantare per voi, cantare per me, cantare la vita».

        Tra il pubblico c’era anche Michelle Obama, ma per una sera persino gli ospiti illustri sono diventati semplici spettatori davanti al ritorno di una delle voci più riconoscibili della musica mondiale.

        Céline ha affrontato anche i pezzi che tutti aspettavano, compresa «My Heart Will Go On», la canzone di Titanic che da quasi trent’anni le resta cucita addosso, e «I’m Alive», titolo che in una serata del genere ha assunto inevitabilmente un significato completamente diverso.

        Da My Heart Will Go On a I’m Alive: Céline mantiene la promessa

        La vera domanda, dopo anni di cure, riabilitazione e apparizioni pubbliche centellinate, era se Céline Dion sarebbe stata davvero in grado di tornare a sostenere un concerto. La risposta è arrivata a Parigi, davanti a 30mila persone, ed è stata quella che i suoi fan aspettavano da sei anni.

        La residency continuerà nelle prossime settimane e rappresenterà inevitabilmente anche una prova fisica importante per un’artista che non ha mai nascosto la gravità della propria condizione. Ma la prima montagna è stata superata.

        «Avevo promesso che sarei tornata», aveva detto Céline. Sabato sera non ha avuto più bisogno di prometterlo: era di nuovo lì.

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          Musica

          Miley Cyrus manda in pensione i tour: «Volete vedermi? Venite voi. Io voglio dormire tranquilla nel mio letto»

          Dopo aver visto la richiesta di biglietti per i concerti all’Hollywood Bowl, Miley Cyrus sostiene che il suo esperimento abbia funzionato: «I miei calcoli sono corretti, le persone verranno da me. Non ho bisogno di andare da loro». Il motivo è meravigliosamente semplice: «Loro vogliono vedermi esibirmi e io voglio dormire nel mio letto. Così siamo tutti felici».

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            Miley Cyrus potrebbe aver appena inventato il tour mondiale senza tour mondiale. Il ragionamento, in effetti, non fa una grinza: perché passare mesi tra aerei, alberghi, valigie, camerini e letti che non sono il proprio quando puoi semplicemente restare a casa e aspettare che sia il resto del pianeta a prendere l’aereo per venire a vedere te?

            A illustrare la rivoluzionaria teoria è stata la stessa Miley durante un’intervista per Apple Music nella quale è apparsa particolarmente allegra e ha spiegato di aver tratto una conclusione molto precisa dalla domanda registrata per i suoi concerti all’Hollywood Bowl: non ha alcun bisogno di andare in giro per il mondo, perché il mondo può tranquillamente andare da lei.

            «So che dalla domanda di biglietti dell’Hollywood Bowl i miei calcoli sono corretti e le persone verranno da me», ha spiegato. «Non ho bisogno di andare da loro».

            A occhio, più che una tournée sembra il modello di business di Lourdes. Ma se ti chiami Miley Cyrus, evidentemente, puoi permettertelo.

            Miley Cyrus: «Quei concerti erano soltanto un test»

            La parte più divertente arriva subito dopo, quando Miley rivela che gli show organizzati finora avrebbero avuto anche la funzione di verificare la sua teoria. «Quei concerti sono stati solo un test», racconta, lasciando intendere che il risultato sia stato più che soddisfacente.

            D’altra parte il ragionamento economico e logistico è quasi spietato nella sua semplicità. Una star internazionale normalmente porta lo spettacolo nelle principali città del mondo per raggiungere il maggior numero possibile di spettatori. Miley ribalta completamente il tavolo: se abbastanza persone vogliono assistere a un suo concerto, saranno loro a organizzarsi.

            Lei mette palco, voce e spettacolo. Volo, albergo e jet lag sono affari vostri.

            E bisogna riconoscere che, detta così, la faccenda presenta indubbi vantaggi. Soprattutto per Miley Cyrus.

            «Voi volete vedermi, io voglio dormire nel mio letto»

            La popstar riesce infine a riassumere la propria filosofia in una frase che potrebbe diventare il manifesto definitivo degli artisti stanchi delle tournée: «È perfetto perché le persone vogliono vedermi esibirmi e io voglio dormire nel mio letto, quindi tutti sono felici».

            Difficile trovare qualcosa da aggiungere.

            Dopo anni nei quali le popstar hanno raccontato quanto possa essere massacrante trascorrere mesi in tournée, Miley Cyrus sembra aver individuato la soluzione più drastica: eliminare la tournée e tenersi soltanto i concerti.

            Niente sveglie negli hotel, niente trasferimenti notturni, niente «Hello Milan!» rischiando di trovarsi a Monaco. Miley canta, saluta il pubblico, torna a casa e si infila sotto le coperte.

            Il mondo secondo Miley: se Maometto non va alla montagna…

            Resta naturalmente da capire se la strategia possa davvero diventare il modello scelto dalla cantante per il futuro o se Miley stesse semplicemente giocando con la propria enorme capacità di richiamare pubblico. Ma il concetto, almeno, è chiarissimo.

            Per decenni il principio dello show business è stato: la star va dove sono i fan.

            Miley Cyrus propone l’esatto contrario.

            E considerando che stiamo parlando di una donna capace di trasformare praticamente qualsiasi cosa faccia in spettacolo, non sarebbe neppure così sorprendente vedere migliaia di persone attraversare mezzo pianeta mentre lei le aspetta comodamente a Los Angeles.

            Del resto l’accordo lo ha già spiegato: voi prendete l’aereo, lei prende sonno. E tutti felici.

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              Musica

              Samurai Jay, svelato il mistero della bionda: la nuova fiamma è Isobel Kinnear, la sexy ballerina di Amici

              Si tratta di Isobel Kinnear, ballerina australiana diventata popolare grazie ad Amici, dove arrivò fino alla finale. Tra lei e Samurai Jay non sarebbe una semplice amicizia: secondo il gossip, è proprio l’ex allieva di Maria De Filippi la nuova fiamma del cantante.

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                Altro che ragazza misteriosa. La bionda fotografata insieme a Samurai Jay ha un nome, un cognome e soprattutto un volto che gli spettatori di Amici conoscono molto bene: Isobel Kinnear. Sarebbe proprio la ballerina australiana, diventata popolare grazie al talent di Maria De Filippi, la nuova fiamma del cantante.

                A far scattare il gossip sono state le immagini pubblicate dal settimanale Chi, che hanno mostrato Samurai Jay insieme a una ragazza inizialmente non identificata. È bastato però guardarla con un po’ più di attenzione perché il mistero cominciasse a sciogliersi: quella chioma bionda e quel volto erano già passati parecchie volte davanti alle telecamere di Canale 5.

                La nuova fiamma di Samurai Jay arriva da Amici

                Isobel Kinnear ha partecipato ad Amici come allieva di danza, conquistando rapidamente pubblico e professori fino ad arrivare alla finale del talent. Australiana, fisico atletico e una presenza scenica difficile da non notare, durante la sua esperienza televisiva era diventata uno dei volti più riconoscibili della sua edizione.

                Adesso torna sotto i riflettori per tutt’altro motivo. Secondo quanto emerge dalle fotografie finite sul settimanale, tra Isobel e Samurai Jay sarebbe infatti nato qualcosa che va decisamente oltre una semplice frequentazione tra amici.

                Una coppia che nessuno aveva visto arrivare e che mette insieme due mondi molto vicini: quello della musica e quello della danza, con in mezzo inevitabilmente il gigantesco universo di Amici.

                Isobel Kinnear, da Maria De Filippi al nuovo amore

                La ballerina aveva già attirato parecchia attenzione durante la permanenza nella scuola più famosa della televisione italiana, non soltanto per il suo talento. Il pubblico aveva seguito anche la sua vita sentimentale e le simpatie nate davanti alle telecamere, come accade praticamente a ogni protagonista del programma capace di conquistarsi un posto nel cuore dei fan.

                Questa volta, però, niente casetta, professori o telecamere piazzate ventiquattr’ore su ventiquattro. A tradire il nuovo flirt sono state le fotografie.

                E così Samurai Jay sembra aver trovato la sua nuova compagna proprio in una delle ballerine più conosciute uscite recentemente da Amici. La ragazza misteriosa non è più misteriosa e, soprattutto, la stagione del gossip ha appena guadagnato una coppia nuova di zecca.

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