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Musica

Emma “fatale” alla conquista delle classifiche estive

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    Emma ha annunciato l’uscita del suo nuovo singolo, Femme Fatale. Sui social ha condiviso un frammento del brano, per alimentare il già febbricitante interesse dei suoi estimatori. Il nuovo singolo che ha tutte le carte in regola per diventare uno dei tormentoni della prossima estate. Potete trovarlo tutte le piattaforme di streaming e noi, naturalmente, ve lo proponiamo.

    Atmosfere cangianti

    Dopo il successo sanremese di Apnea, ad oggi certificato disco di Platino, Emma torna sulle scene con un singolo dalle spiccate andature dance. Scritto da Simone Capurro, Jacopo Ettore e Julien Boverod e prodotto da JVLI e Starchild, si presenta perfettamente in linea con il percorso artistico della cantante. In grado di far emergere tutta la trasversalità di Emma, spaziando dal genere ballad – rappresentato dall’accostamento piano – voce iniziale, in tonalità malinconicamente minore – sfociando poi in sonorità molto vicine a quelle techno.

    Ritmo e narrazione corrono su binari paralleli

    L’Emma Marrone Magazine, a cui diamo il benvenuto qui su LaCity Mag, ci ha inviato una personale “micro-recensione”, utile per entrare maggiormente nello spirito del brano. Nonostante il ritmo incalzante da dance floor, non manca la volontà di tracciare una storia concreta, così da potersi raccontare all’ascoltatore mentre lo fa ballare:
    E piango il male non ci provo a somigliare ad una
    Femme fatale
    Sembro una bambina
    Non c’è la medicina
    Per questo male che rimane
    Anche dopo le tre”

    Sembra impossibile, quindi, per la cantante apparire come ciò che non è: una donna apparentemente forte e sicura di sé che in realtà rivela un animo fragile con un occhio rivolto sempre al passato.

    Dove si balla…

    Con Femme Fatale, Emma sembra intenzionata a proseguire sul filone elettro-pop iniziato l’anno scorso. La scorsa estate, infatti, la cantante ha fatto ballare tutti con il brano Taxi sulla luna, realizzato in collaborazione con Tony Effe, prodotto da Takagi & Ketra. Intelligentemente, Emma ha deciso di far uscire la sua nuova hit poco prima dell’inizio del suo tour estivo. Da giugno ad agosto, infatti, l’artista sarà in giro per l’Italia.

    Le date del tour estivo confermate ad oggi

    27 giugno – AZZANO DECIMO (PN) – Fiera della Musica
    03 luglio – BRESCIA – Brescia Summer Music (Arena Campo Marte)
    05 luglio – PECCIOLI (PI) – Festival 11 Lune
    06 luglio – MAROSTICA (VI) – Marostica Summer Festival
    19 luglio – LANCIANO (CH) – Parco Villa delle Rose
    20 luglio – PARMA – Parco Ducale
    30 luglio – ALGHERO (SS) – Alguer Summer Festival
    02 agosto – SOTTOMARINA (CHIOGGIA – VE) – Sottomarina Sound Beach
    03 agosto – FORTE DEI MARMI (LU) – Villa Bertelli
    06 agosto – BAIA DOMIZIA (CE) – Arena dei Pini
    07 agosto – DIAMANTE (CS) – Tirreno Festival (Teatro dei Ruderi)
    08 agosto – ROCCELLA JONICA (RC) – Roccella Summer Festival
    10 agosto – CATANIA – Sotto il Vulcano Fest (Villa Bellini)

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      Musica

      X Factor senza Achille Lauro: corsa al sostituto, Tananai in pole ma spunta il nodo personale che complica tutto

      Il casting per la nuova giuria è aperto e frenetico. Tra i nomi contattati, Tananai sembra il più vicino al banco dei giudici, ma un problema personale potrebbe rimettere tutto in discussione e riaprire i giochi.

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        X Factor si prepara a cambiare pelle ancora una volta e, come spesso accade, lo fa partendo dalla giuria. L’uscita di scena di Achille Lauro ha lasciato un vuoto importante, non solo per il peso mediatico ma anche per quello stile imprevedibile che aveva contribuito a rendere il programma più spettacolare e meno ingessato. E adesso la domanda è una sola: chi prenderà il suo posto?

        Tananai in pole position ma con un’incognita

        Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Tananai. Il cantante, reduce da un percorso di crescita artistica evidente e da una popolarità ormai consolidata, sembrava il profilo perfetto per portare freschezza e ironia al tavolo dei giudici. Una scelta quasi naturale, capace di intercettare un pubblico giovane senza risultare costruita. Tuttavia, proprio quando tutto sembrava avviato verso la chiusura, è emersa un’incognita che potrebbe cambiare le carte in tavola: un problema personale che starebbe rallentando le trattative. Nessuna conferma ufficiale, ma abbastanza per spingere la produzione a non fermarsi a un solo nome.

        Casting aperto e telefoni bollenti

        Dietro le quinte, infatti, il lavoro non si è mai fermato. Diversi artisti sarebbero stati contattati nelle ultime settimane, in un casting silenzioso ma serrato. L’obiettivo è trovare un profilo che non sia solo popolare, ma che abbia anche una forte personalità televisiva, capace di reggere il confronto con gli altri giudici e con il ritmo del programma. Non basta saper cantare o vendere dischi: a X Factor serve qualcuno che sappia stare in scena, prendere posizione e, se serve, accendere lo scontro.

        Il rischio di un cambio di rotta all’ultimo minuto

        Ecco perché la candidatura di Tananai, per quanto forte, non è ancora blindata. Se la situazione personale non dovesse risolversi in tempi rapidi, la produzione potrebbe virare su un’alternativa altrettanto forte, evitando di arrivare all’inizio delle registrazioni con una scelta ancora in sospeso. In questo scenario, tutto resta aperto e le sorprese non sono escluse. Una cosa però è certa: il dopo Achille Lauro non sarà una semplice sostituzione, ma un vero cambio di equilibrio. E quando X Factor cambia equilibrio, di solito cambia anche ritmo.

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          Musica

          Madame snobba Sanremo e lancia la stoccata: «Se non ti fermi sei un coglione», dietro il rifiuto una scelta precisa

          Tra intuizioni, tempismo e una frase destinata a far discutere, Madame spiega perché ha rifiutato il Festival e rivendica una scelta controcorrente: fermarsi invece di correre.

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            Non è solo una scelta artistica, è quasi una dichiarazione di principio. Madame torna a far parlare di sé e lo fa con parole che non passano inosservate, soprattutto quando di mezzo c’è il Festival di Sanremo. Il palco più ambito d’Italia? Per lei, almeno stavolta, non era il momento giusto. E a quanto pare, non c’è stato neanche un secondo di tentennamento.

            Il no a Sanremo che sorprende tutti

            «Non nascondo che mi era stato caldamente proposto dalle persone che lavorano con me di partecipare a Sanremo, ma io non ho voluto…». Una frase semplice, ma che racconta molto più di quanto sembri. Dietro c’è un sistema che spinge, insiste, costruisce strategie. E poi c’è lei, che decide di fermarsi. Madame non segue il flusso, lo spezza. E lo fa in un momento in cui dire no a Sanremo equivale quasi a rinunciare a una consacrazione mediatica.

            Il retroscena con Sugar e la “profezia”

            Il racconto si fa ancora più interessante quando entra in scena Filippo Sugar. «Stavo ancora facendo il tour de L’amore e andai in ufficio da Filippo Sugar e gli dissi: “Il prossimo disco te lo do fra tre anni”». Una previsione che sembrava azzardata, quasi esagerata. «Lui disse: “Ma va, lo fai prima, vedrai”». E invece no. «È andata come dicevo, sono un po’ strega». Qui Madame gioca con l’ironia, ma il punto è chiaro: conosce i suoi tempi, e non ha intenzione di piegarli alle logiche del mercato.

            La frase che divide: «Se non ti fermi sei un coglione»

            E poi arriva la frase destinata a incendiare il dibattito: «Se tutto urla che devi fermarti e non lo fai sei un coglione». Diretto, senza filtri, perfettamente nello stile di Madame. Una dichiarazione che suona come una critica non troppo velata a un sistema che spinge gli artisti a non fermarsi mai, a produrre, apparire, esistere continuamente. Lei, invece, rivendica il diritto di sparire per un po’, di ascoltarsi, di rispettare i propri tempi creativi. Una scelta che può sembrare controcorrente, ma che oggi, forse, è la vera forma di libertà.

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              Rosalía, dalle cene ignorate al successo globale: “Cantavo mentre nessuno mi ascoltava, ma non ho mai smesso di crederci”

              Prima dei palchi internazionali, Rosalía cantava tra piatti e conversazioni. Un percorso fatto di silenzi e determinazione, raccontato in parole che oggi suonano come una lezione

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                Oggi Rosalía è una delle artiste più influenti della scena musicale internazionale, ma il suo percorso non è iniziato sotto i riflettori. Anzi. A raccontarlo è lei stessa, con una frase che restituisce tutta la fatica e la determinazione degli inizi, quando il talento non basta e l’attenzione del pubblico è ancora tutta da conquistare.

                Cantare mentre nessuno ascolta: gli inizi nei ristoranti
                “Quando cantavo nei ristoranti, nessuno aveva pagato per ascoltarmi, nessuno era lì per me. Erano cene, conversazioni, rumore di posate… e io in un angolo con un microfono”. Un’immagine semplice, quasi cinematografica, che racconta meglio di qualsiasi biografia cosa significhi partire da zero. Non un pubblico, ma clienti distratti. Non applausi, ma il suono dei bicchieri. E una voce che cerca spazio in mezzo al rumore.

                La promessa a se stessa: qualcuno si fermerà
                Eppure, in quel contesto apparentemente invisibile, nasce la forza che oggi la distingue. “Ogni sera mi dicevo: ‘Oggi qualcuno smetterà di mangiare e mi ascolterà’”. Una frase che racchiude l’essenza della sua determinazione: la convinzione che, prima o poi, qualcosa sarebbe cambiato. Non per caso, ma per insistenza, per presenza, per quella capacità di continuare anche quando sembra inutile.

                Dal rumore dei piatti ai palchi internazionali
                Oggi quel qualcuno è diventato un pubblico globale. Dai ristoranti ai grandi festival, il salto è enorme, ma il filo che unisce tutto è lo stesso: la perseveranza. Rosalía non ha mai smesso di cantare, nemmeno quando sembrava non esserci nessuno ad ascoltarla davvero. E forse è proprio lì, in quell’angolo rumoroso, che si è costruita l’artista che conosciamo oggi.

                Una storia che non ha bisogno di effetti speciali, perché è fatta di piccoli momenti ripetuti all’infinito. Fino a quando qualcuno, davvero, si è fermato ad ascoltare.

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