Musica
Francesca Michielin choc: «Mi hanno tolto un rene, ho avuto paura». Poi il racconto di un Sanremo da incubo
Francesca Michielin racconta il percorso di accettazione dopo l’asportazione del rene sinistro e ripercorre una delle esperienze più complicate della sua carriera: «Sanremo? Un disastro dall’inizio alla fine».
Francesca Michielin ha sempre avuto un rapporto molto sincero con il proprio pubblico. Mai troppo costruita, mai eccessivamente filtrata. E forse è proprio per questo che le sue parole, quando decide di raccontarsi davvero, arrivano con una forza particolare. Ospite del podcast Passa dal BSMT di Gianluca Gazzoli, la cantante ha aperto una finestra su uno dei periodi più complessi della sua vita, parlando dell’operazione che l’ha portata a perdere il rene sinistro e delle difficoltà affrontate negli ultimi anni.
«Mi hanno tolto un rene intero, ho avuto paura», ha raccontato senza giri di parole. Un intervento necessario a causa di una giuntopatia che aveva ormai compromesso il funzionamento dell’organo. Una notizia che nessuno vorrebbe ricevere e che per Francesca ha rappresentato un passaggio tanto doloroso quanto inevitabile.
L’operazione e il lungo percorso di accettazione
La parte più difficile non è stata soltanto l’intervento chirurgico. Come spesso accade dopo eventi che modificano il corpo, è arrivato anche un lungo periodo di adattamento psicologico.
Francesca ha spiegato di aver impiegato molto tempo per tornare a riconoscersi completamente. «Fino a poco fa il mio corpo non lo sentivo più come prima», ha confessato. Un percorso fatto di accettazione, piccoli passi e nuove consapevolezze.
Oggi la situazione è migliorata, ma non senza conseguenze. La cantante ha raccontato di convivere ancora con alcune limitazioni fisiche e alimentari e di aver dovuto imparare a gestire una quotidianità diversa rispetto a quella precedente all’operazione.
Tra le riflessioni che l’hanno aiutata ad affrontare questo momento c’è anche una lettura più simbolica della vicenda. Seguendo alcune interpretazioni della cultura cinese, Francesca ha spiegato che il rene sinistro sarebbe associato alla paura di non farcela. «Siccome l’ho perso, io non ho più paura di non farcela», ha raccontato con un sorriso.
Il Sanremo più difficile della sua carriera
Come se non bastasse, poco dopo è arrivato anche un Festival di Sanremo che la cantante definisce senza mezzi termini «un disastro».
Una sequenza di episodi sfortunati che sembra uscita da una commedia degli equivoci. Tutto è iniziato ancora prima di salire sul palco dell’Ariston, con la rottura di una caviglia a pochi giorni dall’inizio della manifestazione.
Poi gli imprevisti si sono moltiplicati. La cuffietta dimenticata durante una delle esibizioni, l’orario tardissimo che l’ha vista cantare quasi alle due di notte, il reggiseno che scende durante una serata e il rossetto completamente sbavato nell’ultima esibizione.
Il crollo dopo il Festival
Piccoli incidenti che presi singolarmente possono sembrare irrilevanti, ma che sommati alla tensione accumulata hanno finito per travolgerla.
Francesca racconta di essere scoppiata a piangere durante il Festival, tanto che persino Carlo Conti le avrebbe chiesto il motivo di quelle lacrime. Ma il momento più difficile è arrivato dopo.
«Sono stata malissimo, sono stata a letto due settimane», ha confessato. Un crollo fisico ed emotivo che coincideva anche con il periodo del suo compleanno. Una ricorrenza che non aveva alcuna voglia di festeggiare, tanto da rifiutare qualsiasi celebrazione. Alla fine, però, amici e persone vicine le hanno organizzato una sorpresa.
Oggi Francesca Michielin racconta tutto questo con lucidità e una serenità che forse qualche anno fa sarebbe stata impossibile. Perché dietro il successo, i concerti e i riflettori ci sono momenti che non finiscono nelle classifiche. E spesso sono proprio quelli che cambiano davvero una persona.
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Musica
Bob Dylan torna in Italia con tre concerti esclusivi: Milano, Roma e Bologna, ma gli smartphone resteranno spenti
Bob Dylan riporta in Italia uno degli show più apprezzati degli ultimi anni. Appuntamento il 2 novembre a Milano, il 5 a Roma e il 7 a Bologna. Per volontà dell’artista, durante i concerti sarà vietato utilizzare lo smartphone.
I fan italiani di Bob Dylan possono finalmente segnare tre date sul calendario. Il cantautore americano tornerà nel nostro Paese con altrettanti concerti esclusivi in programma il 2 novembre all’Unipol Dome di Milano, il 5 novembre al Palazzo dello Sport di Roma e il 7 novembre all’Unipol Arena di Bologna. Le prevendite esclusive partiranno il 20 luglio, mentre la vendita generale scatterà il 22 luglio.
L’annuncio segna il ritorno in Italia di uno degli artisti più influenti della storia della musica, protagonista di uno spettacolo che negli ultimi anni ha raccolto consensi da pubblico e critica in tutto il mondo.
Sul palco tra Rough and Rowdy Ways e i grandi classici
Le tre date italiane si inseriscono nel percorso live che ha preso origine da Rough and Rowdy Ways, il trentanovesimo album in studio pubblicato nel 2020. Sebbene Dylan sia noto per cambiare frequentemente le scalette, il pubblico può aspettarsi un repertorio che alterna i brani dell’ultimo lavoro discografico ad alcuni dei classici che hanno segnato oltre sessant’anni di carriera.
Ogni concerto del premio Nobel per la Letteratura è diverso dal precedente. Dylan continua infatti a reinventare arrangiamenti e interpretazioni, trasformando ogni esibizione in un evento unico, lontano dalla semplice riproposizione dei successi del passato.
Concerti senza smartphone: torna il format “Phone Free”
Anche questa volta Bob Dylan ha imposto una regola ormai diventata un marchio distintivo dei suoi live: gli spettacoli saranno “Phone Free”.
I telefoni cellulari potranno essere portati all’interno delle arene esclusivamente all’interno delle custodie sigillate fornite dal sistema Yondr. Durante il concerto non sarà possibile effettuare fotografie, registrazioni audio o video. Chi avrà necessità di utilizzare il telefono dovrà recarsi nelle apposite aree predisposte, dove la custodia potrà essere temporaneamente aperta e richiusa.
L’obiettivo è quello di restituire al pubblico un’esperienza di ascolto completamente immersiva, eliminando gli schermi accesi che ormai caratterizzano la maggior parte degli eventi dal vivo.
Biglietti in vendita dal 22 luglio
Per i fan è già partita la corsa ai biglietti. La Virgin Radio Presale sarà disponibile dalle ore 11 del 20 luglio, mentre la vendita libera aprirà alle 11 del 22 luglio attraverso TicketOne e i circuiti autorizzati.
A ottantacinque anni Bob Dylan continua così a portare la sua musica sui palchi di tutto il mondo, confermandosi uno degli artisti più longevi e influenti della storia contemporanea.
Musica
Sanremo 2027, Cecchetto esalta De Martino ma dimentica Baudo e Fazio: Bartoletti avverte «Il Festival è la scalata dell’Everest»
Claudio Cecchetto parla di un Festival affidato finora solo a “anziani”, dimenticando diversi predecessori arrivati all’Ariston da giovanissimi. Marino Bartoletti, invece, sottolinea la complessità della sfida che attende De Martino.
L’investitura di Stefano De Martino come nuovo conduttore del Festival di Sanremo continua a far discutere. Tra i primi a commentare la scelta c’è Claudio Cecchetto, che in un’intervista al Corriere della Sera ha accolto con entusiasmo la decisione della Rai, pur lasciandosi sfuggire un’affermazione destinata a far discutere.
«Meno male, finora il Festival è stato rappresentato solo da anziani. Io lo condussi a 27 anni: finalmente è tornato il coraggio», ha dichiarato.
Lo “sfondone” di Claudio Cecchetto
L’entusiasmo dell’ex talent scout si scontra però con la storia della manifestazione. Nel corso dei decenni il Festival di Sanremo è stato infatti affidato anche a conduttori relativamente giovani, ben prima dell’arrivo di Stefano De Martino.
L’affermazione di Cecchetto, quindi, è stata letta da molti come una semplificazione eccessiva, considerando che il palco dell’Ariston non è stato condotto esclusivamente da presentatori di lunga esperienza o in età avanzata.
Bartoletti: «La conduzione sarà l’ultimo dei problemi»
Di tutt’altro tenore il commento di Marino Bartoletti, affidato a La Nuova Sardegna. Il giornalista guarda oltre la sola conduzione e mette in evidenza la complessità dell’evento.
«Con l’addio di Amadeus e Carlo Conti usciamo dalle Colonne d’Ercole. Per Stefano la conduzione sarà l’ultimo dei problemi: il Festival è la scalata dell’Everest, una Disneyland che rimette al centro la musica».
Parole che fotografano il peso di una manifestazione capace ogni anno di catalizzare l’attenzione del Paese ben oltre la gara canora.
Un’attesa che cresce mese dopo mese
A circa sette mesi dall’inizio del Festival, ogni dichiarazione contribuisce ad alimentare il dibattito intorno all’edizione che segnerà il debutto di Stefano De Martino all’Ariston.
Tra entusiasmo, aspettative e inevitabili confronti con chi lo ha preceduto, il nuovo conduttore si prepara ad affrontare una delle prove più impegnative della televisione italiana.
Musica
Bad Bunny sbarca a Milano: tutti aspettano gli ospiti della “casita”, da Mahmood a Chiara Ferragni
Dopo aver conquistato il mondo con Debí Tirar Más Fotos, Bad Bunny è pronto a infiammare Milano. L’attenzione dei fan è tutta rivolta alla celebre “casita”, da cui potrebbero spuntare ospiti a sorpresa.
Milano è pronta ad accogliere Bad Bunny. Il cantante portoricano, tra gli artisti più influenti della scena musicale mondiale, è arrivato nel capoluogo lombardo in vista dei due concerti in programma il 17 e 18 luglio all’Ippodromo SNAI La Maura.
Con sei Grammy Awards, diciassette Latin Grammy e il recente trionfo di Debí Tirar Más Fotos, premiato come Album dell’anno, Bad Bunny continua a essere uno dei nomi più seguiti della musica internazionale. E come accade in ogni tappa del tour, la curiosità non riguarda soltanto la scaletta.
La “casita” è il momento più atteso dello show
Tra gli elementi più iconici del concerto c’è la celebre “casita”, la riproduzione di una tradizionale casa portoricana che durante lo spettacolo diventa il palcoscenico di duetti e apparizioni a sorpresa.
In ogni città gli ospiti cambiano, trasformando quella parte dello show in uno dei momenti più imprevedibili e commentati della serata.
I nomi che fanno sognare i fan
Per le date milanesi circolano già diverse indiscrezioni. Tra gli artisti e i personaggi che potrebbero fare il loro ingresso nella “casita” vengono indicati Mahmood, Riltim, Tony Boy e Sethu.
Accanto ai musicisti, tra i nomi più chiacchierati compaiono anche quelli di Chiara Ferragni e Belen Rodriguez, anche se al momento non esistono conferme ufficiali.
Nessuna conferma, ma l’attesa è altissima
Per ora si tratta soltanto di rumor che stanno animando i social e i gruppi di fan. Bad Bunny e il suo staff mantengono infatti il massimo riserbo sugli ospiti, proprio per preservare l’effetto sorpresa che caratterizza ogni tappa del tour.
Una cosa, però, è certa: tra musica, scenografia e possibili cameo, i due concerti milanesi promettono di trasformarsi in uno degli eventi più attesi dell’estate.
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