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Musica

Auguri agli Iron Maiden, 50 di questi anni: in Italia nel 2025

Un’unica data italiana nel 2025 per una delle band heavy metal storiche: gli Iron Maiden. Saranno a Padova il 13 luglio per uno show che si annuncia unico ed irripetibile.

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    Gli Iron Maiden annunciano il Run For Your Lives 2025/26, che inizierà a fine maggio a Budapest e sarà seguito da 27 spettacoli in stadi, festival e arene di tutta Europa.
    Una celebrazione in musica che segna i 50 anni da quando Steve Harris formò la band alla fine del 1975.

    Una scaletta del tutto particolare

    Per festeggiare questo evento ai fan dei Maiden è stata promessa una scaletta molto speciale, che prende in esame i nove album in studio da Iron Maiden a Fear Of The Dark, con i loro brani più spettacolari e il loro più elaborato spettacolo di sempre! Special guest dell’unica data italiana saranno gli Avatar, metal band svedese guidata dal carismatico frontman Johannes Eckerström, domenica 13 luglio 2025 allo Stadio Euganeo di Padova.

    I biglietti: dove e quando

    Le prevendite si aprono oggi su MC2Live.it e Vivaticket.com e nei punti vendita Vivaticket, dalle ore 10:00. Sarà possibile acquistare anche l’esclusivo biglietto commemorativo, con la locandina ufficiale dello show stampata sul tagliando. Saranno disponibili inoltre pacchetti VIP con alcune opzioni speciali riservate solo ed esclusivamente ai loro possessori.

    Una nuova esperienza live, anche per i fan incalliti

    Il cantante Bruce Dickinson dichiara: “Il prossimo anno sarà molto speciale per noi, daremo ai nostri fan un’esperienza dal vivo irripetibile. Questo è un tour che vi stamperà un enorme sorriso in faccia e vi lascerà grande allegria anche in gola! Se ci hai già visto, preparati a portare questa esperienza a un livello completamente nuovo. Se non ci hai mai visto prima, allora cosa diavolo stai aspettando? Ora hai la possibilità di scoprire cosa ti sei perso!”.

    La celebrazione di un mito metal

    Il manager Rod Smallwood aggiunge: “50 anni di Maiden e io ne ho vissuti ben 46! Con oltre 100 milioni di album venduti, quasi 2500 spettacoli in 64 paesi e innumerevoli milioni di fan, consideriamo ogni tour una nuova sfida per portare qualcosa di diverso ed emozionante agli appassionati. E per questo tour davvero speciale faremo cose incredibili!

    Vecchie canzoni ripescate per questa occasione

    Verranno eseguiti i pezzi classici e i preferiti dai fan dei primi nove album, molti dei quali non vengono eseguiti, altri probabilmente non saranno mai più suonati in futuro. Il lavoro per allestire un nuovo spettacolo ancora più esaltante ed elaborato è già partito da mesi, in grado di dare nuova vita alle canzoni che ha reso celebre la band inglese.

    Attualmente in tour, il loro habitat naturale

    I Maiden sono attualmente in tour per completare le date dell’acclamato The Future Past Tour, iniziato all’inizio di questo mese in Australia e Nuova Zelanda e che continuerà attraverso Giappone, Canada, Stati Uniti, Messico, Colombia, Cile e Argentina prima di concludersi a San Paolo in Brasile con due concerti nell’enorme stadio Allianz Parque a dicembre.

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      Musica

      Måneskin di nuovo insieme a Roma: cena sospetta e sogno reunion, ecco cosa bolle davvero in pentola

      Una cena romana riaccende il gossip sui Måneskin: tra compleanni, carriere soliste e voci di Sanremo, il gruppo torna al centro delle indiscrezioni. Reunion in vista o semplice coincidenza?

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        Una cena, quattro sedie e un gruppo che non smette di far parlare. I Måneskin si sono ritrovati a Roma, al ristorante Il Tulipano Nero, la sera del 27 aprile. E tanto è bastato per mandare in tilt il gossip musicale. Perché da mesi Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio viaggiano su binari separati, tra progetti solisti e percorsi individuali.

        La cena per Victoria o qualcosa di più?
        La versione ufficiale è semplice: una cena per festeggiare il compleanno di Victoria, che il 28 aprile ha compiuto 26 anni. Nulla di strano, almeno sulla carta. Ma nel mondo dei Måneskin nulla è mai davvero casuale. Il tempismo, la presenza di tutti e quattro, l’atmosfera da rimpatriata: elementi che hanno acceso immediatamente le fantasie dei fan.

        Carriere soliste ma legame mai spezzato
        Negli ultimi mesi, ogni membro del gruppo ha seguito la propria strada. Victoria tra dj set internazionali, Thomas alla ricerca di nuove collaborazioni, Ethan più defilato, Damiano impegnato tra musica e vita privata. Eppure, quel legame che li ha portati sul tetto del mondo non sembra mai essersi davvero sciolto. Più che separati, sembrano in pausa. Una pausa che, a questo punto, potrebbe essere strategica.

        Il sospetto reunion e il nome di Sanremo
        E qui entra in gioco il vero punto: la reunion. Nei corridoi che contano, si sussurra già di grandi manovre. Il nome che torna a circolare è quello del Festival di Sanremo, che potrebbe diventare il palcoscenico perfetto per un ritorno clamoroso. Con Stefano De Martino al centro dei futuri equilibri del Festival, l’idea di rivedere i Måneskin all’Ariston non sembra poi così impossibile.

        Al momento, resta tutto nel campo delle ipotesi. Ma una cosa è certa: quando i Måneskin si siedono allo stesso tavolo, non è mai solo una cena. E il pubblico, ormai, ha imparato a leggere tra le righe.

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          Musica

          Ultimo punge ancora: “Scrivo sempre le stesse canzoni?” e lancia il nuovo brano tra frecciate e vecchi rancori

          “Questa insensata voglia di te” segna il ritorno alle origini per Ultimo, ma insieme alla musica riemergono stoccate e vecchie tensioni mai sopite.

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            Ultimo non cambia registro, e forse è proprio questo il punto. Mentre lancia il suo nuovo brano “Questa insensata voglia di te”, Niccolò Moriconi decide di accompagnare l’uscita con una riflessione che sa tanto di frecciata. “Mi riporta un po’ alle mie prime uscite”, scrive, ma è il seguito a far rumore: “Seppure sia divertente sentir dire che scrivo sempre le stesse canzoni, credo di aver fatto uscire in questi anni brani molto diversi tra loro. Ma sorvoliamo…”. Un sorvoliamo che, in realtà, non sorvola affatto.

            La polemica che non si spegne mai

            Il rapporto tra Ultimo e la critica non è mai stato idilliaco, e il cantante romano non perde occasione per ricordarlo. Il tema è sempre lo stesso: l’accusa, spesso ripetuta, di proporre brani troppo simili tra loro. Una critica che lui respinge con decisione, citando titoli come “Bella davvero”, “Altrove”, “Acquario” e “Vieni nel mio cuore” come prova di una produzione variegata. Eppure, dietro la replica, si percepisce ancora una certa insofferenza, come se quella narrazione non fosse mai stata davvero digerita.

            Il nodo giornalisti e quel live “snobbato”

            Non è la prima volta che Moriconi alza il tiro. La scorsa estate aveva puntato il dito contro i giornalisti, accusandoli di disertare i suoi concerti. “I posti riservati a loro sono sempre vuoti”, aveva detto, lasciando intendere una distanza ormai evidente tra lui e una parte della stampa. Un rapporto complicato che affonda le radici nel tempo e che continua a riemergere, puntuale, ogni volta che c’è un nuovo capitolo da raccontare.

            L’ombra lunga di Sanremo 2019

            E poi c’è Sanremo, il vero punto di rottura. Il Festival del 2019, vinto da Mahmood anche grazie al voto della sala stampa, resta una ferita aperta. Da allora, il legame tra Ultimo e i cronisti non è mai tornato sereno. E anche oggi, mentre parla di musica e di ritorno all’essenza – pianoforte e voce, la sua dimensione preferita – quel passato sembra ancora pesare. La domanda che lui stesso rilancia è quasi provocatoria: “Questa è la solita canzone di Ultimo?”. La risposta, come sempre, è affidata a chi ascolta. Ma una cosa è certa: tra note e polemiche, Ultimo continua a suonare esattamente come vuole.

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              Sanremo 2027, De Martino sogna il trio perfetto: Maria De Filippi e Francesca Fagnani sul palco dell’Ariston?

              A meno di un anno dal Festival, spuntano i primi nomi per la conduzione: Maria De Filippi e Francesca Fagnani. Tra amicizie, collaborazioni e strategie, prende forma un’ipotesi che accende già il dibattito.

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                Sanremo 2027 è ancora lontano, ma il cantiere è già aperto. Da quando è stato annunciato il passaggio di testimone con Stefano De Martino pronto a prendere le redini del Festival, le ipotesi sulla nuova edizione si moltiplicano. E nelle ultime ore, tra i corridoi della tv e le indiscrezioni dei settimanali, è spuntata una suggestione destinata a far rumore: accanto a lui potrebbero esserci Maria De Filippi e Francesca Fagnani.

                Un trio che nasce da rapporti già consolidati
                L’idea non nasce dal nulla. Stefano De Martino deve molto del suo percorso televisivo proprio a Maria De Filippi, che lo ha lanciato nel mondo dello spettacolo. Allo stesso tempo, la conduttrice ha recentemente condiviso uno spazio televisivo con Francesca Fagnani, creando un ponte naturale tra i tre. Un intreccio di rapporti che rende il trio meno improbabile di quanto possa sembrare.

                Tra suggestioni e strategie televisive
                Secondo quanto riportato da diversi settimanali, tra cui Gente, si tratterebbe di un “trio delle meraviglie” capace di garantire ascolti e attenzione mediatica. Una scelta che, se confermata, segnerebbe una svolta importante per il Festival: tre personalità forti, con stili diversi ma complementari. Da una parte la macchina perfetta di Maria De Filippi, dall’altra il taglio affilato di Francesca Fagnani, nel mezzo la conduzione dinamica di De Martino.

                Per ora solo rumor, ma l’attesa cresce
                Al momento non esiste nulla di ufficiale. Siamo nel campo delle indiscrezioni, delle ipotesi che rimbalzano tra giornali e addetti ai lavori. Ma è proprio da qui che spesso nascono le grandi operazioni televisive. Con De Martino alla direzione artistica, in molti si aspettano un Festival diverso, più contemporaneo e meno prevedibile.

                Sanremo, come sempre, gioca d’anticipo. E anche quando le certezze mancano, basta un’idea per accendere l’immaginazione del pubblico. Questa, di certo, è una di quelle.

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