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Musica

Anche la musica pop si ferma per la scomparsa del papa: Jovanotti sospende il tour

A seguito della scomparsa di Papa Francesco e della proclamazione del lutto nazionale, Jovanotti decide di posticipare una delle date del suo tour romano. La scelta dell’artista ha suscitato rispetto e consenso. Ecco tutti i dettagli sul rinvio e sulle modalità di rimborso

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    Il tour di Jovanotti, tra i più attesi del 2025, ha subito una variazione significativa: il concerto previsto per sabato 26 aprile al Palazzo dello Sport di Roma è stato ufficialmente posticipato. A determinare la modifica è stato un evento di portata mondiale: la morte di Papa Francesco e la conseguente dichiarazione di lutto nazionale fino al 27 aprile. Nonostante le rassicurazioni iniziali sulla conferma delle date, l’artista e il team organizzativo hanno scelto di onorare la memoria del Santo Padre con un gesto di profondo rispetto.

    La decisione di Jovanotti: rispetto prima di tutto

    È stata Trident, la società organizzatrice del tour, ad annunciare il rinvio attraverso un comunicato ufficiale. “Il concerto del 26 aprile è rinviato al 27 aprile, in segno di rispetto per le esequie del Santo Padre,” si legge nella nota. La scelta è stata accolta con maturità e comprensione dai fan, molti dei quali si sono detti toccati dal gesto dell’artista.

    Biglietti validi e rimborsi: cosa devono sapere i fan

    I biglietti già acquistati per la data del 26 aprile rimangono validi per il concerto del giorno successivo, domenica 27 aprile 2025. Per chi invece non potesse partecipare, sarà possibile richiedere il rimborso a partire dalle ore 10:00 di mercoledì 23 aprile fino alle ore 18:00 di giovedì 24 aprile. La richiesta dovrà essere inoltrata tramite i siti ufficiali di Ticketone e Ticketmaster. Coloro che hanno comprato i biglietti presso punti vendita fisici, dovranno recarsi direttamente al punto vendita per ottenere il rimborso.

    Il legame tra musica, fede e rispetto

    Quella di Jovanotti non è solo una scelta organizzativa, ma un segnale importante di empatia e connessione con il sentire comune. In un momento di lutto collettivo, l’artista ha preferito fermarsi. Offrendo in questo modo una pausa di riflessione anche a chi vive la musica come momento di gioia e condivisione.

    Un segno di rispetto che rispecchia il lutto di una nazione

    Il rinvio del concerto del PalaJova non rappresenta un ostacolo, ma un’occasione per dimostrare che anche il mondo dello spettacolo può fermarsi per rispetto e sensibilità. Jovanotti, ancora una volta, si conferma non solo come artista amatissimo, ma come figura pubblica capace di interpretare il sentimento di un’intera nazione.

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      Musica

      Paola Iezzi torna con “Stessa Direzione” ma resta nell’ombra: intanto Arisa si prende Milano

      Due uscite, due approcci e una domanda che resta sospesa: perché il pop di qualità fatica a emergere? Tra Iezzi e Arisa il confronto si accende.

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        Il pop di qualità esiste ancora, e ogni tanto si ricorda di farsi sentire. Paola Iezzi lo dimostra con “Stessa Direzione”, un singolo che non si limita a suonare bene ma costruisce anche un immaginario preciso, accompagnato da un video pieno di citazioni e significati. Un lavoro curato, consapevole, che gioca su più livelli. Eppure, nonostante tutto, l’eco sembra più debole del previsto.

        Un pop che non urla ma resta
        “Stessa Direzione” è uno di quei brani che non cercano scorciatoie. Non c’è provocazione gratuita, non c’è la rincorsa al tormentone facile. C’è piuttosto una costruzione solida, una visione estetica e musicale che punta a durare più di una stagione. Ma proprio questa scelta, paradossalmente, sembra pagare meno nel presente. Perché oggi, per emergere, spesso serve altro: visibilità, spinta, narrazione.

        Il tema delle “protette” che torna
        E qui si inserisce il nodo più delicato. L’idea che alcuni progetti ricevano più attenzione di altri non è nuova, ma torna a galla ogni volta che un lavoro di qualità fatica a trovare spazio. Senza fare nomi, il sottotesto è chiaro: non tutti partono dallo stesso punto. E in un sistema dove la percezione conta quanto la musica, questo può fare la differenza.

        Arisa accende Milano con “Foto Mosse”
        Nel frattempo, a Milano, l’attenzione si sposta altrove. All’Armani Privè va in scena il release party del nuovo album di Arisa, “Foto Mosse”, in uscita venerdì. Luci, ospiti, atmosfera da evento: tutto quello che serve per catalizzare lo sguardo. Due percorsi diversi che si incrociano nello stesso momento, raccontando in modo plastico le dinamiche di un mondo dove il talento, da solo, non sempre basta a fare rumore.

        E così, mentre Iezzi propone un pop che guarda lontano, la scena si accende altrove. Non è una gara, ma il contrasto è evidente. E lascia aperta una domanda che torna sempre: cosa serve davvero, oggi, per farsi ascoltare?

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          Musica

          Cristiano Malgioglio, confessione choc a Verissimo: “Ho tentato il suicidio dopo la morte di mia madre”

          Ospite a Verissimo, Cristiano Malgioglio si apre come mai prima: la depressione dopo la perdita della madre, il blocco creativo e quel gesto estremo mai raccontato prima

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            Cristiano Malgioglio sorprende il pubblico di Verissimo con una confessione che cambia il tono della sua immagine pubblica, spesso legata all’ironia e all’eccesso. In collegamento con Silvia Toffanin, l’artista ha raccontato uno dei momenti più difficili della sua vita, legato alla perdita della madre, una ferita che lo ha travolto e cambiato profondamente.

            “Ho tentato il suicidio”: la rivelazione che spiazza
            Per la prima volta, Malgioglio rompe il silenzio su un episodio drammatico: «Ho tentato il suicidio, è la prima volta che lo dico». Parole nette, senza filtri, che restituiscono tutta la portata del dolore vissuto. La morte della madre ha rappresentato per lui un punto di rottura totale, un vuoto impossibile da colmare.

            Cinque anni di depressione e silenzio creativo
            Il racconto prosegue con dettagli che mostrano quanto quel lutto abbia inciso sulla sua vita: «Quando mia mamma è andata via, io sono caduto in depressione, per cinque anni non sono riuscito a scrivere niente». Un blocco non solo emotivo, ma anche artistico, che ha segnato profondamente la sua carriera. «Non sapevo vivere senza mia madre, non potevo vivere senza di lei, era qualcosa di impossibile», ha aggiunto, descrivendo una sofferenza lunga e persistente.

            La fuga e il bisogno di ricominciare
            Nel suo racconto emerge anche il desiderio di scappare, di allontanarsi da un dolore troppo grande: «Volevo partire, volevo andare in India…». Un pensiero che racconta la ricerca di un senso, di una via d’uscita da un periodo buio. Oggi, quella confessione segna un passaggio importante, perché per la prima volta Malgioglio decide di condividere pubblicamente una parte così fragile della sua storia.

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              Musica

              Sabrina Carpenter domina con “House Tour”: video provocatorio, milioni di stream e un successo globale che non si ferma

              La popstar lancia il video di “House Tour” e continua a macinare successi globali: album in vetta, Grammy e Coachella da headliner.

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                Sabrina Carpenter non rallenta, anzi accelera. La popstar globale, reduce dai successi ai Grammy Awards, ha pubblicato il videoclip ufficiale di “House Tour”, uno dei brani di punta del suo ultimo album “Man’s Best Friend”, e ancora una volta riesce a trasformare una semplice uscita musicale in un evento mediatico.

                “House Tour”, il video che punta su eccessi e provocazione

                Il videoclip, diretto dalla stessa Sabrina Carpenter insieme a Margaret Qualley, vede la partecipazione anche di Madelyn Cline e si muove in un immaginario ben preciso: lusso, eccesso e ironia tagliente. Le tre protagoniste attraversano una villa hollywoodiana tra simboli di ricchezza e atteggiamenti volutamente sopra le righe, fino all’irruzione della polizia che rompe l’equilibrio e dà il via a una fuga surreale.

                Il messaggio dietro le immagini

                Il dettaglio del furgone rosa con la scritta “Pretty Girl Cleanup Crew” diventa il simbolo di un’estetica provocatoria, perfettamente in linea con il tono del brano.

                Numeri da record e successo globale

                “House Tour” si conferma uno dei pezzi più forti dell’album, con quasi 300 milioni di stream globali. Un risultato che si inserisce in un quadro ancora più ampio: “Man’s Best Friend” ha ottenuto la certificazione di platino RIAA e ha debuttato al primo posto della Billboard 200, conquistando anche le classifiche internazionali.

                Un dominio nelle classifiche

                Dagli Stati Uniti all’Europa, passando per Australia e Canada, Sabrina Carpenter consolida la sua presenza come una delle artiste più forti del momento.

                Coachella e una settimana decisiva

                Il videoclip arriva in un momento strategico: Sabrina Carpenter si prepara infatti a salire sul palco del Coachella come headliner per la prima volta, con un’esibizione attesissima prevista per il 10 aprile.

                Un momento chiave della carriera

                Il video diventa così l’apertura di una settimana cruciale, in cui l’artista punta a rafforzare ulteriormente il proprio status globale.

                Grammy e una crescita costante

                I numeri parlano chiaro. Sabrina Carpenter ha conquistato tre Grammy Awards nel 2025 e ha collezionato nomination importanti, confermandosi tra le figure più influenti del pop internazionale.

                Dalla Top10 IFPI ai dischi d’oro

                Il suo percorso si riflette anche nei risultati commerciali: presenza nella Top10 IFPI degli artisti più venduti e dischi certificati in più mercati, Italia compresa.

                Sabrina Carpenter continua così a costruire un percorso che unisce musica, immagine e strategia. E “House Tour” è solo l’ultimo capitolo di una corsa che, per ora, non mostra segni di rallentamento.

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