Connect with us

Musica

Lavorare stanca… e con l’ex Kiss Gene Simmons costa pure!

Essere un fan dei Kiss è già un’esperienza epica, ma cosa succederebbe se potessi affiancare Gene Simmons per un’intera giornata durante il suo tour? Il leggendario bassista ha lanciato un pacchetto vip deluxe che permetterà a 26 fortunati (uno per ogni data del tour) di diventare il suo assistente personale e roadie per un giorno. Il prezzo? Ben 12.495 dollari!

Avatar photo

Pubblicato

il

    I fan del rock sono gente disposta a tutto, anche a pagare di tasca proprio per lavorare fianco a fianco con il proprio idolo. L’esclusivo pacchetto, chiamato Personal Assistant And Band Roadie For The Day, non è solo una questione di status, ma un vero e proprio lavoro dietro le quinte. Ideato dall’ex bassista dei Kiss, prevede per chi lo acquisterà una maglietta e un cappello della crew della Gene Simmons Band, oltre a un pass vip laminato che lo identificherà come membro ufficiale della squadra per quella giornata.

    Ma non finisce qui! L’esperienza include anche:

    • un pranzo esclusivo con Gene Simmons, che sia nel backstage o in hotel
    • la possibilità di partecipare allo scarico e al montaggio dell’attrezzatura della band
    • l’accesso al soundcheck privato
    • gadget esclusivi da collezione

    E come ciliegina sulla torta? Il fortunato assistente salirà sul palco con Gene Simmons, che lo presenterà direttamente al pubblico!

    Lavorare con Simmons: un sogno o un duro lavoro?

    Avere accesso ai retroscena di un grande tour è il sogno di molti, ma non bisogna dimenticare che il ruolo di roadie non è solo glamour e foto con la rockstar. Tra il caricare strumenti pesanti e allestire il palco, il lavoro sarà impegnativo. Tuttavia, chi è disposto a mettere alla prova la propria passione per il rock troverà in questa esperienza qualcosa di assolutamente irripetibile.

    Il prezzo dell’esclusività

    12.495 dollari non sono certo pochi, ma per alcuni fan incalliti potrebbe valere la pena spendere questa cifra per vivere un giorno a stretto contatto con una leggenda del rock. Se si considera che il pacchetto include anche cimeli esclusivi, un’esperienza unica e la possibilità di essere presentati a migliaia di spettatori da Gene Simmons in persona, il prezzo assume un valore più simbolico che economico.

    Il marketing del rock

    Non è la prima volta che Gene Simmons stupisce i suoi fan con trovate di marketing geniali. Da sempre abile imprenditore, ha costruito un impero che va ben oltre la musica, trasformando il suo nome in un vero e proprio brand. Anni fa aveva messo online un sito dove, naturalmente pagando, potevi assistere ai suoi incontri sessuali con le groupie della sua ex band! Con questa nuova, ennesima iniziativa, conferma ancora una volta di sapere come monetizzare al meglio la passione dei suoi seguaci.

    Un’idea folle o geniale?

    L’idea di offrire un’esperienza così esclusiva e costosa dividerà il pubblico tra chi la considera un’esagerazione e chi, invece, la vede come un’opportunità unica. Indipendentemente dalle opinioni, una cosa è certa: Gene Simmons continua a essere un maestro nel sorprendere il mondo del rock con trovate fuori dal comune. Riuscendo pure a spillare soldi ai propri fan… facendoli lavorare per lui!

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Musica

      Noemi dopo la caduta dal palco: la foto dall’ospedale rassicura i fan, «Canta che ti passa»

      Noemi rompe il silenzio dopo la caduta dal palco avvenuta domenica all’Arena del Mare di San Salvo Marina, in provincia di Chieti. L’artista pubblica una foto dall’ospedale con un microfono in mano e una frase che rassicura i suoi fan: «Canta che ti passa».

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        La caduta dal palco di Noemi durante il concerto di domenica all’Arena del Mare di San Salvo Marina ha preoccupato migliaia di fan. A pochi giorni dall’incidente, però, è la stessa cantante romana a tranquillizzare tutti con un aggiornamento pubblicato sui social, dove mostra il suo consueto spirito positivo nonostante il ricovero.

        Noemi rassicura i fan dall’ospedale

        Lo scatto condiviso dall’artista la ritrae sul letto d’ospedale con un microfono in mano collegato a un computer. Un’immagine che racconta meglio di tante parole quanto la musica continui a essere il suo rifugio anche in un momento delicato.

        A rendere ancora più significativo il post è la didascalia scelta da Noemi: «Canta che ti passa». Poche parole, ma sufficienti a trasmettere ottimismo e a rassicurare il pubblico, che nelle ultime ore aveva seguito con apprensione gli sviluppi dopo l’incidente avvenuto durante l’esibizione.

        La caduta durante il concerto a San Salvo Marina

        L’incidente si è verificato domenica sera mentre Noemi era sul palco dell’Arena del Mare di San Salvo Marina, in provincia di Chieti. La cantante è caduta durante il concerto, rendendo necessario il successivo ricovero per gli accertamenti del caso.

        Al momento, attraverso il messaggio pubblicato sui social, l’artista ha preferito mostrare il proprio stato d’animo piuttosto che fornire dettagli clinici sulle sue condizioni. Non sono stati diffusi ulteriori aggiornamenti ufficiali sull’entità delle conseguenze della caduta.

        La musica resta la priorità

        L’immagine pubblicata dall’ospedale racconta una Noemi che non ha alcuna intenzione di allontanarsi dalla musica. Anche dal letto della struttura sanitaria, il microfono resta tra le mani, quasi a voler trasformare il ricovero in una pausa obbligata ma non in uno stop creativo.

        Il post ha raccolto in poche ore migliaia di messaggi di affetto e di incoraggiamento da parte dei fan e di numerosi colleghi del mondo dello spettacolo, tutti uniti nell’augurarle una pronta guarigione e un rapido ritorno sul palco.

          Continua a leggere

          Musica

          Andrea Bocelli fa brillare Forte dei Marmi: charity party, fuochi d’artificio e ospiti vip. Ma qualcuno nota grandi assenze

          La Fondazione Bocelli ha trasformato Forte dei Marmi nel palcoscenico della solidarietà con due eventi esclusivi. Tra cene di beneficenza, spettacoli e ospiti internazionali, non sono passate inosservate nemmeno alcune assenze eccellenti

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Forte dei Marmi si è vestita a festa per il tradizionale appuntamento estivo della Fondazione Bocelli. Andrea e Veronica Bocelli hanno organizzato due serate dedicate alla raccolta fondi che hanno richiamato ospiti italiani e internazionali tra l’Alpemare, lo stabilimento balneare della famiglia, e Villa Alpebella, residenza simbolo delle iniziative benefiche della fondazione.

            Dopo la serata Green Waves, che ha visto protagonista ai fornelli Antonino Cannavacciuolo e sul palco la cantante Nicole Magolie, la solidarietà ha continuato il suo percorso con il Charity Beach Party e con l’esclusiva Charity Dinner, alla quale hanno partecipato anche i figli di Andrea Bocelli, Amos e Matteo.

            Da Dolph Lundgren a Federica Panicucci, gli ospiti della serata

            Tra i pochi ospiti internazionali ha attirato l’attenzione Dolph Lundgren, l’indimenticabile Ivan Drago di Rocky IV, arrivato insieme alla giovane moglie Emma Krokdal. I due sono apparsi inseparabili da Tiziana Rocca, da sempre tra le protagoniste della mondanità versiliese.

            Al beach party, intitolato A Night to Shine e concluso da uno spettacolare show di fuochi d’artificio, hanno partecipato anche numerosi volti noti dello spettacolo italiano, tra cui Fabio Canino, Federica Panicucci e Yvonne Sció.

            Le grandi assenze fanno parlare

            Come spesso accade negli eventi più esclusivi dell’estate, oltre ai presenti hanno fatto notizia anche gli assenti. In Versilia qualcuno ha infatti notato la mancata partecipazione di alcune habitué dei gala benefici, ribattezzate con ironia le “Charity Social Queen”, presenza quasi fissa nelle manifestazioni più glamour della costa toscana.

            Tra beneficenza, spettacolo e mondanità, la Fondazione Bocelli conferma così uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’estate italiana, capace di unire solidarietà e jet set in una delle cornici più esclusive del Paese.

              Continua a leggere

              Musica

              Morgana Blue perseguitata per oltre dieci anni: il giudice spiega perché denunciò solo nel 2020 e conferma la condanna dello stalker

              Un cinquantenne svizzero è stato condannato a un anno e tre mesi per aver perseguitato per oltre un decennio Lisa Cerri, in arte Morgana Blue, la scrittrice Micol Martinez e la madre di quest’ultima. Il tribunale descrive un clima di terrore fatto di minacce, pedinamenti e centinaia di messaggi.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Per oltre dieci anni ha convissuto con la paura. Una paura così profonda da spingerla a rinviare la denuncia e, persino durante il processo, a non costituirsi parte civile per il timore di possibili ritorsioni. È questo il quadro che emerge dalle motivazioni della sentenza con cui il Tribunale di Milano ha condannato a un anno e tre mesi di reclusione un cinquantenne svizzero riconosciuto colpevole di aver perseguitato Lisa Cerri, conosciuta dal pubblico come Morgana Blue, fondatrice e chitarrista delle Bambole di Pezza, insieme alla scrittrice Micol Martinez e alla madre di quest’ultima.

                La decisione del giudice ricostruisce una persecuzione durata oltre un decennio, caratterizzata da una pressione costante che, secondo il tribunale, ha inciso profondamente sulla serenità delle tre donne. L’uomo avrebbe continuato a molestarle anche durante il procedimento giudiziario, circostanza che ha contribuito al mancato riconoscimento della sospensione condizionale della pena.

                Morgana Blue viveva nel terrore delle ritorsioni

                Nelle motivazioni della sentenza, la giudice Valeria Peraneschi sottolinea come Lisa Cerri «avesse e abbia tuttora paura dell’imputato tanto da determinarsi a non costituirsi parte civile per il timore di ritorsioni». Un elemento che, secondo il tribunale, spiega anche perché le denunce siano arrivate soltanto nel 2020, nonostante le molestie fossero iniziate molti anni prima.

                Il provvedimento evidenzia che le vittime decisero di rivolgersi alle autorità solo quando erano ormai esauste. Nel frattempo avrebbero dovuto convivere con una presenza continua e invasiva, alimentata da centinaia di messaggi inviati ogni anno attraverso telefono e social network, perfino mentre Morgana Blue si esibiva sul palco con la sua band.

                Messaggi minacciosi, profili falsi e concerti trasformati in incubo

                Secondo quanto ricostruito nel processo, il cinquantenne avrebbe inviato messaggi «dal contenuto delirante, minaccioso, ingiurioso, con riferimenti sessuali e satanisti». Avrebbe inoltre creato falsi profili sui social per ottenere informazioni sulle abitudini delle vittime, entrando in contatto con amici, parenti e conoscenti.

                L’uomo si sarebbe presentato ripetutamente nei locali e nei luoghi in cui le tre donne organizzavano concerti o eventi privati. Tra gli episodi ricordati nella sentenza compare anche una canzone, prodotta dall’imputato, dal titolo offensivo nei confronti della musicista, oltre a un concerto del 2006 durante il quale, secondo la ricostruzione riportata dal tribunale, si sarebbe presentato ubriaco e brandendo un coltello.

                Il legale: «Uno stalking che ha distrutto il loro equilibrio»

                L’avvocato Domenico Radice, che assiste le tre vittime, ha definito la vicenda «molto pesante», spiegando che la pressione psicologica è durata per oltre dieci anni e non si è interrotta nemmeno durante il processo.

                Proprio la prosecuzione delle condotte persecutorie nel corso delle udienze ha convinto i giudici a non concedere la sospensione condizionale della pena. «Uno stalking pesantissimo che ha minato il loro equilibrio», ha concluso il legale, riassumendo una vicenda che il tribunale descrive come un lungo incubo fatto di paura, isolamento e continue intimidazioni.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie