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Maneskin: alla faccia dello scioglimento imminente…

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    Nelle scorse settimane si erano inseguite voci di concreti malumori e velleità solistiche all’interno della band romana, che avrebbero potuto portare anche alla fine della loro carriera. In tutta risposta… la macchina si è rimessa in moto ed è stato subito sold out! Uno show a Città del Messico che ha rappresentato l’apertura del tour estivo mondiale nei festival.

    Non vogliamo dormire

    Ooltre 55 mila spettatori sono accorsi al Tecate Emblema Festival di Città del Messico, il primo di una serie di concerti che li porterà sui palchi dei più importanti festival mondiali dell’estate 2024. Un’esibizione che si è aperta con Don’t Wanna Sleep (chiaro il messaggio?) ed è proseguito con 16 brani in scaletta, tra cui I Wanna Be Your Slave, che fa coppia con Beggin (anch’essa in scaletta) nel cosiddetto Billion Stream Club di Spotify, ovvero quel gruppo di canzoni super hit che hanno superato 1 miliardo di stream.

    Questa la scaletta completa

    Don’t Wanna Sleep
    Gossip
    Zitti E Buoni
    Honey (are U Coming?)
    Supermodel
    Coraline
    Beggin’
    For Your Love
    Gasoline
    I Wanna Be Your Slave
    Mammamia
    In Nome Del Padre
    Bla Bla Bla
    Kool Kids

    Bis:
    Assolo di chitarra + The Loneliest
    I Wanna Be Your Slave (reprise)

    Il concerto al Tecate Emblema Festival ha inaugurato un tour letteralmente “incendiario” come headliner sui palchi dei festival tra Sud America, Europa e Asia.

    L’elenco completo dei prossimi concerti

    Germania
    8 giugno 2024 – Norimberga – Rock im Park
    9 giugno 2024 – Nürburgring – Rock Am Ring

    Austria
    15 giugno 2024 – Nickelsdorf – Nova Rock Festival

    Paesi Bassi
    21 giugno 2024 – Landgraaf – Pinkpop Festival

    Finlandia
    27 giugno 2024 – Seinajoki – Provinssi Festival

    Polonia
    3 luglio 2024 – Gdynia – Open’er Festival

    Belgio
    5 luglio 2024 – Werchter – Rock Werchter

    Francia
    10 luglio 2024 – Le Barcarés – Les Déferlantes

    Spagna
    12 luglio 2024 – Madrid – Mad Cool

    Portogallo
    18 luglio 2024 – Lisbona – Super Bock Super Rock

    Grecia
    23 luglio 2024 – Atene – Athens Ejekt Festival

    Giappone
    17 agosto 2024 – Tokyo – Summer Sonic Main Stage
    18 agosto 2024 – Osaka – Summer Sonic Main Stage

    Francia
    22 agosto 2024 – Parigi – Rock en Seine

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      Musica

      Morrissey incontra Rita Pavone a Milano dopo quarant’anni: «La mia musa», e sul palco canta “Viva la pappa col pomodoro”

      Prima del concerto milanese Morrissey incontra Rita Pavone, da sempre una delle sue icone musicali. Sul palco accenna “Viva la pappa col pomodoro” e le regala la sua autobiografia con una dedica speciale.

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        Quarant’anni di attesa per un incontro che sembra uscito da una piccola leggenda musicale. Morrissey, ex voce degli Smiths e figura simbolo del pop britannico, ha finalmente incontrato Rita Pavone a Milano. Un momento carico di significato per il cantante inglese, che già negli anni Ottanta aveva dichiarato apertamente la sua ammirazione per la star italiana.

        In una vecchia intervista, alla domanda su quale fosse il suo singolo preferito, Morrissey aveva risposto senza esitazioni: «Heart di Rita Pavone». Ovvero “Cuore”, uno dei brani più celebri della cantante torinese. Una dichiarazione che all’epoca aveva sorpreso molti fan, abituati a immaginare i riferimenti musicali del leader degli Smiths in tutt’altra direzione.

        L’omaggio sul palco di Milano

        Il 9 marzo, prima del concerto milanese, l’incontro tra i due artisti è finalmente diventato realtà. E Morrissey ha deciso di trasformare quel momento in un piccolo omaggio pubblico.

        All’inizio del live il cantante ha accennato Viva la pappa col pomodoro, il brano scritto da Lina Wertmüller e Nino Rota per Rita Pavone e diventato negli anni un vero classico della musica italiana. Un gesto che il pubblico ha subito riconosciuto, trasformandolo in uno dei momenti più curiosi della serata.

        La dedica nell’autobiografia

        Il tributo non si è fermato alla musica. Morrissey ha infatti regalato a Rita Pavone la sua autobiografia, accompagnandola con una dedica molto significativa. Poche parole, ma chiarissime: «mia musa».

        Un riconoscimento che racconta meglio di qualsiasi intervista il rapporto artistico, anche a distanza, tra il cantante britannico e la storica interprete italiana.

        Una passione musicale lunga quarant’anni

        L’incontro milanese chiude simbolicamente una storia di ammirazione che dura da decenni. Quando Morrissey parlava di Rita Pavone negli anni Ottanta, molti lo consideravano un gusto eccentrico o una provocazione pop.

        Oggi quel tributo appare invece come il segno di una passione musicale autentica. E l’immagine dell’ex leader degli Smiths che accenna Viva la pappa col pomodoro davanti al pubblico milanese resterà probabilmente uno dei momenti più insoliti e affettuosi della sua lunga carriera.

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          Musica

          Marco Mengoni, dal sogno Michael Jackson all’incontro con Paris: «La vita a volte fa scherzi incredibili»

          Marco Mengoni ricorda l’inizio della sua carriera quando si presentava al pubblico con “Man in the Mirror”. Anni dopo, a una sfilata di Vivienne Westwood a Parigi, si ritrova seduto accanto a Paris Jackson che lo sventola con un foglio.

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            A volte la vita sembra scrivere da sola i suoi colpi di scena. Marco Mengoni lo racconta con il sorriso, ricordando uno degli incontri più surreali della sua carriera.

            Perché tutto parte da una passione coltivata fin da ragazzo: Michael Jackson.

            Il cantante italiano non ha mai nascosto di essere cresciuto ascoltando il re del pop. Una passione così forte che, agli inizi della carriera, aveva scelto proprio una delle sue canzoni più celebri per presentarsi al pubblico.

            Quando Mengoni cantava Michael Jackson

            Agli esordi Marco Mengoni salì sul palco con “Man in the Mirror”, uno dei brani più iconici di Michael Jackson.

            Era il modo più diretto per dichiarare la propria ispirazione musicale. Quella canzone rappresentava non solo un omaggio, ma anche un simbolo della musica che lo aveva formato.

            Negli anni la carriera del cantante italiano è cresciuta fino a portarlo tra i protagonisti della scena pop europea.

            Ma quella passione per Jackson è rimasta una parte fondamentale del suo percorso artistico.

            L’incontro inatteso con Paris Jackson

            Poi arriva uno di quei momenti che sembrano scritti da un regista.

            Durante una sfilata di Vivienne Westwood a Parigi, Mengoni si ritrova seduto accanto a Paris Jackson, la figlia di Michael Jackson.

            Un incontro totalmente inatteso. La scena ha anche un dettaglio divertente: Paris Jackson inizia a sventolarlo con un foglio per rinfrescarlo.

            Un gesto semplice, quasi casuale, ma per Mengoni il significato è enorme.

            “La vita è uno scherzo bellissimo”

            Ripensando a quell’episodio, il cantante ha confessato di aver pensato una cosa molto precisa.

            A volte la vita riesce a costruire coincidenze così incredibili da sembrare uno scherzo.

            Da ragazzo cantava Michael Jackson davanti al pubblico. Anni dopo si ritrova accanto alla figlia dell’artista che lo ha ispirato.

            Una di quelle situazioni che fanno sorridere e che ricordano quanto imprevedibile possa essere il percorso di un artista.

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              Musica

              Samurai Jay e Sarah Toscano, il mistero del numero 17 a Sanremo: «Porta fortuna». E il brano Ossessione vola negli ascolti

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                A Sanremo non conta solo il podio. A volte le storie più curiose arrivano proprio dalle posizioni più inattese della classifica.

                È il caso di Samurai Jay e Sarah Toscano, due artisti molto diversi tra loro ma uniti da una coincidenza singolare: entrambi si sono classificati al diciassettesimo posto nella classifica finale del Festival.

                Un dettaglio che non è passato inosservato tra fan e osservatori della kermesse.

                Il numero 17 che sorprende Sanremo

                In Italia il numero 17 è tradizionalmente associato alla sfortuna. Ma nel caso di Samurai Jay e Sarah Toscano sembra essere successo l’esatto contrario.

                A sottolinearlo è stata proprio la cantante, che ha commentato con ironia la coincidenza.

                «Il 17 porta bene», ha detto.

                Una battuta che ha subito acceso la curiosità del pubblico.

                Il successo di Ossessione

                A confermare che il numero 17 non è stato affatto un cattivo presagio ci pensano i numeri dello streaming.

                “Ossessione”, il brano portato in gara da Samurai Jay, è infatti tra i più ascoltati tra quelli usciti dal Festival.

                Un risultato che dimostra ancora una volta come la classifica finale dell’Ariston non sempre coincida con il vero successo di una canzone.

                Quando Sanremo non decide tutto

                La storia del Festival è piena di esempi simili. Molti brani che non hanno conquistato le prime posizioni sono poi diventati successi radiofonici o streaming.

                Il caso di Samurai Jay e Sarah Toscano sembra inserirsi proprio in questa tradizione.

                Due artisti diversi, lo stesso piazzamento e una curiosa coincidenza numerica che ha fatto sorridere i fan.

                E se il 17 per qualcuno resta un numero sfortunato, per loro potrebbe essere l’inizio di una piccola rivincita musicale

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