Musica
Per gli streaming, la Mango arriverebbe seconda all’Eurofestival
Mentre è iniziato il conto alla rovescia per l’Eurovision Song Contest 2024, domani sera si va ad incominciare, in diretta da Malmö, in Svezia. 37 Paesi si affronteranno per aggiudicarsi il titolo di miglior canzone europea. Dopo le prime due semifinali, che si terranno il 7 e il 9 maggio, l’appuntamento con la finale sarà sabato 11 maggio. Già qualificati per l’ultima serata, Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito si esibiranno però anche nelle due serate iniziali, partecipando ugualmente allo spettacolo.
E’ partito il toto-vittoria, ecco cosa prevede Spotify
I nuovi dati sugli ascolti di Spotify suggeriscono che Angelina Mango, con il brano La Noia, potrebbe aggiudicarsi il secondo posto nella classifica finale di quest’anno, raccogliendo il maggior numero di ascolti dalla Germania al di fuori dei confini nazionali.
Per Angelina tanti ascolti anche in Germania, Spagna e Regno Unito
Attualmente, La Noia conta oltre 11.5 milioni di stream globali su Spotify, registrando il maggior numero di ascolti in Germania, Spagna e Regno Unito: un’indicazione sulle nazioni da dove l’Italia potrebbe guadagnare punti durante la finale che si terrà a Malmo, in Svezia, il prossimo 11 maggio.
Olanda favorita
Se si considerano gli streaming globali di tutti i Paesi in gara, si prevede che quest’anno sarà l’olandese Joost ad aggiudicarsi la corona dell’Eurovision con il suo inno gabber-pop “Europapa”. Stando ai dati, al secondo posto per il secondo anno consecutivo c’è l’Italia con Angelina Mango, mentre la Svezia, paese ospitante del contest, si posiziona al terzo posto con il suo duo dance-pop Marcus & Martinus.
Il fenomeno swedish pop Loreen
Dopo il trionfo all’Eurovision dell’anno scorso, il fenomeno pop svedese Loreen ha raggiunto la fama internazionale, registrando un aumento di oltre il 600% degli ascolti di tutta la sua discografia a partire da Maggio 2023. Ciò dimostra ai concorrenti di quest’anno che all’Eurovision c’è molto di più da guadagnare della sola corona di vincitore.
Infatti, esaminando i dati relativi ai vincitori dell’Eurovision Song Contest dell’ultimo decennio, emerge che in media gli stream degli artisti sono aumentati di oltre il 900% dopo la vittoria. La canzone “Zitti e Buoni” dei Måneskin, presentata dall’Italia nel 2021, ha registrato una crescita di oltre il 2.000% degli ascolti globali dopo la sua vittoria all’Eurovision, dimostrando come Spotify contribuisca ad alimentare la scoperta di nuova musica e a mettere in contatto artisti e fan.
I concorrenti di Eurovision 2024 più ascoltati a livello globale
Olanda – “Europapa” di Joost
Italia – “La Noia” di Angelina Mango
Svezia – “Unforgettable” di Marcus & Martinus
Francia – “Mon Amour” di Slimane
Grecia – “Zari” di Marina Satti
Spagna – “Zorra” di Nebulossa
Svizzera – “The Code” di Nemo
Ucraina – “Teresa & Maria” di Jerry Heil, alyona alyona
Israele – “Hurricane” di Eden Golan
Regno Unito – “Dizzy” di Olly Alexander (Years & Years)
I concorrenti di Eurovision 2024 più ascoltati in Italia
Italia – “La Noia” di Angelina Mango
Polonia – “The Tower” di LUNA
Olanda – “Europapa” di Joost
Svizzera – “The Code” di Nemo
Grecia – “Zari” di Marina Satti
Croazia – “Rim Tim Tagi Dim” di Baby Lasagna
Ucraina – “Teresa & Maria” di Jerry Heil, alyona alyona
Austria – “We Will Rave” di Kaleen
Spagna – “Zorra” di Nebulossa
Svezia – “Unforgettable” di Marcus & Martinus
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Musica
Laura Pausini, la sua società chiude ancora in rosso: perdita da 1,1 milioni e ricavi dimezzati in appena due anni
Nel 2025 la società della cantante ha perso 1,158 milioni di euro, dopo il rosso da 1,228 milioni dell’anno precedente. La sorella Silvia Pausini, che la amministra, punta su nuovi eventi, album, sponsor e taglio dei costi per tornare all’utile nel 2026.
Per la quinta volta negli ultimi sei anni, la società musicale di Laura Pausini chiude il bilancio in perdita. Nel 2025 Gente Edizioni Musicali ha registrato un rosso di 1,158 milioni di euro, leggermente inferiore rispetto agli 1,228 milioni persi nel 2024. Dall’anno della pandemia in poi, soltanto il 2023 aveva interrotto la serie negativa, con un utile contenuto di 162 mila euro.
Finora la società ha assorbito le perdite utilizzando i consistenti guadagni accumulati negli anni precedenti. Il progressivo deterioramento dei conti ha però ridotto il patrimonio netto, sceso a 3,731 milioni di euro.
Ricavi in discesa: da 6,2 a 2,9 milioni
A preoccupare non è soltanto la perdita finale, ma anche la contrazione del fatturato. Nel 2023 i ricavi avevano raggiunto 6,26 milioni di euro. Nel 2024 erano quasi dimezzati, fermandosi a 3,477 milioni, mentre nel 2025 sono scesi ulteriormente a 2,931 milioni di euro.
La parte principale del fatturato arriva dalle attività di spettacolo e dalle sponsorizzazioni, che hanno generato 2,669 milioni di euro. A questa cifra si aggiungono 88.841 euro derivanti dalla vendita di merchandising e 39.235 euro provenienti da royalties e diritti.
Silvia Pausini punta sulla svolta nel 2026
Nonostante il quinto bilancio in rosso, Silvia Pausini, sorella della cantante e amministratrice della società, guarda al futuro con ottimismo. Nella nota integrativa sostiene che le previsioni economico-finanziarie per il 2026 e per gli anni successivi rendono «ragionevolmente probabile la capacità della società di ritornare a generare risultati economici positivi».
Il piano prevede l’organizzazione di nuovi eventi musicali, la pubblicazione di nuovi album, l’acquisizione di sponsorizzazioni e nuove iniziative pubblicitarie. Secondo quanto riportato nel bilancio, una parte significativa di questi progetti risulta già coperta da accordi contrattuali. Parallelamente, il management ha avviato una politica di contenimento e razionalizzazione dei costi.
Il trust familiare e gli immobili della società
Nel 2024 Gente Edizioni Musicali ha trasferito il 99,9% delle azioni a un trust familiare americano con sede nel New Jersey, rappresentato da Silvia Pausini. Laura Pausini ha mantenuto in Italia l’usufrutto sulle quote.
La società possiede immobilizzazioni materiali per 2,628 milioni di euro, tra cui lo studio di registrazione, rivalutato nel 2021 per 2,03 milioni. Anche il catalogo musicale di proprietà è stato rivalutato e figura in bilancio per 700 mila euro.
Restano inoltre quattro contratti di leasing. Il più rilevante riguarda la ristrutturazione di un immobile a Solarolo, paese natale della cantante, per un valore di 1,4 milioni di euro, dei quali 964 mila ancora da pagare. Un altro leasing, dal valore di 397.800 euro, ha finanziato l’apertura di un altro leasing, dal valore di 397.800 euro, ha finanziato l’apertura di un ufficio a Roma, nelle vicinanze del Palazzo dello Sport dell’Eur, mentre gli altri contratti riguardano investimenti legati all’attività della società.
Nonostante i conti continuino a registrare il segno meno, la situazione patrimoniale resta solida grazie agli utili accumulati negli anni d’oro della carriera di Laura Pausini. Tuttavia, dopo cinque bilanci in perdita negli ultimi sei esercizi, il 2026 rappresenterà un passaggio decisivo per verificare se il piano predisposto dal management riuscirà davvero a invertire la tendenza.
Musica
Vasco Rossi, 550 mila biglietti polverizzati in mezz’ora per Roma 2027: il «Giubileo» supera Ultimo, ma la sfida è sui numeri
Dal 6 al 25 giugno 2027 Vasco festeggerà cinquant’anni di carriera con la più grande residency mai organizzata in uno stadio italiano. Poi il messaggio social che suona come una frecciata: «Qualcuno apre la strada e gli altri seguono».
Ultimo, scansate. Almeno sul totale dei biglietti venduti. Sono bastati meno di trenta minuti dall’apertura della vendita generale per polverizzare gli oltre 550 mila tagliandi destinati ai dieci concerti che Vasco Rossi terrà allo Stadio Olimpico di Roma nel giugno 2027. Una cifra superiore al doppio delle 250 mila persone riunite da Ultimo a Tor Vergata, anche se il confronto resta inevitabilmente sbilanciato: il cantautore romano ha concentrato il suo pubblico in un’unica serata, mentre il rocker di Zocca lo distribuirà lungo dieci date.
Il cosiddetto “Giubileo di Vasco” partirà il 6 giugno e proseguirà il 7, 10, 11, 15, 16, 19, 20, 24 e 25 giugno 2027. Dieci appuntamenti nella stessa città per celebrare i cinquant’anni di carriera e trasformare per quasi un mese l’Olimpico nella capitale italiana del rock. Si tratta della più lunga residency mai organizzata in uno stadio italiano.
Mezzo milione di biglietti e una domanda ancora superiore
L’organizzazione ha fatto sapere che nei prossimi mesi potrebbero arrivare ulteriori posti, compatibilmente con le disponibilità e con la configurazione dello stadio. «Le potenzialità di Vasco superano da tempo le capienze disponibili», ha spiegato Roberto De Luca, presidente di Live Nation Italia, sottolineando come il vero limite non sia la domanda del pubblico, ma lo spazio fisicamente utilizzabile.
Il dato resta impressionante: oltre mezzo milione di persone attese per una serie di concerti nella stessa città, con un sold out raggiunto praticamente in tempo reale. Vasco inaugura così un modello fino a oggi associato soprattutto alle grandi star internazionali e alle residency di Las Vegas o delle principali capitali mondiali.
La sfida con Ultimo e il record di Tor Vergata
Il confronto con Ultimo nasce dal concerto del 4 luglio 2026 a Tor Vergata, dove il cantante romano ha riunito 250 mila spettatori paganti in un’unica data, superando il precedente record italiano di Vasco al Modena Park del 2017, fermo a circa 225 mila presenze. Ultimo aveva venduto tutti i biglietti in appena tre ore, trasformando l’evento nel più grande concerto a pagamento mai realizzato in Italia da un singolo artista.
Vasco si era inizialmente congratulato con il collega più giovane. Poi, annunciando la sua operazione romana, ha pubblicato un messaggio che molti hanno interpretato come una frecciata neppure troppo nascosta.
«Io sono un apripista, gli altri seguono»
«Io sono uno di quelli che se non trova le porte aperte, le sfonda. E quando una strada non c’è, se la inventa. Io sono un apri… pista! Il bello del rock è proprio questo: qualcuno apre la strada… e gli altri seguono. E siccome mi annoio facilmente, anche il prossimo anno ho intenzione di aprire un’altra strada».
Una rivendicazione orgogliosa della propria storia e del ruolo di pioniere dei grandi eventi dal vivo in Italia. Ultimo conserva il primato della singola serata, Vasco risponde con una residency da 550 mila spettatori complessivi. Due record diversi, due generazioni e una sfida a distanza che, almeno per il momento, sembra fare bene soprattutto alla musica italiana.
Musica
Addio a Bonnie Tyler, la voce di “Total Eclipse of the Heart” si spegne a 75 anni
La cantante era ricoverata a Faro, dove possedeva una casa. La famiglia ha annunciato la scomparsa con una nota ufficiale, chiedendo rispetto per il dolore e la privacy in questo momento.
Il mondo della musica piange Bonnie Tyler. La cantante britannica, diventata un’icona internazionale grazie a successi come “Total Eclipse of the Heart” e “It’s a Heartache”, è morta all’età di 75 anni in un ospedale del Portogallo, dove era in cura da tempo per una malattia.
L’annuncio è arrivato attraverso una nota pubblicata sul sito ufficiale dell’artista.
«La famiglia e il team di Bonnie annunciano con profondo dolore la sua improvvisa scomparsa avvenuta ieri sera in ospedale in Portogallo a causa della malattia per cui era in cura. Rilasceremo un ulteriore comunicato, ma per ora chiediamo rispetto per la nostra privacy in questo momento di dolore.»
Una carriera che ha segnato gli anni Ottanta
Nata il 8 giugno 1951 a Skewen, in Galles, con il nome di Gaynor Hopkins, Bonnie Tyler era diventata una delle voci più riconoscibili della musica pop e rock internazionale. Il suo timbro graffiato e inconfondibile l’aveva resa celebre in tutto il mondo.
Il successo arrivò alla fine degli anni Settanta con “It’s a Heartache”, ma fu “Total Eclipse of the Heart”, pubblicata nel 1983 e scritta da Jim Steinman, a trasformarla in una vera leggenda della musica. Il brano conquistò le classifiche internazionali e ancora oggi è considerato uno dei simboli del pop degli anni Ottanta.
Nel corso della sua carriera Bonnie Tyler ha venduto milioni di dischi, collezionando numerosi riconoscimenti e continuando a esibirsi dal vivo anche negli ultimi anni.
Il ricovero in Portogallo
Negli ultimi mesi le condizioni di salute della cantante si erano aggravate. Lo scorso maggio era stata ricoverata a Faro, città portoghese dove possedeva una casa, dopo un intervento chirurgico d’urgenza all’intestino. Da allora aveva proseguito le cure, fino alla notizia della sua scomparsa.
La morte di Bonnie Tyler lascia un vuoto profondo nel panorama musicale internazionale. I suoi brani continuano a essere ascoltati da generazioni di fan e hanno attraversato oltre quarant’anni di storia della musica, diventando colonne sonore indimenticabili.
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