Musica
Pillole da Sanremo: Pieraccioni sfotte Conti, Panariello rincara. E il conduttore chiude la porta a De Martino
Pieraccioni e Panariello prendono in giro Carlo Conti per il casting “fantasioso”, mentre il direttore artistico ribadisce l’addio a Sanremo e frena su Stefano De Martino. Intanto Luca Jurman si propone come vocal coach anti-autotune per Fedez.
A Sanremo non è ancora partito il Festival, ma il dietro le quinte è già in pieno fermento. E come spesso accade, a scaldare l’atmosfera ci pensano gli amici di una vita di Carlo Conti, che decidono di prenderlo bonariamente in giro.
Pieraccioni e Panariello, sfottò in diretta
Leonardo Pieraccioni chiama Giorgio Panariello per commentare le ultime scelte artistiche dell’amico comune: «Calimero è impazzito, dopo Topo Gigio invita Sandokan! E noi? Anche se ci chiama noi non ci mescoliamo». Un siparietto tutto toscano, tra ironia e presa di distanza, che fotografa il clima leggero ma vigile intorno alle decisioni di Conti.
Conti tiene il punto: addio confermato e no a De Martino
Se con gli amici il tono è scherzoso, quando si parla di futuro Conti torna serio. L’addio a Sanremo resta confermato e, soprattutto, arriva una chiusura netta su uno dei nomi più chiacchierati come possibile successore, Stefano De Martino. «Serve qualcuno che abbia know how, esperienza, ore di volo per guidare una macchina del genere», taglia corto Conti, ridimensionando le ipotesi di una staffetta “giovane” alla guida del Festival.
Il fronte musicale: Luca Jurman e il caso autotune
Intanto, sul versante artistico, spunta una novità che fa discutere. Luca Jurman annuncia la sua disponibilità a lavorare come vocal coach di Fedez per Sanremo 2026: «Rispondo all’aiuto per insegnare a evitare l’uso dell’autotune». Una dichiarazione che apre un fronte interessante, soprattutto in un Festival sempre più diviso tra tradizione vocale e suono contemporaneo.
Tra ironia e segnali politici
In poche battute, Sanremo mostra già le sue due anime: da una parte la leggerezza degli sfottò tra amici storici, dall’altra le scelte strategiche che definiscono il futuro del Festival. Conti sorride, ma governa. E manda messaggi chiari: la successione non è un gioco e, almeno per ora, le chiavi dell’Ariston non si passano con una battuta.
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Musica
GialappaShow riparte col botto: Jovanotti co-conduttore della prima puntata, ritorno clamoroso alla tv dopo anni
Dal 30 marzo su Tv8 e Sky torna GialappaShow con il Mago Forest e un ospite d’eccezione: Jovanotti co-conduttore della prima puntata. Un ritorno alla tv che riporta Lorenzo Cherubini alle origini della sua carriera
La Gialappa’s Band decide di non partire piano. Per la nuova edizione di GialappaShow, in arrivo dal 30 marzo in prima serata su Tv8 e Sky, il primo colpo è di quelli che fanno rumore: Jovanotti co-conduttore della puntata d’esordio. Una scelta che sa di evento e che riporta Lorenzo Cherubini davanti alle telecamere in una veste che mancava da anni.
Il ritorno di Jovanotti alla conduzione
Per chi lo ricorda solo come star della musica, la notizia può sorprendere. Eppure Jovanotti nasce proprio in tv, tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, con programmi come DeeJay Television, 1, 2, 3 Jovanotti e Fantastico. Poi la musica ha preso tutto lo spazio, trasformandolo in uno degli artisti più riconoscibili della scena italiana. Ora, però, il cerchio si chiude almeno per una sera.
L’amicizia con la Gialappa’s dietro la scelta
Dietro questa partecipazione non ci sono strategie complicate, ma un legame diretto: quello con Marco Santin e Giorgio Gherarducci. Jovanotti è sempre stato un fan della Gialappa’s Band e la sua presenza nasce proprio da questa amicizia. Un ritorno quindi spontaneo, quasi naturale, che aggiunge un elemento di autenticità a un programma che ha sempre giocato sulla complicità tra i suoi protagonisti.
Una partenza ricca di ospiti e aspettative
Jovanotti è solo l’ultimo nome di una lista che negli anni ha già portato sul palco personaggi del calibro di Valentino Rossi, Pierfrancesco Favino e Laura Pausini. Ma partire con lui significa alzare subito l’asticella. Al fianco del Mago Forest, volto simbolo del programma, l’energia promette di essere quella delle grandi occasioni. E per GialappaShow, che torna in un panorama televisivo sempre più competitivo, l’effetto nostalgia potrebbe essere la chiave giusta per riconquistare il pubblico.
Musica
Adriano Celentano passa alle vie legali sul presunto figlio segreto: “Mi tutelo da ogni speculazione”, il caso esplode
Tra ironia e tribunali, la vicenda del presunto figlio segreto di Celentano diventa un caso giudiziario. Segatori chiede il riconoscimento di paternità, mentre il cantante prepara la difesa legale.
La battuta ironica non è bastata. Dopo aver liquidato la questione con un tagliente “Non sono tuo padre, ma tuo nonno”, Adriano Celentano decide di alzare il livello dello scontro e passa alle vie legali. Il caso del presunto figlio segreto si trasforma così in una vicenda giudiziaria destinata a far discutere.
Il Molleggiato ha affidato mandato all’avvocato Giulia Bongiorno “perché mi tuteli da ogni ulteriore speculazione”. Una scelta chiara, che segna il passaggio da una gestione mediatica ironica a una strategia difensiva vera e propria.
Il ricorso e la richiesta di paternità
A riaccendere il caso è Antonio Segatori, 55 anni, che in un’intervista al settimanale Oggi ha dichiarato di essere figlio di Celentano. Non solo parole: l’uomo ha depositato al tribunale civile di Milano un ricorso per ottenere una dichiarazione giudiziale di paternità.
Una mossa che porta la vicenda fuori dal gossip e dentro le aule di giustizia, dove saranno i giudici a valutare elementi e prove.
Una storia che arriva dal passato
Non è la prima volta che questa vicenda emerge. Già nel 1975 la madre di Segatori, entrata giovanissima nel Clan Celentano, aveva presentato un ricorso al tribunale di Roma per il riconoscimento di paternità.
Quel procedimento, però, fu archiviato. All’epoca Celentano definì la donna “una pazza”, chiudendo la questione almeno sul piano pubblico. Oggi, a distanza di decenni, la storia torna con forza, in un contesto completamente diverso.
Dalla battuta al tribunale
Il passaggio più evidente è proprio questo: da una risposta ironica a una battaglia legale. Celentano sceglie di difendersi formalmente, mettendo un argine a quella che definisce una speculazione.
Dall’altra parte, Segatori sembra deciso ad andare fino in fondo. Due posizioni opposte, destinate a confrontarsi ora davanti a un giudice.
E mentre il caso si sposta sul piano giudiziario, resta quella sensazione tipica delle grandi storie mediatiche: quando si entra in tribunale, il gossip cambia volto e diventa qualcosa di molto più serio.
Musica
Eurovision 2026, colpo a sorpresa: Elettra Lamborghini in cabina di commento con Corsi, la scelta che spariglia tutto
Vienna si prepara a ospitare l’Eurovision Song Contest 2026 e la Rai piazza il colpo: Elettra Lamborghini affiancherà Gabriele Corsi nel commento. Un mix tra esperienza e show che punta a conquistare anche la Generazione Z.
L’Eurovision Song Contest 2026 accende i motori e lo fa con una scelta che ha già fatto discutere. Accanto a Gabriele Corsi, volto ormai storico della telecronaca italiana, ci sarà Elettra Lamborghini. L’annuncio ufficiale ha colto molti di sorpresa, ma promette di cambiare il tono del racconto televisivo dell’evento più colorato e seguito d’Europa.
Elettra Lamborghini sbarca all’Eurovision
A ufficializzare tutto è stato il direttore Williams Di Liberatore durante la presentazione di un nuovo show Rai. Una conferma arrivata quasi all’improvviso, tanto che la stessa Elettra Lamborghini ha ammesso di non aspettarsela. «Sono molto contenta… è uno spettacolo pazzesco e sono onorata», ha raccontato, lasciando intendere che la notizia sia arrivata senza troppo preavviso.
L’artista, reduce da un periodo di grande visibilità anche dopo Sanremo, si prepara così a una nuova sfida televisiva. Non sul palco, ma dietro le quinte, in un ruolo che richiede ritmo, ironia e capacità di leggere lo show in tempo reale.
Il tandem con Corsi tra garanzia e spettacolo
Se da una parte Gabriele Corsi rappresenta la continuità – sarà per lui il quinto Eurovision consecutivo – dall’altra Elettra Lamborghini è la variabile imprevedibile. Ed è proprio su questo contrasto che la Rai sembra voler puntare. Esperienza da un lato, energia pop dall’altro.
L’Eurovision, del resto, è il contesto perfetto per una personalità come la sua. Tra performance sopra le righe, scenografie spettacolari e look estremi, il commento richiede leggerezza ma anche capacità di tenere il passo di uno show che cambia continuamente registro.
Vienna pronta allo show (anche in cabina)
L’edizione 2026 si terrà a Vienna dal 12 al 16 maggio, con la conduzione sul palco affidata a Victoria Swarovski e Michael Ostrowski. Ma per il pubblico italiano, una parte dello spettacolo passerà inevitabilmente dalla cabina di commento.
La scelta di Elettra Lamborghini sembra rispondere a una strategia precisa: avvicinare ancora di più il pubblico giovane e rendere la narrazione più pop, immediata e riconoscibile. Dopo l’esperimento riuscito con BigMama, la Rai rilancia con un nome che divide, incuriosisce e, soprattutto, non passa mai inosservato.
E all’Eurovision, si sa, è esattamente quello che serve.
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