Connect with us

Musica

Renato Zero: «Sono più sposato di tanti altri. Non servono garanzie per amare, serve responsabilità verso gli altri»

Settantacinque anni, un album da 19 brani e un tour di 25 date: Renato Zero celebra la sua carriera con ironia e gratitudine. «Ho dimostrato che da Zero si può diventare tanto. Continuerò a cantare finché avrò fiato».

Avatar photo

Pubblicato

il

    «Sono più sposato di tanti altri». Così Renato Zero accende la sala gremita del Superstudio di Milano, durante la serata del Festival dello Spettacolo, dove il direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, Aldo Vitali, gli consegna il Telegatto. Lui, con il suo inconfondibile humour, replica: «Grazie, anche se avrei preferito un Telesorcino».
    Il pubblico si alza in piedi, parte un video tributo, la sala canta, lui canta con loro. «Non mi posso permettere di commuovermi – scherza – sennò divento nero per il trucco!».

    È un Renato Zero in stato di grazia, che a novembre ha festeggiato i suoi 75 anni con un album uscito proprio nel giorno del compleanno: Uno, due, tre… Zero! «Sono diciannove brani che rappresentano diciannove esternazioni di stati d’animo che avete convissuto con me» racconta. «Un artista deve avere il coraggio di lasciare da parte i numeri, i dischi di platino, e mandare un messaggio. Questo disco lo dedico alla pace: basta guerre. È uno dei lavori più belli e più riusciti della mia vita».

    Poi il tono si fa più intimo. «Ho dimostrato che da Zero si può diventare tanto. C’è stata tanta gelosia nei nostri confronti, ricordo quando chiusero un tendone di Zerolandia. C’è stata mancanza di libertà. Ecco perché dobbiamo continuare a parlarne: la libertà è il vero amore di tutta la mia vita».

    E parlando di amori, Zero si definisce “sposatissimo”: «Gli errori nella vita si fanno, ma l’importante è non ripeterli. Gli errori servono per condividere, per questo ci si sposa. Io vi assicuro che sono più sposato di tanti altri. Non servono garanzie per esserlo, basta sentire la responsabilità verso gli altri. In questo Paese, io sono straposato!».

    Tra un sorriso e una riflessione, arriva anche un rimpianto: «Fonopoli. Avevamo un progetto bellissimo, ma ce l’hanno bocciato. In Italia, se fai le cose buone, spesso non te le fanno fare. Ma non mi arrendo, perché credo ancora nella condivisione e nella musica come casa comune».

    A gennaio ripartirà con un tour di 25 date, un viaggio musicale lungo oltre tre ore a sera. «Mi rimproverano perché canto troppo, ma non riesco a scegliere. Ho scritto troppo, lo ammetto. Forse in futuro dovrò farmi aiutare dai medley».

    C’è spazio anche per il sogno, che lui chiama “una carezza”. «I sogni vanno presi con le pinze. Ti devi chiedere perché sogni una cosa e non un’altra. Ho sognato mia madre una sola volta: le ho chiesto se avesse sofferto quando è andata via. Mi ha risposto: “Sono andata via molto prima di quanto pensi”. È stato un regalo».

    E quando gli chiedono quale sia oggi il suo sogno, Renato sorride e chiude con la sua filosofia più vera: «Ancora con i sogni? La mia realtà è quella di non perdermi».

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Musica

      Noemi dopo la caduta dal palco: la foto dall’ospedale rassicura i fan, «Canta che ti passa»

      Noemi rompe il silenzio dopo la caduta dal palco avvenuta domenica all’Arena del Mare di San Salvo Marina, in provincia di Chieti. L’artista pubblica una foto dall’ospedale con un microfono in mano e una frase che rassicura i suoi fan: «Canta che ti passa».

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        La caduta dal palco di Noemi durante il concerto di domenica all’Arena del Mare di San Salvo Marina ha preoccupato migliaia di fan. A pochi giorni dall’incidente, però, è la stessa cantante romana a tranquillizzare tutti con un aggiornamento pubblicato sui social, dove mostra il suo consueto spirito positivo nonostante il ricovero.

        Noemi rassicura i fan dall’ospedale

        Lo scatto condiviso dall’artista la ritrae sul letto d’ospedale con un microfono in mano collegato a un computer. Un’immagine che racconta meglio di tante parole quanto la musica continui a essere il suo rifugio anche in un momento delicato.

        A rendere ancora più significativo il post è la didascalia scelta da Noemi: «Canta che ti passa». Poche parole, ma sufficienti a trasmettere ottimismo e a rassicurare il pubblico, che nelle ultime ore aveva seguito con apprensione gli sviluppi dopo l’incidente avvenuto durante l’esibizione.

        La caduta durante il concerto a San Salvo Marina

        L’incidente si è verificato domenica sera mentre Noemi era sul palco dell’Arena del Mare di San Salvo Marina, in provincia di Chieti. La cantante è caduta durante il concerto, rendendo necessario il successivo ricovero per gli accertamenti del caso.

        Al momento, attraverso il messaggio pubblicato sui social, l’artista ha preferito mostrare il proprio stato d’animo piuttosto che fornire dettagli clinici sulle sue condizioni. Non sono stati diffusi ulteriori aggiornamenti ufficiali sull’entità delle conseguenze della caduta.

        La musica resta la priorità

        L’immagine pubblicata dall’ospedale racconta una Noemi che non ha alcuna intenzione di allontanarsi dalla musica. Anche dal letto della struttura sanitaria, il microfono resta tra le mani, quasi a voler trasformare il ricovero in una pausa obbligata ma non in uno stop creativo.

        Il post ha raccolto in poche ore migliaia di messaggi di affetto e di incoraggiamento da parte dei fan e di numerosi colleghi del mondo dello spettacolo, tutti uniti nell’augurarle una pronta guarigione e un rapido ritorno sul palco.

          Continua a leggere

          Musica

          Andrea Bocelli fa brillare Forte dei Marmi: charity party, fuochi d’artificio e ospiti vip. Ma qualcuno nota grandi assenze

          La Fondazione Bocelli ha trasformato Forte dei Marmi nel palcoscenico della solidarietà con due eventi esclusivi. Tra cene di beneficenza, spettacoli e ospiti internazionali, non sono passate inosservate nemmeno alcune assenze eccellenti

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Forte dei Marmi si è vestita a festa per il tradizionale appuntamento estivo della Fondazione Bocelli. Andrea e Veronica Bocelli hanno organizzato due serate dedicate alla raccolta fondi che hanno richiamato ospiti italiani e internazionali tra l’Alpemare, lo stabilimento balneare della famiglia, e Villa Alpebella, residenza simbolo delle iniziative benefiche della fondazione.

            Dopo la serata Green Waves, che ha visto protagonista ai fornelli Antonino Cannavacciuolo e sul palco la cantante Nicole Magolie, la solidarietà ha continuato il suo percorso con il Charity Beach Party e con l’esclusiva Charity Dinner, alla quale hanno partecipato anche i figli di Andrea Bocelli, Amos e Matteo.

            Da Dolph Lundgren a Federica Panicucci, gli ospiti della serata

            Tra i pochi ospiti internazionali ha attirato l’attenzione Dolph Lundgren, l’indimenticabile Ivan Drago di Rocky IV, arrivato insieme alla giovane moglie Emma Krokdal. I due sono apparsi inseparabili da Tiziana Rocca, da sempre tra le protagoniste della mondanità versiliese.

            Al beach party, intitolato A Night to Shine e concluso da uno spettacolare show di fuochi d’artificio, hanno partecipato anche numerosi volti noti dello spettacolo italiano, tra cui Fabio Canino, Federica Panicucci e Yvonne Sció.

            Le grandi assenze fanno parlare

            Come spesso accade negli eventi più esclusivi dell’estate, oltre ai presenti hanno fatto notizia anche gli assenti. In Versilia qualcuno ha infatti notato la mancata partecipazione di alcune habitué dei gala benefici, ribattezzate con ironia le “Charity Social Queen”, presenza quasi fissa nelle manifestazioni più glamour della costa toscana.

            Tra beneficenza, spettacolo e mondanità, la Fondazione Bocelli conferma così uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’estate italiana, capace di unire solidarietà e jet set in una delle cornici più esclusive del Paese.

              Continua a leggere

              Musica

              Morgana Blue perseguitata per oltre dieci anni: il giudice spiega perché denunciò solo nel 2020 e conferma la condanna dello stalker

              Un cinquantenne svizzero è stato condannato a un anno e tre mesi per aver perseguitato per oltre un decennio Lisa Cerri, in arte Morgana Blue, la scrittrice Micol Martinez e la madre di quest’ultima. Il tribunale descrive un clima di terrore fatto di minacce, pedinamenti e centinaia di messaggi.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Per oltre dieci anni ha convissuto con la paura. Una paura così profonda da spingerla a rinviare la denuncia e, persino durante il processo, a non costituirsi parte civile per il timore di possibili ritorsioni. È questo il quadro che emerge dalle motivazioni della sentenza con cui il Tribunale di Milano ha condannato a un anno e tre mesi di reclusione un cinquantenne svizzero riconosciuto colpevole di aver perseguitato Lisa Cerri, conosciuta dal pubblico come Morgana Blue, fondatrice e chitarrista delle Bambole di Pezza, insieme alla scrittrice Micol Martinez e alla madre di quest’ultima.

                La decisione del giudice ricostruisce una persecuzione durata oltre un decennio, caratterizzata da una pressione costante che, secondo il tribunale, ha inciso profondamente sulla serenità delle tre donne. L’uomo avrebbe continuato a molestarle anche durante il procedimento giudiziario, circostanza che ha contribuito al mancato riconoscimento della sospensione condizionale della pena.

                Morgana Blue viveva nel terrore delle ritorsioni

                Nelle motivazioni della sentenza, la giudice Valeria Peraneschi sottolinea come Lisa Cerri «avesse e abbia tuttora paura dell’imputato tanto da determinarsi a non costituirsi parte civile per il timore di ritorsioni». Un elemento che, secondo il tribunale, spiega anche perché le denunce siano arrivate soltanto nel 2020, nonostante le molestie fossero iniziate molti anni prima.

                Il provvedimento evidenzia che le vittime decisero di rivolgersi alle autorità solo quando erano ormai esauste. Nel frattempo avrebbero dovuto convivere con una presenza continua e invasiva, alimentata da centinaia di messaggi inviati ogni anno attraverso telefono e social network, perfino mentre Morgana Blue si esibiva sul palco con la sua band.

                Messaggi minacciosi, profili falsi e concerti trasformati in incubo

                Secondo quanto ricostruito nel processo, il cinquantenne avrebbe inviato messaggi «dal contenuto delirante, minaccioso, ingiurioso, con riferimenti sessuali e satanisti». Avrebbe inoltre creato falsi profili sui social per ottenere informazioni sulle abitudini delle vittime, entrando in contatto con amici, parenti e conoscenti.

                L’uomo si sarebbe presentato ripetutamente nei locali e nei luoghi in cui le tre donne organizzavano concerti o eventi privati. Tra gli episodi ricordati nella sentenza compare anche una canzone, prodotta dall’imputato, dal titolo offensivo nei confronti della musicista, oltre a un concerto del 2006 durante il quale, secondo la ricostruzione riportata dal tribunale, si sarebbe presentato ubriaco e brandendo un coltello.

                Il legale: «Uno stalking che ha distrutto il loro equilibrio»

                L’avvocato Domenico Radice, che assiste le tre vittime, ha definito la vicenda «molto pesante», spiegando che la pressione psicologica è durata per oltre dieci anni e non si è interrotta nemmeno durante il processo.

                Proprio la prosecuzione delle condotte persecutorie nel corso delle udienze ha convinto i giudici a non concedere la sospensione condizionale della pena. «Uno stalking pesantissimo che ha minato il loro equilibrio», ha concluso il legale, riassumendo una vicenda che il tribunale descrive come un lungo incubo fatto di paura, isolamento e continue intimidazioni.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie